L’angolo della posta: RESETTARE IL CERVELLO PER RIGODERCI IL VERO ROCK

19 Lug

Scrive Paolino Lisoni: “Siamo fottuti Tim… questi i miei pensieri odierni dopo tanta stanchezza accumulata in questa giornata ed in tutta la prima parte di un anno solare più pesante del solito.
Ero in macchina e metto TRILOGY dall’inizio, ……quasi sempre mi pento di queste scelte ma mi è tornato in mente un sogno ricorrente di cui forse ti ho già parlato.
Ciascuno di noi (siamo in tanti ma comunque “eletti”) ha consolidato nella propria mente 20/50/100 canzoni della vita; quelle che la vita te l’hanno cambiata, quelle che ti hanno fatto piangere o ti hanno fatto stare molto bene (non troppo però, nel mio concetto di musica il divertimento non è previsto: ……siamo uomini di blues del resto….) comunque ognuno ha le proprie……ENDLESS ENIGMA appunto, LIKE A ROLLING STONE, STAIRWAY etc… ETC e sono indiscutibili.

Vorrei che il più grande genio di questo pianeta si inventasse un marchingegno capace di formattare parzialmente il mio cervello ed eliminare questi capolavori sentiti milioni di volte per poterli riascoltarle tutti come se fosse la prima volta!!!!

Ormai mi sono dimenticato le emozioni di quando misi sul piatto “quei” dischi. Siamo fottuti caro Tim perché “quei” dischi li abbiamo già ascoltati.
Sono molto grave??? Elp me!”

Rispone l’esperto: “Caro amico, capisco cosa intendi, e lo capisce chiunque amante della musica rock nato ai nostri tempi. Se ripenso a quando ho avuto per le mani la prima volta BRAIN SALAD SURGERY inizio a tremare, solo la copertina mi faceva accapponare la pelle, e quella musica, quella misteriosa e incredibile aria sonora che usciva da quei solchi. L’artwork degli LP telo rigiravi tra le mani per weekend interi. Purtroppo non riusciremo più a ritrovare quella scintilla di vita, di “cosmic energy”, di indescrivibile godimento che sentimmo le prime volte che mettemmo su quei dischi. Infatti tutta questa frenesia a comprare le deluxe edition, i box set, le Legacy Edition, le versioni giapponesi (K2HS, SHM, BLUDISC, etc etc) cos’è se non l’illusione di ritrovare quei sentimenti, quella speranza di riscoprire da capo PHOTOS OF GHOSTS, LZIV, DEJA VU, REBEL, TRILOGY, STILL ALIVE AND WELL, TRESPASS, AT FILLMORE WEST? Se non altro però quelle sensazione le abbiamo vissute, e per questo devo, voglio, essere felice.

PS: Se trovi lo scienziato che ti resetta il cervello, fammi un fischio. Magari gli passo un paio di centoni di euro e gli chiedo di resettarti la passione calcistica…IO ti starò accanto così appena ti risvegli vedrai il sottoscritto con indosso la maglietta black’n’blues e l’imprinting farà il resto. Paolino Lisoni interista…dio che bello,”

3 Risposte to “L’angolo della posta: RESETTARE IL CERVELLO PER RIGODERCI IL VERO ROCK”

  1. Sandro Kata 19/07/2012 a 16:15 #

    Ciao ragazzi , allora primo Tim mi spiace ma paolino è è sarà sempre rossonero !!!
    Per quanto riguarda il formattare il cervello sarei gia pronto pure io !!!
    Io comunque godo ancora moltissimo nell’ascoltare , adotto un mio sistema di rilassamento cerco di svuotare la mente e rivivere le stesse emozioni della prima volta ,entro in una specie di trance ed è bellissimo ! Il problema è al risveglio vedere che sei in un mondo molto diverso da allora , e qui il gioco si fa amaro , sale la nostalgia spesso . Ma poi penso a quanto ho goduto prima e vado avanti , pensando a quanto sono fortunato ad avere il rock”n”roll nel DNA
    Ciao ragazzi

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  2. Giancarlo T. 19/07/2012 a 21:10 #

    Ognuno ha i suoi metodi, ognuno le sue emozioni. Io, alzando il volume, riesco ancora a emozionarmi coccolando i miei sensi con note che credo di conoscere alla perfezione da 40, 45 anni. Esiste una scorciatoia veloce per chi tema di aver perso la luce: sarà sufficiente farsi imprestare una decina di nuovi, recenti album di nuovi, recenti miti. Porsi in posizione d’ascolto e inondarsi della nuova musica. A lungo, con attenzione, senza divagazioni e distrazioni. Dopo qualche giorno, riascoltare Tarkus sarà come bere acqua fresca dopo aver attraversato il deserto. Perché questo è stato fatto: si è attraversato un pezzo del deserto della mancanza di fantasia e del mare della creatività.

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  3. Clod_60 21/07/2012 a 08:47 #

    Oppure, al contrario, ci si può fare un bel viaggio nella creatività di altri generi musicali, di generi diciamo così “non popular”.
    Io l’ho fatto con il jazz, ma anche la classica, la contemporanea, la lirica vanno bene. Basta avere la pazienza di entrare nel loro linguaggio e di porsi all’ascolto senza pregiudizi, come dovrebbe fare chi viaggia in un paese straniero, diverso dal nostro.
    A parte la grande soddisfazione che se ne ricava, si vedrà che una volta tornati al rock di partenza (in fondo l’imprinting è quello!), ci accorgeremo di essere un po’ cambiati, come ci parrà cambiato il nostro stesso modo di ascoltare. Probabilmente qualcosa della nostra vecchia musica perderà di interesse, ma vedrete che la maggior parte delle canzoni sentite migliaia di volte cominceranno a suonare con una freschezza nuova.
    Che ci crediate o no, a me è successo proprio con Tarkus.

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