LED ZEPPELIN IV – breve considerazione

8 Ago

Sms di Picca:

“Ho riascoltato tutto LZ IV in cuffia. Incredibile come ci sia stata un’epoca in cui si vendevano milioni di copie di un lp con un blues in 5/8 (se non sbaglio), un duetto celtico, un rock and roll semi improvvisato, un poliritmo indianeggiante, una ballata chitarra e voce, un roccaccio quasi dissonante, un ipnosi blues circolare in slide e STAIRWAY TO HEAVEN. La gente non lo sapeva, ma era fighissima.”

Per quei  tre o quattro che non hanno questo disco:

blues in 5/8 (se non sbaglio) – BLACK DOG /un duetto celtico – THE BATTLE OF EVERMORE / un rock  and roll semi improvvisato –  ROCK AND ROLL, /un poliritmo indianeggiante – FOUR STICKS / una ballata chitarra e voce – GOING TO CA/un roccaccio quasi dissonante – MISTY MOUNTAIN HOP / un ipnosi blues circolare in slide –  WHEN THE LEVEE BREAKS.

CATTIVA COMPAGNIA COMEBACK – Festa della Libertà – Zocca (Modena) 5 agosto 2011

6 Ago

Mi ero raccomandato con Sarwooda, la mia collega, di essere pronta per le 14: volevo chiudere l’ufficio per le ferie estive a quell’ora per poter essere a casa ad un ora decente e prepararmi con calma. Erano due giorni che glielo dicevo, ma anche  stavolta non ce l’ha fatta: alle 14,40 eravamo ancora in ufficio; e dire che il capo sono io e dovrebbe essere lei a fare quello che le chiedo. Ma niente da fare, la nostra adorata Sarwooda è così.

Arrivo dunque a casa un po’ più tardi del previsto, provo la pedaliera, controllo le chitarre, carico la macchina, scelgo le camicie, mi faccio la doccia e verso sera mi metto in macchina. Mi sorprendo della quantità di sms che ricevo:

Lakerla, appena atterrata in Sicilia per le ferie “In bocca al lupo per questa sera. Mi dispiace non vedervi, vi penserò. Sarà un successo. Baci.”

Dan ” Ciao Timoteo, in bocca al lupo per stasera. Mi raccomamdo.”

Margaret (cantante amercana leader dei Demolition Doll Roads moglie di Polbi) “Rock the house tonight. God bless and rock on.”

E poi ancora Mario, RobyZ, Lalalli,  e un altra decina di matti. Che bello aver persone che si preoccupano e ti fanno gli in bocca al lupo per una sciocchezzuola del genere.

Dalla domus saurea a Zocca ci sono più o meno 85 km, un quarto dei quali di strade di montagna. Sulla Vignolese iniziamo a tenerci in contatto, io, Lorenz, Jaypee (che non vuol perdere il nostro debutto), Lele e Pol. L’appuntamento è al ristorante LA FOGNA, dove mi si dice si mangia carne buonissima. Diego, l’amico di Lele, indossa una maglietta di Lenin davvero niente male.

(Lorenz alla Fogna – Foto di TT)

(Tim e Jaypee alla Fogna – foto di LS)

Sono le 22,30 quando usciamo dalla trattoria e ci dirigiamo alla Festa Della Libertà di Zocca. Parcheggiamo a 400 metri dalla zona dell’Overstage. Più tardi quando dovremo portare gli strumenti  nel backstage sarà un dramma. L’atmosfera della festa non è niente male e anche la location è adeguata, una sorta di piccolissimo borgo antico in the middle of nowhere.

(Festa della Libertà di Zocca – 05/08/2011 – foto di TT)

Il tempo di ambientarci ed è già ora di andare al Powerstage (il palco principale) a vedere gli Smokers, gruppo locale di cui tutti siamo fan.

(Gli Smokers alla FDL, 05/08/2011 – foto di TT)

Ascoltiamo un paio di pezzi e poi gira voce che due gruppi prima di noi non si sono presentati e che dovremo iniziare prima. Di corsa al parcheggio, ci cambiamo, preleviamo pedaliere, chitarre, borse e cose simili e ci incamminiamo verso il retropalco. Io e Lorenz rimaniamo indietro…arranchiamo, lui porta tre Gibson Les Paul dentro ad altrettante custodie, io ne porto una, la borsona a tracolla con dentro di tutto e una altro paio di sporte. Non credo che mi scorderò mai di quella situazione: io e Lorenz, stravolti che ci arrampichiamo per quella stradina, sotto le stelle, col buio dei boschi lì intorno, bestemmiando rassegnati all’ennesima condanna dell’essere operai del rock. Arriviamo al backstage con la lingua di fuori. Mi chiedo come farò a riprendermi per il concerto. Per fortuna gli Immigrants arrivano, abbiamo altri 45 minuti per riprenderci.

Nel backstage ci facciamo una foto, guardo Lorenz accordare le chitarre e riporle nel reggichitarre: 4 Gibson Les Paul (due sue e due miei) un in fila all’altra. Arriva uno e dice, “Oh, ve mo’ chè…almeno 9000/10.000 euro di chitarre”.

(Guitar tuning – Lorenz backstage – FDL 2011 – foto di TT)

(CC – da sx a dx: Lele, Tim, Saurit, Pol e, accosciato, Lorenz – foto di Lafède)

Penso al fatto che sono 4 anni che non salgo su un palco, credo di essere nervoso, mi dico anche che non sto per fare un concerto a San Siro bensì una semplice apparizione di 30 minuti alla Festa della Libertà di Zocca, ma tant’è…le farfalle nello stomaco le sento. Lele mi confida di essere nervosetto e di sentire la competizione tra gruppi. Oh ci siamo. Scendono gli Immigrants e saliamo noi. Mi colpisce la gentilezza del tecnico a bordo palco: è l’una di notte, è dal pomeriggio che aiuta i gruppi a montare e a smontare la strumentazione e a regolare i suoni, eppure è gentilissimo e disponibile. In pochi minuti ci sistemiamo un po’ per l’ottima organizzazione dei tecnici un po’ perché dopotutto siamo professionali anche noi.

Pol esordisce con il classico “Benvenuti in Cattiva Compagnia” e si parte.

Mi lascio trasportare dal rock ma ogni tanto metto il pilota automatico e la mente vola. Penso a Mimmo e alla Patty che si sono fatti 100 km per vederci suonare una mezzoretta. Penso a Mario, Patty e Maia che hanno fatto più o meno lo stesso. Guardo Jaypee lì in prima fila: domani dovrà partite per le vacanze ma stanotte ha voluto esserci ad ogni costo. Jaypee, l’amico con cui ho suonato 12 anni e che adesso suona con Lorenz nei Pawndeg. Di nuovo rapito dalle correnti della musica parto col riff di TIE YOUR MOTHER DOWN. Son lì  tra il respiro e il sogno e torno ad emergere in un lucido momento raziocinante. Guardo il pubblico e riconosco vari musicisti, lo stesso Mimmo, la stessa Maia, lo stesso Jaypee, poi gli Immigrants, Daniele Coccapani degli Smokers, Mauro Monti dei Tacchini Selvaggi e Altavia, c’è Marcello dei Settembre Adesso, c’è Giorgio dei Deja Vu.

(CC alla FDL 2011 – foto di LG)

Mi sembra che il concerto proceda bene, vedo Lorenz in pieno comando dei suoi assoli della madonna, sento Lele chiudere NEVER BEFORE in modo elegantissimo, sento Saura tenere in piedi tutti i pezzi, vedo Pol nei panni del Brad Delp di Correggio. Mi sento a mio agio tra l’abbraccio della mia band. Il pubblico sembra gradire, MORE THAN A FEELING è un piccolo trionfo. Chiusura col botto con LET THERE BE ROCK  e TRAIN KEPT A ROLLIN’. Concerto durato 33 minuti e 45 secondi, col breve soundcheck siamo stati perfettamente dentro ai 45 minuti concessoci, che bravi.

Dopo i concerti avrei sempre bisogno di 10 minuti tutti per me, ma mi devo accontentare di un angolino nella tenda-backstage. Sono stanco ma felice. Abbiamo suonato benino, abbiamo fatto del rock e a parte qualche piccola sbavatura tutto è filato liscio. Mauro dei Tacchini irrompe nel dietro le quinte ed esclama “E’ scoppiata la bomba! Siete una bomba. Che superformazione! Ho i brividi. Grazie ragazzi.” Ma in molti  altri vengono a complimentarsi. Bella sensazione.

(Tim: FDL 2011 – post gig daze – foto di LS)

Prima di lasciare la Festa vado a ringraziare il tecnico del bordo palco “Grazie, sai, sei stato gentilissimo, ci siamo trovati bene, ottima organizzazione” e lui di rimando “Grazie a voi, altroché, grazie per aver suonato qui, avete alzato il livello di molto, ma siete una nuova formazione?” Gli racconto un po’ la storia della CATTIVA COMPAGNIA e che gli ultimi 4 anni siamo stati fermi e una volta deciso di ripartite ho posto come condizione quella di avere Lorenz con noi e poi aggiungo “Hai sentito no come suona Lorenz? E’ un fenomeno”  E lui “Beh, Lorenz è Lorenz, ma mi è piaciuto il gruppo in quanto tale, bellissime le chitarre e il basso”. Esco dalla tenda, vedo i ragazzi in cerchio a parlare e sento Lele dire “Deve essere così, 5 musicisti ognuno col suo bagaglio, ognuno coi suoi meriti,  al servizio del gruppo”. Già è proprio questa  cosa che conta, il gruppo, il sound del gruppo, l’anima del gruppo, il senso del gruppo.

Mi infilo a letto alle 4 , ma l’adrenalina è ancora in circolo come spesso capita, mi faccio una tisana, mi leggo l’ultimo numero di JULIA, dormicchio un po’ e alle 7,30 del mattino sono già in piedi piuttosto vispo e pronto per affrontare il sabato. In pace con me stesso finalmente, come quando uno riesce a fare la cosa per cui è nato. I love rock and roll.

LE MISERIE DELLA STAMPA MUSICALE ITALIANA 2a parte

6 Ago

Email di Lorenz: “Tim, bisogna fare qualcosa… guarda la copertina… guarda come è scritto Van Halen..”

Magari qualcuno dirà che un errore di stampa può starci, ma io non sono d’accordo… in copertina no, e poi questo è il tipico errore italiano: pronunciare Van halen van hallen. Mai tollerata questa cosa. “CHITARRE E CHITARRISTI ROCK” E’ UNA RIVISTA DI MERDA.

Non compratela e anzi cercate di bruciare le copie in circolazione.

 

 

LE MISERIE DELLA STAMPA MUSICALE ITALIANA

5 Ago

Ieri Lorenz ha fatto un salto qui a Stonecity,  mi ha sistemato un paio di cosette nella pedaliera e dovevamo vederci.  Quattro chiacchiere tra noi (sui pezzi su cui stiamo lavorando che ormai sono già 10 in versione demo) e due passi per Puccini Street: panini e birre al Sigma, velcro (per attaccare un overdrive alla pedaliera) in un negozietto molto blues e sosta all’edicola. Lorenz si compra l’ultimo Dylan Dog e tre giornali di chitarre: uno ha in copertina Brian Setzer, uno Rory Gallagher e l’altro si chiama  “Chitarre e chitarristi rock”…mai sentito nominare. Non gli do troppo peso ho la dispepsia che mi da da fare e ho altro quindi per cui star male.

(Nella foto: Lorenz – foto di LG)

Verso sera Lorenz mi manda questa email:

Ti ricordi la rivista che ho comprato oggi in edicola quella che titolava “Tutto quello che devi sapere” e che io scherzando ho detto “Ah, quello che dovrei sapere lo so già”?

Non avevo poi tutti i torti se l’informazione che danno è questa…premetto dicendo che non lo avevo notato ma deve essere una nuova rivista chiamata “Chitarre e chitarristi rock” io la avevo scambiata per “Chitarre” altro mensile dello stesso genere ma a quanto pare su tutt’altro livello.

Dopo che ti ho lasciato mi fermo a fare Gpl e nell’attesa inizio a sfogliarla velocemente, vengo attratto da una foto dei Led Zeppelin (dal look direi 68-69) e la didascalia sotto dice “I Led Zeppelin, Jimmy Page è il secondo da sinistra”… peccato che il secondo da sinistra sia Plant e Page è quello di fianco (da notare che gli altri tre musicisti sono indicati come tre mercenari al suo servizio…).Va bè piccolo errore di stampa, ci puo stare non facciamo i pignoli! 

Sorvolando il fatto che i Pink Floyd vengono presentati come “Pop rumorista”, i Led Zeppelin come “matrice blues, sound super potente in un formato POP” e che secondo l’autore solo Jeff Beck e Jimi Hendrix sono riusciti a impersonificare il rock e l’unico chitarrista degli anni settanta che si salva è Frank Zappa, giro pagina e sotto una foto di Jeff Beck vedo: “l’eclettico Beck suona ANCHE una Stratocaster” … zio can sono 40 anni che è passto alla Fender…sarebbe stato più logico ” L’eclettico Beck con la sua Stratocaster signature ma agli esordi ha suonato anche diverse Gibson e Telecaster”

Ma fa niente, di fianco vedo: “Scheda Tecnica della Fender TELECASTER” e leggo:


Specifiche costruttive:  corpo in legno massiccio privo di cassa armonica, ponte fisso (…)
Pick Up : due pick up single coil
Genere musicale associato: Rockabilly, surf, punk

Ora a parte che casomai la Tele è la chitarra country-blues per eccellenza, pick up 2 single coil? Legno massiccio? Ponte fisso? Non possiamo essere un po’ più specifici o forse l’autore pensa che tutti i ponti fissi i pick up single coil e i legni per chitarra elettrica siano uguali? E questa sarebbe una scheda tecnica?


Sarebbe come se Quattroruote pubblicasse:

Scheda tecnica Porche Carrera
Ruote: 4 in materiale gommoso
Motore: 1 funzionante
Interni: ci sono

Giro pagina ancora,
Foto di Santana 40 anni fa presa da Woodstock, la chitarra non si vede (ma chiunque abbia visto Woodstock sa che aveva una GIBSON SG)  e sotto la didascalia: ” Santana e la sua inseparabile Paul Reed Smith a Woodstock”… mi dico va bè ora suona una Paul Reed Smith forse nella didascalia hanno riassunto… ma sotto nell’articolo vedo:  ” (a Woodstock) Carlos Santana si esibisce con la sua Paul Reed Smith (PRS per gli amici) nell’agosto del 69 sullo stesso palco ecc.(…)”  Ora, zio schifoso, io carico furgoni e prendo merda addosso tutti i giorni e non saro’ erudito come il sig. Autore in questione ma la PRS (per gli amici eh…) è stata fondata nel 85! Diciamo 16 anni dopo Woodstock? Vogliamo dire che prima Santana usava la SG e poi la Yamaha SG2000 prima di approdare alla PRS-only for friends?
Sono nozioni che ho fatto mie a 14-15 anni, possibile che in redazione non ci sia stato un pirla qualsiasi che abbia detto ” Cerchiamo di essere un pochino più precisi…”?

Ma il culmine arriva nella pagina successiva quando inspiegabilmente speranzoso giro la pagina e sotto la didascalia “Gli Eredi” vedo il nome di Rory Gallagher… cerco di focalizzare, vado all’inizio dell’articolo e capisco che sarebbero gli eredi di Hendrix (unico e indiscusso chitarrista per il sig. Autore) e leggo testualmente ” Impossibile peraltro non citare Rory Gallagher strappato al folk irlandese proprio dalla musica di Hendrix “…


A questo punto è arrivato il benzinaio a riscuotere per il pieno e forse avrà pensato che le mie bestemmie tra i denti fossero per il prezzo del carburante ma in realtà non ho neanche sentito quanto era il conto tanto ero sconcertato… non lo so Tim, io questa similitudine tra Hendrix e Rory a parte la strato non ce la vedo… o io non capito un cazzo della musica per cui vivo da quando ero ancora un bambino oppure sono proprio stronzo a fare il lavoro che faccio e magari, pur nella mia rozzezza stilistica, riuscirei a fare un articolo sui chitarristi rock più veritiero, meno di parte e un pò più dettagliato.

Non più avuto il coraggio di girare un’altra pagina.

Poi ci lamentiamo che i ragazzini non sanno nulla di rock.

Poi ci lamentiamo che le riviste non vendono più.

Tutto quello che devi sapere…

I got the same old blues again…

Spero che ti risveglierai in ottima forma, domani dobbiamo insegnare un po’ di rock a questa gente! :-) (Lorenz si riferisce al concerto della Cattiva di stanotte ndTim)

Your guitar tech, Lorenz

PS:Alla fine l’ho girata la pagina, articolo di una pagina intera su Ritchie Blackmore con tanto di foto a tutta pagina nella pagina di fianco… ma la foto era del figlio di Blackmore in concerto con gli Over the Rainbow… non se ne sono accorti…

C’è bisogno di qualche commento? Un rivista di chitarre per chitarristi che scrive quelle cose! In Italia il rock sarà sempre questo, un qualcosa da non prendere seriamente (parlo degli “addetti al lavoro”), riviste “specializzate” che riciclano concetti ed articoli apparsi su riviste straniere, riviste “specializzate” che pubblicano articoli superficiali e inutili che denotano una pigrizia giornalistica e mentale avvilente. Non che mi meravigli, ma ogni volta la conferma di queste cose è una lancia conficcata nel petto.

 

 

 

CATTIVA COMPAGNIA – Zocca (MO) Festa Della Libertà – 05 agosto 2011

5 Ago

INTERVALLO – Allevatore di bestiame

4 Ago

(John Henry Bonham – batterista)

INTERVALLO – Yardbird

3 Ago

(JP al tempo degli Yardbirds, tardo 1966 con la Les Paul di Jeff Beck)

LED ZEPPELIN – The Final Shepperton Rehearsals (1CD – Empress Valley 2011)

2 Ago

SHEPPERTON STUDIOS, UK, 7 dicembre 2007 EVSD-557
EMPRESS VALLEY SUPREME DISC 2011

GOOD TIMES BAD TIMES / FOR YOUR LIFE / SINCE I’VE BEEN LOVING YOU/ROCK AND ROLL

Poche settimane fa apparvero in rete 4 pezzi tratti dalle prove che fecero i LZ in preparazione della reunion del 10 dicembre 2007. Si trattava di file mp3 e un po’ perché gli mp3 non fanno per me (sono uno da lossless sempre e comunque) e un po’ perchè le prove dei nostri (o meglio del nostro Dark Lord) non mi parvero memorabil, lasciai passare la cosa sotto silenzio.

Oggi ho avuto notizia che la Empress Valley ha appena pubblicato un nuovo bootleg con questi quattro pezzi. Mi riservo di sentirlo prima di dare un giudizio definitivo, ma intanto ci tenevo a darvene notizia.

PS: Lorenz era da me quando scaricai i brani, ascoltammo insieme ROCK AND ROLL…lui aveva in mano una chitarra e ci accorgemmo subito che la tonalità del pezzo era stata abbassata di un intero tono per permettere a Plant di cantarla. Il mood del pezzo ne risentiva…il tutto pareva greve e con poca dinamica. Quando Page si lanciò nell’assolo, guardai la faccia di Lorenz…pur ostendando una espressione neutra, il suo sguardo e le increspature del suo sorriso furono inequivocabili. Il solito, vecchio, Jimmy Pèz.

PS2: e dire che sembra vogliano pubblicare ufficialmente il video della reunion. Magari mi ricrederò, ma mi sembra una cosa da matti.

The Mansion on the Hill: Dylan, Young, Geffen, Springsteen, and the Head-On Collision of Rock and Commerce (Times Books 1997)

2 Ago

Sms di Picca: ” Ho finito  Mansion On The Hills. Ho capito il 45% del libro. per il restante 55% ci vuole un commercialista americano affiancato da un bravo interprete. Interessanti le parti su Dylan, Frampton e Bruce. Si capisce come mai noi non avremmo mai potuto vendere un disco, caro Tim. Adesso vorrei attaccare Waiting For The Sun di Barney Hoskyns ma non riesco a leggere il corpo dei caratteri”

 

 

 

I tre libri di GLENN COOPER

2 Ago

Ripensavo oggi ai tre libri di GLENN COOPER che mi sono letto più o meno recentemente e a quanto mi siano piaciuti. Le idee che riesce a tirare fuori Cooper sono davvero particolari e le storie che crea intorno ad esse davvero avvincenti. E’ una lettura molto piacevole, la mente si diverte e noi con lei. Non voglio parlare a fondo della trama, perché io quando inizio un libro non voglio essere condizionato da recensioni approfondite o da racconti che entrino nei particolari fatti da amici e conoscenti. Riporto quindi semplicemente la valutazione che do al libro tramite le i lunghe, le copertine dei libri e due frasette prese da wikipedia. Se ancora non lo avete fatto, buttatevi senza tante remore, ne vale la pena.

LA BIBLIOTECA DEI MORTI (2009) – JJJJJ

(da wikipedia) Nell’VIII sec. all’abbazia di Vectis, dove improvvisamente un bambino ritardato (Octavus, settimo figlio di un settimo figlio, nato il 7/7/777, riferimenti ritenuti fatidici) inizia a scrivere un elenco di nomi e date di nascita o morte. Tre monaci e la badessa, stupiti del prodigio, decidono di fondare un ordine segreto per custodire e tramandare l’opera che ritengono miracolosa, costruendo uno scriptorium con annessa biblioteca, sotterranei a poca distanza dall’abbazia.

IL LIBRO DELLE ANIME (2010) – JJJJ1/2

(da wikipedia) Il noto detective dell’F.B.I., Will Piper, ormai in pensione, è felicemente sposato con Nancy Lipinski e con un figlio, Phillip Weston Piper, quando l’ex agente viene coinvolto nella ricerca dell’unico volume della Biblioteca dei morti ancora non occultato nella segretissima base militare nota come Area 51.

LA MAPPA DEL DESTINO (2011) – JJJJ

(da wikipedia)Luc Simard, professore di archeologia e esperto archeologo, viene convocato dal suo amico Hugo Pineau nel Périgord, per un mistero riguardante un antico manoscritto rinvenuto durante un incendio nell’abbazia di Ruac, piccolo paesino situato nella valle del Vézère. Questo manoscritto è in codice e al suo interno viene trovata anche una mappa e dei misteriosi disegni che sembrano risalenti al Paleolitico. Incuriositi, mentre un amico di Hugo tenta di decifrare il manoscritto, i due amici seguono la misteriosa mappa, che li porterà sulle tracce di un enorme caverna situata a pochi chilometri da Ruac. Da quel momento, la loro vita non sarà più la stessa.

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