Gli Illuminati del Blues festeggiano Jimmy Page, il metodo Tirelli per combattere l’Alzheimer e la playlist di metà gennaio 2014

13 Gen

Il Jimmy Page birthday party è andato oltre alle aspettative: 12 gli illuminati presenti, 12 come gli apostoli…bel segno blues! Il Katamarano Rock trasformato in una cripta dove adorare il solo dio possibile. Colonna sonora a base esclusivamente di LED ZEPPELIN, Suto che addirittura porta la sua copia di OH JIMMY, il libro che scrissi nel 1987, per farselo autografare…

TIM TIRELLI OH JIMMY BOOK 1987   012

Pizza, birre (una anche per me, e che la dispepsia vada a farsi maledire) e un mood adattissimo alla serata. Quando parte STAIRWAY TO HEAVEN, ci alziamo in piedi per un momento di raccoglimento non appena comincia l’introduzione, ripetiamo l’operazione un secondo prima che inizi l’assolo per poi lasciare partire un applauso fragoroso. Alcuni di noi sono presi da una serie di fremiti incontrollabili. Poco dopo, per la serie Katamaranum Lectures, PICCAGLIANI legge TIRELLI: momenti salienti della (miserella) biografia italiana di JIMMY PAGE interpretati alla grande dal magister PICCA. Che ridere ragazzi, noi sì che ricordiamo le risate con cui fa eco la foresta. La serata raggiunge il proprio zenith quando in un impeto di devozione ci raduniamo sotto l’immaginetta sacra e rendiamo grazia al DARK LORD….

09/01/2014- Confraternita degli Illuminati Del Blues di Reggio Emilia & Modena: WORSHIP THE DARK LORD
(Prego notare la posa mistica piena di devozione di John Paul Cappi, al centro in prima fila…)

Tra le mille chiacchiere rock spunta una cosina raccontata da LORENZO: una delle sue figlie gli ha confidato, poco prima che lui uscisse, “Papà, io faccio un po’ di confusione, mi confondo JIMMY PAGE con TIM TIRELLI”. Ricevuta la spiegazione dal padre, la figlia CARLOTTA (di 9 anni) scarabocchia velocemente qualcosa su un foglio: trattasi di ritratto di Tim Tirelli con annessa chitarra, dirigibile e torta di compleanno da consegnarsi al sottoscritto insieme ad una foto di lei mentre suona la chitarra. Inutile dirlo, mi emoziono…Carlotta, I love you.

"Tim Tirelli uomo di blues" di Carlotta Stefani

“Tim Tirelli uomo di blues” di Carlotta Stefani

Carlotta Stefani plays guitar (sulle orme di Jimmy Page)

Carlotta Stefani plays guitar (sulle orme di Jimmy Page)

Ragazzine attirate nel vortice blues, una dozzina di uomini più che adulti che si fanno fotografare mentre adorano un chitarrista inglese di 70anni che ormai non fa più un cazzo, alcune centinaia di anime che si sintonizzano ogni giorno sulle onde del blog…ma cosa cavolo ho messo in piedi? A volte ho paura…

A fine rito ci concediamo un MON CHERI, riempito per l’occasione con del Southern Comfort naturalmente. E’ ora di rilassarci un po’, via i LED ZEPPELIN, dentro la compilation di TIM&PICCA “Drifting Into Time Passages”… l’atmosfera musicale si dilata e si addolcisce ma c’è un ultimo fiotto di tammarriade: parte HERE I GO AGAIN versione radio edit, mi alzo in piedi, mimo il giro della chitarra, canto il testo parola per parola, ci do di AOR, e al momento del ritornello costringo tutti ad alzarsi e a cantare insieme a me…per me, JAYPEE, MIXI, MARCH e LORENZO è piuttosto naturale ma vedere gente come SUTO, PICCA, LISO, MARIO, BICCIO, RIFF e FRANCESCO lì in piedi a cantare COVERDALE fa un po’ impressione… ma d’altra parte, se l’ha fatto il DARK LORD possono farlo anche loro…

Auguri dunque SIGNORE DELL’OSCURITA’, veglia sui tuoi discepoli, rimetti a noi i nostri blues come noi li rimettiamo alle nostre groupies,  inducici in tentazione e liberaci da quella musica di merda che è in voga oggigiorno, sia fatto il tuo hardrock. Amen.

accosciati da sx a dx: JOHN PAUL, SANDRO del KATA, SUTO
in piedi da sx a dx: BICCIO, PICCA, FRANCESCO, MARCH, MIXI, RIFF, TIM, LISO, MARIO, LORENZO

L’indomani mattina è già tempo di correre da Brian e di mettere in atto “Il metodo Tirelli per combattere l’Alzheimer”:

di sabato alzarsi alle 7,30, correre nelle città dove vive il proprio padre, recarsi in un Conad, fare la spesa e raggiungere quindi l’abitazione del genitore con l’animo già scudrigno. Svegliare il vecchio, comandarlo a bacchetta, usare toni alti se rifiuta di eseguire certi ordini. E’ concesso tirare due madonne per stimolare la reazione del proprio padre e rivalersi su certe asprezze relative al rapporto del passato tra i due . Nella stragrande maggioranza dei casi nel tempo che intercorre tra lo spogliarsi, il lavaggio e il vestirsi l’umore del genitore rinasce, da baco a farfalla variopinta. A quel punto è consigliabile mostrare il lato più “stuchino” del proprio carattere: improvvisare un balletto su un vecchio traditional italiano tipo PIVA PIVA L’OLIO D’OLIVA e adattarlo al soprannome del genitore “Zigo Zigo l’olio d’olivo Zigo Zigo l’olio d’olà”. Il vecchio a questo punto, piacevolmente colpito dall’improvviso cambio d’umore del figlio, si unisce al balletto…

Brian aka Zigo balla Piva Piva L'Olio D'Oliva...

Brian aka Zigo balla Piva Piva L’Olio D’Oliva…

Portare quindi il genitore a far due passi con annessa colazione in un caffè et voilà le jeux sont fait .

Brian: ready to rock - foto di TT

Brian: ready to rock – foto di TT

Nel bar di CHEN il cinese ci servono a turno due giovanissime bariste, una carina e una decisamente meno, colpa della basla pronunciata. Sono spesso asciutto in questi frangenti, soprattutto con quella più bella proprio per non fare la figura del maschio sempre ben disposto verso una bella figa. All’inizio mi sforzavo di essere meno imbronciato del solito, ma poi quest’estate la vidi indossare una maglietta di MADONNA e da allora non mi è più interessata nemmeno per le due chiacchiere canoniche cliente-barista. Ma in definitiva, che mi aspettavo, che le piacessero gli WAYSTED?

Nel pomeriggio mi tocca anche fare il pompiere con tanto di scala per cercare di far scendere PALMIRO da un albero su cui era salito…ma lui miagola, graffia, soffia… non vuole che l’aiuti a scendere, vuole farcela da solo, cosa che dopo poco accade. Scusa PALMIR, non sei più un micetto, a volte lo dimentico.

Palmiro can't come down... - foto di TT

Palmiro can’t come down… – foto di TT

In questo inizio anno riprendo i contatti col fantasma di BEPPE RIVA e continuo a mantenere rapporti con i miei amici (mostly ledheads) sparsi per il mondo. RISE, il discepolo finnico, scende in pellegrinaggio fino in Danimarca per raggiungere il sacro suolo dove decollò per la prima volte il dirigibile di piombo… qualche minuto di raccoglimento davanti alla targa (alla cui posa anche questo blog ha contribuito) è ormai un dovere…

LZ plate Gladsaxe 7 sept 1968  (photo by Flemming Hjollund - www,ledzeppelin1968.com)

LZ plate Gladsaxe 7 sept51968
(photo by Flemming Hjollund – www,ledzeppelin1968.com)

Rise rende omaggio alla targa ricordo della prima esibizione dei LED ZEPPELIN a Gladsaxe 7 settembre 1968

Rise rende omaggio alla targa ricordo della prima esibizione dei LED ZEPPELIN a Gladsaxe 7 settembre 1968

Lakerla fa la spesa e mi compra un sacchetto di patatine particolari: alright, Steven Tyrrell yes I am…

Patatite Tyrrell's

La playlist di questo primo scorcio dell’anno:

il remaster di WILD LIFE (1970) dei MOTT THE HOOPLE…

il primo (1977) dei CLASH versione USA (1979)  che trovo più godibile della versione originale inglese (Topper Headon rules!)…

il remaster di RIDES AGAIN (1970) della JAMES GANG…

il remaster de LA CASA DEL SERPENTE (1977) di FOSSATI …

il remaster di STRANGER IN TOWN (1978) di BOB SEGER…

il mini cofanetto ORIGINAL ALBUM SERIES di CURTIS MAYFIELD…

Domenica sera allo stadio di Regium Lepidi a vedere SASSUOLO-MILAN; io, la groupie, Mauro (guitar player dei TACCHINI SELVAGGI e degli ALTAVIA) e Danièl, amico cileno di Mauro, interista per via del grande, grandissimo, inimitabile IVAN ZAMORANO. Siamo nei distinti, sezione C fila 2, praticamente a bordo campo. Circondato da milanisti con un più una nebbia fastidiosa che ti entra nelle ossa, mi chiedo chi me l’ha fatto fare, anche perché dopo 11 minuti siamo già 2 a zero per il MILAN; ma poi BERARDI, prodigio del Sassuolo, tifoso dell’Inter ma in quota J**e, ne fa quattro. Ripeto: quattro. Ad ogni goal salto, gioisco, agito il cuscinetto dell’INTER. Certo, magra consolazione, il MILAN sembra l’INTER di questi tempi. Povere milanesi, che misero campionato che stanno facendo, mentre al lato oscuro (quello bianconero) della forza gira tutto bene. Consolo il mio vicino di posto, un rossonero mai visto e conosciuto che per 70 minuti della gara non ha fatto altro, in un modo quasi ironico, che lamentarsi e tirare delle madonne. Un paio di riflessioni: tutti i tifosi milanisti sembrano amare alla follia KAKA e avere poco amore per MARIO BALOTELLI (io sono venuto allo stadio per vedere lui). Li capisco, SUPERMARIO è di una indolenza quasi insopportabile, ben peggio di quella dei suoi anni nerazzurri, e dire che il ragazzo tifa Milan. Tristezza infinita nell’udire l’urlo delle curve sia del Sassuolo che del Milan in occasione del rinvio del portiere avversario: “merda!”. Usanza arrivata in Italia grazie al “mal ton” innato della J****tus. Che pessima abitudine, che pessimo esempio che diamo ai bambini. Al di là di tutto però bella serata, il football mi piace un sacco e poterlo vedere a due passi da casa è una gran comodità.

Tim Tirelli allo stadio: SASSUOLO-MILAN 4 - 3  - foto della groupie

Tim Tirelli allo stadio: SASSUOLO-MILAN 4 – 3 – foto della groupie

9 Risposte to “Gli Illuminati del Blues festeggiano Jimmy Page, il metodo Tirelli per combattere l’Alzheimer e la playlist di metà gennaio 2014”

  1. gery 13/01/2014 a 15:02 #

    Voi uomini del blues vi invidio. Nonostante tutte le avversità e i problemi, riuscite sempre a trovare un modo per “alleggerirli” e riuscite a trasmettere un pò di questa filosofia anche a chi vi legge dal blog, e per questo vi ringrazio.
    Tim, come ringraziamento ti segnalo una curiosità, tanto per ridere: sul finire degli anni 70 una disegnatrice di fumetti giapponesi (mangaka) inventò il personaggio di un ladro d’arte (una specie di Lupin) che divenne famoso in patria e poi negli USA per essere stato un manga pioniere di un sottogenere. Niente di interessante se non che l’autrice, tale Aoike Yasuko era (o è) una fan sfegatata dei Led Zeppelin. E il protagonista con la sua squadra di ladri sono ispirati a loro. Perciò sappi che gira per le fumetterie nipponiche e statunitensi, una versione disegnata dei Led in stile MangaGiappoAnni 70 :). http://31.media.tumblr.com/8588f6c553b3c3a4bca9391abde93576/tumblr_mhi53pa0n61qd7kpzo1_500.jpg

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  2. gery 13/01/2014 a 16:13 #

    E qui c’è anche Mr James: http://bias.files.wordpress.com/2011/10/sons7.jpg

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  3. mikebravo 14/01/2014 a 07:58 #

    Fa sempre piacere rivedere la copertina del tuo libro.
    Ora non ricordo precisamente se é stato il libro che mi ha portato alla fanzine
    o viceversa, ma da allora sei stato un punto di riferimento per i seguaci del
    signore oscuro.
    A me non piace chiamarlo il signore oscuro ma in effetti, dato che è sparito
    dalla scena musicale, puo’ anche andare.
    E dopo fanzine e libro, il tuo bellissimo blog.
    Il rito pagano degli illuminati mi fa morire.
    La foto allo stadio : mentre milan ed inter si barcamenano
    il bologna fischia diritto in serie b.
    Per me, e non solo per me, é un bel campionato di m……..!!!!!

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  4. Giancarlo T. 14/01/2014 a 17:19 #

    …il “mal ton” era napoletano, in primo luogo e laziale, poi. Gli juventini hanno solo portato avanti una tradizione, Tim…. ;) Bello, però, rivedere il tuo libro: a volte fa piacere ricordare vecchie glorie. Una bella cosa.

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    • timtirelli 14/01/2014 a 17:30 #

      Non lo sapevo Giancarlo, credevo fosse una “invenzione” tutta vostra, e allora biasimo il Napoli e la Lazio, perché la cosa mi dà davvero fastidio…l’altra sera allo stadio ho mandato a fare in culo anche la curva del Sassuolo (squadra per cui simpatizzo) per questo. Mah.

      Il mio libro, già, roba di 27 anni fa…con la sua grafica così ingenua, il suo contenuto miserello, con le due battute politiche inserite a mia insaputa dall’editore,…un po’ mi imbarazza, ma in fondo è un bel ricordo. Grazie Gianc.

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  5. pol 14/01/2014 a 21:47 #

    Io il libro lo acquistai proprio all’epoca della sua pubblicazione, quando ancora ignoravo chi era Tim Tirelli!
    Ho anche io la mia dedica personale dell’autore, che recita così:
    “Al vocalist extraordinaire Paolo Morigi con mucho affetto, Tim Tireel”
    p.s. “Sei proprio un cantante” :-)
    Lo conservo e sempre lo conserverò come una reliquia.

    Thanx, Tim

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  6. alexdoc 14/01/2014 a 22:58 #

    Ma “Here I Go Again” radio edit è quella del 1994 per il Greatest Hits? Preferisco entrambe le altre versioni, ma il pezzo è di quelli che non si può non sapere a memoria. Allora il soprannome ufficiale di tuo padre è “Zigo”, bello il balletto sull’indimenticato “traditional” popolare. Ottime le come sempre supereclettiche selezioni videomusicali, dei Waysted ricordo quel disco, mi piace citare “Heaven Tonight” come un simbolo ideale dell’FM Rock ’80, un pezzo non certo conosciutissimo nè speciale, ma tra quelli che userei per rappresentare un sound tipico di quel decennio.

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    • timtirelli 14/01/2014 a 23:08 #

      Si Alex quella lì, che sarà anche tamarra ma mi fa godere un casino. Più che un testo, un inno :-)
      “Zigo” è uno dei vari soprannomi di mio padre. Una storia lunga.

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