Mezzora fa la notizia dell’Ansa che ETTA JAMES se ne è andata. Ora lo diranno tutti, ma Etta era la mia cantante nera preferita. Io e Riff abbiamo una predilezione per questa dotatissima black singer e questa notizia, seppur attesa, ci scombussolerà per un bel po’. A me il R&B & il soul non fanno impazzire…se si parla di musica nera per me esiste il blues e poco altro. Etta (con Tina Turner) è una delle rare eccezioni. Inutile citare i successi, Radio Capital ha già iniziato a trasmettere AT LAST, sublime per carità, ma io preferisco ricordarla con il funk imputanito di OUT ON THE STREET AGAIN, col blues tradizionale di ST LOUIS BLUES , con la struggente e sgocciolante miele LOVIN’ ARMS e con la disperazione di FEELIN’ UNEASY. Ciao Etta, grazie di tutto quel blues. We love you.
Doc mi invia un link di un articolo apparso oggi su IL CLUB DELLA LETTURA de IL CORRIERE DELLA SERA. Lui lo ha giudicato commovente, io l’ho letto volentieri.
Beh niente male direi, temevo peggio. Il nuovo singolo dei VAN HALEN mi convince, un buon mix tra classic rock e movimenti più attuali. Il ponte, o come volete chiamare la parte tra la strofa e il ritornello, mi piace proprio, ma a pensarci bene tutto il pezzo mi ispira. Ecco forse l’assolo non mi fa diventar matto, un po’ troppo Van Halen ma tant’è… Ah se solo l’album fosse all’altezza…c’è un bisogno spaventoso di un buon nuovo album di (classic) rock di questi tempi. Dai, speriamo che A DIFFERENT KIND OF TRUTH (in uscita il 6 febbraio) ci faccia vibrare almeno un po’.
Oggi Jimmy Poige compie 68 anni, con Doc come sempre ci scambiamo gli auguri di Natale. Anche Picca ci si mette, mi manda un’email con la foto che ho messo qui sopra e con scritto “Buona Natività”. Poi mi lamento se qualcuno continua a prendermi in giro per la passione che ho per i LZ.
Stamattina sono stato in posta a Stonecity a ritirare DEATH WISH II COLLECTOR EDITION in vinile. Ho la copia numero 485/1000. L’imballaggio è da terzo mondo, mi chiedo come siano messi quelli che gestiscono il merchandising di Page, anzi mi chiedo come sia messo Jimmy Page, visto anche che l’album dei ricordi che appare quotidianamente sul suo sito contiene errori grossolani. Ora dovrei parlare di questa nuova ed esclusiva edizione, Filippo su facebook mi manda ogni tanto un messaggio a tal proposito…ma non riesco ad aprire l’articolo in questione e a metterlo sul piatto. Il retro copertina è diverso rispetto all’originale del 1982, so che le note interne sono aggiornate, vedo che c’è un pezzo in più intitolato MAIN TITLE…ma non riesco a tagliare il cellofan, sono bloccato…e sono preoccupato: non sono mai stato così, ho sempre “vissuto” queste genere di oggetti ma adesso non ce la faccio. Me lo passo tra le mani, do una occhiata al documento allegato … intestazione con simbolo JP, col nome Jimmy Page, numero dell’ordine, data della spedizione, Shipping Address Stefano Tirelli etc etc…ma nulla da fare, non lo apro. Ho fatto una veloce ricerca in internet ma non ci sono foto nè clip relativi a MAIN TITLE su youtube. Magari è il MainTheme che gira già da un po’ ma…
Beppe Riva mi suggerisce di dare una occhiata al clip relativo alla cover di HERE COMES THE SUN che han fatto i GHOST, gruppo rock satanista che proviene dalla Svezia, montato da qualcuno sulle immagini tratte da LUCIFER RISING. Sono poi andato a cercare qualcosa d’altro e ho trovato il video di RITUAL, pezzo niente male che mi riporta alla mente i BLUE OYSTER CULT.
Uhm, Da tenere d’occhio questi Ghost… e Beppe….nel caso avessi il loro album e volessi scrivere due righe…noi rimarremmo in fervente attesa.
(Ralphs e Page l’altra sera al Jazz cafè di Londra – Photo di Ross Halfin)
La blues band di Mick Ralphs ha suonato sabato sera al Jazz Cafè di Londra. Tra il pubblico Jimmy Poige e il suo amichetto Ross Halfin. Certo che passare dai concerti della BAD COMPANY a queste seratine low profile a suonare – nemmeno benissimo – del blues ci vuole del coraggio. Mi chiedo perché mi piacciano ancora i chitarristi ormai cotti. Mah.
In occasione del 40esimo anniversario dell’uscita (8 novembre), il quarto dei Led Zeppelin è tornato in classifica al 166esimo posto della classifica di BILLBOARD. Mica male.
Sono un ascoltatore e un estimatore di Radio Capital, son quindi molto felice che sul canale 158 del digitale terrestre sia apparsa Radio Capital Tivù, un canale musicale. Sembra che i videoclipsiano stati rimasterizzati e quindi la qualità visiva e sonora dovrebbe essere migliore di ciò che si vede in tele di questi tempi. Spero che presto arrivi anche sulla piattaforma satellitare SKY.
Bellissimo il fatto che si chiami Tivù, con la u alla fine…all’italiana. Non ne posso più sentir dire emmtivì, rocktivì, e tivì simili.
ROLLING STONES
I Rolling hanno aperto ufficialmente un archivio online dove è possibile comprare foto e bootleg ufficiali http://stonesarchive.com/. Il primo ad essere pubblicato è il leggendario BRUSSELS AFFAIR del 1973, il miglior live del gruppo mai apparso su questa terra (e uno dei migliori live della musica rock in generale) precedetemente disponibile solo in versione bootleg non ufficiale. Purtroppo per ora è possibile il download della versione mp3 (e questo blog odia gli mp3…noi siamo i templari del lossless). Speriamo prima o poi esca la versione WAV/FLAC lossless.
BLACK SABBATH
L’altro giorno a Hollywood conferenza stampa dei BS per annunciare la loro reunion a cui seguirà album e tour. Vedremo.
Il 30 novembre i VAN HALEN dovrebbero apparire alle nomination per i GRAMMY e nell’occasione fare un annuncio. Immaginiamo relativo all’uscita dell’album (Febbraio 2012) e al susseguente tour. Il condizionale è d’obbligo, con quel matto di Edward Van Halen non si puo’ mai sapere. Speriamo.
SIMON KIRKE (Bad Company)
(Simon Kirke battersita di Free e della Bad Company- photo of Lucy Piller)
Uno stralcio da una intervista rilasciata da Simon un paio di settimane fa:
From the beginning, Bad Company produced their own albums, which seems a bit bold for a new band, even though all of you had made a name for yourselves individually. During the classic period with Paul Rodgers, was there ever any pressure to adhere to the traditional system and bring in a producer?
No. Honestly, there wasn’t. We were with Peter Grant and Led Zeppelin on their label, Swan Song. Of course, Zeppelin marched to their own drum – they had engineers, very good ones – Ron Nevison and Chris Kimsey, they were good guys and they worked with us. I know Ron Nevison would have liked to have been thought of as a producer, but quite honestly, they couldn’t have added that much to the tracks.
We were so hellbent on being a success. The songs were written by us, mainly Mick Ralphs and Paul Rodgers. We had it all down when we went into the studio. And to really have someone come in and meddle just wasn’t going to happen. There’s two ways of looking at it – either the guy is a meddler, or he contributes and it’s a lonely job, being a producer.
I never felt that Bad Company needed a producer, until we lost the original lineup. I thought Terry Thomas, who produced ‘Holy Water’ and a couple of others, I thought he did a great job. But all of the sudden, it became less personal and a little bit more business like. A good producer is a catalyst.
He will suggest, try this, try that – that’s the operative role of a producer – try. I’ve helped a few people along the way and I’ve always tried to maintain that, you know, just try that – if it doesn’t work, it doesn’t work, but let’s see how it goes. A good producer is worth his weight in gold, but a bad one will just screw things up.
You have some interesting perspective on John Bonham as a drummer, having shared the stage with him. Drummer to drummer, what’s your take on Bonham?
He’s a wonderful drummer. I mean, he had great feel, apart from his attack and he was a wonderful friend. You’ve only got to listen to his drum solo on ‘Coda,’ there’s some really almost jazzy stuff. I think hands down, he’s certainly one of the all-time great hard rock drummers. And he could do stuff with his right foot that some guys can’t do with two feet. He kept great time, his fills were amazing.
I happened to watch ‘Song Remains the Same,’ the live double DVD and I forgot what a great band they were together. They played so well together and they all shared the stage. They weren’t on these huge stages like the Stones or the Floyd, they played in a little tight group. Bonham and Page were so rockin’ together. He was a wonderful player and I miss him to this day.
(Simon Kirke – photo Carl Dunn)
One of your early songwriting credits was a big one, with the song ‘Bad Company.’ What do you remember about recording that song and recording that album, which ended up to be a landmark debut album for you guys?
Yeah, it did, didn’t it? We’d just joined Swan Song Records and we’d been playing these dozen songs as our little showcase for months and months and we were ready to go into the studio, but nothing was available. But then we got a call from Peter Grant, who said that John Paul Jones had the flu.
They and Zeppelin had booked this country house in Suffolk called Headley Grange and since John was ill, it was ready to go, but nobody was playing. Did we want to take that week, and we said yeah. We all went down to Headley Grange and the mobile unit, the studio, was out on the lawn, a sixteen track [recorder].
I think we did all of the backing tracks in about five days. We started off with ‘Can’t Get Enough’ and we finished with ‘Bad Company,’ with Paul doing the vocals live on the lawn outside, full moon and all. It was just a great time. We had a ball making it. We’d rehearsed the songs so many times that it just poured out of us and became a great album.
ROBERT PLANT & PATTY GRIFFIN:
(La Band Of Joy: RP e Patty al centro)
Giunge voce che Robert Plant avrebbe sposato Patty Griffin, musicista del suo gruppo Band Of Joy. Robert vive as Austin (texas) attualnente. Sembra che i due siano innamoratissimi. Nulla di ufficiale, per ora.
ROBERT PLANT & ALFIE BOE
Ecco, quando succedono queste cose capisci che il mondo non ha futuro: Robert Plant che canta su SONG TO THE SIREN di Tim Buckley nella merdosissima versione di Alfie Boe, un Andrea Bocelli qualunque inglese. Plant canticchia qualcosa subito dopo il 50esimo secondo. RP aveva registrato la sua personale (e niente male) versione sull’album DREAMLAND. La Decca (etichetta di Boe) dice che i due collaboreranno nel prossimo futuro (si parla anche di possibili date insieme).
Dio del rock, front man hard rock per eccellenza, quarta parte della più grande rock band di tutti i tempi, ugola d’oro del rock che dava ogni centimetro del suo amore alle ragazzine, autore insieme a Jimmy Poige di capolavori assoluti (e questa non è la solita frase fatta)…beh, questo qui, dopo aver passato gli ultimi anni alle prese con del bluegrass cagacazzo adesso si mette gorgheggiare arie operistiche. Non c’è proprio più speranza. Che qualcuno inventi una macchina del tempo in fretta e mi riporti nel 1973, il 3 giugno, davanti al LA Forum…cazzo!
Dal nostro inviato Picca (aggiornamenti tramite sms):
Sto andando alla fiera del disco a Bologna. Cerchi qualcosa? (Sì, il cd digipack mini LP della Akarma dei MOBY DICK).
Vecchio…dischi rari? Dischi rari un cazzo. Erano rari una volta, quando si vendevano i dischi sul serio. Adesso si trova tutto. Vuoi il terzo Zep edizione malese? C’è.
Figa zero, comunque.
Comunque il venditore di dischi è insopportabile. Appena ti avvicini rompe il cazzo e ti offre il secondo degli AMON DUUL
Una rarità che ho cercato per anni l’ho già vista 80 volte in altrettanti banchi.
Per ora un best dei Journey a 5 euro. La caccia continua.
Avrei comprato tutti gli shm-cd giappo presenti, anche quelli dei Pavlov’s Dog: Poi ho pensato che ho un figlio e sono scappato via.
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