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ISABEL ALLENDE “Il Quaderno Di Maya” (Feltrinelli 2011) – TTTT

8 Giu

Isabel Allende, scrittrice che seguo con la giusta devozione da molto tempo. Il nuovo romanzo ha come protagonista una giovane donna che vive negli Stati Uniti le cui peripezie la porteranno a scoprire la terra di origine della sua famiglia, il Cile appunto. Morto l’adulto di riferimento (il compagno di sua nonna), Maya scivola nelle zone d’ombra della vita, il cammino della sua giovane esistenza si fa drammatico e miserabile tant’ é che dopo aver riallacciato la sua vita a quella di sua nonna dovrà “scomparire” se vuole salvare la pelle.

BERKELEY, LAS VEGAS, L’ISOLA DI CHILOE’ fanno da sottofondo ai tradizionali colori della Allende, colori sudamericani, suadenti ma capaci anche di dipingere a dovere lo squallore e la disperazione che la vita può riservare agli esseri umani. Un altro gran bel romanzo…come spesso capita all’Allende.

Citazioni dal libro:

“Chiloé significa terra dei cahuiles, i gabbiani dalla voce stridula e la testa nera, ma si sarebbe dovuta chiamare terra del legno e delle patate.”

“Rimasi nel collegio in Oregon in attesa che passasse un po’ il freddo per fuggire, ma l’inverno in quei boschi arrivava per sistemarvisi, con la sua cristallina bellezza di ghiaccio e neve e i suoi cieli a volte azzurri e innocenti, e altre volte plumbei e irritati.”

“Manuel mi svegliò alle otto con una tazza di caffè e pane tostato. La tempesta si era dissolta e aveva lasciato l’aria pulita, con l’odore fresco di legna bagnata e sale.”

“Non si può toccare questo argomento davanti a suo padre e al resto della famiglia Schnake, che ritiene che il passato sia sepolto, che i militari abbiano salvato il paese dal comunismo, messo ordine, eliminato i sovversivi e impiantato l’economia del libero mercato, che ha portato la prosperità e ha obbligato i cileni svogliati per natura a lavorare. Atrocità? In guerra sono inevitabili e quella fu una guerra contro il comunismo.”

SAGUARO n.1 “Ritorno A Window Rock” (Bonelli – giugno 2012 – Euro 2,90) – TTT

3 Giu

Nuovo personaggio e nuova serie per Bonelli,  che sorprendentemente non sarà una mini-serie.

Su wikipedia c’è già la genesi del nuovo eroe Bonelli http://it.wikipedia.org/wiki/Saguaro_(fumetto) e  sul sito della casa editrice c’è una intervista a BRUNO ENNA, l’ideatore di Saguaro http://www.sergiobonellieditore.it/news/comics_mag012/saguaro.htm

Ambientato negli anni settanta in Arizona, ha per protagonista un uomo di origine indiana che ha combattuto nel vietnam…la prima è una storia di ordinaria violenza/ingiustizia/corruzione americana…è il primo numero, meglio andarci piano con i giudizi; certo, non mi ha impressionato particolarmente.

MAX STEFANI “Wild Thing” (SE 2012)

27 Mag

A me questo libro è piaciuto, molto.  Lettura assai gradevole, scritto senza tanti filtri e con coraggio, devo dire bravo a Max. In un mondo in cui tanti cercano di parasi il culo, lui evita la cosa e va dritto al punto. Che bello, finalmente.

Sono rimasto molto colpito, non credevo. In comune con Max, ho l’amoreper il Rock, l’anticlericalismo e la passione per Jeremiah Johnson/CorvoRosso non avrai il mio scalpo, anche se musicalmente battiamo sentieri diversi. E’  per questo che nel corso degli anni (dal 1978) non sono mai stato un lettore fedele del Mucchio…un po’ troppa “americana”, un po’ troppe “cose
nuove”…mi sarebbe piaciuto trovare con un minimo di frequenza in più articoli sul rock a me più congeniale; detto questo però sono sempre stato “in contatto” col giornale, un anno mi ero persino abbonato…lo spessore intellettuale e il gran lignaggio rock del Mucchio mi hanno sempre preso.

Probabilmente poi il libro mi è piaciuto tanto anche perché l’argomento in sé mi interessa molto…parlo della editoria musicale italiana, che nel mio piccolo, piccolissimo, ho lambito (con la mia fanzine, scrivendo per Metal Shock, Flash e Classix e con la biografia su Jimmy Page per la Gammalibri). Nel libro si parla della storia delle riviste musicali italiane, molte di queste le ho vissute in diretta. Si parla poi di quello che è successo a casa nostra per quanto riguarda il rock. Il libro è anche la autobiografia di Max e questa cosa viene servita in due modi contrapposti: argomento centrale e argomento di contorno. Molto efficace.

Naturalmente è anche la storia del Mucchio e mai avrei immaginato così tanti problemi all’interno della redazione, che vedevo sempre come un’isola abitata da gente con forti affinità elettive. Pensare oggi che Stefani non ne è più il leader, mi pare inconcepibile…ma lo avranno detto già in tanti. Col Mucchio nel bene e nel male hanno fatto i conti molti di noi, non possiamo non essergli affezionati e riconoscenti, se non altro per aver messo LEOPOLD aka Jimmy5 (https://timtirelli.com/2012/05/15/c-s-i-rock-is-jimmy-page-dead/) in copertina nel 1984 in occasione della sua venuta al festival blues di Pistoia.

WILD THING io ve lo consiglio, è una bella storia rock.

“Wild Thing” è un librone di 330 pagine, a colori, illustrato con 708 foto, cartonato, formato 30×24 cm. E’ ordinabile all’indirizzo libri@suono.it al prezzo di 49 euro, comprese le spese di spedizione a mezzo corriere, in copie autografate e personalizzate.

CLASSIC ROCK MAGAZINE N.169 – APRILE 2012

3 Apr

 

Un po’ in ritardo spendo due parole su questo bel numero: 13 pagine dedicate ai VAN HALEN, 6 agli UFO, 4 dedicate a foto rare dei QUEEN, recensioni dell’ultimo VAN HALEN e dell’ultimo SPRINGSTEEN,. Nelle pagine dedicate alle recensioni delle nuove ristampe si parla di RORY GALLAGHER, ancora UFO, MICHAEL SCHENKER GROUP, mentre la buyer’s guide è dedicata agli SCORPIONS. IL Cd allegato  si chiama BLUES FURY new rock revolution/high voltage blues…non lo trovo più, quindi non posso parlarne. Anyway this is a fucking cool issue.

MMMMMMMMM

GLENN COOPER “Il Marchio Del Diavolo” (Casa Edirtrice Nord 2011) TTTT1/2

12 Mar

Glenn Cooper, quello de LA BIBLIOTECA DEI MORTI, IL LIBRO DELL ANIME e de LA MAPPA DEL DESTINO. Romanzo questo che segue lo stile dell’autore, quella archeologia intrisa di thriller che saltella tra passato e presente. La Roma del 1100, l’Inghilterra di Marlowe e Shakespeare, la Roma attuale… Cooper costruisce una storia tenebrosa, avvincente, spesa tra demonio e santità con colpi di scena riusciti. Il finale forse soffre un po’, troppi avvenimenti spalmati in un numero di pagine forse insufficienti, ma è comunque palpitante.

A me è proprio piaciuto.

Citazioni a casaccio:

“Dunque, prima di tutto la fede in Dio è una sciocchezza naturalmente…”

Malachia regna ave o lemure”

“Quello che sto dicendo è che sono pericolosi: esseri del tutto incapaci di provare rimorsi o sensi di colpa. Hanno emozioni più superficiali. Si comportano in modo antisociale e sono spesso violenti. Capiscono la differenza tra giusto e sbagliato, ma non se ne curano. Esiste un nuovo campo della neuroscienza che mette in relazione specifiche anomalie genetiche dei neurotrasmettitori cerebrali, come la serotonina e la dopamina, con stati antisociali o psicopatici.”

KEITH RICHARDS “Life” (Feltrinelli 2010) TTTTT

25 Gen

Letta in ritardo, l’ho finita l’altra sera. Niente prosa sofisticata, tradotta da tre traduttori e forse ne risente. Inizio un po’ blando ma probabilmente perché, anche qui, i Rolling che amo sono quelli degli anni fine sessanta/ inizio settanta (e come potrebbe essere altrimenti…). Keith è onesto e riesce ad essere Keith anche quando parla della morte di suo figlio. Rock and roll, droga, siringhe, il pisellino striminzito di Jagger, Brown Sugar scritta da Jagger, Anita scopata da Jagger, Marianne scopata da Keith. Un affresco crudo della vita on the road di una delle massime figure della musica rock. Una vita impavida, spericolata, la vita di uno che pur suonando la chitarra così così è diventato una icona dello strumento stesso. La vita di uno che ha scritto gli album  Beggars Banquet, Let It Bleed,  Sticky Fingers, Exile On main Street e Black And Blue. Uno che a ha suonato sull’album live BRUSSELS AFFAIR ’73. Uno che cade da un albero, si rompe il cranio e per due giorni non se ne accorge. Uno che per almeno ventanni deve convivere con un partner musicale che si è tramutato in una diva bizzosa e piena di sè ( un cantante insomma). Uno che di nome fa Keith Richards.

 

DAGO 74 / LUPO ALBERTO 318

28 Dic

DAGO 74 “Un Nemico Chiamato Dago” (AureaComix/ dicembre 2011– euro 10,90) – TTTTT

Di Robin Wood e Carlo Gomez. Ristampa in cartonato delle avventure di DAGO che appaiono su Lanciostory settimanalmente. In questo episodio DAGO si trova a Lucca in compagnia di Michelangelo Buonarroti.  Bella storia,per  il cui seguito dovremo aspettare il numero di gennaio.

LUPO ALBERTO “Natale In Baita” (McK Edizioni / dicembre 2011– euro 3,50)- TTTT

A dare una occhiata alla rubrica della posta, l’età media dei lettori di LUPO ALBERTO si aggira sui 13 /14 anni. Poco importa: il numero di dicembre per me è un must visto che contiene storie a carattere invernale. Anche quest’anno il numero natalizio è carino. Per chi prova gusto nel veder cader la neve.

MOJO 218 – January 2012 e il cd allegato STICKY SOUL FINGERS

23 Dic

THE MAGAZINE: Si può lasciar lì un MOJO con Keith e Mick Jagger negli anni settanta in copertina? No di certo. Bello l’articolo relativo con nuovi interventi dei protagonisti.

THE CD: ” STICKY SOUL FINGERS” – TTTTT

Il cd allegato per una volta tanto è davvero bello. Trattasi di STICKY  FINGERS rifatto da altre band in chiave nera, SOUL suggerisce il titolo, ma più che soul trattasi di FUNK imputanito. Un tiro della madonna e dei suonacci alla porca eva, un disco che sa dell’odore intimo delle donne.

Provate CAN’T YOU HEAR ME KNOCKING dei Bamboos, YOU GOTTA MOVE di Naomi Shelton e la versione strumentale di BITCH dei Sugarmam 3, con i suoi ritmi da Africa nera con hammond e fiati da sballo…e dire che i musicisti sono bianchi.

Buona anche la cavernosa I GOT THE BLUES di Aloe Blacc & Joel Van Dijk. Gli Anthony Joseph & The Spasm Band alle prese con DEAD FLOWERS mi ricordano i WHITE TRASH di EDGAR WINTER del 1971.

MOONLIGHT MILE è da sempre una delle mie canzoni preferite, qui è cantata da LEE FIELDS in maniera più canonica e in linea con il sound nero, ma è ugualmente molto, molto affascinante.

Come Bonus track c’è una stralunata versione di ANGIE trasformata in un blues spaziale e sofferto.

Cazzo che bel cd.

JULIA 159 / SHANGAI DEVIL 3

19 Dic

JULIA 159 “Il Collezionista Di Scalpi” (Bonelli / dicembre 2011– euro 3,20)- TTTT

Buon numero, soggetto sempre di Berardi e disegni di Michelazzo.

SHANGAI DEVIL “L’alluvione” (Bonelli / dicembre 2011– euro 2,70)- TTTT

Godibile anche questo. Disegni di Stefano Biglia, soggetto e sceneggiatura di Gianfranco Manfredi…

(dall’album Ma Non E’ Una Malattia del 1976)

DYLAN DOG 303 / MARTIN MYSTERE 318

12 Dic

DYLAN DOG “Il Divoratore Di Ossa” (Bonelli / dicembre 2011– euro 2,70)- TTTTT

Numero molto togo questo, e parecchio spaventoso. Soggetto e sceneggiatura di Giovanni De Gregorio…proprio bravo.

MARTIN MYSTERE “La Terza Stirpe” (Bonelli / dicembre 2011/Gennaio 2012– euro 2,70)- TTTTT

Soggetto e sceneggiatura di Paolo Morales…anche questo gran numero.