NEWS: Paul Rodgers 2017 UK Tour / Yardbirds live album / Addio a Ritchie Yorke / LZ bootleg Sonic Boom della EVSD

8 Feb

PAUL RODGERS

Rodgers in maggio sarà di nuovo in tour nel Regno Unito. Secondo me esagera un po’, ha terminato in ottobre dello scorso anno la tournée britannica della Bad Company ed ora è di nuovo lì. Saranno date dedicate ai FREE, non avrò con sé la solita band, tutta gente “nuova” tra cui il chitarrista della Deborah Bonham Band. Deborah naturalmente è la “sorella di”. Special guest la stessa Deborah e la figlia di Paul.

Per un momento ho pensato di andarlo a vedere alla Royal Alber Hall, ma tra i biglietti carissimi e il fatto che già in marzo dovrò tornare a Londra per un altro concerto, ho pensato di soprassedere.

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YARDBIRDS

In estate uscirà qualcosa di nuovo (cioè di vecchio) degli Yardbirds, quelli con Page. Si tratta del famoso LIVE YARDBIRDS all’Anderson Theatre del 30 marzo 1968. Finalmente qualcuno ( e potete già immaginare chi) lo sta rimasterizzando. Saranno tolti fortunatamente gli applausi posticci presenti nella versione uscita la prima volta nel 1971 (e poi ritirata dal mercato su pressione di Page). Se faranno un bel lavoro, non sarà affatto male avere finalmente quel concerto in buona qualità, benchè agli sgoccioli della loro storia il gruppo roccava e rollava a meraviglia all’epoca. Tra l’altro potremo così zittire quelli che ancora ce la menano con la faccenda del primo album del Jeff Beck Group. Qui siamo nel marzo del 1968, e l’idea Led Zeppelin c’era già tutta.

Ad accompagnare il live ci sarà materiale di vario genere, ma al momento è top secret. C’è altro ancora in uscita che in un modo o nell’altro riguarda Page, ma anche in questo caso  non posso dire nulla.

Yardbirds 1968

Yardbirds 1968

LED ZEPPELIN BOOTLEG “SONIC BOOM”

La Empress Valley Supreme Discs ha appena pubblicato il bootleg SONIC BOOM, Hampton 9 settembre 1971, stereo soundboard. Vedremo prossimamente se la nuova versione sarà migliore di quelle che hanno circolato sino ad oggi. Piu avanti la recensione.

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ADDIO A RITCHIE YORKE

Se ne è andato il giornalista musicale australiano Ritchie Yorke. Nel 1976 scrisse il libro The Led Zeppelin Biography. Il nome di Yorke, tra i fan dei LZ è della mia generazione, è uno di quelli con cui siamo cresciuti.

http://www.couriermail.com.au/entertainment/confidential/ritchie-yorke-brisbane-music-writer-dies-at-73/news-story/13b3a52f04b9a5cb4475f3b9bf01c731

Ritchie Yorke LZ biography

Ritchie Yorke LZ biography

Ritchie Yorke LZ biography

Ritchie Yorke LZ biography

14 Risposte to “NEWS: Paul Rodgers 2017 UK Tour / Yardbirds live album / Addio a Ritchie Yorke / LZ bootleg Sonic Boom della EVSD”

  1. mikebravo 08/02/2017 a 15:07 #

    Certo che Jimmy , e spero di essere smentito dai fatti, pur di non tornare a
    suonare, sta rieditando veramente gli Yardbirds.
    Il bello è che il famoso concerto all’ Anderson Theatre nfu pubblicato nel 1971 e
    ritirato su ingiunzione dei legali di Jimmy che non giudicava il materiale degno
    di essere pubblicato.
    In effetti il concerto fu registrato dal gruppo per essere editato ma con grande
    poverta’ di mezzi da parte dell’ingegnere del suono che si dimostro’ inetto.
    I nastri finirono dimenticati fino a quando il successo dei led zeppelin
    spinse i discografici a farli uscire nel 1971.
    in seguito è stato ristampato come bootleg in vinile e cd.

    Sono legatissimo a questo disco.
    Nel 1976, in piena era di scoperta degli Yardbirds da parte mia ( con 10 anni e piu’
    di ritardo ), un sabato pomeriggio mi trovavo in centro a bologna con la mia ragazza
    prog di allora.
    La ragazza che amavo piu’ di ogni altra cosa a parte la mia collezione di dischi.
    Fu cosi’ che entrammo da nannucci quel pomeriggio.
    Ed ecco che scorrendo come al solito gli espositori, misi le mani su 2 copie del disco
    degli yardbirds con copertina col mitico uccello sui grattacieli della grande mela.
    Stampa americana della columbia se non erro.
    E fu cosi’ che quel disco giro’ tanto sul piatto del mio stereo.
    JIMMY TU SUONAVI COSI’ PRIMA DEI LED ?
    JIMMY TU ERI GIA’ COSI’ GRANDE ?
    JIMMY IO COSA FACEVO NEL 1968?
    JIMMY NON SAPEVO NEANCHE CHE ESISTEVI ?
    MA COME HO FATTO ?

    Quel disco esaspero’ ancor piu’ la mia venerazione per jimmy page.

    E crebbe la mia dedizione alla collezione di dischi.

    Tempo 2 anni ( giugno 1978 ) la mia ragazza prog mi lascio’.

    Restai da solo con Jimmy Page.

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    • tiziano the V° cavaliere in Zianigo...naaaaa 11/02/2017 a 14:59 #

      …mi sento a disagio, ma scrivo lo stesso. Letto questo post di mikebravo, ho ascoltato il (per me sconosciuto) Live Yardbirds. All’epoca degli Yardbirds conoscevo “for you love” (mai piaciuta) e la partedcipazione a Sanremo. E si che erano considerati il miglior gruppo rock dell’epoca. Bene, anzi male, mi lascia freddo, non ci vedo la genesi degli Zeppelin, anzi, sono quasi sicuro che se l’avessi ascoltato quando usci , non mi avrebbe preso lo stesso. E si che i LZ mi sono piaciuti da subito. Oh, limite mio purtroppo… negli Yardbirds proprio non riesco ad entrarci…

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      • mikebravo 12/02/2017 a 07:22 #

        Ci sono in alternativa molti altri grandi gruppi inglesi dei sixties.
        Kinks , Them, Pretty Things, Rolling Stones.

        Nessuno di questi ha avuto alla solista un eric clapton, un jeff beck,
        un jimmy page o addirittura beck e page assieme.

        Ma, pensandoci bene, Jimmy Page é stato parte in un modo o
        nell’altro di Kinks, Them, Pretty Things e Rolling Stones.

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      • Tom 15/02/2017 a 01:51 #

        E’ difficile inquadrare una band come gli Yardbirds o i gruppi di allora con il senno di poi, è un po’ (quasi) come voler giudicare un’automobile berlina anni ’60 con un’altra posteriore di qualche anno o lustro, sicuramente ci saranno differenze sostanziali rilevanti. Per apprezzarli bisognerebbe fare un salto all’indietro, farsi un lavaggio del cervello dimenticando la musica successiva e ripartire da dove eravamo noi “vecchi” seguaci per scoprire una sera nel juke-box che oltre ai Beatles e gli Stones c’erano pure Yardbirds, Animals, Who, gli S.D. Group di Winwood e scoprire che erano all’altezza se non superiori ai primi già famosi. Restando circoscritti al “beat-rock-blues” di allora. si può dire che in sostanza erano bands più da 45 giri che da album (questo cambiamento avvenne in maniera massiccia dal tardo 66-67 sull’onda di gente come Cream, Hendrix, e poi Ten Years After, Savoy Brown, Fleetwood Mac, Jeff Beck, von Zeppelin e via di seguito…. Comunque i loro 10-15 hits bastano ed avanzano a collocare gli Yardbirds nel mito e nella leggenda. Per me personalmente la loro scomparsa fa il paio con quella dei Free 5 anni dopo. D’accordo con te che non hanno molto da spartire con il Dirigibile e che Little Games fu il loro canto del cigno.

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    • tiziano the V° cavaliere in Zianigo...naaaaa 12/02/2017 a 18:00 #

      un’ultima considerazione. Nel ’67, hanno fatto uscire Little Games. Ma nello stesso anno, sono usciti fior di dischi. Rammento ancora il mitico “Speciale” di “Chitarre” uscito un’estate dei primi anni ’90. Pieno di intavolature. Nella pagina dedicata agli Yardbirds, l’articolo concludeva con : “…erano il miglior gruppo HR dell’epoca. Perchè non hanno avuto successo? Probabilmente erano carenti dal lato compositivo …”Che sia vero? MikeBravo, certo , una rosa di solisti ( e che solisti) attorno ad un unico gruppo non si è più vista

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      • mikebravo 13/02/2017 a 08:22 #

        Nell’album Little games non suonano dreja e mc carthy.
        Ci sono solo page e relf + session men ( tra cui john paul jones ).
        Album prodotto da micky most ( buona la prima.. ).
        Assemblato in fretta.
        Come gli ultimi 45 giri.
        Ma in alcuni brani di little games e in singoli come puzzles
        o think about it c’è gia’ un jimmy page stratosferico.

        Che gli Yardbirds siano i padrini dell’hard rock è riconosciuto
        da tutti ed il primo segnale fu nei primi settanta quando la charly
        records inizio’ a stampare i loro inediti in alcuni LP.
        Ricordo che il recensore di ciao 2001 dell’ album di inediti con jeff beck parlava di pionieri dell’hard rock, maestri di chitarra etc.

        Ma erano un gruppo che ha ispirato la psichedelia sixties negli usa.
        Happenings……, puzzles, over under .. sono capolavori della
        psichedelia.
        I nazz del geniaccio todd rundgren presero il nome dalla canzone
        degli Yardbirds nazz are blue.
        Psychotic reaction dei count five, grande successo psichedelico usa,
        era una scopiazzatura degli Yardbirds .
        Lo stesso david bowie amava tantissimo gli Yardbirds ed ai
        tempi di ziggy stardust in piu’ di una canzone ha ripreso
        pari pari il loro sound ( e quando dico pari pari..)
        E nell’album pinups regala 2 versioni di loro brani.

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    • tiziano the V° cavaliere in Zianigo...naaaaa 13/02/2017 a 17:56 #

      mikebravo, a ‘sto punto non mi resta che procedere ad una full-immersion di Yardbirds ed ascoltarli con più attenzione…

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      • mikebravo 14/02/2017 a 07:45 #

        Se riesci a scaricarlo, ti consiglio “the last rave up in los angeles 1968”. Li’ si riesce a cogliere, nelle lunghe improvvisazioni, quello
        che sarebbe sbocciato coi New Yardbirds nella seconda parte dello stesso anno.

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  2. Paolo Barone 08/02/2017 a 23:54 #

    Mi sa che su Page si dovrebbe allentare la tensione…Povero cristo, se non se la sente più di suonare che ci vogliamo fare! Non si resta gli stessi per tutta la vita, specie alla sua eta’ direi che ha tutto il diritto di non suonare più. Non deve essere bello sentire sempre quest’aspettativa da tutte le parti. Magari per questo disagio lo troviamo ogni anno a parlare di improbabili dischi e tour! Basta, e’ una delle poche vere leggende viventi del secolo scorso, lasciamolo a fare remasters e cose del genere, e godiamocelo per quel che ancora e’. Poi se mette le mani sul materiale Yardbirds benissimo, ottima idea!

    Vorrei condividere qui fra noi una riflessione.
    Negli anni ci sono state mostre rock anche molto belle. Hendrix, Floyd, Allman, Stones per esempio. Ma come mai che ancora i LZ non hanno fatto nulla in questo senso? Eppure sarebbe una cosa molto in linea con lo spirito di celebrazione che Page ha decisamente sostenuto in questi ultimi anni. Mi sembra strano che non se ne sia mai parlato dalle loro parti…

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    • mikebravo 09/02/2017 a 07:47 #

      Io ricordo un numero della fanzine di Tim che riportava una foto
      molto suggestiva.
      C’era Jimmy Page stile 1980 riprodotto a grandezza naturale
      e molto bene anche.
      Il bello é che, se non erro, era stato esposto a villa revedin a bologna.
      Quella villa sta sui colli ed é dell’arcivescovado.

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  3. tiziano the V° cavaliere in Zianigo...naaaaa 17/02/2017 a 18:26 #

    d’accordissimo con il post di Tom del 15-02. Si era in piena epoca “beat”. Di certo io il treno (train keept…) dei gallinacci l’ho perso tanto tempo fa. Tra Yardbirds e primi LZ, mi sembra ci sia una zona d’ombra che poi diventa un sole accecante con il primo album LZ : tutta un’altra cosa . Vado al contrario, se nel LZ I° devo trovare qualche attinenza con Yardbirds ( escludendo naturalmente D & C e BMside), direi Communication breadkown. Bisogna però immaginarla con un suono “beat” appunto . P.S: sono giorni che in testa mi gira “Heartfull of soul” , 24/24. Pur conoscendola già ; con quel breve e semplice solo nel mezzo, assolo semplice ma non banale…

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  4. tiziano the V° cavaliere in Zianigo...naaaaa 18/02/2017 a 19:14 #

    …ultimo post e poi prometto non intervengo più sull’argomento. Azz. ragazzi, che “tiro” che ha “Heart Full of soul”. Suonarla è una goduria, suggerisco a Tim ( come omaggio ai Gallinacci) di inserirla nella sua scaletta. A proposito, d’estate , da noi da anni fanno il “Mirano Summer Festival”, dura un mese : un successone, tutti gruppi cover, i soliti, Queenmania, U2dressed, Pink Sonic ecc. Tim, se ti mettessi in contatto con l’organizzazione …mancano i Lz…

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  5. mikebravo 19/02/2017 a 07:42 #

    Se i kinks per YOU REALLY GOT ME vengono considerati gli antesignani dell’hard
    ( ed ancora si sta a discutere su chi suonasse l’assolo in quel brano ), gli yardbirds
    hanno prodotto uova d’oro e discendenze come cream, jeff beck group ( con shapes
    of things nel primo disco e dal vivo ), led zeppelin ( con for your love versione cream
    nei primi concerti, dazed and confused e white summer del repertorio yardbirds).
    Se poi pensiamo cosa sia disceso da cream e led zeppelin, immaginiamoci un albero genealogico degli yardbirds pazzesco.
    E non scordando renaissance, illusion, steamhammer, armageddon etc.
    E infine gli aerosmith.
    A parte le voci per cui steve tyler abbia lavorato come roadie per gli ultimi yardbirds,
    joe perry non ha mai nascosto il suo amore sviscerato per page e gli yardbirds.
    In una famosa intervista dichiara che la scena del film BLOW UP e la canzone
    STROLL ON , uno dei pochi brani registrati a 2 chitarre da page e beck e
    parte della colonna sonora, per lui sono PROTO-AEROSMITH.
    Le belle versioni di brani yardbirds che ritroviamo sui dischi degli aerosmith la dicono
    lunga sull’influenza degli yardbirds sul gruppo di boston.

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  6. mikebravo 04/07/2017 a 10:03 #

    Ieri era il compleanno di Top Topham , il primo chitarrista degli yardbirds.
    Gli ho mandato gli auguri e lui mi ha ringraziato.
    Non amo facebook ma quando Top Topham mi ha chiesto l’amicizia,
    ho rivalutato il tutto.
    Recentemente Top ha incontrato a Londra Jimmy Page.
    Sono buoni amici.
    Ed, a costo di ripetermi, non tutti forse sanno che Jimmy e Grant gli
    chiesero di entrare nei Led Zeppelin.
    1968.

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