Il blues de IL MANIFESTO di Polbi

10 Feb

Polbi mi ha anticipato scrivendo ed inviandomi queste due righe. Pubblico quindi molto volentieri questo pensiero…anche se sono anni e anni che IL MANIFESTO fatica  e che continua a chiedere campagne di sostegno ai propri lettori. Certo, un giornale dovrebbe reggersi sulle proprie gambe da solo, se non ce la fa giusto che chiuda. Questo in una società più o meno civile…da noi dove il mercato non è proprio liberissimo, dove c’è chi controlla e possiede buona parte dei media e della informazione, mi sembra il minimo per gente come noi cercare di far sopravvivere il giornale in questione il più a lungo possibile.

 

 

Chi legge questo blog, a patto di non essere afflitto da gravi forme di dissociazione psichica e/o disturbi vari, quale multiple personalità e simili, non puo’ essere di estrema destra. E qualora lo fosse, se ha letto il blog finora, continuerà a farlo comunque.

Questa piccola introduzione per dire una cosa : Il Manifesto, quotidiano piu’ volte citato da queste parti, rischia seriamente di chiudere.

E questa sarebbe una grossa perdita per la scena culturale Italiana.

E’ un punto di vista alternativo e democratico insostituibile, uno spazio di approfondimento e dibattito culturale quotidiano unico. Specialmente per chi, come noi, non si allinea alle logiche asettiche ( e mi azzardo a dire nemmeno tanto efficaci ) del mercato. Senza dover essere comunisti o socialdemocratici, o nemmeno pacifisti o antagonisti, ma anche solo e semplicemente curiosi e progressisti, sul Manifesto troverete pagine e pagine di materiale stimolante. Scoprirete scrittori, fumetti, dischi, artisti di ogni genere. Potrete sapere cio’ che succede di bello ed interessante, magari dove meno ce lo aspettiamo, a Scampia o nelle metropoli del mondo occidentale. Troverete pane per i vostri sempre affamati denti, reportage, analisi, grandi firme e perfetti fantastici sconosciuti. Potrete leggere Alias il sabato, una delle migliori riviste di musica, cinema e arte in circolazione, e le Monde Diplomatique tradotto in Italiano. Troverete una redazione che dal direttore al centralinista lavora per 1300 euros al mese, ma mette piu’ passione di chi guadagna dieci volte di piu’. Comprandolo ogni giorno in edicola, darete un aiuto importante a tenere aperto uno spazio di liberta’, una pacifica nave pirata, in un mare di pensiero unico e conformista.

Una botta quotidiana di colore in tutto questo grigio.

 

Paolo Barone 2012

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