Archivio | Libri Fumetti Riviste RSS feed for this section

IL MALE numero 1 del 7 ottobre 2011

11 Ott

Ritorna in edicola IL MALE grazie a Vauro Senesi e Vincenzo Gallo. Quelli della mia generazione ricorderanno questo formidabile giornaletto satirico che dal 1977 al 1982 ci deliziò non poco.

Questo nuovo numero è esplosivo, poche le pagine sottotono. Benché giornale satirico IL MALE ha comunque un certo coraggio nel proporre  una paginetta di risposta a Giorgio Napolitano intitolata “Grazie al cazzo presidente“, o una vignetta a tutta pagina con il cavaliere nero nell’atto di scoparsi l’ennesima escort o minorenne a cui si sovrappone l’immagine di mamma Rosa e la scritta “La sua ossessiva ricerca di figa nasconde in realtà un unico inconfessabile desiderio”. A sfogliarlo con attenzione si scoprono cose che ad una prima letta erano sfuggite come la terribile e riuscitissima vignetta a pagina 50.

Costa 3 euro, se vi rimane qualche soldino investitelo lì, l’ uscita in edicola de IL MALE significa che c’è ancora qualche speranza.

 

 

 

DYLAN DOG n.301 “L’Imbalsamatore”

6 Ott

Numero discreto. Soggetto e sceneggiatura di Pasquale Ruju e disegni di Luigi Piccatto.

 

 

CLASSIC ROCK MAGAZINE Settembre 2011: AC/DC For Those About To Rock 30 anni dopo

19 Set

Interessante l’articolo su FOR THOSE ABOUT TO ROCK, su come la band e la casa discografica persero una buona occasione di fare uscire un degno successore al fortunatissimo BACK IN BLACK. Visto il successo che la band stava avendo con il nuovo album registrato con Brian Johnson alla voce, il nuovo presidente della Atlantic Doug Morris decise di pubblicare l’album DIRTY DEEDS DONE DIRT CHEAP, uscito in tutto il mondo tranne che negli USA 5 anni prima. Certo, la ristampa non costò quasi nulla e vendette 2 milioni di album, tantissimi… ma poca cosa in confronto ai 10 milioni a cui era già arrivato BACK IN BLACK.

Quella mossa creo’ confusione e sospetto nel mercato e da lì in poi gli album degli AC/DC non vendettero più cifre stratosferiche; un altro chiaro motivo fu che la band fece uscire un serie di dischi piuttosto brutti. Anche FOR THOSE ABOUT TO ROCK non è granché e questo perchè Malcom Young (il leader della band) decise di interrompere il lavoro che avevano iniziato con Mutt Lange negli studi Marconi di Parigi nel giugno del 1981. Ora, capisco che lavorare con un produttore non sia semplice, ma Mutt Lange è un polistrumentista e compositore di gran talento, un perfezionista, uno che aveva già prodotto HIGHWAY TO HELL e BACK IN BLACK i due capolavori del gruppo ed estrometterlo significò fare uscire album mediocri, con suoni mediocri e con pezzi mediocri.

Un articolo quindi capace di andare oltre l’agiografia e toccare argomenti meno conosciuti e scomodi. Mica roba da tutti, credetemi.

Io ricordo che nel 1981 mi sorpresi di vedere ripubblicato DIRTY DEEDS come successore a BIB e nella mia testolina di allora mi chiesi che cazzo di idea fosse e, negli anni subito a venire, come mai gli AC/DC dopo un paio di album bellissimi, avessero iniziato a far uscire dei dischi di merda (se penso a Flick Of The Switch mi viene il nervoso).

Nelle rubrica delle recensioni (HARD STUFF REISSUES) è bello notare che a LIVE AT DONINGTON 1990 degli Whitesnake danno solo 4 stelle su 10. Meno male che c’è qualcun altro nella editoria classic rock/hard and heavy ad avere un minimo di coraggio e orecchie che ancora funzionano.

JULIA n.156 “Il settimo comandamento” (settembre 2011 – Bonelli)

15 Set

Nulla di particolare da segnalare in questo numero che comunque si fa leggere senza problemi.

CASSIDY n.17 “Pronto a morire” (Settembre 2011 – Bonelli)

14 Set

Penultimo episodio di questo fumetto ambientato verso la fine degli anni settanta. Divertenti nei numeri scorsi i riferimenti ai Led Zeppelin e al rock dell’epoca. Ancora un numero e si chiude. In attesa.

DAGO “Sapore di cuoio e di pioggia” (Aurea Editoriale anno II n.17 – settembre 2011)

12 Set

E’ dal 1983 che seguo il fumetto DAGO, pubblicato subito su Lanciostory e poi su altre pubblicazioni della Edizioni Lancio, poi diventata Eura Editoriale e da un paiodi anni Editoriale Aurea. Le puntate originali pubblicate settimanalmente su Lanciostoty sono poi state ripubblicate in versione volume cartonato di grande formato nella collana EuraComix, oggi AureaComix. Il numero di settembre è ormai il 73 di Dago ed è un numero davvero bello. Chi segue il personaggio non puo’ farselo mancare.

Per chi non conosce Dago, da wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Dago

Keith Richards: Before They Make Me Run [2004] di Kris Needs

21 Ago

SMS di Picca:

“Sto finendo questo libro su Keef scritto da un deficiente. Prosa da terza media. Edito male da Dalai per 24 euro rubati. Il traduttore non sa un cazzo. Sarà uno con un diploma Cepu che prende 50 centesimi a capitolo. A un certo punto dice che una canzone è tratta da una botola. Poi prosegue dicendo che KR era vestito da nonna che ha preso un acido, non sapendo che Granny Takes A Trip era una boutique di Carnaby Street. Editoria italica. Il massimo è quando l’autore si mette a parlare dei suoi problemi con l’eroina. L’autore! Come comprare una biografia di Siffredi e leggersi le trombate dell’autore. 24 euro. Ladri!”

WAITING FOR THE SUN di Barney Hoskyns (1999)

11 Ago

Sms di Picca:

“Ho finito Waiting For The Sun. Buono. Molto documentato, come succede sempre con Barney Hoskyns, il quale però più che libri scrive 400 pagine di liner notes, enormi cd booklets.

Ad ogni modo mi ha fatto molto pensare a gran parte della musica che ho ossessivamente ascoltato in gioventù…west coast e compagnia bella. Ora ho il dubbio che molte fossero cazzate immonde.”

The Mansion on the Hill: Dylan, Young, Geffen, Springsteen, and the Head-On Collision of Rock and Commerce (Times Books 1997)

2 Ago

Sms di Picca: ” Ho finito  Mansion On The Hills. Ho capito il 45% del libro. per il restante 55% ci vuole un commercialista americano affiancato da un bravo interprete. Interessanti le parti su Dylan, Frampton e Bruce. Si capisce come mai noi non avremmo mai potuto vendere un disco, caro Tim. Adesso vorrei attaccare Waiting For The Sun di Barney Hoskyns ma non riesco a leggere il corpo dei caratteri”

 

 

 

I tre libri di GLENN COOPER

2 Ago

Ripensavo oggi ai tre libri di GLENN COOPER che mi sono letto più o meno recentemente e a quanto mi siano piaciuti. Le idee che riesce a tirare fuori Cooper sono davvero particolari e le storie che crea intorno ad esse davvero avvincenti. E’ una lettura molto piacevole, la mente si diverte e noi con lei. Non voglio parlare a fondo della trama, perché io quando inizio un libro non voglio essere condizionato da recensioni approfondite o da racconti che entrino nei particolari fatti da amici e conoscenti. Riporto quindi semplicemente la valutazione che do al libro tramite le i lunghe, le copertine dei libri e due frasette prese da wikipedia. Se ancora non lo avete fatto, buttatevi senza tante remore, ne vale la pena.

LA BIBLIOTECA DEI MORTI (2009) – JJJJJ

(da wikipedia) Nell’VIII sec. all’abbazia di Vectis, dove improvvisamente un bambino ritardato (Octavus, settimo figlio di un settimo figlio, nato il 7/7/777, riferimenti ritenuti fatidici) inizia a scrivere un elenco di nomi e date di nascita o morte. Tre monaci e la badessa, stupiti del prodigio, decidono di fondare un ordine segreto per custodire e tramandare l’opera che ritengono miracolosa, costruendo uno scriptorium con annessa biblioteca, sotterranei a poca distanza dall’abbazia.

IL LIBRO DELLE ANIME (2010) – JJJJ1/2

(da wikipedia) Il noto detective dell’F.B.I., Will Piper, ormai in pensione, è felicemente sposato con Nancy Lipinski e con un figlio, Phillip Weston Piper, quando l’ex agente viene coinvolto nella ricerca dell’unico volume della Biblioteca dei morti ancora non occultato nella segretissima base militare nota come Area 51.

LA MAPPA DEL DESTINO (2011) – JJJJ

(da wikipedia)Luc Simard, professore di archeologia e esperto archeologo, viene convocato dal suo amico Hugo Pineau nel Périgord, per un mistero riguardante un antico manoscritto rinvenuto durante un incendio nell’abbazia di Ruac, piccolo paesino situato nella valle del Vézère. Questo manoscritto è in codice e al suo interno viene trovata anche una mappa e dei misteriosi disegni che sembrano risalenti al Paleolitico. Incuriositi, mentre un amico di Hugo tenta di decifrare il manoscritto, i due amici seguono la misteriosa mappa, che li porterà sulle tracce di un enorme caverna situata a pochi chilometri da Ruac. Da quel momento, la loro vita non sarà più la stessa.

.