LED ZEPPELIN BOOTLEG “Double Shot” – Landover, Maryland 25&30 maggio 1977 (Empress Valley SD 2012)

4 Gen

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La cosiddetta “soundboard revolution” (nel mondo dei bootleg dei Led Zeppelin) continua con questi due soundboard mai apparsi prima d’ora, esistevano infatti solo le registrazioni audience. Si completa così il cerchio  soundboard relativo alle quattro date fatte dai LZ al Capital Centre di Landover (conosciuta anche come Largo). Abbiamo già detto fino alla nausea che i LED ZEPPELIN dell’immaginario collettivo sono quelli che vanno dal 1969 al 1973 (perlomeno nella dimensione live), le versioni degli anni 1975/77/79/80 hanno poco in comune con la superba e bravissima band dei primi cinque anni. Tuttavia anche con un Page a mezzo servizio causa un discreto uso di droghe pesanti, un Plant meno straripante, e una generale aria di decadenza, ascoltare i LZ in concerto è (quasi) sempre una esperienza non indifferente; ben vengano quindi questi buoni soundboard ad aggiungere nuovi capitoli agli studi e alle ricerche che gli appassionati, dei LZ nello specifico e del Rock in genere, non si stancano di portare avanti.

TITLE:  “Double Shot” – Landover (Maryland) 25 & 30 maggio 1977

LABEL: Empress Valley Supreme Disc 2012

TYPE: very good sounboard

SOUND QUALITY: TTTTT-

PERFORMANCE 25/05/1977: TTT

PERFORMANCE 30/05/1977: TTT1/2

BAND MOOD: TTT1/2

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 “Double Shot” – Landover (Maryland) 25 maggio 1977

Disc 1 : The Song Remains the Same / Sick Again / Nobody’s Fault But Mine / In My Tme Of Dying/ Since I’ve Been Loving You / No Quarter
Disc 2 : Ten Years Gone / The Battle of Evermore / Going to California / Black Country Woman / Bron-Yr-Aur Stomp / White Summer – Black Mountain Side / Kashmir
Disc 3 : Out on the Tiles – Moby Dick / Guitar Solo – Achilles Last Stand / Stairway to Heaven / Whole Lotta Love / Rock and Roll

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Concerto un po’ “slabrato” come sono solito dire, dai contorni non precisi e con alcuni momenti di grande confusione, ma se si è fan in senso stretto è comunque commestibile. Il basso di Jones è in bella evidenza, ed è divertente notare quanto fosse anch’egli sopra le righe durante certe date del tour. L’Alembic 8 corde si sente parecchio in TSRTS, Jones cerca di sfuggire al tedio che nasce dallo suonare gli stessi pezzi notte dopo notte, cercando strade nuove, nuovi giri e note azzardate. Non sempre gli riesce di rispettare il bon ton che un bassista come lui di solito sfoggia, ma se non altro mostra coraggio e rende un più vive le esibizioni un po’ opache tipiche del gruppo in quegli anni. Dal punto di vista ritmico Page non è male, mentre sul versante assoli perde volentieri la bussola con prove un po’ incolori e pasticciate…però, dico la verità: per essere un soundboard un po’ secco (dove le magagne vengono a galla sempre e comunque) mi aspettavo di peggio. Discreta SIBLY, carina in NO QUARTER l’improvvisazione prima della sezione classica dell’assolo di chitarra, o meglio bella la prima parte del giro su cui si improvvisa. L’assolo che segue e l’assolo di chiusura rasentano a tratti la cacofonia. Sorprendente TEN YEARS GONE, pezzo difficile da rendere in situazione live: JONES al contempo alla chitarra acustica (uno dei terminali del Three Necked Instrument) e alla pedaliera basso, e PAGE con la Telecaster con lo Stringbender intento a cercare di replicare le varie chitarre della versione studio. Uno si aspetterebbe un disastro, visto le condizioni del chitarrista, e invece i ragazzi portano a casa il risultato. Quasi 10 minuti di intricati passaggi eseguiti sul limite del precipizio. Gli viene quasi bene anche quel passaggio dell’assolo che sbaglia sempre. Bisogna rendere merito a JIMMY PAGE: sebbene in condizioni psico-fisiche-chitarristiche precarie, si butta, non si tira indietro. Spesso i risultati non sono granché, ma gli va riconosciuta la sfrontatezza. Non è coraggio, è temerarietà…sì, JIMMY – a quei tempi – era un gran temerario. Buona anche THE BATTLE OF EVERMORE, se si riesce a restare seri ascoltando il controcanto di JONES. Boato del pubblico quando PLANT attacca la prima strofa di GOING TO CA. In BRON-YR-AUR STOMP il soundboard si interrompe e per mantenere continuità viene usata parte della registrazione audience, questi sbalzi saranno anche poco gradevoli ma fanno capire perfettamente l’isteria che nel 1977 generavano i LED ZEPPELIN. KASHMIR è penalizzata dalla non perfetta intonazione del mellotron.  L’assolo di JOHN BONHAM e l’assolo di PAGE prima di ALS sono momenti noiosi se ascoltati in un bootleg a 35 anni di distanza, immagino però che al concerto ebbero tutt’altro effetto. Il rush finale di ACHILLES/STAIRWAY/WHOLE LOTTA LOVE-ROCK AND ROLL è accettabile, il gruppo è ancora abbastanza concentrato da proporre esibizioni solide (tenuta conto la solita foschia del periodo).

 “Double Shot” – Landover (Maryland) 30 maggio 1977

Disc 1 : The Song Remains the Same / Sick Again / Nobody’s Fault But Mine / In My Tme Of Dying / Since I’ve Been Loving You / No Quarter
Disc 2 : Ten Years Gone / The Battle of Evermore / Going to California / Black Country Woman / Bron-Yr-Aur Stomp  / White Summer – Black Mountain Side / Kashmir
Disc 3 : Out on the Tiles – Moby Dick / Guitar Solo – Achilles Last Stand / Stairway to Heaven / Whole Lotta Love / Rock and Roll

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Si è sempre detto che il  concerto del 30 è il migliore dei quattro tenuti a Landover e uno dei più riusciti dell’intero tour, forse è davvero così, non per particolari meriti del gruppo, ma solo perché PAGE pasticcia e sbaglia meno del solito. La versione lossless è naturalmente più piacevole rispetto agli mp3 che ascolltavo l’altro giorno e i LZ ne escono meglio. Tirate e compatte TSRTS e SICK AGAIN con ancora l’Alembic di JONES in bella evidenza. Buona SIBLY. NO QUARTER sfiora i 25 minuti, a parte l’incomprensibile e inoppoprtuno giro pseudo rock and roll nel bel mezzo dell’assolo di JONES (a cui si aggiungono BONHAM e PAGE), è una buona versione; l’improvvisazione non ha la qualità dei giorni migliori, ma raggiunge comunque livelli interessanti.  Nel finale quando PLANT urla per un paio di volte  “The dogs of doom are howlin’ more” e BONHAM e PAGE rispondono, l’effetto è notevole. Discreta TEN YEARS GONE e discreto anche l’acoustic set. L’accordatura non perfetta del mellotron rende KASHMIR un po’ comica. In STAIRWAY TO HEAVEN Page è più a fuoco del solito, l’assolo – pur non ispiratissimo  – sembra avere un costrutto, mentre in quello di ROCK AND ROLL la concentrazione (o la cocaina) lo portano a suonare frase sgrammaticate; buffo il finale sbagliato.

Tenendo conto che stiamo parlando del tour del 1977, buon bootleg.

4 Risposte to “LED ZEPPELIN BOOTLEG “Double Shot” – Landover, Maryland 25&30 maggio 1977 (Empress Valley SD 2012)”

  1. LucaT. 04/01/2013 a 17:13 #

    Vabbè Tim , come dice Al Pacino in un suo film “che te lo dico a fare” ; quello del 30 lo devo ancora ascoltare , l’audio non sembra male ricorda Destroyer , certo che trovare un boot con una versione audio accettabile di Kashmir è una bella impresa , per il momento la più decente che ho trovato è quella soundboard del 4/8/79 a Knebworth su triplo CD (che comunque è presente su DVD) .
    Se questi SBD sono spuntati dal nulla dopo anni di oblio mi chiedo se non esistano da qualche parte i famosi concerti tenuti a Los Angeles , a me una versione dal mixer di Listen To This Eddie non farebbe certo schifo ! Quando Jimmy lo azzecca , l’assolo su Stairway To Heaven di quel tour mi piace un casino , con quei riff e quelle pause , mi fa pensare quanto questo chitarrista sia stato TEMERARIO …

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  2. timtirelli 04/01/2013 a 21:04 #

    Luca, i soundboard dei concerti del 1977 a Los Angeles esistono. La prova:Page ha dato uno spezzone di quello del 21 o del 23 (non ricordo esattamente) ad un tecnico responsabile delle luci del Violin Bow Solo di Knebworth per familiarizzare col suo assolo. Sembra comunque che Page sia in possesso di tutte le registrazioni soundboard del tour in questione. Tutte e sei le date all’Inglewood Forum sono in qualche modo speciali, speriamo, Luca, che prima o poi ci sia data la possibilità di ascoltarle. Ad ogni modo, con la soundboard revolution degli ultimi anni possiamo essere sia contenti che fiduciosi. Personalmente (oltre a qualche data del 1971) vorrei saltassero fuori i soundboard dei Copenhagen warm up del 23 e 24 luglio 1979.

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    • lara 04/01/2013 a 22:26 #

      tim sei il miglipre nei commenti e nei giudizi tecnico-musicali…. ti adoro! ne sai molte piu’ di me e so’ k ho molto da imparare e da confrontarmi con te. grazie!

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  3. LucaT. 04/01/2013 a 21:43 #

    Le due date a Copenhagen del 1979 , sarebbero davvero interessanti anche perché a quanto pare si tratta di ottime esibizioni . Ho la registrazione audience di entrambi ma l’audio non lo reggo quindi mi vien difficile farmi un idea .
    Per quanto riguarda il bootleg del 30 sono riuscito ad ascoltarmi alcuni pezzi , il suono e veramente buono ma l’ intro di Since è pessima Jimmy dovrebbe mettersi d’accordo con Bonzo , molto bella No Quarter , le prime note di Jones dopo il cantato sono davvero cupe , la parte audience non sminuisce affatto l’ascolto anzi rende meglio l’idea con il casino del pubblico . Kashmir l’ho lasciata subito perdere , mentre l’assolo di Stairway non mi ha colpito particolarmente . Rock And Roll è incasinata soprattutto nel finale ma va bene lo stesso . Mi ha stupito l’audio , davvero buono rispetto ad altri boot dello stesso tour che posseggo .

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