Un caffè con gli amici, due passi in centro, il live della Bad Company, la saga di Mocha Dick …così, tanto per non morire…

2 Mag

La notizia era questa: il 29 aprile esce il live degli anni settanta della Bad Company. Era ora! E’ dal 1979 che lo aspetto. Possibile, mi dicevo, che non sia mai uscito un album dal vivo ufficiale relativo al periodo d’oro del gruppo? 37 anni che aspetto e che faccio, lo ordino su Amazon? Eh no, è un evento troppo importante (per la mia vita). Chiamo Robby di Dischinpiazza di Modena e me ne faccio tenere da parte una copia. Questo acquisto va vissuto in modo analogico: sabato mattina si va in centro città a comprarlo!

Per l’occasione organizzo un matinée con i miei fratelli Blues. Rendez-vous in piazza Matteotti alle 10. Su whatsapp un paio di confratelli mi prendono in giro: perché incontrarci a Piazza Matteotti (piazza centralissima, ma dove non c’è tanto, nemmeno un bar)?

Ah, devo proprio spiegargli tutto. 1°: per il significa politico legato al nome di chi è intestata la piazza 2°: siamo a venti metri da piazza Duomo e dunque dal barettino dove siamo soliti fare colazione 3°: c’è qualche panchina su cui sedersi e osservare l’umanità mentre si aspettano i ritardatari 4°: ci sono alberi maestosi 5°:è una piazza un po’ sfortunata e dunque relativamente blues ed è certamente meglio quindi che quei posti da fighetti modenesi tipo i Portici Del Collegio. Quasi quasi il prossimo matinée l’organizzo in Vicolo Squallore, il cui nome dice già tutto, così i ragazzi imparano a vivere in modo obliquo le cose.

Mentre da Regium Lepidi mi avvicino a Mutina, penso all’ultimo mini sinodo mattutino…esattamente un anno fa. Non dico che sembra ieri ma al massimo una stagione fa. Sono sulla vecchia Punto di Brian, 18 anni, 91.000 km e senza radio. La Blues Mobile sta cedendo, 280.000 gloriosi km sulle spalle iniziano a farsi sentire.

E’ una mattina fresca, ma splende il sole, la mia città è sempre bella, almeno per me che non ci vivo, e ogni volta che capito in centro mi emoziono. Arrivano tutti alla spicciolata: Lollo Stevens, Livin’ Lovin’ Jaype, Liso e il Pike boy. Mi stringo a loro, sono contento che siano venuti. A questa età questi ritrovi sono essenziali per tenere a bada i blues, le paturnia, le malinconie, le paure riguardo il futuro. Ci confessiamo l’anima l’un l’altro e poi via in piazzetta Sant’Eufemia.

Mutina piazzetta Sant'Eufemia - photo TT

Mutina piazzetta Sant’Eufemia – photo TT

Jaypee ci offre la colazione; constato ancora un volta quanto sia amabile chiacchierare di rock, di blues, di costume e società, di calcio con i miei amici.

Jaypee Tim Lollo Picca - Mutina 30/4/2016 - photo PL

Jaypee Tim Lollo Picca – Mutina 30/4/2016 – photo PL

Ci incamminiamo poi in Piazza Mazzini, da Dischinpiazza. prima di entrare diamo un’occhiata alle vetrine. Constatiamo quanto siano peggiorate le copertine dei dischi. All’epoca in cui eravamo adolescenti, erano delle opere d’arte, oggi sono quasi tutte inoffensive, di cattivo gusto e realizzate male. Vogliamo parlare della copertina del nuovo di Elton John?

Wonderful_Crazy_Night

E quella dell’ultimo di Zucchero? Quella dove Adelmo fa il verso a Dr John… non sembra anche a voi che sia realizzata male, che sia inespressiva, senza dinamica, spenta?

Mutina 30-4-2016

Mutina 30-4-2016

Dare un’occhiata alle altre ci deprime, così entro, abbraccio Robby, facciamo due chiacchiere e prendo LIVE 1977 & 1979.

Bad Company Live 1977 & 1979

Bad Company Live 1977 & 1979 -photo TT

Lo metto nella borsa, voglio gustarmelo con calma a casa.

Con i confratelli ci fermiamo in Piazza Roma a fare due chiacchiere…sulle altre panchine ci sono gruppetti di giovani. Mi chiedo cosa possano pensare di noi, uomini di blues di una (in)certa età. Si renderanno conto che noi siamo loro giusto qualche settimana fa? Di cosa staranno parlando? Di ragazze e di Hip Hop e di Rap? D’altra parte noi stiamo parlando di Milf e dei TASTE…

Liso, Jaypee, Picca, Tim

Liso, Jaypee, Picca, Tim

Ci spostiamo in Piazza Grande; mentre ci incamminiamo incontriamo due nase sessantenni con al guinzaglio uno di quei cagnolini microscopici. Come cambia la società, quando eravamo ragazzi due gay di quell’età avrebbero tenuto la loro relazione nascosta, oggi (giustamente) passeggiano come una coppia qualunque.

Noto che sul portone laterale del duomo c’è un drappeggio particolare, chiedo lumi ai miei amici cittadini. C’è una sorta di giubileo, e passare attraverso quel portone significa mondare i tuoi peccati. Incuriositi io e Jaypee attraversiamo the Heaven’s door ed entriamo. Osserviamo i fedeli che con convinzione compiono il rito. Contemplo il Duomo, e  come sempre faccio il collegamento con la Abbazia di Ninetyland, le somiglianze sono notevoli.

Di nuovo in Piazza Grande, con gli amici parliamo di musica, mi scappa una madonna e qualcuno mi dice “Oh vecchio, ma come, sei appena andato al giubileo e adesso tiri una madonna?!”

Non rispondo e non approfondisco, ma a distanza di un paio di giorni mi chiedo se fosse una battuta o se davvero qualcuno dei miei amici possa aver pensato che ho attraversato il portone con intento religioso.

Torno alla Domus Saurea, pranzo, mi bevo una birra e prima di gettarmi sul divano mi bevo un Southern Comfort. Questo è uno dei momenti migliori della settimana, quando un preda alla foschia da alcol mi verso sul divano per recuperare un po’ di sonno perduto.

Riaffioro che sono le 17. Il tempo è cambiato, il cielo è scuro. La groupie mi chiede se la accompagno a Gavasseto da Mazzini, la grande realtà (20 ettari) di florticoltura, vivaismo e giardinaggio che dal 1930 opera qui in provincia di Regium Lepidi.

Ogni volta che vado mi sorprendo della grandezza dell’azienda. C’è persino l’addetto a gestire i parcheggi. Ci sono così tante macchine che sembra che stasera a Gavasseto suonino i Pink Floyd.

Mentre la groupie sceglie le piantine per l’orto, io mi concentro sui fiori, d’altra parte sono ormai diventato il blue gardener di Borgo Massenzio. Mentre facciamo un giro all’esterno nel reparto alberi da frutto poso l’occhio su un ciliegio, sul cartello appeso alla pianta vi è scritto SUNBURST…”CHERRY SUNBURST”  mi dico, dunque, alberello sei mio.

Torniamo alla Domus, inzia a piovere ma decidiamo di piantare il tutto.

Ciliegio Sunburst - orto della Saura - aprile 2016

Ciliegio Sunburst – orto della Saura – aprile 2016

Mentre sistemo i fiori nei vasi sul balcone mi chiedo se JOHNNY WINTER abbia mai fatto dei lavori del genere, mi domando inoltre cosa potrebbero pensare i giovinastri del giorno d’oggi se vedessero uno della mia età con pruriti Gibsoniani, piantare margherite e cercare di fare un po’ di ordine tra Petunie, Surfinie e Potunie … che poi sono tutte PETUNIE (così come Cascadias, Fortunia, Sweetunia, Veranda, Surprise, Sentunia), è solo che gli intelligentoni del marketing inventano questi nomi per distinguere i vari ibridi di petunie e li fanno passare per generi botanici.

Fiori alla Domus Saurea - foto TT

Fiori alla Domus Saurea – foto TT

Ecco, ho già abbastanza guai nel cercare di districarmi tra i vari nuovi modelli delle GIBSON LES PAUL che adesso vado anche ad imbarazzarmi dei vari modelli di Petunie…a som a post, siamo a posto!

Fiori alla Domus Saurea - foto TT

Fiori alla Domus Saurea – foto TT

Sabato sera, piove e fa freddo, decidiamo di non uscire, così il riposo del giardiniere stanco si materializza sotto forma di cotoletta di pelo nero pesante 7,4 kg sullo stomaco …

Palmir & Tim - Domus Saurea aprile 2016

Palmir & Tim – Domus Saurea aprile 2016

e visione del film HEART OF THE SEA – Le origini di Moby Dick.

HEART OF THE SEA

Il romanzo di MELVILLE lo lessi a militare 7 lustri fa, ed è da allora che alberga nel mio cuore. Pilastro del rinascimento americano MOBY DICK è un libro che è assai adatto all’uomo di blues che sono: avventura unita a riflessioni e ossessioni scientifiche, filosofiche e religiose. Il tutto ispirato a due fatti reali: la caccia al capodoglio albino MOCHA DICK, leviatano apparso nelle vicinanze dell’isola cilena di Mocha nei primi decenni del 1800 e l’affondamento della baleniera Essex di Nantucket, dopo lo scontro con un grosso capodoglio, nel 1820 nel Pacifico al largo delle coste del sudamerica.

27.024000,27.024000

27.024000,27.024000

E’ così dunque che inganno i blues, e domani avrò tutto il tempo di godermi il nuovo Live della BAD COMPANY. Nantucket, good night.

3 Risposte to “Un caffè con gli amici, due passi in centro, il live della Bad Company, la saga di Mocha Dick …così, tanto per non morire…”

  1. mikebravo 03/05/2016 a 08:08 #

    Io ho fatto il militare soprattutto in veneto e nella base di chioggia ogni 2 parole
    era una bestemmia.
    I veneti sono campioni e quando arrivai dalla scuola di montichiari il benvenuto
    fu BURBA DEVI MORIRE ! STAI MASSA ALL’OCCHIO !
    TU TI REBELLI AL NONNO ? porco qui DORMI PREOCCUPATO BURBA !
    porco qua STANOTTE PERTURBAZIONI SULLA TUA BRANDA!!!!! etc etc

    Quando mi sono trovato ad emulare i veneti in qualche momento di rabbia
    ho sempre scaricato la colpa al mio passato militare.
    In realta’ tirare cancheri a persone, animali o dei è un grave difetto.
    Ieri per esempio ero allo sportello col pubblico e fuori pioveva.
    Ho implorato la pioggia di annegarli tutti.
    Anche mio padre quando si arrabbiava tirava dei gran moccoli.
    E succede anche a me, ma non ne vado fiero.

    Dopo una giornata di merda a contatto col pubblico di ogni nazionalita’
    durante la pausa pranzo ( dieta anti-glutine ) ho bisogno di conforto.

    Mi reco da mediaworld vicino al pala-Unipol nel famoso centro
    commerciale costruito dal berlusca.
    Entro e mi avvicino al box dove comprai il biglietto dei black sabbath 2015.
    Mi dicono di accedere dall’ esterno.
    In piedi attendo che il commesso- cassiere risolva la fila.
    Viene da me e mi dice CHE BIGLIETTO VUOLE ?
    Io ASSAGO, IN LUGLIO, ROBERT PLANT……ma non ci conto molto.
    Il commesso CERTO SIGNORE, POSTO IN PIEDI O SEDUTO ?
    Mi fa anche scegliere la postazione.
    Prezzo modico alla summer arena di assago.
    Esco con in mano il biglietto.
    E’ stato facile.

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  2. mikebravo 03/05/2016 a 08:10 #

    Errata corrige : black sabbath 2014

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  3. Baccio 03/05/2016 a 17:54 #

    Le bestemmie no……… Vi prego!

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