AMARA

23 Mag

Il 23 maggio di vent’anni fa alle alle 18 se ne andava GIOVANNI FALCONE. Nello stesso momento se ne andava anche MARIA IMOVILLI detta Mara, mia madre. Un blog personale serve anche a lenire – seppur col carattere stucchevole e retorico  di queste cose – certe malinconie che resistono al passare del tempo. Un minuto quindi per rivolgere un pensiero a Falcone e un minuto ancora speso nel tenero ricordo di Mara…When I find myself in times of trouble, Mother Mary comes to me speaking words of wisdom, let it be…

10 Risposte to “AMARA”

  1. Stefano 23/05/2012 a 09:44 #

    non riesco a capire come si riesca a superare la perdita di una madre…Ho perso mio padre e ancora non lo capisco nonostante i 22 anni…ma una madre…!

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  2. laroby 23/05/2012 a 13:54 #

    Becca: Does it ever go away?
    Nat: No, I don’t think it does. Not for me, it hasn’t – has gone on for eleven years. But it changes though.
    Becca: How?
    Nat: I don’t know… the weight of it, I guess. At some point, it becomes bearable. It turns into something that you can crawl out from under and… carry around like a brick in your pocket. And you… you even forget it, for a while. But then you reach in for whatever reason and – there it is. Oh right, that. Which could be aweful – not all the time. It’s kinda…
    [deep breath]
    Nat: not that you’d like it exactly, but it’s what you’ve got instead of [her]. So, you carry it around. And uh… it doesn’t go away. Which is…
    Becca: Which is what?
    Nat: Fine, actually.

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  3. Danilo63 23/05/2012 a 17:37 #

    Un abbraccio Timoteo ed un bacio a tua madre che ho avuto la fortuna di conoscere.

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  4. Paolo Barone 24/05/2012 a 11:58 #

    Un abbraccio speciale.
    Molto bella questa cosa scritta da Laroby, molto bella e molto vera.

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    • laroby 24/05/2012 a 12:48 #

      viene dal bellissimo “The Rabbit Hole” (sconsigliato ai genitori) con una Nicole Kidman che si fa perdonare l’overbotoxing grazie a un’interpretazione di quelle che finito il film la vuoi chiamare per farle i complimenti. quella cosa del mattoncino che ti porti in tasca al posto di chi hai perso la trovo molto toccante.

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      • Lorenzo Stefani 24/05/2012 a 15:25 #

        Concordo, é un paragone molto veritiero. Doveva essere una persona non comune tua madre, Tim; le foto dei tuoi vecchi maglioni con i simboli del Dark Lord sono già molto indicative del suo spirito, e soprattutto dell’affetto che aveva per te e per le tue passioni. Ciao

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  5. laroby 24/05/2012 a 15:55 #

    la cosa dei maglioni ha toccato il cuore di tutti noi. ma perché nessuno dice “mamma”? “madre” mi sa di adolescenza quando vuoi tenere le distanze.

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  6. JayPee 25/05/2012 a 19:05 #

    So Long, sweet “MotherMary”

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  7. Pol 25/05/2012 a 21:38 #

    Credo che quando scompare un genitore, un intero pezzo del nostro mondo scompaia insieme ad esso.

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