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FIERA DEL DISCO MONEY BLUES

22 Gen

Appuntamento alle 13,30 davanti alla cassa parcheggio. Uno dei pochi momenti in cui la fila alle casse è di pochissimi metri. Solo Jaypee si presenta (insieme alla sua groupie Labetty), gli altri illuminati del blues sono persi in altri blues appunto. Benché l’anno sia iniziato in modalità risparmio, oggi sono deciso a spendere almeno 100 euro. Lasàurit si eclissa nella zona fumetti (altri arretrati di Julia) e solo sporadicamente torna a verificare che io non sia steso sullo stand delle Japan Limited Edition.

(Tim on the prowl – foto di LS)

Jaypee va e viene, gira col suo fare da bassista rock riservato. Sono davanti ad uno degli stand più interessanti, quello di quel tipo di Pisa, pieno di ristampe digipack di gruppi anche particolari. Ci vediamo ogni anno. Kraut rock, progressive italiano, ristampe Repertoire, folk psichedelico inglese…tutta roba fine sessanta-inizio settanta. Son lì che con gli occhi mi mangio tutte quelle edizioni quando si avvicina un tipo. Uno di quelli che probabilmente vanno a tutte le fiere del disco del nord Italia; col tipo di Pisa c’è una rapporto tipo spacciatore cliente. Il tipo cliente è piccolo, calvo, un po’ così…da l’idea di essere uno di quei disperati da progressive inglese di seconda fascia. Quello di Pisa gli fa “Pensavo non venissi più” e lui “No, è che ho tardato a giocare a biliardo”. 

Uhm, fino a poco fa giocava a biliardo e adesso sta maneggiando dischi di ROBIN TROWER e special edition dei WISHBONE ASH. Passa per lo stand Sandro del Kata, un saluto e deve scappare da Lorry che ha uno stand nell’altra ala dedicata all’elettronica.

Jaypee torna da me quando ho già effettuato la mia scelta: AFFINITY, BLACK WIDOW e la versione 40th anniversary serie di IN THE WAKE OF POSEIDON dei KING CRIMSON. Poco più in là Labetty valuta vinili di DAVID BOWIE e Jaypee si prende una digipack edition dell’ultimo di JOE BONAMASSA.

(Jaypee & Tim alla fiera del disco – foto di LB)

Riperdo di nuovo tutti mentre entro in zona stand stranieri, quelli con un sacco di bootleg. Uno stand promette sconto del 50%, così mi piglio tre bootleg dei LED ZEPPELIN in versione digipack a prezzi accettabili. Nello stand di fronte resto mezzora. Valuto se spendere altri 200 euro circa in cofanetti bootleg e altri soundboard dei LZ, ma riesco a resistere…non sono tempi facili questi. Un giro nell’ala dedicata all’elettronica, acquisto di DVD+DL printable della Verbatim e poi io e Lasaurit usciamo.

Un salto da Brian, ancora barricato in casa. Gli facciamo il caffè e lui ci parla interrottamente per un’ora. Lo salutiamo e ci dirigiamo di nuovo verso il posto in riva al mondo…stasera c’è Inter-Lazio e verrà Dennis appena rientrato dalla Cina.

(Brian e Tim – foto di LS)

 Ripenso ai 96,50 euro spesi per sei cd.  Cinque di questi li avevo già naturalmente ma le digipack edition oramai mi sono necessarie per vivere. Gli AFFINITY sono una piacevole scoperta, tra l’altro vi partecipa anche JOHN PAUL JONES con un paio di arrangiamenti. Li sto ascoltando mentre mi infilo la felpa da partita, ormai è il momento.

(Gli acquisti di oggi – foto di TT)

Il nuovo rasoio di Brian e il freddo che lo costringe in casa

21 Gen

La dottoressa di Brian ha sconsigliato di farlo uscire, in questi giorni freddi pieni di neve di nebbia un ottantaduenne è meglio che stia in casa. Brian ha preso la cosa alla lettera, non vuole rischiare nulla e resiste in casa con ardore. Sta cercando di illudersi di avere la febbre e il raffreddore così da dar più pathos alla cosa. Osserva dalla finestra i vari episodi di neve di nebbia che si abbattono su Mutina: nel cielo tra la nebbia cerca di spuntare un sole pallido ma cristalli di nebbia e inquinamento cadono come se fosse neve. Mentre andavo da lui stamattina all’altezza di uno svincolo della tangenziale sembrava ci fosse una piccola bufera. Stranezze del tempo.

Nella borsa con me ho un nuovo rasoio. Ieri Brian mi chiama in apprensione perché il suo vecchio apparecchio non funzionava più e mi dice “Tim, a sun in dal to mani (Tim sono nelle tue mani)”. Mi reco al Grua di Stonecity. Il commesso mi spiega le varie tipologie, mi da consigli, io ascolto attentamente ma poi decido di prendere quello per cui fa la reclame Josè Mourinho. Quanto influisce sulla mia vita quell’uomo. Sigh.

Arrivo da Brian, non dovendo andare a Ninetyland possiamo fare tutto con calma. Gli faccio vedere la scatola del rasoio, subito non capisce, legge qualcosa e fa “Brian?”. Interpreta a suo modo la marca dell’oggetto…Braun.

Ho qualche pasta con me, e la caffettiera. Gli preparo la colazione. Come al solito non stringo a sufficienza e delle gocce di acqua marrone fuoriescono dalla parte centrale mentre il caffè inizia ad eruttare. Il fornello di Brian si sporca ben bene e lui mi fa “Beh, al stà ben tot colorèe (Beh, sta bene tutto colorato)”. Brian è in forma stamattina.

Lo lavo, gli asciugo i capelli, mi assicuro che usi il colluttorio, lo vesto e gli insegno ad usare il nuovo rasoio. Uno di quelli a batteria e senza filo…Brian si sorprende e mi dice  “Sei l’uomo del progresso”. Brian si fa la barba, si gasa col nuovo oggetto. Lo spegne e lo accende più volte, così, tanto per fare. Si fa la barba e poi si stima e mi dice “Ho dieci anni di meno e vai col rock”.

(Brian, sbarbato e ready to rock – foto di TT)

Lettura dei giornali. La Repubblica per Brian (che negli ultimi anni ha fortunatamente soppiantato il Resto del Carlino) e Il Manifesto per me.

Brian “Tim, ma cuma sòmmia mès con l’Inter?” (Ma come siamo messi con L’Inter)

Abbastanza bene, Brian, ci stiamo riprendendo“.

Brian “Speròm”.

Mi piace vedere Brian in forma, che ancora tira avanti contro questa porca vita. Verso mezzogiorno lo lascio, pranzerà con mia sorella. Mentre me ne vado mi commuovo un po’, nonostante i nostri alti e bassi nel corso della vita, voglio bene al mio vecchio. Lo guardo mentre sorridente chiude la porta e mi dice “Ciao Piròn bel”.

TUNDRA BLUES

19 Gen

Fatico ad alzarmi, sono in arretrato col sonno, come quasi sempre. Alzo la tapparella e vedo la tundra. La galaverna ha decorato tutto, una manto di gelo da diversi giorni copre l’Emilia. Deve fare un freddo cane anche oggi. La groupie è già uscita, inizia a lavorare poco dopo l’alba, noi a Stonecity ce la prendiamo più comoda. Mi analizzo l’animo…uhm, temo sia in modalità tundra anch’esso. Non faccio colazione. Ripenso a REAL – BARCA di ieri sera … ancora una volta la truppa di Pep Guardiola le ha suonate agli eroici cavalieri di Mou. Mi imbacucco ed esco. Con me esce anche la gatta Ragni che si era intrufolata in casa prima e che per un’oretta si era accovacciata sul divano. La campagna lascia trasparire a fatica il colore della terra o il verde di erba ed alberi, è tutto gelato.

(Galaverna a Borgo Massenzio – foto di TT)

Metto in moto la blues mobile, faccio due passi intorno al posto in riva al mondo, non è affatto male l’effetto cristallizzato, i campi poi regalano un freddo senso poetico, hanno una sorta di fascino spoglio, un senso di vuoto di una certa eleganza.

(Frosty meadows in Borgo Massenzio – foto di TT)

Siamo qualche grado sottozero, mi viene in mente la scena in cui il Dottor Zivago si ritrova con Lara, la sua amante, in quella villa tra gli Urali nella morsa del ghiaccio.

In macchina… campagna, tangenziale, Emily Road….cerco di scaldarmi l’animo, ci provo col cd audio di ROLLING STONES SOME GIRLS LIVE IN TEXAS 1978. Come detto sono in modalità tundra, mi sembra di essere indifferente a tutto, potrebbe cadere un asteroide qui mentre svolto costeggiando la vecchia scuola di BATH (la scuola elementare che frequentò Brian) che mi limiterei ad osservare la scena. Nemmeno lo sbilenco e cazzuto chitarrismo di Keith Richards mi smuove, lo sento lì nell’altoparlante di destra, mentre in quello di sinistra mi infastidisce quello di Ron Wood. Per migliorare l’umore mi dovrei trovare adesso con Picca, Liso e gli altri illuminati del blues a far colazione con spremute d’arancia, uova sode, thé, biscotti, caffè e un mezzo dito di southern comfort, magari alla domus saurea, nella stanza dello stereo a discutere indifferentemnete di japanese paper sleeves edition o di universi paralleli mentre JJ Cale canticchia qualcosa in sottofondo.

Invece arrivo a Stonecity, apro l’ufficio, come sempre sono il primo ad arrivare, mi faccio un thé, una fetta di panettone, due mandarini e mi perdo nei miei pensieri. Sarwooda vuol provare la mia nuova macchina fotografica digitale, mi scatta un paio di foto…le guardo e mi riconosco, lì in ufficio con la mia solita faccia blues…

(Tim Tirelli in the office – foto di Sarwooda)

I termosifoni sono a manetta, ma l’ufficio è grande e freddo, il termometro segna 17,4. Penso a PIOVE STAMATTINA, un mio blues che Lorenz mi ha aiutato ad arrangiare: “nove sottozero e il mio cuore fa cric croc, stamattina io non esco so che non ce la farò”, già… stamattina era una di quelle mattine da starsene a casa.

Uno dei vantaggi di essere uno dei titolari del posto in cui lavori è quello di avere un ufficio proprio e una certa libertà, così davanti al computer, clicco sul programma VLC media player e faccio partire in modalità random la cartella di file musicali che avevo preparato e messu su chiavetta USB per la groupie. Parte HONEY CHILD della BAD COMPANY…è un segno…il caldo Hard Rock dei miei beniamini è uno schiaffo affettuoso che in qualche modo mi risveglia. Mi metto a lavorare. (Ma che fatica…).

Brian on the phone

17 Gen

Al lavoro, metà pomeriggio. Mi chiama Doc per una delle solite nostre chiacchierate. Il nuovo Mac che si comprerà, gli ultimi cd acquistati, farà mai uscire un nuovo album Jimmy Page?, la telefonata che mi fece dalla Val D’ Aosta nel 1993 affinché io per telefono gli facessi ascoltare in anteprima il riffettino di SHAKE MY TREE dall’album COVERDALE-PAGE allora in uscita…insomma cose da Led Heads. Sul cellulino mi chiama Brian: “Allora stai arrivando?” “No papà, ti stai confondendo, ti avevo detto che ci saremmo sentiti nel pomeriggio, non visti. Ti chiamo dopo”. Saluto Doc e richiamo Brian.

(Brian, the one and only – foto di TT)

Ciao Brian, eccomi qui. Ti eri confuso. Sai che io lavoro e che non posso mica essere sempre lì”

“Ah, sì, hai ragione scusa”

“Senti Brian, ti saluta Doc? Ti ricordi il mio amico avvocato di Milano?”

“Mah, mi pare. Avvocato? Vacca boia. Ma el un mudnès cal lavora a Milàn?” (E’ un modenese che lavora a Milano?)

“No Brian, è un milanese.”

“Ah milanese…ma…ma come vi siete conosciuti?”

“Per i Led Zeppelin”

“(con il tono di chi ha scoperto il mistero della vita e dell’universo) Ah, la musica…la musica. Vacca, i Ledd Seppelin…l’è vera, i Ledd Seppelin. Gimme Peig, Gion Bona, si erèn fort. Ciao Piròn bèl

“Ciao Brian.”

MILAN – INTER 0:1…perché la vita è meravigliosa.

16 Gen

Un po’ cotto da una domenica con Brian e da alcune beghe famigliari, mi metto davanti a Sky con trepidazione. Mario mi chiede un pronostico tramite sms, non mi piace non rispondere alle domande precise, ma non riesco, non so cosa pensare dell’Inter post Mourinho, non sono mai sicuro di niente, e oramai son due anni che vivo così. Il risultato è che ho passato novanta minuti teso come una corda dell’archetto di violino di Jimmy Poige, sottoposto alla stessa pressione di quando il Dark Lord lo sfrega sulla chitarra per interminabili minutiu durante l’esecuzione di DAZED AND CONFUSED…

Poco dopo l’inizio segna Thiagone con un bel colpo di testa, annullato per fuorigioco. Il goal era invece regolare ma rimango immobile pietrificato dalla tensione, non maledico nemmeno il guardalinee. La partita prosegue… il cuore mi batte forte. Mi chiedo se vale davvero la pena seguire il calcio se devo viverlo così, un patema d’animo continuo. Mi rilasso solo quando siamo 5 a 0, quindi quasi mai. Non è un bella gara, ma l’Inter pare avere tutto sotto controllo, mi pare solida e come si dice in questi casi, concreta. Il Milan colpisce una traversa. Poi Zanetti, il nostro Iron Man, scende sulla destra, si beve due rossoneri crossa al centro, Abate come dice Scarpini diventa Raul Casadei (il re del liscio) il prinsipe Milito stoppa la palla fuori dall’area poi fa una delle sue solite giocate e con precisione batte il portiere del Milan che non cito viste le sue ignobili preferenze politiche. Non riesco a far altro che battere le mani una volta una contro l’altra.

Mario: “Guarda sono euforico, loro hanno fatto un tiro in porta. Grazie ragazzi è bellissimo continuare il sogno”.
Dennis (che mi scrive dalla Cina): “Siamo l’Inter più forte di tutti i tempi, Ranieri è il più grande. Qui siamo in un miliardo e mezzo in strada con i clackson a balla, Viva il comunismo interista.”
Doc: “Beh, le note di Kashmir poi…come godooooooo!!!! Che bello essere interisti. Dio dio dio (credo intenda Page, ndtim:-) che bello.”
Vado sul sito di Settore (http://settore.myblog.it/)…divertente come sempre.
Ormai è l’una passata, meglio che vada. Stanotte ho deciso di dormire con la mia felpa preferita…qualche pagina della biografia di Keith Richards che sto leggendo, qualche sospiro pensando a Milito e poi giù a dormire. Ah, che c’è di meglio…il rock and roll e l’Inter che vince (un derby). Stasera la vita è meravigliosa.
(la mia felpa preferita – foto di LS)

Tim come Keith Richards? – Brian – La Fonte d’Abisso – L’inizio dell’attesa pre derby

14 Gen

Neanche le otto e sono già in macchina Brian bound. Tre gradi sottozero, io che non sono ancora sveglio del tutto, due chiacchiere sulla situazione economica generale col benzinaio di Gavassa, lo strano fenomeno della nebbia che mi passa sopra a due o tre metri da terra per poi ridiscendere verso Magpie Place Mill.

(nebbia a Magpie Place Mill)

C’è SOME GIRLS sullo stereo. Ripenso ad una espressione che fece Tommy anni fa, nominai l’album in questione, lui assunse una espressione di beatitudine ed esclamò “Ah, le chitarre di Some Girls“. Sì, in qualche pezzo le due chitarre si fondono a meraviglia, ma mi sorprendo nel riscoprire che nei pezzi rock sono quasi inascoltabili, uno scatenazzamento indistinguibile. Ancora una volta maledico Ron Wood.

In tema Rolling ripenso all’altro giorno: stavo prendendo un caffè in compagnia del mio collega JL quando questi mi fa “Ma senti Tim, sei tu vero nella foto che c’è nel tuo Winter Album?” JL è un discreto amante della musica rock, ma è un po’ troppo giovane per distinguere il KEITH RICHARDS negli anni settanta dietro a degli occhiali da sole. Sorrido e mi lascio scappare un “Magari, JL, magari”. Per un momento mi gaso anche, essere paragonato a Keith Richards nel momento del suo maggior fighinaggio mi riempie di orgoglio, ma poi, cerco con la mente una immagine di me da giovane, rammento una foto e capisco che proprio non posso competere (ma in definitiva, chi può competere con il Keith di quegli anni?).

(Il fighissimo Keith Richards negli anni settanta)

(Tim Tirelli come KR? Nah.)

Nella nebbia il tempo si dilata, finisce Some Girls e metto su ROCK THE HOUSE LIVE degli Heart. Certo non sono quelli degli anni settanta, ma certi pezzi me li sento volentieri.

E’ poi la volta di TRASLOCANDO (prodotto da Ivano Fossati) di LOREDANA BERTE’. Mi son preso il cofanetto economico  ORIGINAL ALBUM SERIE, i suoi  5 album più riusciti. Chi ha la mia età è cresciuto ascoltando nei juke box, per radio e per tv le sue canzoni. Io le ho spesso trovate gradevoli e Loredana era un tipetto mica male oltre che gran figa. Mi chiedo cosa direbbe Polbi se fosse qui con me…gli HEART periodo commerciale e Loredana Bertè. Temo si butterebbe giù dalla macchina.

Trovo Brian già vestito, non ricordava che avrei dovuto lavarlo, si rammarica di perdere colpi…non deve essere facile trovarsi vecchi e un po’ spaesati. Non sono disposto benissimo ma cerco di rassicurarlo e di tranquillizzarlo. Gli asciugo i capelli, lo aiuto a vestirsi, a sistemarsi il maglione, la sciarpa, il giaccone…il mio vecchio mi fa tenerezza. In macchina come spesso succede Brian prende quota, il solo pensiero di veder gente, di chiacchierare lo rende euforico. Lo porto a fare le sue giocatine al superenalotto in centro a Ninetyland e poi al K2 per il solito caffè con pasta.

(Brian e sullo sfondo la Abbey of Thelema..ehm, of Ninentyland – foto di TT).

Passo da Lasìmo a prendere ancora un po’ di mie cose e poi sosta al minibar. Pizzetta e spremuta, due parole sul derby di domani sera con Angelo.Verso mezzogiorno riporto Brian all’ovile. Due chiacchiere padre-figlio, un occhio a Repubblica e poi me vado.

Vedrò Brian anche domani, mi sembra felice della cosa. “Ma chi fa da magnèr Tim?” “Ci penso io, Brian, non ti preoccupare, vedrai che leccornìa che ti preparo.” “Brèv” mi dice Brian. Poveretto, ancora non sa che non saprò fargli altro che Quattro Salti In Padella.

In centro a Mutina mi soffermo davanti alla FONTE D’ABISSO. Questa semplice fontanina mi affascina. FONTE D’ABISSO…noi uomini di blues di abissi ne sappiamo qualcosa…

(La Fonte D’Abisso e Piazza Roma – foto di TT)

Incontro Julia, come sempre finiamo per parlare di cose profonde. Mi viene in mente un libro di Dan Brown, dove si racconta di studi circa la possibilità di far accadere certe cose se molte persone pensano quella cosa contemporaneamente. Mentre torno mi chiama Dan, mi scuso per il 5 a 0 di sabato scorso. Parliamo degli SHEEPDOGS, un gruppo che dovrebbe battere più o meno le stesse strade dei nostri amati TISHAMINGO…

Il pensiero del derby di domani sera si fa sempre più pressante. Ho paura e non mi piace aver paura delle altre squadre, soprattutto del Milan e della J**e. Ripenso all’ultimo derby, qualche mese fa, c’era Leonardo in panca, ero fiducioso, ci siamo beccati tre pappine. Inizio a tremolare. Penso a qualcosa di allegro..I misteri di CAZZENGER di Crozza ad esempio…il mistero del carrello della spesa: è vero che ne esiste uno che va dritto?

A pranzo mi sparo una Corona e a fine pasto correggo il tutto con tre dita di Southern Comfort…posso finalmente crollare sul divano e sognare bandiere nerazzurre al vento. Forza ragazzi, regalatemi un sogno, cazzo.

9 gennaio 2012: mi è arrivata la DEATH WISH II Collectors Edition, Jimmy Page compie 68 anni e Tony Iommi non sta bene.

9 Gen

Oggi Jimmy Poige compie 68 anni, con Doc come sempre ci scambiamo gli auguri di Natale. Anche Picca ci si mette, mi manda un’email con la foto che ho messo qui sopra e con scritto “Buona Natività”. Poi mi lamento se qualcuno continua a prendermi in giro per la passione che ho per i LZ.

Stamattina sono stato in posta a Stonecity a ritirare DEATH WISH II COLLECTOR EDITION in vinile. Ho la copia numero 485/1000. L’imballaggio è da terzo mondo, mi chiedo come siano messi quelli che gestiscono il merchandising di Page, anzi mi chiedo come sia messo Jimmy Page, visto anche che l’album dei ricordi che appare quotidianamente sul suo sito contiene errori grossolani. Ora dovrei parlare di questa nuova ed esclusiva edizione, Filippo su facebook mi manda ogni tanto un messaggio a tal proposito…ma non riesco ad aprire l’articolo in questione e a metterlo sul piatto. Il retro copertina è diverso rispetto all’originale del 1982, so che le note interne sono aggiornate, vedo che c’è un pezzo in più intitolato MAIN TITLE…ma non riesco a tagliare il cellofan, sono bloccato…e sono preoccupato: non sono mai stato così, ho sempre “vissuto” queste genere di oggetti ma adesso non ce la faccio. Me lo passo tra le mani, do una occhiata al documento allegato … intestazione con simbolo JP, col nome Jimmy Page, numero dell’ordine, data della spedizione, Shipping Address Stefano Tirelli etc etc…ma nulla da fare, non lo apro. Ho fatto una veloce ricerca in internet ma non ci sono foto nè clip relativi a MAIN TITLE su youtube. Magari è il MainTheme che gira già da un po’ ma…

Tutte questo mentre apprendo che a Tony Iommi hanno diagnosticato un cancro http://www.classicrockmagazine.com/news/iommi-has-early-stages-of-cancer/.

Your 2011 in blogging …

2 Gen

Mi ha scritto WORDPRESS per il sunto dell’anno appena passato circa il blog. Alcuno statistiche le sapevo già:

The busiest day of the year was dicembre 1st with 422 views…già, il giorno con più contatti è stato il primo dicembre con 422 visite. Niente male eh?

Più interessante scoprire che oltre all’Italia il blog è toccato anche da altre nazioni. Certo, lo so, capiteranno per caso, non è che l’italiano si parli poi in tanti posti, ad ogni modo:

Top countries: Italy, The United States e France.

EUROPE: Italy 91,6% / France 1,2% / Germania 1% / UK 1% / Spain 0,8 %

NORTH AMERICA: Usa 85,9% / Canada 7,6% / Mexico 4,4% / Costa Rica 1,5 % / El Salvador 0,4 %

SOUTH AMERICA: Brazil 51,8% / Argentina 22,4% /Colombia 6,7% / Venezuela 5,8% / Perù 5,2 %

AFRICA: Uganda 41,7% / Egypt 31,3% / Algeria 14,6% / South Africa 8,3%

ASIA: Japan 59,8% / South Korea% / Arab Emirates 6,5% / Indonesia 6,3% / Thailand 6,3%

OCEANIA: Australia 94% / New Caledonia 3% / New Zeland 1,5% / Guam 1,5%

Mi chiedo che faccia faranno quegli sventurati provenienti dall’isola di Guam, dalla Nuova Caledonia e da El Salvador nel vedere le foto di Brian dopo il secondo bicchierino di Southern Comfort. Grandioso poi il fatto che in Uganda io sia ormai una celebrità. :-)

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  •  Sara Crewe 102 comments
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  •  mauro 84 comments
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Grazie quindi a Miss Crewe, a Polbi, a MikeBravo/Mauro Bortolini oltre che a Picca e Lasàurit. Un grazie anche a tutti quelli che non sono nella top 5 ma che comunque scrivono e commentano quando hanno qualcosa da dire.
Sono soddisfatto, la piccola comunità che è nata intorno al blog mi piace un casino, tutti amanti della musica buona e menti illuminate.
Ieri ho ricevuto via sms molti auguri di buon anno,un paio dedicati al blog:
BEPPE RIVA: “Auguri al blog delle meraviglie…Giancarlo Trombetti, Picca, Polbi e ovvio il grande TT che grazie a questi campioni è da leggere tutti i dì del 2012.”
RIFF: “Buonanno a te e a Lasàurit e tanti auguri al blog. Il blog è un rifugio sicuro di conoscenza e di saggezza. Non c’è persona a cui abbia suggerito di visitarlo che non sia rimasto colpito e entusiasmato. Lunga vita al blog. Viva il blog, viva Tim Tirelli, viva il rock, viva la **** e gli Emerson Lake and Palmer. Zio pork. E così sia.”
Oltre a questo paio di simpatici sms mi giungono spesso feedback pieni di affetto e riconoscenza. Grazie ancora blues boys & blues girls. I love you all.
Il 2012 è cominciato con l’ascolto di:
  • BILLY JOEL – “Piano Man” (1973 Legacy Edition 2010)
  • LOREDANA BERTE’ “Normale O Super” (1977 Original Album Series 2010)
  • JIM STEINMAN “Bad For Good” (1981)
  • LUCIO DALLA – FRANCESCO DE GREGORI “Banana Republic” (1979)
  • CHRIS REA “Santo Spirito Blues” (2011 Box Set)
  • PINK FLOYD “Pulse” (1995)
  • ELP “The Ultimate Collection” (2004)
  • THIN LIZZY “Black Rose” (1979 Deluxe Edition 2011)
  • MICHAEL SCHENKER GROUP “Walk The Stage – The Officiale Bootleg Box Set” (Live 1980/93 – 2009 Box Set)
  • JOHNY WINTER ” White Hot & Blue” (1978 BGO remaster 2007)
  • BRUCE SPRINSTEEN “Born In The Usa” (1984 – Mini Lp japan edition 2005)
  • LED ZEPPELIN “3rd Night Wild Beach Party – Long Beach 27 giugno 1972” (bootleg audience / Godfather 2011)

Mini ritrovo della Congregazione degli Illuminati del blues al concerto dei TACCHINI SELVAGGI al Barricada.

30 Dic

Mini ritrovo della confraternita ieri sera al Barricada di Dinazzano (RE): un paio di email, un paio di sms ed eccoci riuniti intorno ad un tavolo io, Picca, Liso, Riff e Lorenz. Suto sta nel tavolo della band insieme a tutta la cricca dei TACCHINI SELVAGGI.

Mentre tre di noi cenano e io mi sorseggio un thè, si parla del fatto che sul forum di STEVE HOFFMAN si dice che a parità di rimasterizzazione, non vi è nessuna differenza tra un cd stampato su materiale normale e uno su materiale speciale, gli SHM-CD (giapponesi) di cui sono tanto ghiotto. Subito mi tappo le orecchie, non voglio sentire questa cosa visto che mi sto procurando con sacrifici molti SHM-CD, Picca sorride ma ha una faccia che dice “Eh, vecchio, ti toccherà accettarla questa cosa”.

(Mini congregazione: da sx a dx Tim, Picca, Liso e Riff – fuori campo Lorenz e Lagiòrgia – foto di LS)

Cerco di pensare ad altro, come ad esempio al regalo che Lorenz mi ha appena fatto: un quadro su tela diviso in tre parti dei LZ (Plant e Page on stage nel 1975). Roba da rimanere a bocca aperta, eccolo qui sotto nel visual approntato dal venditore:

Certo che ho degli amici speciali. So di che pasta siam fatti, ma a volte mi sorprendo del bene che ci vogliamo l’un l’altro.

Partono i Tacchini e il loro “country sudista” prende quota. Non esattamente my cup of tea, ma i ragazzi (e ragazze vista che Lasàurit ci suona il basso), ci sanno fare e lo show risulta come spesso capita energico e convincente. Suto e Mauro alle chitarre e alle voci, Lasàurit al basso e Daniele alla batteria. Mi godo l’elegante picchiare di quest’ultimo, gli assoli e il canto di Suto e Mauro e soprattutto i puntuali, perfetti e riconoscibilissimi giri di basso della mia bassista preferita.

Mauro dedica HOT DOG del LZ alla conftaternita del blues…noi ci alziamo in piedi e inchiniamo la testa in segno di riverenza.

(I Tacchini ieri sera al Barricada: da sx a dx Mauro, Sutus e Lasàurit. Fuoricampo, Daniele. – foto di TT)

E’ un giovedì sera, siamo tutti un po’ cotti, Lorenz e Giorgia ci lasciano per primi, seguiti da Picca e Liso. Io e il Riff decidiamo di rimanere quasi sino alla fine. Io e lui, seduti su due sgabelli e appoggiato ad uno di questi tavolini alti a sorseggiare bourbon (lui) e acqua minerale naturale fuori frigo (io…porca troia) e a parlare, pensate un po’, di Emerson Lake And Palmer.

(Riff & Tim: blues brothers – autoscatto)

I Tacchini tornano sul palco per i bis, ma io e Riff dobbiamo andare. Thank you Wild Turkeys, Dinazzano…goodnight.

Durissima stamattina alzarsi alle sette, ma si deve andare. Doccia, colazione e via che si parte in macchina in mezzo alla campagna tutta brinata. Nel car stereo IAN HUNTER a tutto volume…Good Morning Emilia.

Al dè ed San Stéeven e il cesto di cd

26 Dic

SABATO: tortelloni di zucca, tortelloni verdi, pesci puttanini, stortino, tonno, lambrusco, frutta, caffè.

DOMENICA: cappelletti in brodo, zampone, purè, Bonarda, Sassonero Merlot, panettone all’amarena, Riccadonna, caffè, southern comfort.

LUNEDI’: cappelletti in brodo, bollito, arrosto, coniglio, lambrusco, zuppa inglese, torta, caffè, liquore alla liquerizia, grappa fatta in casa.

Non v’è dubbio, ho passato le feste in Emilia.

Domenica Brian e Lalalli erano qui nel posto in riva al mondo, Brian ben disposto rende il natale confortevole. Al secondo bicchierino di Southern Comfort siamo crollati in divano a guardare vecchi cartoni animati di Walt Disney. Natale in famiglia ma sereno.

(Brian dopo un bicchiere di Bonarda e uno di Merlot – foto di TT)

(Brian dopo il primo bicchierino di Southern Comfort – foto di TT)

(Brian dopo il secondo bicchierino di Southern Comfort – foto di TT)

(La allegra famigliola versione Dazed & Confused: Tim, Brian & Lalalli – foto di Lasàurit)

E siamo arrivati ad oggi o meglio a stasera, al dè ed San Stéeven…il giorno di Santo Stefano. Graditissimi auguri di buon onomastico da parte di Tommy (che in queste occasioni mi chiama Steven Tyrel), Lasìmo e Picca (“L’unico onomastico sensato”) al quale naturalmente contraccambio l’augurio.

Oltre a bellissimi altri regali la festa del sole mi ha portato un cesto pieno di CD, in buona parte regalati da me stesso. E’ una gioia dipanare le nuove edizioni, eliminare dagli scaffali le vecchie … insomma sfaccendare con un cesto pieno di CD…

(Tim’s cd basket – foto di TT)

Aggiorno le liste in excel, aggiungo le nuove voci, tolgo le vecchie, edizioni speciali vanno ad appoggiarsi alle altre mentre in sottofondo LEADBELLY canta i suoi blues. Passa Lasàurit…”Uh, mi piace Leadbelly”… vuole una copia del cd… la guardo mentre si allontana e mi dico che non è mica facile trovare una groupie che ami Panciadipiombo. Il cd finisce e, lo sapete, in questo periodo non ascolto altro, ancora loro…signore e signori gli EMERSON, LAKE and PALMER. Stavolta è il momento di WORKS Volume I. Il PIANO CONCERTO No.1 penetra nell’aria, un respiro maestoso che avvolge la mia anima, quel pianoforte che ti suggestiona e ti ustiona, che ti rende schiavo della musica, musica da cui non puoi staccarti. Arrivano poi le ballate di Lake  e per ultima, forse la più bella mai scritta…CLOSER TO BELIEVING…ed è lì a testimoniare che NELLA CORTE DEL RE CREMISI è un disco solista di LAKE.

Tre giorni passati ad ascoltare un natale niente male e a festeggiare il più grande gruppo rock della storia. Domani al lavoro e poi bisognerà aspettare un altro anno prima di ritrovare le impressioni e l’incanto del solstizio d’inverno, della festa del sole…ma il ricordo di questo appena passato mi renderà sopportabile l’attesa perché tra un anno so che ricomincerò di nuovo dall’inizio…from the beginning appunto…

I am closer to believing 
Than I ever was before 
On the crest of this elation 
Must I crash upon the shore 
And with the driftwood of acquaintance 
Light the fire to love once more 
I am wind blown…I am times. 

To be closer to believing 
To be just a breath away 
On the death of inspiration 
I would buy back yesterday 
But there’s no crueller illusion 
There’s no sharper coin to pay 
As I reach out… It slips away 

From the opium of custom 
to the ledges of extremes 
Don’t believe it till you’ve held it 
Life is seldom what it seems 
But lay your heart upon the table 
And in the shuffling of dreams 
Remember who on earth you are 

I need me 
You need you 
We want us 

But of course you know I love you 
Or what else am I here for 
Only you not face to face 
But side by side for evermore 
And I need to be here with you 
For without you what am I 
Just another fool out searching 
For some heaven in the sky 
Take me closer to believing 
Take me forward lead me on 
Through collision and confusion 
While there’s life beneath the sun 
You are the reason I continue 
So near for so long 
So close yet so far away 

I need me 
You need you 
We want us to live forever 
Don’t let the curtain fall 
Measure after measure 
Of writing on the wall 
That burns so brightly 
It blinds us all 

I need me 
You need you 
We want us to be together 
On Sundays in the rain 
Closer than forever 
Against or with the grain 
To ride the storms of love again 

So be closer to believing 
Though your world is torn apart 
For a moment changes all things 
And to end is but to start 
And if your journey’s unrewarded 
May your God lift up your heart 
You are windblown 
But you are mine