QUEEN “Hungarian Rhapsody – Live In Budapest” – Il Film – TTT

21 Nov

Ieri sera ho accompagnato la groupie al cinema in occasione della proiezione (per un giorno solo) di LIVE IN BUDAPEST 1986 dei QUEEN in versione rimasterizzata e HD. Questi eventi speciali stanno diventando un po’ troppi per i miei gusti, ( il 27 ci sarà HENDRIX a WOODSTOCK) e trovo fastidioso dover pagare 13 euro (12+1) invece dei soliti 8.

La performance è sui livelli standard del 1986, quindi molto buona e a tratti spettacolare. Noioso come sempre l’assolo di BRIAN MAY, ma il resto fila via bene. Durante RADIO GAGA anche gli spettatori al cinema hanno iniziato a battere le mani seguendo il disegno reso celebre dal video clip del 1984. Il più esagitato alzava le braccia più degli altri ma non riusciva ad andare a tempo. Un povero babi.

Il concerto meriterebbe anche 4 stelle, ma il fatto che la versione restaurata è esattamente quella della vecchia VHS lascia un po’ di amaro in bocca, ci si aspettava qualche bonus footage in più. Così ci sono i soliti incredibili tagli a TIE YOUR MOTHER DOWN  e CRAZY LITTLE THING CALLED LOVE. A discolpa dei QUEEN occorre precisare che sembra che il resto del filmati inutilizzati sia stato gettato dal governo ungherese all’epoca. C’è da dire che è disponibile il box set con il bluray o DVD del concerto e i due CD audio con il concerto finalmente completo.

Il film è in HD, ma io non me sono accorto, o meglio…non c’è poi tutta questa differenza, almeno sul grande schermo. Certo, è un filmato del 1986 girato in Ungheria e non può competere con le produzioni recenti a cui siamo abituati.

I miei QUEEN sono altri, lo sapete, (a quando l’uscita ufficiale  di HOUSTON 1977?), ma rivedere un loro concerto, anche se del 1986, al cinema non è davvero niente male.

7 Risposte to “QUEEN “Hungarian Rhapsody – Live In Budapest” – Il Film – TTT”

  1. saurafumi 21/11/2012 a 12:22 #

    Eh, questi erano i miei Queen… nel senso che mi sono innamorata di loro proprio in questo periodo (avevo 15 anni…).
    Questo concerto l’avevo in videocassetta, ricordo decine e decine di sere della mia adolescenza passate a guardarlo sdraiata sul divano della sala, a volte assieme a mia madre…
    Allora, nella mia immaturità musicale, non credevo ci fosse di meglio al mondo… e forse, in certi momenti, il Live in Budapest raggiunge delle vette invalicabili…
    Ci sono tante sbavature, discutevamo proprio ieri sera io e Tim che Brian May non è un grandissimo improvvisatore, ed appena esce dall’assolo memorizzato svariona un po’… diciamo che l’ho sentito suonare meglio.
    Rimane il fatto che per i ragazzi ungheresi questo fu probabilmente l’evento più emozionante della loro ancora breve esistenza, e probabilmente degli svarioni di Brian se ne fregarono altamente… lo spettacolo in sé fu una cosa senz’altro unica, per loro.
    Di questo, non di altro, li invidio molto.
    Per il resto, che dire? Il solito grande Freddie, che non si risparmiava nemmeno un secondo, che sul palco dava tutto, correva, saltava, ballava, salutava, coinvolgeva il pubblico, un vero animale da palcoscenico, pur sapendo già allora di essere malato, anche se di sicuro non aveva la coscienza di cosa fosse veramente la sua malattia; Brian May, con quel suo cavo arrotolato, che a volte arrivava a tendere all’inverosimile, ed io mi sono sempre chiesta come facesse a non staccarsi, con quelle sue dita lunghe e affusolate, così belle da vedere sulla tastiera della chitarra; Roger Taylor, un eccelso batterista, con il suo charleston che riconoscerei in mezzo a mille; e John Deacon, con le sue mise inguardabili (ma chi lo vestiva così??), però che bel bassista…
    Insomma, me lo sono proprio goduta. La qualità video non mi sembra molto migliorata, l’audio sembra molto pompato ai bassi, ma aspetto di avere il blu-ray e di inserirlo nel mio impianto per poter dare un giudizio.
    Per il resto… ah, quanti bei ricordi… sono cresciuta in un periodo musicale osceno, gli anni Ottanta… se non ci fossero stati loro, mi sarei di certo perduta.
    Thanks Freddie.

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  2. LucaT. 21/11/2012 a 12:41 #

    Houston 1977 ufficiale sarebbe cosa assai gradita dato che quello in mio possesso è davvero buio (stile Led Zeppelin Seattle 1977 , guarda a caso stesso anno) , quelli sono i Queen che preferisco , palchi belli ma non megagalattici e Freddie che si mette in posa ma non fa la maratona , con conseguente fiato corto su certi brani (magari c’e l’avessero il 99% dei cantanti il fiato corto del Freddie Mercury 1984/86 !) . Però devo dire che il concerto ungherese , secondo me , contiene una performance vocale migliore rispetto alle due serate di Wembley che dite ?

    Anche io avevo (e tutt’ora ho) questo concerto in VHS e assieme (al terribile) al concerto dei Queen in Giappone del 1985 , è stato uno dei primi in assoluto che visto del gruppo .
    Saura hai ragione , John Deacon …un signor bassista che sinceramente mi manca un po .

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    • saurafumi 21/11/2012 a 13:54 #

      Luca, hai ragione sul fatto che i concerti degli anni 70 erano un’altra cosa rispetto al Magic Tour… meno sfarzosi e più incentrati sulla prestazione musicale che non sullo spettacolo…non dimenticare però che dall’84 in poi Freddie ha cominciato ad avere problemi con la voce causati dalla malattia che si portava dentro… qualche sua piccola pecca, purtroppo, probabilmente era anche a causa di questo.
      Concordo sul concerto del Giappone nell’85, l’ho visto una volta in dvd e non l’ho mai più rimesso nel lettore, avrei preso quella batteria elettronica e l’avrei fatta in diecimila pezzi…

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  3. LucaT. 21/11/2012 a 17:24 #

    Sono d’accordo :-)

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  4. Pol 21/11/2012 a 21:05 #

    Freddie a metà anni ’80 ha cominciato ad avere qualche problema con la voce, era meno squillante e, a volte, steccava oppure ci rimaneva in mezzo…ma non credo che la cosa fosse causata dall’ HIV, quanto piuttosto a noduli alle corde vocali, problema peraltro abbastanza frequente tra i cantanti.

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    • saurafumi 22/11/2012 a 08:41 #

      Eh, Pol, e invece sembra proprio che i malanni che aveva in gola fossero riconducibili al virus dell’Hiv, almeno stando a quello che ha scritto Lesley-Ann Jones nella biografia di Freddie, e che abbiano cominciato a manifestarsi poco prima del Live Aid.

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      • Pol 23/11/2012 a 18:20 #

        Ho acquistato da poco il libro e lo sto leggendo…ci arriverò ;-)

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