LOREDANA BERTE’ live a Bologna, Europauditorium, 3 marzo 2014

5 Mar

Ultima decade di febbraio, leggo che LOREDANA BERTE’ sarà a Bologna il 3 marzo. Dopo averla vista dal vivo in settembre dello scorso anno e conseguentemente averne scritto qui sul blog, il mio interesse per lei è aumentato. Mi confronto con la groupie, che facciamo, andiamo? La groupie è subito entusiasta, io controllo l’agenda: sarà un lunedì dopo un weekend intero a fare da badante al mio vecchio. La guardo con lo sguardo da piccolo fiammiferaio solo e al freddo, cercando di giustificare il mio titubare, la groupie, elegante e risoluta, risponde:“vedi tu, io andrei”. Mentre penso al da farsi, arriva un bip sul cellulino: è un messaggio di Valeria, del management di LOREDANA, una che apprezzò molto la mia riflessione sul concerto del settembre 2013: mi invita al concerto di Bologna, mi farebbe avere un paio di accrediti. Adoro questi segni del blues.

BANDABERTE 74-14 TOUR loc. uff.

Io e la groupie partiamo alle 17,15, sicuri che a Bologna, tra tangenziale e autostrada come sempre ci sarà l’infermo ad aspettarci. Invece, tutto scorrevole, al punto che, allibiti, alle 18,30 siamo davanti all’EUROPAUDITORIUM. Non sapevo dell’esistenza di questo nuovo teatro indoor, proprio di fianco all’entrata principale di Bologna Fiere, posto che almeno una volta l’anno frequento per lavoro. Siam lì che decidiamo il da farsi visto che l’auditorium aprirà alle 20, la groupie mi mostra sul Galaxy il nuovo best degli YES quando una voce fa: “Tim Tirelli?”. Alzo gli occhi, davanti ho una ragazza, “Yeah, that’s me baby” mi verrebbe da dire se fossi quello che sono nei miei sogni, ma opto per un più professionale “Valeria! Sei tu?”. I primi convenevoli, poi faccio per introdurre Saura “Ti presento…” e Valeria “la groupie!”. Che ridere ragazzi. Qualche altra chiacchiera con Valeria e il suo socio, quindi io e la internationally famous groupie ce ne andiamo a mangiare qualcosa. Poco distante c’è un Roadhouse, l’americanismo spinto non mi piace ma sono pronto a provarlo; prima d’entrare do un’occhiata ai prezzi: un big mac 13,60 euro. Mi scappa un “Sa ghè? Veh, groupie, vin mo’ meg c’andòm in pizzeria!”. Due passi e siamo alla pizzeria POMIDORO.

Crowleyggiando in pizzeria (foto della groupie)

Crowleyggiando in pizzeria (foto della groupie)

La sera è fredda e il tepore della pizzeria, il forno a legna e toilette versione deluxe edition sono graditissime. Verso le 20 torniamo all’auditorium, ritiro gli accrediti e ci riversiamo sulle comode poltroncine.

TT sulle comode poltroncine dell'Europauditorium di Bologtna (foto della groupie)

TT sulle comode poltroncine dell’Europauditorium di Bologna (foto della groupie)

Pian piano il teatro si riempie, non è proprio un sold out, ma di questi tempi il risultato non è davvero niente male. Ore 21,15, si apre il sipario, partono in sequenza un paio di video featuring la figlia di DARIO. ASIA ARGENTO (con MORGAN alla Gibson Firebird) interpreta LOREDANA. Inizio curioso.

(video di “IO BALLO SOLA” (Berté/Cavallo) 2002 da “Dimmi che mi ami” – video di e con Asia Argento /
video di “NOTTI SENZA LUNA” (Berté/Leon) 2002 da “Dimmi che mi ami” – video di e con Asia Argento)

Il palco è sobrio ed efficace, il megaschermo è diviso in 5 parti, il visual nel complesso pregevole. LOREDANA ha il vestito d’ordinanza: giubbotto di pelle nera, minigonna di jeans con frappa bianca, polacchini col tacco e calze nere fino sopra al ginocchio! Non è esattamente semplice vestirsi così per una donna che ha da un po’ passato i vent’anni. Che personalità, che superfiga!

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Rispetto a sei mesi fa LOREDANA sembra più sicura, canta di più, è più rodata, e con lei la band. Menzione d’obbligo anche per la special guest AIDA COOPER, sempre brava, concreta e pronta nel momento del bisogno. La voce di LOREDANA in curva tende a sbandare un po’, ma la prendo come una sua caratteristica, a me piace molto questa cosa, c’è molto spirito Rock, e voglia d’avventura. Rispetto a sei mesi fa la BERTE’ è anche più sicura sul tipo di spettacolo da offrire. Magari c’entra anche la location, un teatro indoor è diverso da una festa dell’Unità al Campo Volo di Regium Lepiudi, ma la scaletta è più articolata, un paio di cavalli di battaglia sono lasciati al palo in favore di pezzi più particolari e meno conosciuti e di cover di altri artisti. Questo richiede più attenzione da parte degli spettatori, o perlomeno dei casual fan come me. Apprezzo molto questo aspetto, il rifiutarsi di andare in giro incatenata a scalette scontatissime, il prendersi dei rischi, il rimettersi in gioco, in un momento storico musicale (e non) davvero difficilissimo.

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Non sono ipocrita, godo molto nel risentire quei pezzi che conosco quasi a memoria, quelle cose che hanno accarezzato la mia gioventù, i pezzi in cui la melodia – senza essere sdolcinata – è forte e chiara. MOVIE e MARE D’INVERNO già all’inizio predispongono bene a ciò che è in divenire. Dopo il quarto pezzo LOREDANA si avvicina a bordo palco e subito il pubblico s’infiamma. Il pubblico della BERTE’ è proprio appassionato. UNA SERA CHE PIOVE del grande BERNARDO LANZETTI è come sempre graditissima, pezzo che sta bene tra le pieghe di questo blog.

Un omaggio a TENCO e poi tre pezzi per cercare ancora una volta di elaborare l’assenza tuttora fortissima di MIA MARTINI. Gli applausi sgorgano sinceri e decisi mentre sul megaschermo foto di MIMI’ rincorrono le musiche a lei dedicate.

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Il momento di AIDA COOPER prende forma sotto l’ondeggiare malinconico di DILLO ALLA LUNA, pezzo di VASCO registrato negli anni novanta anche da MIA MARTINI. AIDA canta con convinzione e passione, e con personalità, senza rischiare insomma di rimanere schiacciata sotto paragoni scomodi. Brava AIDA. Mica facile gestire il ricordo di MIA e la personalità dirompente di LOREDANA.

La band viaggia bene, come già scritto in settembre non è esattamente il tipo di approccio (a cominciare dagli strumenti) che preferisco, quegli arrangiamenti tipici del rock contemporaneo, quei bassi a cinque corde, quelle chitarre così lontane dalle mie, ma tutto fila via liscio e in sintonia col tipo di spettacolo che si vuole mettere in scena. Plaudo la scelta di IVANO ZANOTTI, il batterista, di avere un solo tom. Gradevoli anche certe cose di LINARI, il tastierista, a tratti mi è sembrato di rivivere certe sensazioni che di solito mi dà il moog.

IN ALTO MARE versione live mi piace sempre un sacco e stasera la dimensione live dona a MA CHE MUSICA LEGGERA di EDOARDO BENNATO una cornice forse più appropriata rispetto a quella in studio che gira su youtube…

La parte finale con i classici suonati rock è irresistibile. E’ un peccato che non esistano video su youtube, ma i commessi del teatro erano attentissimi a sgridare chiunque usasse il cellulare per scattare foto o fare video, questo non tanto per evitare la circolazione di materiale live dell’artista ma più per assicurare allo spettacolo uno svolgimento consono, senza la fastidiosa selva di cellulari in perenne movimento.

Mentre son lì che godo di questa raffica di classici di musica italiana interpretati con grinta e con fiotti di hard rock , mi chiedo che differenza ci sia tra LOREDANA e ad esempio LINDA RONSTADT, le sorelle WILSON degli HEART o PAT BENATAR. Sì, perché mi pare che dai critici e dagli amanti del rock italiani LB venga vissuta come artista essenzialmente di musica leggera. Certo, ha anche solcato quei territori, ma negli ultimi anni LOREDANA ha definito con precisione i contorni rock della sua musica, musica comunque dura e dai contenuti forti.

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Loredana Bertè Bologna 3/3/2014 (foto di Saura Terenziani)

Ma poi, mi chiedo, anche negli anni forse più frivoli, non era comunque una puledra di razza con un atteggiamento atavicamente rock? Le sorelle WILSON, che su questo blog amiamo moltissimo, fanno musica diversa da quella della BERTE’? Parlo in senso lato, non del singolo episodio. Cerco di godermi lo show, ma non riesco a smettere di farmi queste domande. Sono forse io che non distinguo più bene le cose? O forse, essendo nel mio piccolissimo un autore di canzoni, sono portato ad interessarmi alla forma canzone appunto in quanto tale? Mah, decido di mettere la mia worried mind in standby e di lasciar spazio alla pancia, seguo la groupie che si lancia sotto il palco e mi godo LOREDANA che, accompagnata dalle chitarre elettriche, sputa hard rock di ottima fattura, sebbene nè io nè lei abbiamo chiuso col rock and roll.

Loredana Bertè oggi

(video di “IO BALLO SOLA” (Berté/Cavallo) 2002 da “Dimmi che mi ami” – video di e con Asia Argento /
video di “NOTTI SENZA LUNA” (Berté/Leon) 2002 da “Dimmi che mi ami” – video di e con Asia Argento)

SCALETTA
RE
(Armando e Pino Mango) 1986  – Dal best “Fotografando…i miei successi”
MOVIE
(Avogadro/Lavezzi) 1981  – Dall’album “Made in Italy”
IL MARE D’INVERNO
(Ruggeri/Schiavone) 1983  – Dall’album “Jazz”
STRADE DI FUOCO
(Berté/Fasolino-Cinelli) 2005  – Dal cd “Babybertè”
I RAGAZZI DI QUI
(Fossati/Daniels-Jones-Corley) 1982  – Dall’album “Traslocando”
UNA SERA CHE PIOVE
(Bernardo Lanzetti) 1984  – Dall’album “Savoir faire”
RAGAZZO MIO
(Luigi Tenco) 1984  – Dall’album “Savoir faire”
COSI’ TI SCRIVO
(Maurizio Piccoli) 1983  – Dall’album “Jazz”
MUFIDA
(Berté/Leon) 2005  – Dal cd “Babybertè”
LUNA
(Berté/Piccoli) 1997  – Dal cd “Un pettirosso da combattimento”
ZONA VENERDI’
(Berté/Leon) 1997  – Dal cd “Un pettirosso da combattimento”
J’ADORE VENICE
(Ivano Fossati) 1982  – Dall’album “Traslocando”
ANGELO AMERIKANO
(Tony Cicco) 1988  – Dall’album “Io”
ESQUINAS
(Djavan) 1985  – Dall’album “Carioca” (nell’album è cantata in italiano, dal vivo è cantata in portoghese)
Adida Cooper: DILLO ALLA LUNA (Vasco Rossi) – nella versione di Mia Martini del 1994 (“La musica che mi gira intorno”)
IN ALTO MARE
(Avogadro-Pace/Lavezzi) 1980 – Dall’album “LoredanabertE'”
INDOCINA
(Avogadro-Pace/Lavezzi) 1976  – Dall’album “Normale o Super”
MA QUALE MUSICA LEGGERA
(Edoardo Bennato) 2012  – Disponibile solo su I-tunes
FIUME SAND CREEK
(Omaggio a Fabrizio De André – mai incisa in studio)
E LA LUNA BUSSO’
(Avogadro-Pace/Lavezzi) 1979  – Dall’album “Bandaberté”
DA QUESTE PARTI STANOTTE
(Piccoli-Berté/Piccoli) 1993 – Dal cd “Ufficialmente dispersi”
DEDICATO
(Ivano Fossati) 1978  – 45 giri del 1978 inserito poi in “Bandabertè” del 1979
NON SONO UNA SIGNORA
(Ivano Fossati) 1982  – Dall’album “Traslocando”
SEI BELLISSIMA
(Daiano/Felisatti) 1975  – 45 giri del 1975 inserito poi in “Normale o Super” del 1976
MA IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU
Omaggio a Rino Gaetano, mai incisa in studio, già interpretata in questa sua personale versione nel corso di “Music Farm” del 2005
PER I TUOI OCCHI
(Maurizio Piccoli) 1982  – Dall’album “Traslocando”
HO CHIUSO COL ROCK’N’ROLL
(Bernardo Lanzetti) 1983  – Dall’album “Jazz”

LA BAND
Tastiere – ALBERTO LINARI
Chitarre – ANDREA MORELLI
Chitarre – ALESSANDRO DE CRESCENZO
Basso – PIER MINGOTTI
Batteria – IVANO ZANOTTI “THE BIG DRUMMER”
Vocalist – AIDA COOPER

http://www.loredanaberte.it

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