E con il freddo entro in modalità ELP (mentre monta il space-saving-cd-sleeve blues)

12 Nov

Sera d’autunno, sono di fronte ai miei scaffali di CD, estraggo quelli che, prima che scoprissi le SPACE-SAVING-CD SLEEVE, misi dentro a semplici buste di nylon trasparenti. I CD sono quelli non originali, quasi tutti bootleg. Arriva la groupie e mi fa: “cosa fai?” e io, “sto togliendo dagli scaffali tutti i cd nelle buste di nylon normali, ora che ho scoperto le SLEEVE non le sopporto più, devo sostituirle tutte adattando le copertine alla misura (più grande) delle SLEEVE, appunto”. Mi guarda divertita, stupita, preoccupata. ” Spinta ossessiva compulsiva?” mi fa…per risposta appoggio la testa alla sua spalla e sospiro.

Mi porto i CD, le cui copertine sono da rifare, in ufficio…è così che passo le mie pause pranzo quando non sono da Brian…invece di rilassarmi tra una riunione e l’altra, sistemo le dimensioni degli artwork, li stampo, li ritaglio e li inserisco nelle sleeve…la versione fatta in casa dei digipack.

Space Saving CD Sleeve blues - by Tim Tirelli

Space Saving CD Sleeve blues – by Tim Tirelli

SAMSUNG

A sx le normali buste di nylon, a destra le sleeve

Mentre sono alle prese con questo riflesso ossessivo-compulsivo mi capita in mano il bootleg degli ELP registrato dal grande DAN LAMPINSKI il 4 febbraio del 1978…uhm, è un po’ che sono lontano da loro, ma il tempo di un nuovo ritorno di fiamma sta arrivando, si sa, con l’inverno, con il sopraggiungere dell’atmosfera festiva del solstizio d’invermo, l’uomo di blues Tim Tirelli entra in modalità ELP.

ELP Boston garden 4th feb 1978

Magari è ancora prestino ma non appena inserisco il CD nel lettore del car stereo, metto un piede in quel magico mondo in cui piombo ogni anno verso dicembre…il solstizio d’inverno, la neve, le luci ad intermittenza e gli ELP periodo 1977-78. Il bootleg me lo sento tutto d’un fiato, oh nulla cosmico onnipotente, che meraviglia gli EMERSON LAKE and PALMER nel 1978…

Verso mezzogiorno esce un bel sole, l’aria si scalda, la luce s’ infila tra le fronde autunnali degli aceri che abbiamo dietro all’ufficio…vado a gustarmi questi ultimi spicchi dell’estate di San Martino, il cambio di stagione sta arrivando, un altro anno sta finendo ed io sono qui sul terrazzo a pensare ai MOTT THE HOOPLE e agli EMERSON LAKE AND PALMER. Mah.

Tim Tirelli osserva gli aceri mentre pensa ai MOTT THE HOOPLE e agli ELP - Foto di Cassy

Tim Tirelli osserva gli aceri mentre pensa ai MOTT THE HOOPLE e agli ELP – Foto di Cassy

9 Risposte to “E con il freddo entro in modalità ELP (mentre monta il space-saving-cd-sleeve blues)”

  1. alexdoc 12/11/2013 a 22:24 #

    Io invece sono entrato in mood “soulcantautorale”, soprattutto Vanmorrisoniano ma pure Billyjoeliano. Non riuscirò mai a essere abbastanza ossessivo-compulsivo per arrivare alle space-saving-sleeve, per due motivi: 1) sono troppo pigro per stampare le sleeve “sostitute” 2) ho bisogno fisico del cd “normale” con la scritta contenente nome dell’artista e titolo del disco. Quando guardo lo scaffale voglio e devo sapere che album sto prendendo leggendola. Bellissima la foto “Tim guarda gli aceri e gli aceri guardano Tim”. ;)

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  2. timtirelli 13/11/2013 a 10:26 #

    Alex mi piace scoprire in che mood entrano gli amici del blog, grazie del commento quindi. Di VAN THE MAN mi piacciono alcune cose, di BILLY JOEL, praticamente tutto. E’ stato uno dei pilastri del mio scoprire la musica. Se ce la faccio, sarà presto sul blog.

    Capisco il “bisogno” fisico di avere le custodie rigide con la costina dove si legge nome dell’artista e titolo del disco, in passato ho speso fortune in custodie: singole/doppie/triple/quadruple/quintuple7sestuple/ottuple. Ma oggi – guarda quanto si cambia – non mi piacciono più. Così, un po’ per lo spazio, un po’ per la comodità nel portarli in macchina, i CD dentro alle SLEEVE sono – per quanto riguarda i cd non originali – il massimo per me.

    L’acero è un albero che mi è sempre piaciuto molto, anche per come suona foneticamente il suo nome in italiano. Poi MAPLE LEAF RAG suonata da EMERSON è uno dei capisaldi della mia formazione. Come per la vigna dunque, per l’acero (e per il tiglio e il salice piangente) sento una attrazione fortissima.

    See you on the 52nd street, Alex.

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    • alexdoc 13/11/2013 a 11:40 #

      Anch’io ho cambiato spesso idea su tante cose, non mi sorprenderò se fra qualche anno mi ritroverò a essere un appassionato “sleevista”. L’importante è sempre il “contenuto”, non il contenitore. Su quei due “singers/songwriters” sono entrambi capisaldi della mia formazione musicale, in tempi diversi (Billy fin da quand’ero bimbo, Ivan George naturalmente dopo ma alla distanza ha sostituito Bruce nel ruolo, per loro ingrato, di “cantante della mia vita”), li ascolto volentieri in tutti i periodi dell’anno, ogni pretesto è buono, ma in questa stagione hanno sbaragliato ogni altro concorrente. Mi fa piacere scoprire la tua comune passione per il “Piano Man” di Long Island e ancora di più di aspettarmi presto la lettura su di lui in questo blog. Per “ricambiare” in qualche modo, ti annuncio che è in arrivo un mio commento speciale su un’altra nostra comune passione musicale, sorprendente ma fino a un certo punto, che appena posso scriverò nel tuo post a tema. Occhio ai “commenti recenti” dunque, anche se il post in questione lo è un po’ meno…

      I’m in a “Maple Leaf Rag” state of mind, Tim.

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  3. lucatod 13/11/2013 a 13:28 #

    Queste sleeve sono un’ottima soluzione , come dice Alex , forse ci vuole un po troppa pazienza , ma il risultato è ottimo . Ma stampi anche le label ? Che figata , naturalmente so che si può fare , ma mi fermo alle cover dei Boot , spesso modificate per farle entrare nelle custodie ultra sottili .
    Riguardo al mood stagionale vi capisco benissimo , perché anche io tendo a fare lo stesso , passando periodi ad ascoltare un gruppo/musicista piuttosto che un altro . Sono appena uscito dal quello tour USA 77 dei LZ , per passare al Peter Gabriel post Genesis in particolare PLAYS LIVE , acquistato in vinile (lo avevo solo in CD) domenica mattina a Brick Lane , mercatino situato nel quartiere di Banglatown a Londra , per sole 4 Sterline . Assieme a quello , non ho potuto resistere a riacquistare per sole 3 £ , WORKS vol 2 dei ELP , il loro disco dei ’70s che amo MENO in assoluto , ma che certamente mi farà entrare per un bel periodo nella modalità EL&P annata ’77/’78 con annessi e connessi tour americani . Tim a quando una nuova rilettura/recensione dei loro album ?

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  4. Fausto "Tom" Tomelleri 13/11/2013 a 14:12 #

    Novembre (G.Pascoli).

    Gemmea l’aria, il sole così chiaro
    che tu ricerchi gli albicocchi in fiore…

    Io invece ascolto “I walk on gilded splinters” degli Humble Pie album “Performance- Rockin’ the Fillmore” 1971 con uno stratosferico – secondo me – Peter Frampton con lla sua Les Paul Custom nera, ammirati a Milano-Vigorelli il 30-06-1971 sotto le bombe lacrimogene della polizia prima dei Grand Funk Railroad (!!) ciao Tom

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  5. alexdoc 13/11/2013 a 14:36 #

    Grandissimi gli Humble Pie di quegli anni. Non c’entra niente, ma ieri sera ho rivisto i LZ in azione nel tour del 1980. Uno dei peggiori Page con la band, ma in compenso uno dei migliori Plant mai visti. Non avevo mai realizzato in pieno che completezza artistica avesse raggiunto in quei live. Meno potenza dei primi anni, ma per controllo e padronanza della voce, presenza scenica, abilità, il perfetto mix tra ancora freschezza ed esperienza, che roba, anzi che… Robert!

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  6. lucatod 13/11/2013 a 15:36 #

    Io per i LZ del 1980 ho una specie di morbosità , sono cosciente delle loro cadute ma continuo ad ascoltarmi i boot di ogni singola data (anche i tre pezzi del 27 giugno a Norimberga) , anche a me il Robert del periodo piace tanto . Se c’è un periodo che non lo amo particolarmente e quello relativo al tour del ’75 , la scaletta non lo aiutava di certo , soprattutto nei primi pezzi , poi andava comunque riscaldandosi e la sua prestazione migliorava .

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  7. timtirelli 13/11/2013 a 15:58 #

    LUCA: per me le SLEEVE sono una soluzione davvero efficace, e in più accontentano la mia ossessione per l’estetica. Ti ricordo che sono acquistabili sono in USA. In caso, scrivimi un’email che ti do il link.
    Sì, compro CD vergini stampabili, in Germania, dove riesco a trovare i JVC professionali con superficie glossy waterproof. Li stampo con la Epson Stylus Photo PX720WD inkjet, il risultato è ottimo. Le cover le stampo su carta HP colour laser da 160 gr, per stampanti laser appunto (qui in ufficio ne abbiamo due), ma esistono anche ottime carte glossy per le stampanti da casa inkjet.
    Riletture degli album ELP eh? Qualcuno finirà nella serie ALBUM DEI RICORDI per gli altri vedremo. Grazie della richiesta. Avere lettori appassionati è molto togo.

    TOM: Grandi gli HUMBLE PIE. Saprai senza dubbio che il live di cui parli è appena stato pubblicato in versione speciale in cofanetto da 3 CD.

    ALEX: sì Robert e la sezione ritmica nel 1980 si comportarono molto bene. Stringati, professionali, vitali. Una bella risposta a chi vedeva il gruppo come un dinosauro morente. Peccato che Page fosse in condizioni pessime. Vorrei riuscire ad apprezzare quelle registrazioni come fa Luca, ma quando sento Page mi deprimo.

    Certo, LUCA, il Plant del 1975 è il peggiore di sempre, bronchite cronica durante tutto il tour, tuttavia in alcuni momenti, in alcune serate, il gruppo raggiunge un sorta di apice sofferto, di orgasmo doloroso, dove la musica diventa tutt’uno coi concetti di mistero, alchimia, potere, esoterismo. Brividi, tremori, timori, senso di deriva nelle profondità siderali. I Led Zeppelin, insomma.

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  8. Baccio 13/11/2013 a 19:25 #

    Per scaricare gli ELP in oggetto: http://zombtracker.the-zomb.com/takedownload.php?id=36821.

    Non parlate a me di LZ 1980: il ricordo del mio viaggio a Zurigo il 29 giugno subito prima che iniziasse l’esame di maturità me lo porto scolpito dentro!

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