There’s somethin’ wrong with the world today I don’t know what it is…

26 Ott

Stamattina prima di andare a lavorare passo per l’ufficio postale di Borgo Massenzio a ritirare  un pacchetto. L’ufficio, non fosse per un computer e il giabanino del bancomat, sembrerebbe fuori dal tempo. Una vecchia pesa per pacchi nell’angusto spazio lasciato ai clienti, armadi, cassettiere, archivi e mobilio di terza scelta, messi insieme senza continuità, senza nessun aggancio con la parola arredamento. Scatole, pratiche, oggetti obsoleti appoggiati in cima agli armadi. L’impiegata…beh, sembra fuori dal tempo anche lei. Espressione tra l’infastidito, il preoccupato e l’inadeguato. Attendo 5 minuti è ritiro il pacchetto. Esco. Faccio 5 metri in direzione della macchina, mi viene incontro un vecchio che poi non è nemmeno tanto vecchio e sento che dice “Quanta gente c’è?”.

Subito non capisco e mi meraviglio che si rivolga a me, ma poi ripensando al suono uscito dalla sua bocca ne capisco il significato. Uomo non tanto alto, tracagnotto, 65/70 anni, con il viso rosso, una espressione tra l’incazzato e l’impaurito. Modi da vangatore di biolche con infezione urinaria.

Era a 5 metri dall’ufficio postale e ha dovuto chiedere con arroganza “Quanta gente c’è?”. Nessun sorriso di convenienza, nessun “buongiorno… mi scusi”, no, dritto al punto fermo come era sul suo problema mattutino: andare in posta. Di solito sono scudrigno quando la gente non mi usa le gentilezze dovute, ma poi rifletto – in un nano secondo – sul fatto che deve essere una di quelle persone ripiegate su se stesse la cui vecchiaia ne amplifica certi atteggiamenti antipatici. Così, invece di dirgli “Oh, pistola, an sun menga to fiòl” (non son mica tuo figlio) gli rispondo con un semplice “abbastanza“.

Risalgo in macchina e ripensando a questa sciocchezza mi torna in mente un’altra stranezza che ho visto recentemente: il 18 ottobre, mentre portavo Brian ad una visita, ho visto la Ferramenta di via Nonantolana a Mutina – zona Torrenova –  con già vistosi addobbi natalizi illuminati (gocce o stalattiti color ghiaccio azzurro). Il 18 ottobre.

Penso agli Aerosmith e alla prima frase di LIVIN’ ON THE EDGE.

In macchina salto tra LATERAL di Luca Bottura su Radio Capital e il programma mattutino di Picca su Modena Radio City. In località Little Court inserisco nel car stereo BLACK OUT degli SCORPIONS. Ho bisogno di Hard Rock tout court di stampo teutonico.

Apro l’ufficio. A metà mattina un caffè. Kerlo e la Sarwooda stanno discutendo su di un nuovo progetto, Lakèerlit è al telefono con Raffa il fotografo e io, pur pensando di essere nel backstage del Madison Square Garden con una Les Paul in una mano e una groupie nell’altra, sono alle prese con le mie solite cose. E’ tornata la normalità.

(Kerlo e la Sarwooda al lavoro – foto di TT)

(backstage)

(Groupie)

(bebe buell)

3 Risposte to “There’s somethin’ wrong with the world today I don’t know what it is…”

  1. Sara Crewe 26/10/2011 a 15:49 #

    C’è qualcosa di strano tutti i giorni, direi…
    Lo stronzo che ti urta con l’auto mentre sei sulle strisce perchè sta parlando al suo fottuto cellulare e si incazza perchè TU gli fai perdere tempo; la mammifera che ti passa sui piedi con il suo passeggino a dieci posti (ma che passeggino, sembra un blindato) e nemmeno si scusa, perchè lei e la sua prole sono le uniche cose esistenti sulla faccia della terra; la tipa che, mentre cerchi di disporre con ordine la tua spesa alla cassa del super, comincia a sbattere su la sua roba come se tu fossi fatta d’aria; quello che arriva dopo di te all’Ausl, non prende il numero e con la massima indifferenza ti passa davanti… il problema è che le persone non si accorgono più che gli altri esistono: vivono in una specie di sarcofago blindato con soltanto una finestrella per guardare fuori, e in una sola
    direzione. All’inizio cercavo di riderci su, ma ora mi chiedo sempre più spesso se non ci troviamo, davvero, alle soglie di una guerra…

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  2. Pol 26/10/2011 a 19:21 #

    A volte capitano certe giornate di questo genere. Trovi certa gente in giro, poi….l’educazione e la cortesia sembrano diventate un optional…io che cerco sempre poi di esser gentile e cortese con tutti, anche quando un rompiscatole che chiama da qualche call center cerca di propinarmi qualche offerta.Io lo liquido con estrema cortesia, non lo mando in quel posto anche se non so che faccia ha.
    Mah, stanno sclerando tutti quanti!

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  3. mikebravo 27/10/2011 a 08:46 #

    Per fortuna c’é il rock che raddrizza anche giornate storte.
    Ad esempio lunedi’ scorso dopo una noiosissima giornata impiegatizia,
    ho aperto una spedizione che mi é giunta dall’Inghilterra.
    Conteneva un’ edizione usata di un libro fuori catalogo da decenni.
    THE YARDBIRDS di john platt,dreja mc carthy.
    Si tratta di un libro STUPENDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Consigliato a tuttii fan di clapton,beck e soprattutto di jimmy page!
    FOTO ECCEZIONALI dello stesso DREJA!!!!!!!!!!!!!!!!! ..
    Una grande opera di John Platt.

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