Il sinodo di febbraio degli illuminati del blues

20 Feb

Eccoci di nuovo qui riuniti intorno alla tavola rotonda, dei dodici che dovremmo essere ci presentiamo in otto. Siedo sullo scranno più alto, ho una visuale perfetta. Uno ad uno, incappucciati di nero ed azzurro (tranne Paulus), i confratelli vengono a me. ROBERTUS alla mia destra, quindi IOANNES PAULUS,  MARCUS ATHOS, STEPHANUS, PAULUS, MARCELLUS, LAURENTIUS. 

Apro le sacre scritture a pagina 666 e inizio il rito d’apertura:

MAGISTER TIMOTHEUS: Love is like oxygen you get too much, you get too high

I CONFRATELLI con lento salmodiare: Not enough and you’re gonna die love gets you high

MAGISTER TIMOTHEUS:Time is no healer if you’re not there holy fever sets words in the air some things are better left unsaid

I CONFRATELLI con lento salmodiare: I’m gonna spend my days in bed I walk the streets at night to be hidden by the city light, city light

Vedo i confratelli concentrati fissare la ceramica che capeggia sullo stipite della porta che raffigura il Signore Delle Tenebre con il cuore in mano…

Il dark Lord bleeding heart ok

…li vedo in estasi mistica. Poi il Kata porta le pizze e torniamo sulla terra.

Stasera si dibatte di massimi sistemi, tipo l’ ordine da uno dei due soli venditori mondiali di buste jewel case per CD, quelle che ti fanno risparmiare spazio,  le space saving jewel case sleeves insomma…

space saving jewwl case cd sleeve

Ho quasi 3000 cd, non posso permettermi di tenerli tutte nelle custodie rigide. PAULUS mi dice che c’ha già provato, ma che poi si è pentito ed ha dovuto reinserire i cd e le copertine nelle custodie di plastica dura. Anche io temo un finale simile, ma devo provare (anche perché l’ordine è già stato fatto).

Parliamo poi di come sia sorprendente che sullo STEVE HOFFMAN FORUM ci siano californiani patiti del BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, gruppo che nemmeno in Italia ascoltiamo più con ardore simile.

Tocchiamo quindi uno degli argomenti a noi caro, le deluxe edition. PAULUS freme, vedo che sta iniziando un percorso che lo porterà a impantanarsi definitivamente nelle dolci acque fangose delle LEGACY-DELUXE-ANNIVERSARY-EXPANDED-SPECIAL EDITION. Ci aggiorniamo sulle prossime uscite del genere tipo i box di EAGLES (studio album box set 6cd), STEPHEN STILLS (career spanning 4cd retrospective) e BOC (17 cd box set…già ordinato). Riflettiamo sul fatto che ora fanno uscire le deluxe edition anche di album non certo memorabili…oramai anche il disco più lofi degli anni 70/80 viene considerato (o comunque spinto come) una cosa speciale.

Per un momento franiamo su cose molto terrene: la figa.

The Fyga

The Fyga

E’ solo un attimo, giusto per ricordare la nostra adolescenza, le festicciole della domenica pomeriggio e il testosterone che ci teneva ehm..in piedi per ore intere. In pochi minuti partono tanti di quei “Zio can, vecchio…” che le mura del Kata sembrano tremare.

Mi schiarisco la voce, cerco di riportare tutti all’ordine: “Confratelli, vi ricordo che siamo una associazione iniziatica a base etica e morale, e che il nostro scopo è la tensione collettiva atta a portarci al perfezionamento delle più elevate condizioni umane”.

Tutti si ricompongono e torniamo alle cose basilari delle nostre vite: ammirare come fossero i rotoli del mar morto i due 45 giri di KEITH EMERSON relativi alle sigle di ODEON TV (gentile omaggio di STEPHANUS) …

KEITH EMERSON HONKY TONK TRAIN BLUES

KEITH EMERSON MAPLE LEAF RAG

la speranza nella elezione di un papa nero (non inteso come coloured), la proposta da inoltrare al comune di Mutina per la realizzazione di una statua dedicata a GREG LAKE da posizionarsi di fianco al grappolo d’uva nella rotonda della Vignolese [grappolo eretto in onore delle nostre terre, la LABRUM RUSCUM VALLEY, insomma la valle del Lambrusco (labrum -margine dei campi e ruscum -pianta spontanea-…la vite la(m)brusca era quella che cresceva incolta ai margini dei campi), la Regium-Mutina County].

Grappolo d'uva della rotonda di via Vignolese - Mutina

Grappolo d’uva della rotonda di via Vignolese – Mutinareveletion

… i concerti  di FINARDI, PINO DANIELE, BRANDUARDI visti sul finire degli anni settanta. Terminati i temi dell’ordine del giorno, ci prepariamo a congedarci. Intoniamo a 8 voci REVELATION dei SANTANA…

Ci commuoviamo fin quasi alle lacrime (soprattutto io e PAULUS che di CAROLUS SANCTUSANNAE siamo seguaci). Dedichiamo l’ultimo vespro alla gloria del grande architetto dell’universo: IACOBUS PATRICIUS PAGINORUM…

Hey she just satisfies
Hey she satisfies, so good

And every evening when I go over,
she ‘s at the door.
She makes me feel so good,
The way she loves me.
So good.

So all of you better stay real far away
cos she’s my baby,
you better hear what I say.
Oh yeah… Hey!

Hey she just satisfies
Hey she satisfies, so good.

Her good lovin’
She gives me all she…???
I’m gonna take her everywhere I go
Oh yeah!

Hey she just satisfies
Hey she satisfies, so good.

Prima di lasciarci lancio l’idea di organizzare il conclave di primavera inoltrata (dobbiamo eleggere il nuovo Magister…ma vi confesso che spero di essere rieletto) nelle valli di Comacchio, il nostrodelta personale . Un nuovo battesimo nel bayou ferrarese ci aspetta. Ho addirittura pensato di organizzare un minipullman per poter essere liberi di berci il nettare degli dei (il southern comfort of course) senza problemi. I confratelli sembrano essere eccitati all’idea. Vedremo.

I Confratelli del blues ( da sx a dx:

I Confratelli del blues  ( da sx a dx: Lorenzo Stevens, Riff, March, Jaypee, Paolino Lisoni, Tim, Picca, Athos -foto del Kata)

Finito il compito che di solito mi spetta, mi spoglio dell’abito  talare del blues e torno con carnalità ad essere quello che sono: un hard rocker che cammina all’ombra del blues. In sequenza a volume 21 del car stereo AEROSMITH LIVE 1978/ EDGAR WINTER 1974/ BECK BOGERT&APPICE a Osaka nel maggio del 1973 (il LIVE d’importazione insomma). All’una mi infilo nel letto con addosso tutto l’hard rock possibile che riesco a spegnere leggendo qualche pagina dell’ultimo libro di LILLI GRUBER (!?).

Mattino ore 6: suona la sveglia, faccio meno il galletto. Alle 7,15 sono a Stonecity a fare l’esame del sangue. In macchina mi sento il bootleg dei DIRE STRAITS del 16/02/79 a COLONIA.

Alle 8 in ufficio già cotto. Alle 13 pranzo di lavoro con Lakerlit e Raffa il fotografo. Dovrei fare i testi a corredo di un suo bel progetto. L’argomento mi stimola. Riesco a stare sveglio, anche grazie a dei buonissimi tortelli di zucca con noci e amaretto di Saronno del Negresco di Stoncity.

Stonecity, Negresco: Tim & Raffa - Foto di Lakerlit

Stonecity, Negresco: Tim & Raffa – Foto di Lakerlit

Il pomeriggio in ufficio e la sera alla domus saurea sono preda di alcuni demoni che non mi lasciano in pace. Arranco, sembro cadere ma in qualche modo resisto. Domani sarà un giornata di neve. Non resta che aspettarla.

INTERVALLO: Aerosmith “Seasons Of Wither” (Live in Philadelphia 28/03/1978)

19 Feb

Uno dei miei pezzi preferiti degli AERO, qui in versione ancor più sofferta presa dall’ottimo bootleg PHILADELPHIA 26-03-1978.

Aerosmith Philly 28-03-1978

Aerosmith Philadelphia 26-03-1978

Aerosmith Philadelphia 23-03-1978 front aa

Seasons Of Wither
( Tyler )
Loose hearted lady sleepy was she
Love for the devil brought her to me
Seed’s of a thousand drawn to her sin
Seasons of wither holdin’ me in
 
Ooo woe is me I feel so badly for you
Ooo woe is me I feel so sadly for you… in time…
…Bound to lose your mind
Live on borrowed time
Take the wind right out of your sail
 
Fireflies dance in the heat of…
Hound dogs that bay at the moon
My ship leaves in the midnight
Can’t say I’ll be back too soon…
 
…Be awaken far far away
Heat of my candle show me the way
Seed’s of a thousand drawn to her sin
Seasons of wither holdin’ me in
 
Ooo woe is me I feel so badly for you
Ooo woe is me I feel so sadly for you… in time…
Bound to lose your mind
Live on borrowed time
Take the wind right out of your sail
 
Ooooo…..

aerosmith-1978-live

KEITH EMERSON BAND “Three Fates” (Edel 2012) – TTT½

19 Feb

Keith Emerson Three Fates front

Questo cd non è esattamente attribuibile alla KEITH EMERSON BAND, le tre fate infatti sono, come spiegano loro stessi, the keyboards and compositions of Emerson, the guitar and writing of Bonilla, and the conducting of Terje Mikkelsen with the 70-piece Münchner Rundfunkorchester. Il cd contiene alcuni pezzi degli ELP, qualcosa di EMERSON, qualcosa di BONILLA e un brano di GINASTERA.

Le parti orchestrali dei pezzi degli ELP sono maestose, mi inebrio sempre nel sentire una orchestra da 70 musicisti  suonare insieme quelle musiche leggendarie, il problema è quando entra la band, o meglio la chitarra pseudo metal di BONILLA, perchè tutto si fa più kitsch. Riff direbbe che BONILLA è un “centurione”, ovvero uno di quei musicisti che tendono la metal o al rock tout court, quelli un po’ sopra le righe. Intendiamoci BONILLA è un signor musicista, ma non è di quelle che piacciono a noi. EMERSON, al piano, moog e organo suona parti non difficilissime visti i suoi problemi alle mani. Tutto sommato comunque un buon album.

Keith Emerson Three fates a

Due anni di blog

18 Feb

Happy Anniversary!

You registered on WordPress.com 2 years ago! Thanks for flying with us. Keep up the good blogging!

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Due anni di blog. Però, mica male. Oggi sono un po’ bluesy, la cocente sconfitta di ieri dell’INTER mi ha spinto in un abisso di disperazione, così non festeggerò come ho fatto l’anno scorso. Ho provato comunque a tirarmi su con MASTER OF REALITY ma quando è arrivata SOLITUDE sono caduto ancora più giù…

…ho provato allora con LAID BACK di GREG ALLMAN ma poi è arrivata QUEEN OF HEARTS e mi sono impantanato ancora di più nel blues…

Ho poi cercato rifugio in uno dei miei album, uno di quelli che ho incisi col fuoco sull’ anima, EDGAR WINTER’S WHITE TRASH del 1971… mossa stupida,  avrei dovuto immaginare l’effetto che avrebbe avuto su di me DYING TO LIVE, e così scivolo sempre più giù dove il nero e l’azzurro si fondono nel colore della tristezza …

E allora spengo le casse e torno a lavorare senza musica. Se proprio dovesse peggiorare ho ancora due assi nella manica però…

LED ZEPPELIN 1973

LED ZEPPELIN 1973

ELP 1971

ELP 1971

…con loro dovrei sfangarla anche stavolta.

Ad ogni modo, più di 225mila visite in due anni , una comunità di uomini e donne di blues illuminati e amanti della musica,  alla continua ricerca dell’alba dentro l’imbrunire e del proprio nido di stelle. Special guests di altissimo valore, commentatori arguti e attenti, lettori fedeli e curiosi. Che dirvi se non grazie mille? I thank you all.

…If we could just join hands 

If we could just join hands 

If we could just join hands …

Le parole del blues: SUPERSTITIOUS

18 Feb

I significati delle parole, dei cognomi, dei nomi di posti etc etc mi hanno sempre interessato molto, questo vale anche per le parole e per lo slang che si trovano nei testi di vecchi blues. Sono sempre  alla ricerca di libri, testi, articoli che abbiano a che fare con queste cose, così ho deciso di proporre una rubrichetta a tal proposito. Si parte.

SUPERSTITIOUS – parola usata in centinaia di blues e di pezzi rock. La parola in sé significa naturalmente SUPERSTIZIOSO, ma l’uso che ne facevano i neri al tempo del blues era improprio: dicevano SUPERSTITIOUS ma intendevano SUSPICIOUS, sospettoso.

Luke Jordan

Luke Jordan

LUKE JORDAN If I Call You Mama (19 novembre 1929)

 If I call you, woman, doggone, you refuse to come
   If I call you, woman, doggone, you refuse to come
   Hot boilin’ water, I swear, won’t help you none

   You been hollerin’ ‘round here ‘bout you’re goin’, right now is your goin’ time
   (Guitar plays repetition of the line)
   If you haven’t got your train fare, woman, swear, I’ve got mine

   You’ve been braggin’ ‘bout your brickhouse woman, you ought to see my frame
   You’ve been braggin’ ‘bout your brickhouse woman, you ought to see my frame
   You been hollerin’ ‘round here ‘bout your high yella, you certainly ought to see my Jane

   She don’t use no tobacco, swear she don’t dip no snuff
   She don’t use no tobacco, (guitar finishes line)
   She ain’t no high yella, woman, she’s fair brown enough

   I called for whiskey, got the nerve to bring me gasoline
   Mama, I called for whiskey, had the nerve to bring me gasoline
   My home ain’t here, it’s down in New Orlean

   If you don’t b’lieve I’m leavin’, woman, count the days I’m gone
   If you don’t b’lieve I’m leavin’, woman, count the days I’m gone
   I’m from the South, I’m superstitious, and I know something’s goin’ on wrong

FIRENZE CANZONE TRISTE… (Fiorentina – Inter 4 : 1 )

17 Feb

Cioè, uno passa la domenica a fare il badante al proprio vecchio, finalmente arriva sera e lo mette a letto, in affanno ritorna a casa 2 minuti prima della partita, si mette sul divano, s’infila la maglietta nerazzurra, nel frattempo arriva Dennis col quale non assisteva ad una partita insieme da mesi e in campo, con i tanti amati colori sociali, si presenta un gruppo di giovani vecchi sopraffatti dall’accidia. Risultato finale: 4 a 1 per i padroni di casa. Ecco, i sogni di tornare in Champions League, di un finale di stagione dignitoso e vigoroso, se ne vanno nel giro di novanta minuti, evaporati come le energie e la lucidità della squadra.

A testa bassa mi infilo nel letto, mi metto in posizione fetale e invece della solita tisana butto giù un doppio southern comfort, nella speranza che i fumi dell’alcol  leniscano il dolore.

Per questo canto una canzone triste triste triste
Triste triste triste, triste triste triste, triste come me
E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lui
Ancora un po’ di lui…

E non c’è più nessuno che mi parli ancora un po’ di lui
Ancora un po’ di lui

Mou

INTERVALLO: Detective “Recognition” (Live)

17 Feb

DETECTIVE – “Recognition” Live from the Atlantic Studios New York 21/12/1977
Swan Song recording artists DETECTIVE: Michael De Barres vocals / Michael Monarch guitar / Tony Kaye keyboards / Bobby Pickett Bass / John Hyde drums

DETECTIVE live from atlantic studios  Cover Retro Master

detective live from atlantic studios NY 21/12/1977 front

detective promo pic

Michael and Pamela  De Barres

Michael and Pamela De Barres

PFM “River Of Life – The Manticore Years Anthology 1973-1977 (Cherry Red Records 2010) – TTTT½

16 Feb

PFM The manicore years

Questa sì che è una antologia fatta bene: pezzi classici in versione originale e live, B side mai pubblicate in CD prima d’ora (LA CARROZZA DI HANS), inediti (IS MY MY FACE ON STRAIGHT), versioni live inedite (DOVE QUANDO/OUT ON THE ROUNDABOUT/CELEBRATION Nottingham 1976). Inoltre un booklet finalmente esauriente, con foto, didascalie, info, testo. Bel compendio davvero, basato sul profilo internazionale di questa nostra grande indimenticabile band.

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Booklet 02

Booklet 03

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INTERVALLO: Etta James “You’ve Lost That Lovin’ Feelin'” (1973)

15 Feb

Dalle bonus tracks dell’album ETTA IS BETTA THAN EVVAH! DEL 1976 (Ace Records 2013 remaster)

etta-james-etta-is-b

You never close your eyes anymore when I kiss your lips
And there’s no tenderness like before in your your fingertips
You’re trying hard not to show it, (baby)
But baby, baby I know it…yeah now
You’ve lost that lovin’ feelin’,
Whoa, that lovin’ feelin’,
You’ve lost that lovin’ feelin’,
now it’s gone…gone…gone…wooooooh…oh yeah
Now there’s no welcome look in your eyes when I reach for you
And let me tell you boy and you’re starting to starting to criticize baby every little thing I do yeah
It makes me just feel like crying, (baby)
‘Cause baby, something beautiful is dyin’

You’ve lost that lovin’ feelin’,
Oh yeah, that lovin’ feelin’,
You’ve lost that lovin’ feelin’,
And now it’s gone…gone…oh gone woooooah  yeah

Baby, baby,baby, baby I’d get down on my on my knees for you yeah
And if  you and if  you would only come on love me love me love me like you used  you used to do and you know where
Whoaa and we had a love… we had a love a love…a love you don’t find  don’t find everyday no no no no no
So please don’t don’t don’t don’t dont’ baby don’t ler it slip away don’t ah ‘cos you know what now
You’ve lost that lovin’ feelin’,
Oh yeah, that lovin’ feelin’, babe
You’ve lost that lovin’ feelin’,
 now it’s gone…gone…gone woooooah  yeah it’s gone mmmh
gone gone gone believe me baby it’s gone ooh ooh yeah
ooh you let it slip away you let it slip away baby you let you let  it you let it get down yeah baby
You’ve lost you’ve lost that lovin’ feelin’,
Oh yeah, that lovin’ feelin’, yeah now
You’ve lost that lovin’ feelin’,
and  now it’s gone…gone…gone woooooah believe honey aaaah
gone gone gone baby yeah yeah it’s gone yeah
you let it slipped away in in the midnight hour
one night I remember I remember so clear that it  it was gone it wouldn’t anymore it had gone
believe what I said when it’s gone it’s gone
(transcribed by Tim Tirelli 2013)
Etta Is Betta Than Evvah back
etta-james-fashion

DIEGO MILITO BLUES

15 Feb
L'infortunio a Milito di ieri sera

L’infortunio a Milito di ieri sera

Ieri sera, in una partita di Europa League, Diego Milito si è fatto male, molto male. Doppia lesione al legamento crociato anteriore e al collaterale esterno. Stagione finita. Carriera in discussione. Al mondo ci sono disgrazie peggiori, lui è un calciatore milionario che ha già vinto più o meno tutto, primattore del leggendario “triplete” del 2010 dell INTER, exploit mai capitato  prima in Italia. Però dispiace tanto; quel suo sguardo un po’ malinconico, quell’eleganza innata, quel comportamento sempre irreprensibile, te lo fanno vedere sotto una  luce particolare, e il rammarico si fa ancora più grande. Dispiace poi per l’INTER, perché perdere l’attaccante principale nonché campione di altissimo livello è un grosso guaio. La squadra sembrava in ripresa dopo un periodo di magra. Le belle vittorie col CHIEVO domenica e col CFR CLUJ ieri sera iniziavano giusto a soffiare via i blues che tanti tifosi come me soffrivano da tempo. Che peccato. Ora dovremo serrare le fila, sacrificarci di più, cercare di lenire il dolore e continuare a seguire il sole affinché continui a battere sul nostro viso e a far sì che le stelle continuino a riempire i nostri sogni. Forza Diego, forza ragazzi, fino alla vittoria, sempre.

Milito e la Champion's league del 2010

Milito e la Champion’s league del 2010