AOR con le Heart in copertina ed un tuffo nel passato…di BEPPE RIVA

29 Ott

Il maestro BEPPE RIVA ci onora con un paio di considerazioni sull’AOR…è sempre un gran piacere leggerlo.

Quando ho visto sul Blog la recensione di AOR, rivista d’incerta periodicità nata da una costola di Classic Rock (UK), ho deciso che sarei andato a S.Siro con la mia T-Shirt delle Heart…Ha portato bene; la Beneamata è almeno tornata alla vittoria, ed il presidente juventino del Verona, che sulla Gazzetta aveva dichiarato di venire a Milano senza complessi di inferiorità, deve solo ringraziare la mira lacunosa dei nerazzurri e le solite amnesie difensive, altrimenti sarebbe tornato all’Arena con una batosta ultra-heavy sulla gobba.

Heart Tshirt

Torniamo in tema: ah, l’AOR, momento musicale topico di quei “difficili” anni ’80 – come li chiama ogni tanto Tim – ma che paragonati a quel che succederà dopo, specie dal 2000 in poi, restano a mio avviso un decennio memorabile nella purtroppo discendente parabola del rock.

Il n.9 di AOR può fregiarsi di un articolo di copertina sulle deliziose sorelle Wilson firmato da Derek Oliver, l’attuale boss della venerabile Rock Candy, etichetta consacrata alle ristampe del rock melodico d’epoca aurea. Tim, che è un caro ragazzo, mi rende l’onore di paragonarmi a lui, che resta il critico di settore più rinomato a livello mondiale, sia per la competenza a 360° su ogni reame hard rock, sia per la sua scrittura “flamboyant”. Eh si, perché se uno è un grande esperto ma non ha il dono della parola e non sa trasmettere le sue emozioni, ineluttabilmente non può essere un giornalista di qualità.

Rock Candy records

Comunque sia, accanto ad Oliver, prima su Sounds poi su Kerrang!, si erano imposti eccellenti commentatori di vicende musicali: Dave Reynolds, Howard Johnson, Paul Suter e lo stesso Geoff Barton (l’inventore del termine NWOBHM), tutti dotati di grande cultura R&R ed innamorati dell’AOR, il versante melodico “seta ed acciaio” del rock duro. Questo sottolinea l’importanza rivestita dall’AOR nella storia del suono anni ’80, confermata dalle vendite milionarie di Journey, Foreigner, Toto, Reo Speedwagon e loro immediati epigoni.

Foreigner  1978

Foreigner 1978

In Italia, le citate formazioni erano perennemente beffeggiate o ignorate dalla stampa che andava per la maggiore, ossia i new wavers di Rockerilla e del Mucchio, e dai depositari della “sapida” e seria tradizione rock dello stesso Mucchio e del Buscadero.  All’epoca ero un tipetto impertinente che dopo aver vissuto lontane ere giovanili come strenuo seguace di heavy e progressive, ero cresciuto in maniera anomala, perdendo la  testa per bizzarre formazioni americane di hard rock “eretico”, dalle spiccate attitudini melodiche: Angel, Starz, Legs Diamond e un’infinita serie di cosiddetti minori. Di questi signori molto attenti al loro look (mai vista una criniera leonina come quella di Gregg Giuffria…) scrissi su Rockerilla nel 1979, quando erano giudicati universalmente “superati” ed ancora non esisteva Kerrang!

Nonostante tutto, il creatore della rivista di Cairo Montenotte ed autentico valorizzatore della new wave in Italia, Beppe Badino, mi lasciava letteralmente fare quello che volevo. Ricordo che mi telefonò dopo un mia entusiastica recensione di “Nine Lives” dei Reo Speedwagon (recentemente ristampato da Rock Candy) dicendomi: “Io non ci credo che ti piace quella roba”. Però la pubblicò subito. Inoltre si seccò mica male quando quasi stroncai, ebbene si, “In Through The Out Door”… La rubrica Hard & Heavy rischiò in seguito di  diventare una mina vagante contro l’egemonia del “nuovo rock” su Rockerilla; ad un certo punto passai alla corte romana di Trumpets & Bassoli su Metal Shock, ma credo che un po’ Badino fosse dispiaciuto: lo ringrazierò sempre per la sua apertura mentale, eredità dei sixties “lisergici” di cui era grande cultore.

Anche su Metal Shock continuai la mia personale crociata  a favore dell’AOR, raccogliendo vagonate di ironie (o più prosaicamente di m….) quando avrei fatto più opportunistica  figura, limitandomi ad incensare Iron Maiden, Manowar o Metallica, impegno comunque puntualmente assolto.

Memore di una sarcastica canzone del suo Dio Zappa verso il  fighetto degli Angel, Punky Meadows,  Trombetti ovviamente non mi risparmiava la sua vena  diciamo cosi, umoristica…Infatti apparve su MS una caricatura del sottoscritto, più brutto del peccato, con una serie di posters degli Angel appesi alle pareti.

Avviandomi alla fine di questo sproloquio, ricordo però  che a dispetto di tutti, inaugurai all’interno della rivista metallica una nuova rubrica, AOR HEAVEN!

OK, ho fra le mani il n.77/78 di Metal Shock, settembre 1990, in copertina Steven Tyler con una “pompa” del carburante in mano…Nella rubrica Shock Mail – la posta dei lettori – c’è una lettera intitolata ad “AOR Heaven”, che dice: “Qualche mese fa ho avuto la folgorazione! Amore intenso e struggente a prima vista! Non esagero: nelle pagine di MS ho scoperto la gioia, l’essenza del mio genere musicale preferito, di cui ignoravo  addirittura l’esistenza in precedenza! Parlo di Sua Maestà l’AOR. Vi devo esprimere la mia riconoscenza per avermi introdotto…Ciò che conta è la novità sconvolgente che ha mutato il corso della mia vita…” Firmato: Serafino Perugino  (Napoli).

frontiers records

Presumo di non sbagliare credendo che il personaggio  in questione, che “ha cambiato il corso della sua vita”, sia l’attuale Presidente della più rinomata label di rock melodico a livello internazionale, FRONTIERS, che è riuscito nel sogno di avere nella sua scuderia Journey, Toto, oltre a Whitesnake e decine d’altri. Poco importa che il mercato sia impoverito e quant’altro, per i cultori dell’AOR la Frontiers resta una benedizione divina, giunta dalla stratosferica costellazione di Orion (The Hunter).

Sull’onda di tutte queste memorie, quando esce un nuovo numero di AOR, riesco infantilmente ad emozionarmi: rimango legato ai miei idoli di quel genere spesso boicottato, per mia passione e nessun altro interesse. Ed AOR è forse l’unica rivista contemporanea dove in copertina possono andare le Heart, icone inossidabili del contributo femminile al rock’n’roll, quelle stesse Heart che come tutti voi zeppeliniani ben sapete, hanno fatto commuovere Robert Plant rifacendo “Stairway To Heaven”…Ma ben più lontano dai riflettori della notorietà, solo su AOR si legge un articolo sul misterioso cult-hero Reggie Knighton, “finito” fra gli alieni, o può venir adeguatamente celebrato il ritorno degli Arc Angel di Jeff Cannata.

Per concludere, vorrei dedicare questo mio intervento ai ragazzi che mi hanno intitolato uno spazio su Facebook, spesso frequentato da AOR fans, ed anche a Tim Tirelli, se non gli spiace. Se nessuno ricorda piccole storie del passato, queste vengono inevitabilmente cancellate, pertanto ringrazio chi non ha dimenticato qualcosa che scrissi spinto da sincero entusiasmo.

Beppe Riva © 2013

Una recente foto di BEPPE RIVA (il primo a dx), insieme a STEVE SILVESTER (in centro) e STEVEN RICH.

Una recente foto di BEPPE RIVA (il primo a dx), insieme a STEVE SILVESTER (in centro) e STEVEN RICH.

20 Risposte to “AOR con le Heart in copertina ed un tuffo nel passato…di BEPPE RIVA”

  1. Andrew Lloyd 29/10/2013 a 11:02 #

    Non c’è nulla da fare, RIVA il numero uno.

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  2. Andrew Lloyd 29/10/2013 a 11:12 #

    Non ci posso credere… vado a prendermi quel numero di Metal Shock 77/78…

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  3. mikebravo 29/10/2013 a 11:41 #

    Metal Shock ha segnato veramente un’epoca.
    Gran bei tempi, veramente.
    Grazie a firme come Beppe Riva abbiamo goduto da pazzi.
    E non c’é dubbio che non verranno dimenticate.
    L’altro giorno consultavo l’enciclopedia arcana anni ’80.
    Ed anche li’ Beppe Riva.
    Riguardo la partita dell’Inter, il presidente del verona, setti,era
    azionario del bologna e le cose gli stanno andando bene a verona.
    Purtroppo a bologna c’é odore di serie b.
    E penuria di soldi nella societa’.
    Cerchero’ una maglietta delle Heart.
    P:S. Campionato 1982/83 la roma vince lo scudetto e il bologna va in b.

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  4. picca 29/10/2013 a 14:57 #

    Bella e ‘sapida’ la citazione ‘sapida’ del Mucchio (ancor più del Busca, davvero sapido). Mai il termine ‘sapido’ trovò così sapida fortuna come tra quelle ‘sapide’ pagine.

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  5. Giancarlo T. 29/10/2013 a 16:51 #

    Beppe che riflette sul passato me lo gusto di più. Mi piace ripensare a come eravamo e mi accorgo che scrivendo lo faccio sempre più spesso; dev’essere l’età… che poi è anche la vostra che fate finta di niente… Per dovere di cronaca, il responsabile primo e ultimo delle “vignette” era Marco Cinello, oggi grafico e fumettista in quel di Los Angeles. Insieme al suo socio Pascoletti detto Fuzz, decideva e disegnava le immagini che, credo finissero nello spazio della posta. Ricordo perfettamente l’illustrazione di Beppe con gli Angel e immagino che fosse dovuta al fatto che ogni due per tre ne cantava le lodi. Io, da rustico campagnolo quale ero e sono, non li ho mai capiti e non avrei certo mai e poi potuto risparmiargli lo sfottò di “Punky’s whips” la cui origine sta in una foto promozionale di Meadows veramente imbarazzante. Amavo poco l’hair rock e riguardandone le foto oggi, forse ancor meno, ma deve essere una mia colpa…certo pagherei per vedere Joe Shore con tanto di parrucca alla Giuffria girare dopodomani ad Halloween di casa in casa chiedendo “Trick or treat?”. Sarei disposto a mettermi una parrucca alla Poison pure io e a rinunciare a tutti i dolcetti…due anziani rocker di matrice similare vaganti nella bergamasca in cerca di cioccolatini. Verresti pure tu Tim?
    PS : …non è una battuta…Silvestri in mezzo a voi due pare un cartonato…era coperto di cerone da trucco o è un effetto del flash della macchina fotografica? …e smetti di dimagrire che poi non mi piaci più. ;)

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  6. Baccio 29/10/2013 a 17:52 #

    Visto che mi è andata bene quando ho chiesto a Tim un elenco dei LZ bootlegs indispensabili relativi al 1973, adesso ci riprovo con il grande BR: Beppe Ti prego, facci un elenco dei 40 dischi AOR imprescindibili! Grazie

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  7. timtirelli 30/10/2013 a 09:58 #

    BACCIO: la tua impertinente (e lo dico con affetto) richiesta al grande BR mi ha sorpreso e al contempo solleticato. Magari 40 titoli sono po’ troppi, ma piacerebbe anche a me avere i giusti suggerimenti. Non è un genere a cui ho prestato troppa attenzione, nel corso della mia vita, ma spesso quando mi capita di sentire qualche nome a me semi sconosciuto mi scappa un “però!”
    Chissà se il maestro avrà voglia di illuminarci…

    GCT: Hai ragione Giancarlino, le riflessioni riguardo il passato vengono spontanea agli uomini (di blues) della nostra generazione, ma credo abbiano senso d’essere perché se si guardi al presente non è che ci sia tanta roba buona…
    Certo che ci verrei…io, te e Joe Banks (lo sai che io traduco così il suo cognome) con i parrucconi a girare la “bergamasca” al grido di “AOR o muerte”.

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  8. Baccio 30/10/2013 a 11:25 #

    In fondo credo che chi legge la stampa musicale cerchi fondamentalmente una guida per orientarsi nel “mare magnum” della discografia mondiale ed andare a colpo sicuro senza buttare soldi.

    P.S. Beppe, dopo la affettuosa tirata di orecchi da parte di Tim, mi accontento di una lista più corta!

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  9. Steven Rich 30/10/2013 a 11:37 #

    AOR, questo sconosciuto… come scritto da Beppe, genere spesso simpaticamente osteggiato dalla corrente dura e pura degli aficionados dell’Hard’N’Heavy, all’interno delle testate dell’epoca. Quasi che cimentarsi nell’ascolto di Journey & Co. fosse cosa da fare in segreto, mettendo da parte cinturoni, braccialetti borchiati e T-Shirt dai disegni ultraheavy. Quante volte, poi, nella storia, si è ripetuta la stessa manfrina, gli anni successivi, semplicemente cambiando gli attori? Vien da pensare che alla fine fosse meglio così, guardandosi in giro oggi, epoca nella quale i fruitori di musica paiono disorientati e inconsciamente alla perenne ricerca di nuovi eroi, che però non ci sono. Che brutta cosa la mancanza di riferimenti…

    Ah, un’ultima cosa… Journey chi? Ah,ah,ah!

    Steven Rich

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    • timtirelli 30/10/2013 a 13:22 #

      Steven Rich, anche tu qui? Benvenuto allora e grazie del commento.

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    • Andrew Lloyd 17/11/2013 a 13:58 #

      Devo ringraziare Stefano Ricetti che qualche anno fa, fece da intermediario tra me e Beppe in un paio di straripanti e-mail scritte sull’onda dei ricordi…

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  10. mikebravo 30/10/2013 a 19:27 #

    Ho uno splendido ricordo del primo album dei Journey.
    Se non erro una formazione che raccoglieva transfughi di
    Carlos Santana e che musicisti!
    Un grande album rock.

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  11. The Ghost Of BR 31/10/2013 a 11:49 #

    Innanzitutto ringrazio chi ha letto e faccio qualche considerazione, iniziando con il mitigare le finte “preoccupazioni” del Trombetti: non sono io quello che indossa la T-Shirt delle Heart pubblicata, la mia è nera con logo impresso, regalatami dal caro amico Carlo che era stato invitato ad un loro concerto in USA (senza nemmeno sapere chi fossero!); inoltre non sono cosi magro.
    Ero convinto, imparando a conoscere i frequentatori ben in vista del TT blog, che Picca ricordasse come il termine “sapido” sia stato a lungo associato ad un noto personaggio della stampa rock italiana; che comunque io rispetto al di là di qualsiasi ironia.
    Meno rispetto per quel Cinello che ha avuto la fortuna, a quanto dice il Vate Viareggino, di esportare ad Hollywood il suo cosiddetto talento fumettistico. Se si è messo a far caricature di qualche celebrità locale sicuramente ha rischiato la denuncia. Presumo che dobbiamo ringraziare ancora costui per la rubrica umoristica da quattro soldi Kakka Metal, un paio di pagine di cui vergognarsi del non certo “incriticabile” Metal Shock. Invece il suo socio Pascoletti è ormai un’autorità fra i vertici editoriali rock di questa nazione di grande rettitudine, quindi è ormai conclamata la sua superiorità sui poveracci che scrivevano prima di lui. Ci ha sotterrato: bravo, bravo!
    Certo, gli Angel…Il Giancarlo sostiene che ne parlavo ogni due per tre…beh, non credo di aver mai fatto un articolo su di loro in MS, e ancora me ne rammarico. Altrettanto certo, sono forse l’unico in Italia che considera proprio quel promo-video casualmente pubblicato da Tim a margine delle mie chiacchiere e proprio quella maestosa “Tower”, uno dei più grandi momenti epici del rock. E cosa me ne frega se la foto di Meadows era imbarazzante? Tutte le pose GLAM sono imbarazzanti…GCT adora Bowie (vedi mega-commenti a Lou Reed), ma per me il grande David in calzamaglia Ziggy era orripilante, pur restando grande rocker (all’epoca, non parlatemi di “Let’s Dance” et similia). Se nei Seventies avessero girato un film sull’Egitto e se Punky Meadows avesse anche saputo recitare, nella parte del Faraone perverso (tali erano gli antichi regnanti nordafricani) sarebbe stato semplicemente perfetto. L’impresa di stilare una super-graduatoria degli AOR top 40 mi affascina, ma non sono un gran cultore di queste liste, che rischiamo sempre e GIUSTAMENTE di scontentare qualcuno. Però ci farò un pensiero, ringrazio dell’interessamento. Premetto che non considererei mai le grandi cult-band americane citate, ossia Angel-Legs Diamond-Starz, come AOR. Questa trilogia a mio avviso inestimabile era assolutamente hard rock, i primi due persino con accenti progressive. L’AOR radio-friendly è un’altra cosa, tipicamente anni ’80, ed esplode con il miglior album della miglior band con il miglior cantante AOR: “Escape” dei Journey, con l’incredibile Steve Perry alla voce, un tipo (profondamente influenzato da Sam Cooke) capace di dipingere melodie fluttuanti verso gli spazi siderali come nessun altro. Prima che lui arrivasse i Journey erano grandi musicisti, come opportunamente sostiene Mike, ma il primo album era jazz-rock-fusion-prog e quant’altro, niente rock melodico. Infine l’affermato top-metallaro Steven Rich chiarisce assai bene come l’AOR era interpretato dagli headbangers “duri e puri” negli anni ’80. E’ tutto, DON’T STOP BELIEVIN’, attempati ragazzacci.

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  12. Baccio 31/10/2013 a 12:30 #

    Grazie Beppe; questa mattina facevo jogging nel Parco di S. Rossore (PI) sentendo negli auricolari Angel Live Without a Net: trascinante! (ed infatti io più che correre mi trascino).

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  13. timtirelli 31/10/2013 a 17:57 #

    Beppe, su questo blog puoi correre il rischio, una “lista” suggerita da te sarebbe davvero importante. Ti prego però di non tralasciare ANGEL-LEGS DIAMOND-STARZ (e anche i primi FOREIGNER), è vero che sono hard rock, ma la forte componete melodica ci permetterebbe di accostarli in qualche modo e dunque di arricchire la composizione…un AOR & BEYOND insomma.

    Temo però che non vi troveranno posto i miei prediletti: AIRRACE e VIRGINIA WOLF (il cui primo album per me è un capolavoro AOR), troppi i nomi più importanti di loro I’m afraid.

    Anyway, Mr RIVA do it your way.

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  14. Mox 31/10/2013 a 17:57 #

    Approfitto di questo spazio, e della data simpaticamente “infausta”, per portare il mio umile omaggio al maestro Riva… Indipendentemente dall’argomento affrontato, egli scrive sempre di più in un blog… di gente come me che si cimenta in questa difficoltosa ed entusiasmante attività, ormai anche su carta stampata.
    Quando mi rileggo, scopro quanto la tua influenza (con le dovute proporzioni) sia per me un fatto imprescindibile, inevitabile, essenziale. …grazie.
    Mox

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  15. Martinsrock 31/10/2013 a 18:00 #

    Non c’è nulla da fare..ogni volta che leggo Beppe mi rendo conto di cosa vuol dire scrivere..e di quanto ci manchi gente che sa scrivere…l’AOR non è mai stato il mio genere preferito ma grazie a Beppe ho goduto non poco ascoltando cert gruppi..

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  16. timtirelli 31/10/2013 a 18:03 #

    Mi viene in mente una cosa, che scrivo qui mimetizzata nei commenti…se trovassi il modo di avere uno mio spazio dove eventualmente caricare (in flac) eventualmente e album di cui parliamo sul blog, qualcuno sarebbe interessato? Naturalmente, nulla di illegale…sarebbe una cosa privata tra alcuni amici, da tenere riservata…

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  17. Baccio 31/10/2013 a 19:07 #

    Urca Tim, sarebbe ottimo!
    Per la parte legale ci sono qua io che faccio l’avvocato e per difendere il diritto a scaricare un bootleg dei Led Zep andrei diritto fino alla Alta Corte di Strasburgo!
    Ascoltare gli Zeppelin del 1973 è un diritto fondamentale dell’uomo come bere, mangiare, cac……

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  18. bodhran 31/10/2013 a 19:21 #

    ça va sans dire…

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