Semifinale di Coppa Italia: INTER – JUVE 3 – 0

3 Mar

Domenica sera eravamo in tre sul divano: io, Picca e Mario. Fuori la bufera, dentro il segnale satellitare che andava e veniva  causa il maltempo e noi tre delusi, amareggiati, rassegnati davanti all’ennesima prova deludente della nostra amata squadra contro l’avversario (o meglio, il nemico) di sempre. Un secondo tempo così indolente e pieno d’accidia che ci spingeva nell’abisso della disperazione calcistica. 2 a 0 al Conat Stadium sotto un diluvio di prese in giro (eufemismo). Il peggio che possa capitare, parlando di football, ad un tifoso dell’INTER.

Mercoledì sera: ci ritroviamo in due, io e Mario. Ci siamo accordati all’ultimo, non è bello restar soli nei momenti di difficoltà. Mentre lo aspetto ripenso alle partite viste insieme. Io e Mario siamo amici dal 1990. Eravamo colleghi alla Panini Spa e benché  nel 2000 io abbia poi preso un’altra strada siamo sempre rimasti in contatto. Prima ci ritrovavamo per le partite di Coppa trasmesse in chiaro e poi da quando ho Sky (2004), guardare insieme le partite (campionato o Champions league) è diventato un piacevolissimo rito. Mario arriva. Porta del Franciacorta con cui aperitiviamo e due pregiate bocce di vino rosso. La groupie ci prepara un risotto con gli asparagi e scaloppine al limone. Chiudiamo con una macedonia di frutta fresca. Palmiro è sul frigo che dorme. Ci trasferiamo in sala.

Abituati a Sky, davanti alle miserie delle telecronache Rai ci deprimiamo un po’, ma il tutto è dovuto anche alla pessima forma della squadra che negli ultimi due mesi ha buttato nella toilette il capitale messo da parte nel girone d’andata. Non sappiamo cosa aspettarci. Certo, fantastichiamo di rimonte impossibili (all’andata abbiamo perso 3 a 0), ma fare quattro goal alla J**e non è esattamente automatico. Guardo la maglietta che indossa Mario: è quella del 2010 con cuciti gli stemmi dello scudetto, della coppa Italia, della coppa del mondo per club. Sospiro.

I commentatori ripetono più volt che la J**e gioca in formazione rimaneggiata, leggo i nomi: ci saranno anche quelli che considerano seconde linee, ma la formazione fa comunque impressione. A noi mancano MURILLO, MIRANDA, ICARDI. Beh, allora anche noi giochiamo con le riserve.

Passano i primi minuti, non dico nulla, ma scambio occhiate con Mario. Mai visto in questa stagione un inizio così brillante. Passa il tempo ma la cosa non cambia: sembriamo dei forsennati. Decisi, determinati, bravi, tonici, dinamici, cazzuti, ordinati, coraggiosi, audaci. La squadra nemica non riesce ad uscire dalla propria metà campo. BROZO fa goal. Io e Mario iniziamo a scaldarci. Scrivo qualcosa sul INTERISTA SOCIAL CLUB,( https://www.facebook.com/groups/641284235974678/) il gruppo facebook che ho creato qualche tempo fa:

“22 minuti che giochiamo a calcio e vinciamo 1 a 0 con la Juve. Non ci vuole tanto.” 

Poco dopo aggiungo :“Miglior primo tempo della stagione.”

KONDOGBIA giganteggia, ed è un vero peccato che debba uscire dopo aver preso una botta in testa.

La cosa si fa interessante. Io e Mario allentiamo la tensione con una grappa. Parte il secondo tempo, l’umore della squadra non cambia. Giochiamo benissimo. Io e Mario siamo basiti, giocatori che sino a tre giorni fa sembravano morti ora sembrano tigri indemoniate. MEDEL, EDER, PERISIC, BROZOVIC sembrano giocatori in lista per il pallone d’oro. Tutti gli altri appena fuori la Top 20. Azione devastante e PERISIC fa il 2 a 0. Scatto, urlo “Barcellona Barcellona”. La groupie corre in sala a calmarmi. Poco dopo rigore per noi: 3 a 0.

Inter Juve 3-0 (foto Corriere della Sera)

Inter Juve 3-0 (foto Corriere della Sera)

Dominiamo la J**e per 90 minuti. E’ dal maggio 2010 (sigh) che non vedo un ‘Inter così. Continuo a scrivere su INTERISTA SOCIAL CLUB:

“Ma stiamo guardando l’Inter o il Barcellona? Che Inter!”

“Una grappa , un rum … sono già in chiara. Che Inter ragazzi che Inter.”

“No ma …3 a 0…”

“Miglior squadra di tutti i tempi? Va beh prima forse c’è l’Olanda 1974-1978 ma siamo lì…”

Lottiamo fino alla fine per il 4 a 0, ci andiamo vicinissimi in un paio di occasioni. Nella Juve entra Pogba. Si vede subito. Zaza colpisce il palo, e la squadra bianconera inizia a soffrire assai meno. Penso: se avessimo uno così al posto di, che so, FELIPE MELO (che per fortuna resta in panchina).

I supplementari finiscono zero a zero, una giocatore della J**e e due dell’Inter sono malconci, zoppicano, stanno in campo solo perché le sostituzioni sono finite.

Lo so sin da subito, me lo sento, ai rigori non passeremo. Infatti PALACIO colpisce la traversa col suo tiro. La J**e non ne sbaglia uno. E va in finale.

Uno fa presto a dire “L’importante era dare un segnale forte a tifosi, società, allenatore”, ” E’ già stata una impresa rimontare i tre goal”, ma poi ci  si rimane male ugualmente.

 

Gazzetta soprt 3-3-2016

L’equazione più gnocca da fare è “ci voleva tanto giocare così o quasi così durante gli ultimi mesi? ” Rifletto su dove potremmo essere se avessimo avuto questo amor proprio nel cuore, ci staremmo giocando il campionato con J**e e Roma, non saremmo impantanati al 5° posto, a 13 punti dalla prima, a 5 dal terzo posto  e col Milan dietro a un punto (dopo che lo avevamo distanziato di 13 lunghezze).

Aver visto l’Inter giocare così bene mi fa capire che, va bene che siamo una squadra “pazza”, ma qualità ce ne è, anche in squadra senza fuoriclasse, che l’allenatore tutto sommato sa far giocare la squadra, e che la questione “testa” è la principale responsabile del nostro misero campionato. Sì perché, pensiamoci bene, abbiamo dato tre goal alla Juventus, che per quanto ci dispiaccia scriverlo, è una delle corazzate europee.

Nel breve volgere di tre giorni, da brocchi senza nerbo a (quasi) campioni pieni di personalità. Smettiamola con la pazzia, con il nostro approccio fuzzy (©Sector), tiriamo fuori la testa, siamo l’INTER.

“… con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”

 

3 Risposte to “Semifinale di Coppa Italia: INTER – JUVE 3 – 0”

  1. Tom 03/03/2016 a 13:11 #

    Spero di sbagliarmi e di essere smentito ovviamente, ma l’impressione è quella di una serata in cui tutto fila pro domo nostra…arbitro non ostile, avversario svagato ed assente, Carrizo miracoloso (beh sui rigori un po’ meno), comunque sì, finalmente una piccola candela di luce (alias brodino) anche para nosotros …non mi convince molto il trainer…per lui si può intonare quell’inno immortale dei King Crison ..”confusion will be my Epitaph”….

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    • Tom 03/03/2016 a 13:13 #

      pardon…King Crimson..saltò la m di Mancini…bye bye Tom

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  2. Baccio 03/03/2016 a 17:03 #

    Dai Tim, va bene così: la Juve di questi anni è fuori portata sia per l’Inter che per molti altri; pensa invece che la Rhino ha appena annuciato un live anni 77-79 dei Bad Company !

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