Tony Iommi “IRON MAN” (2012 Arcana-Lit Edizioni, Euro 19,50)

23 Ago

Letta in pochi giorni, al mare. Chissà perché mi aspettavo qualcosa di più profondo dal punto di vista letterario, invece questa autobiografia è scritta in modo semplicistico e da questo punto di vista l’ho trovata deludente: i ricordi di Iommi sono messi giù alla buona, spesso non viene usato il congiuntivo, il costrutto è quasi inesistente…mah! Certo, non è obbligatorio per un chitarrista rock essere anche uno scrittore decente, ma chi lo ha assistito (JT Lammers) avrebbe potuto darsi un po’ più da fare (sempre che non c’entri la traduzione in italiano).

Detto questo è pur sempre la biografia di TONY IOMMI, dunque interessante e a tratti divertente. I suoi pensieri, il suo metodo compositivo, le bravate fatte insieme alla band e agli amici sono piacevoli da leggere. In diversi occasioni parla anche dei LED ZEPPELIN, BONHAM in particolare, e per un fan come me è sempre sfiziosa questa cosa. Colpisce poi l’umiltà di Iommi, pur rimanendo deciso sulle sue convinzioni e sulla sua splendida idea di band, lascia trasparire il rispetto per i musicisti e per i gruppi di valore.

Si poteva far di più, ma per un fan del (l’Hard) Rock è quasi indispensabile averla.

Uno degli effetti collaterali: son giorni che ascolto TECHNICAL ECSTASY con inaspettato gusto.

10 Risposte to “Tony Iommi “IRON MAN” (2012 Arcana-Lit Edizioni, Euro 19,50)”

  1. Luca82 23/08/2012 a 18:45 #

    Ciao Tim anche io ho letto qualche mese fa la biografia di Tony e l’ho trovata carina ricca di piccoli aneddoti ma come hai detto tu poteva essere scritta meglio . Ad ogni modo ha risvegliato in me l’interesse sopito per la sua band scoprendo anche pezzi meno noti degli anni ’80 che non sono poi niente male .

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  2. Giancarlo T. 24/08/2012 a 22:27 #

    Credo che i dischi di studio dei Sabbath andrebbero riascoltati con attenzione dimenticando che sono stati loro i padrini dell’heavy rock. Ri-scopriremmo perle che sono passate inosservate rispetto a brani fin troppo noti. Mi leggerò la bio anche se sapere che non è stata ben scritta non mi attira particolarmente. Già i libri rock sono noiosi in genere; se poi sono stati scritti male…

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  3. picca 25/08/2012 a 15:11 #

    Mi par di capire che molti editori evitino volontariamente l’uso del congiuntivo nelle edizioni dei loro libri. Forse non è una dimenticanza bensì una scelta editoriale. Harry Potter tradotto edito da Salani è un macello, evidentemente si crede che il congiuntivo sia d’ostacolo per il gradimento del libro da parte del bambino. Può essere che il lettore ‘rock’ venga equiparato al Potterhead novenne. Detto senza ironia, ben inteso.

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  4. Giancarlo T. 25/08/2012 a 17:56 #

    Iscriviamoci al “Club del congiuntivo”. Che non è un problema al bulbo oculare ma il verbo più difficile da declinare. E tradurre…

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  5. timtirelli 25/08/2012 a 18:11 #

    In conjunctive mood we trust!

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  6. Beppe R 26/08/2012 a 11:42 #

    Ho acquistato l’edizione inglese di Iron Man su consiglio dell’amico Filippo che mi assicurava fosse facilmente leggibile anche per chi, come me, è lacunoso nella lingua d’Albione. Fra l’altro lo pagai via Amazon meno di dieci sterline, con copertina cartonata (non so se l’edizione dell’Arcana sia altrettanto ben confezionata). Posso confermare che il linguaggio è semplice (fors’anche semplicistico), ma che il personaggio ne esce bene, con le caratteristiche “umane” sottolineate da Timmy. Avendo conosciuto Iommi e i suoi modi di porsi cortesi e sinorili (a dispetto delle origini e della cupa durezza della sua musica) ne ero abbastanza certo. A Tony, che resta uno dei chitarristi più influenti dell’intera epopea rock, non si può che augurare lunga vita, vincendo il male che lo sta insidiando. Speriamo.

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  7. mauro bortolini 26/08/2012 a 15:31 #

    La cosa che mi fa piu’ ridere é ripensare ai giudizi della critica anni 70
    sulle opere dei B S.
    Lo stesso Welch scrisse che valeva piu’ una nota di Clapton che cento
    dei B S..
    Per fortuna nel tempo si puo’ toccare con mano l’importanza di un gruppo
    imprescindibile come i B S.
    Le autobiografie non mi piacciono perché i miei idoli sembrano dediti solo
    a scherzi oppure a droghe,La musica sembra non contare..

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  8. mauro bortolini 11/06/2013 a 20:32 #

    Esce oggi 11 a bologna 13 dei black sabbath.
    Il rito si compie e la versione deluxe con 3 brani in piu’ é mia.
    Nella copertina il numero 13,cambiando l’inclinazione,getta fiamme che
    materializzano strane creature.
    Quella piu’ in alto sembra un gatto, forse….
    Aprendo la confezione al centro il booklet ed ai due lati i due dischi con le
    famose spirali della vertigo che mi accendono bei ricordi.
    ll libretto che riporta il 13 fiammeggiante,dedica subito una foto a 2 pagine
    a OzZY..
    Nel seguito, tra i testi,foto a due pagine di iommi e butler con BRAD WILK
    definito guest musician.
    A casa inizio l’ascolto.
    END OF BEGINNING, la prima canzone, è black sabbath allo stato puro.
    Echi del primo album .
    GOD Is dead, la seconda, gia’ si era potuta ascoltare ed ozzy dimostra
    di essere in grande forma. Arpeggi lenti si alternano a riff martellanti.
    Il tutto sostenuto dal basso inconfondibile di Butler.
    LONER é piu’ scontata nel riff e nel cantato.
    Ha bei momenti quando volge a ballata ed il ritmo sembra fermarsi.
    ZEITGEIST é una bella canzone lenta con acustica e percussioni.
    Un assolo jazz di iommi bellissimo. GRANDISSIMO BRANO.
    AGE OF REASON apre con un riff devastante ed il batterista non fa
    certo rimpiangere WARD.Brano ben costruito con Iommi che si
    lancia in un bell’assolo ed il finale é quasi sinfonico.
    LIVE FOREVER con un bel cantato di ozzy é risaputa nella struttura
    e forse il pezzo piu’ debole ascoltato sinora.

    MA LA SORPRESA GIUNGE AL SETTIMO BRANO damaged soul,
    un vero blues alla black sabbath . IOMMI conduce il brano alla grande.
    Un lento incalzare sul cantato di ozzy.Entra anche l’armonica che
    ricorda antichi spendori.
    La chitarra prende un assolo bellissimo , appassionato ,lancinante.
    IOMMI E’ VIVO E VEGETO.
    Riprende il cantato sul ritmo lento e blues, poi IOMMI riparte con
    la chitarra e pianta un altro assolo che ti entra dentro.
    Riparte un ritmo blues piu’ veloce ed ecco che iommi piazza il terzo
    assolo. STUPENDO!!

    DEAR FATHER é una bella canzone con echi del secondo album
    ed a tratti volge a ballata, interrotta da riff a cascata.

    IL TUTTO TERMINA CON UN FULMINE.

    DO YOU REMEMBER ?

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  9. mauro bortolini 12/06/2013 a 19:44 #

    Per essere precisi il primo disco termina con un tuono e rintocchi
    funebri di campane.
    Il cerchio si chiude dopo 43 anni.

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  10. mauro bortolini 19/06/2013 a 18:18 #

    Stamattina capito a Modena e punto verso piazza mazzini fermandomi
    dinnanzi la vetrina di DISCHINPIAZZA.
    Un’esposizione di maglie dedicate ai led zeppelin mi induce ad entrare.
    All’interno risuonano le note dell’ultimo disco dei black sabbath.
    Il gestore mi sembra una faccia gia’ vista per cui gli chiedo se 13
    gli pare un buon album.
    Lui risponde UN GRANDE ALBUM CON UN GRANDISSIMO OZZY!!!!.
    Acquisto odds & sods e by numbers degli who.
    Prendo anche il numero 1 di outsider.

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