THE EQUINOX Live allo Stones Café, Vignola (MO) 20 maggio 2016

24 Mag

Due date nella stessa settimana sono un sport estremo per un uomo di blues di una incerta età, difficile far conciliare lavoro, impicci quotidiani e due serate onstage. Mercoledì sera alla BOTTEGA DEI BRIGANTI di Montecavolo (RE), seconda data del OVER EMILIA TOUR nel bel locale di Valerio, titolare e persona squisita, qualità essenziale questa per musicisti come noi…già sei un operaio del Rock da sempre se poi vai a suonare in locali in cui l’atmosfera è poco simpatica e il titolare ti tratta con indifferenza ti chiedi davvero se ne valga la pena. Per fortuna Valerio e la Bottega hanno in simpatia gli EQUINOX e la serata risulta davvero bellissima. Non siamo ancora all’amore che il Forum di Los Angeles aveva per i Led Zeppelin, ma ci stiamo lavorando. Bel concerto, pubblico caldo e appassionato. Sempre bello vedere le facce di amici che ti seguono con fervore (Mario e la Patty), di rockstar reggiane (Fausto Sacchi, tra l’altro ex cantante della Cattiva Compagnia) e di road manager (Riff).

Il giovedì mattina tornare in ufficio non è semplicissimo, ma mi impegno a fare la fila per tre, risponder sempre di sì e comportarmi da persona civile.

Venerdì, è il giorno del concerto allo STONES CAFE’, miglior rock club della Mutina-Regium county e probabilmente d’Italia. Mi prendo un giorno di ferie, faccio le cose con calma, provo e regolo a dovere i volumi e gli effetti della pedaliera, mi alleno un po’ sulla chitarra, carico la blues mobile e, insieme alla groupie, parto.

Arriviamo che Frank, il titolare dello Stones, è sul palco che sta microfonando la batteria. Scarichiamo, montiamo gli strumenti e procediamo al soundcheck. Frank ti accudisce (pochi istanti prima di iniziare il concerto ti infila anche il jack nella chitarra!), ti prende sul serio, ti fa sentire un musicista vero. Suonare allo Stones è sempre un punto di arrivo per un gruppo come il nostro. I ragazzi che lavorano nel locale poi sono sintonizzati sulle stesse lunghezze d’onda del loro capo: gentili, premurosi, attenti.

Bighellono sul palco mentre Lele prova i suoni. Do un’occhiata alle miei chitarre, stasera ho portato con me Cherry, Darlene, Fulvia e Doublene…

The Equinox - Stones café - 20-5-2016

The Equinox – Stones café – 20-5-2016

guardo Saura che smanetta sul piano…

Soundcheck: the piano girl - The Equinox -Stones café 20-5-2016

Soundcheck: the piano girl – The Equinox -Stones café 20-5-2016

faccio una foto a Lele mentre tambureggia allegramente…

Soundcheck: Mr Tamburino - The Equinox -Stones café 20-5-2016

Soundcheck: Mr Tamburino – The Equinox -Stones café 20-5-2016

poi Pol mi fa uno scatto mentre faccio i preliminari con la Cherry.

Soundcheck: Guitar Tim - The Equinox -Stones café 20-5-2016

Soundcheck: Guitar Tim – The Equinox -Stones café 20-5-2016

Chiacchiero con Frank, intavoliamo una divertente discussione sulle manie dei musicisti e dei chitarristi in particolare. Mi racconta del bambino indaffarato a dargli una mano sul palco, uno monello a cui piace moltissimo la “dimension” del palco e degli impianti da montare. Frank cerca di accontentarlo e di dargli dei piccoli incarichi (gli fa preparare i Cannon Jack, gli fa testare la macchina del fumo, etc etc), di dargli importanza, di trattarlo non da bambino. La cosa mi tocca molto e la mia stima per Frank, già altissima, cresce di un’altra spanna. Quanto voglio bene a quest’uomo.

Soundcheck: Frank (The Club Owner) & Nonantolaslim - The Equinox -Stones café 20-5-2016

Soundcheck: Frank (The Club Owner) & T-Bone Tirelli – The Equinox -Stones café 20-5-2016

Proviamo i suoni, accenniamo a qualche pezzo con le tastiere e infine col basso. Chiudiamo con TIE YOUR MOTHER DOWN dei QUEEN, pezzo sempre gradevole da suonare. Poi ci mettiamo a chiacchierare in attesa della cena…

Pre gig daze - The Equinox -Stones café 20-5-2016

Pre gig daze – The Equinox -Stones café 20-5-2016

Il nostro tavolo é nel backstage, consumiamo un buon pasto quindi ci cambiamo.

Inizia ad arrivare la gente e con essa gli amici. Mario e la Patty (potevano mancare?), March e Jaypee, Mike Bravo, Frappè Freddo Manfredi, Francesco, la mia socia Kerlit con la combriccola delle Factory Girls (& Boys), arriva anche Umberto con la sua maglietta di RICK WAKEMAN e, last but not least, Mel Previte.

Tra le 22,30 e le 23 iniziamo. Parte la nostra “sigla”, JUPITER di GUSTAV HOLST, si apre il sipario, Lele batte il quattro…KASHMIR.

Seguono BLACK DOG, HEARTBREAKER e DAZED e capisco che il bioritmo musicale non è al massimo. Ti sei preparato bene, ti sei allenato, eppure le dita non viaggiano come dovrebbero, ti sei preso un giorno di ferie, hai fatto tutto con la dovuta calma eppure non riesci a sbarazzarti di te stesso, a lasciarti andare e la distrazione mina la tua esibizione. Vorresti avere la abilità, la sicurezza e la cazzimma di Frank Marino, ma sei un uomo diverso da Marino dunque fai buon viso a cattivo gioco e cerchi di portare a casa il risultato.

MM HOP, SIBLY e dunque THE SONG REMAINS THE SAME…

GALLOWS POLE, I’M GONNA CRAWL, NOBODY’S FAULT BUT MINE e quindi in sequenza le due new entry: RAMBLE ON  e BRING IT ON HOME…

ALL MY LOVE e FOOL IN THE RAIN fanno da apripista all’arrivo di STAIRWAY, dove torni a combattere con il pericolo distrazione. Sei preparato, ne sei cosciente, sai dove mettere le mani e come eseguire certi meccanismi eppure poco prima dell’assolo azioni il selettore del cambio manico troppo presto, quando devi ancora finire il giro sulla dodici corde così pasticci le prime frasi di uno degli assoli più conosciuti di JIMMY POIGE. Ah.

Senti che comunque la band gira a mille: POL intonatissimo arriva lassù dove in pochi osano, SAURA non sbaglia un colpo e al di là del come sempre superbo lavoro di tastiere/pedaliera, è al basso che dà prova di tutta la sua bravura…un/a bassista rock deve suonare così. Punto. Lele si lamenta spesso che arriva ai concerti (o alle prove) stanco, che non ne può più, ma quando suona con gli EQUINOX entra in una dimensione particolare che lo rende in pochi minuti un batterista rock stupefacente. Il suo drumming è al contempo leggiadro e possente, è dinamico, sexy, funk e incredibilmente efficace…un gioia da ascoltare, almeno per chi come me è ultra sensibile al lavoro della batteria.

Meno male che subito dopo arriva il baito time: WHOLE LOTTA LOVE, COMMUNICATION BREAKDOWN e ROCK AND ROLL.

Il pubblico è numeroso e sembra apprezzare assai. Ci rifugiano nel backstage ma vogliono altro piombo Zeppelin, e così sia: HOW MANY MORE TIME  e THE OCEAN.

Di nuovo nei camerini, Frank ci fa avere un piatto di frutta e altri drink.

Mel Previte, mio caro amico nonché chitarrista dei ROCKING CHAIRS e di MP And The Gangsters Of Love (e sì, certo, anche di LIGABUE), viene ad abbracciarmi. Confesso a lui le paure riguardanti la mia performance e lui “Tim, lo sai anche tu, uomini di blues come noi non sono mai contenti…anche a me capita a volte, scendo dal palco e mi dico “stasera ho proprio suonato male”, poi arriva gente che mi dice che non mi ha mai sentito suonare così bene”.

Infatti mi arrivano messaggi e telefonate del tipo “Fantastico Tim, molto meglio della data di marzo a Scandiano” (dove però a me sembrava di aver suonato uno dei miei migliori concerti) oppure “Strumentalmente questo è stato il concerto più bello di tutti”, mi scrive il mio amico presente a tutti i nostri spettacoli.

Mel Previte & TIm - Backstage after the show - The Equinox -Stones café 20-5-2016

Mel Previte & TIm – Backstage after the show – The Equinox -Stones café 20-5-2016

Rimango a parlare con Mel fino a tardi. I ragazzi dello Stones stanno spostando i tavoli e lavando i pavimenti…si è fatto davvero tardi. Abbraccio un’ultima volta Frank e salgo sulla blues mobile. Qualche km e prendo lo svincolo.

La luna piena illumina la pianura, sullo sfondo l’appennino, le luci lontane dei paesi in collina, i camion che placidi rollano sull’A1, dal car stereo AL STEWART canta di Passaggi del Tempo e GUGLIELMINO GIOELE di Onestà.

Siamo alla Domus Saurea alle 4. Scarichiamo, ci facciamo una doccia, un thè e a letto. Guardo la sveglia, mancano cinque minuti alle 5. E’ stata una serata di ordinaria tributaggine in Emilia ma mentre spengo la luce e chiudo gli occhi sento il brusio del ventimila del Madison Square Garden e il moto ondoso delle chiome delle varie groupie che mi vengono addosso… poi trasalisco, ma come? Io di groupie ne ho una sola ed ha pure i capelli corti… torno in me…il brusio era il rumore del frigo e invece delle groupie su di me ho quella cotoletta pelosa di Palmiro…va beh, fa lo stesso… per me è come se fossi nel Giardino di Piazza Di Matilde (il Madison Square Garden insomma) e quindi mentre cado nelle braccia di morfeo sussurro ugualmente … New York, goodnight!

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4 Risposte to “THE EQUINOX Live allo Stones Café, Vignola (MO) 20 maggio 2016”

  1. Pol 24/05/2016 a 18:38 #

    Io allo Stones Cafè mi sento a cassa. Magari ci fossero altri locali a quel livello nella zona.

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  2. Daniele Castacane 25/05/2016 a 01:22 #

    Ciao Tim,
    sempre molto belle ed interessanti le tue video clip sulle performance dei tuoi The Equinox, purtroppo per ora mi accontento di quelle ma, prima o poi, riuscirò a fare una trasferta dalle tue parti, a meno che tu non abbia intenzione di allargare l’Over Emilia Tour in un Over Brianza Tour! Naturalmente scherzo, sicché mi piacerebbe davvero assistere ad un tuo concerto, ho bisogno però di saperlo con più largo anticipo, giusto per organizzarmi, se ti è possibile inviami la tua programmazione estiva, per favore!
    Rock on,
    Daniele

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    • timtirelli 01/06/2016 a 10:38 #

      Ciao Daniele, grazie del commento e scusa del ritardo. Per ora la “programmazione” estiva prevede due concerti:

      NONANTOLA (Modena) Parco Della Pace, PizzaFest sabato 16 luglio 2016 ore 21,45

      MODENA, Millybar, Parco Ferrari sabato 6 agosto 2016 ore 22.

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      • Daniele Castacane 01/06/2016 a 16:26 #

        Grazie Tim, per Modena al Millybar la vedo dura in quanto in quel periodo sarò in ferie, mentre per Nonantola al PizzaFest potrebbe essere la volta buona, la metto in calendario!
        Alla prossima and keep on rokin’,
        Daniele

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