Da alcuni giorni non pensavo ad altro, con preoccupazione e con speranza. La J**e è una squadra già completa, noi stiamo ancora cercando la nostra strada, sarà dura mi dicevo. Già sarà dura, ma dentro di me sognavo una vittoria bella piena, che gran cosa sarebbe dare una lezione ai gobbi nel loro stadio di latta interrompendo la lunga serie di risultati utili consecutivi. Sogno banalotto, condiviso perlomeno con alcuni milioni di altri fratelli nerazzurri. Cercavo altresì di considerare la J**e e gli J**entini avversari e non nemici. Lavoro mica facile, dopo quello che è successo nel 2006. Dimenticare certe cose è impossibile, scordare certi comportamenti men che meno, ma non si può vivere di rancori tutta la vita, così cercavo di stemperare i soliti sentimenti antiJ**e.
Son lì che stempero, la partita inizia e dopo 19 secondi loro segnano un goal in fuorigioco di un metro. Un metro…
Ecco, i buoni propositi vanno a farsi friggere subito. Poco dopo Palacio segna ma il goal viene annullato per un fuorigioco di 5cm. Passano pochi minuti e Lichtsteiner, già ammonito, commette un fallo durissimo e non viene espulso. La rabbia sale, la frustrazione anche. Poi arriva il secondo tempo e con esso la giustizia blues. L’Inter gioca bene, il coraggio di Stramaccioni lo si vede dal 3-4-3, la squadra risponde a dovere e si ribella al fato avverso. Milito strattonato cade in area, rigore. Sono in piedi, le palpitazioni che durano già da un’ora si fanno più violente, ti prego Principe segna, segna, ti prego…e Dieghito segna. E vai così cazzo. L’Inter prende la situazione in mano, non riesco più a star seduto, sudo, impreco, tremo. GUARIN entra per CASSANO. Il Guaro parte, tira una ghega da fuori area, il nazifascista respinge e il Principe MILITO segna il due a uno.
Faccio un balzo, la groupie urla (sebbene rossonera). Stringo i pugni ma so che da qui alla fine sarà durissima. Sono in punta di piedi, mi dico che non si può star così male per una partita di calcio, ma mi arrendo alla mia condizione di supertifoso blues. Vedo poi GAURIN lanciare sul lato opposto NAGATOMO, Yuto ha spazio, entra in area, tira, ribattuto, riconquista la palla, evita gli avversari, la smolla a PALACIO che insacca il 3 a 1. Scatta l’apoteosi, mi lascio andare, salto, prendo PALMIRO lo getto in aria più volte e gli do dieci cento mille baci, mi scateno in un boogie woogie con la groupie (che scrive su facebook “sto assistendo a scene inenarrabili”), urlo all’universo tutta la mia gioia. Rimango in stato di esaltazione cinque minuti buoni, poi mi accascio sul divano. Era dal 2010, dal triplete, che non partivo di testa così. Mi chiama Dennis, è a Casal Monferrato per lavoro, cantando “AMALA, PAZZA INTER AMALA” si appresta a fare il giro dei locali a prendere la ciucca insieme ai suoi colleghi interisti.
Battere la J**e…come vedere FIDEL entrare a l’AVANA nel gennaio del 1959, come ascoltare i discorsi di ROBERT KENNEDY, come vedere certi film di SYDNEY POLLACK, come trovare il proprio nido di stelle, come essere al Madison Square Garden a fine luglio del 1973 e guardare i LED ZEPPELIN suonare SINCE I’VE BEEN LOVING YOU…
Che godimento ragazzi…





















Commenti recenti