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MILAN – INTER 0:1…perché la vita è meravigliosa.

16 Gen

Un po’ cotto da una domenica con Brian e da alcune beghe famigliari, mi metto davanti a Sky con trepidazione. Mario mi chiede un pronostico tramite sms, non mi piace non rispondere alle domande precise, ma non riesco, non so cosa pensare dell’Inter post Mourinho, non sono mai sicuro di niente, e oramai son due anni che vivo così. Il risultato è che ho passato novanta minuti teso come una corda dell’archetto di violino di Jimmy Poige, sottoposto alla stessa pressione di quando il Dark Lord lo sfrega sulla chitarra per interminabili minutiu durante l’esecuzione di DAZED AND CONFUSED…

Poco dopo l’inizio segna Thiagone con un bel colpo di testa, annullato per fuorigioco. Il goal era invece regolare ma rimango immobile pietrificato dalla tensione, non maledico nemmeno il guardalinee. La partita prosegue… il cuore mi batte forte. Mi chiedo se vale davvero la pena seguire il calcio se devo viverlo così, un patema d’animo continuo. Mi rilasso solo quando siamo 5 a 0, quindi quasi mai. Non è un bella gara, ma l’Inter pare avere tutto sotto controllo, mi pare solida e come si dice in questi casi, concreta. Il Milan colpisce una traversa. Poi Zanetti, il nostro Iron Man, scende sulla destra, si beve due rossoneri crossa al centro, Abate come dice Scarpini diventa Raul Casadei (il re del liscio) il prinsipe Milito stoppa la palla fuori dall’area poi fa una delle sue solite giocate e con precisione batte il portiere del Milan che non cito viste le sue ignobili preferenze politiche. Non riesco a far altro che battere le mani una volta una contro l’altra.

Mario: “Guarda sono euforico, loro hanno fatto un tiro in porta. Grazie ragazzi è bellissimo continuare il sogno”.
Dennis (che mi scrive dalla Cina): “Siamo l’Inter più forte di tutti i tempi, Ranieri è il più grande. Qui siamo in un miliardo e mezzo in strada con i clackson a balla, Viva il comunismo interista.”
Doc: “Beh, le note di Kashmir poi…come godooooooo!!!! Che bello essere interisti. Dio dio dio (credo intenda Page, ndtim:-) che bello.”
Vado sul sito di Settore (http://settore.myblog.it/)…divertente come sempre.
Ormai è l’una passata, meglio che vada. Stanotte ho deciso di dormire con la mia felpa preferita…qualche pagina della biografia di Keith Richards che sto leggendo, qualche sospiro pensando a Milito e poi giù a dormire. Ah, che c’è di meglio…il rock and roll e l’Inter che vince (un derby). Stasera la vita è meravigliosa.
(la mia felpa preferita – foto di LS)

Tim come Keith Richards? – Brian – La Fonte d’Abisso – L’inizio dell’attesa pre derby

14 Gen

Neanche le otto e sono già in macchina Brian bound. Tre gradi sottozero, io che non sono ancora sveglio del tutto, due chiacchiere sulla situazione economica generale col benzinaio di Gavassa, lo strano fenomeno della nebbia che mi passa sopra a due o tre metri da terra per poi ridiscendere verso Magpie Place Mill.

(nebbia a Magpie Place Mill)

C’è SOME GIRLS sullo stereo. Ripenso ad una espressione che fece Tommy anni fa, nominai l’album in questione, lui assunse una espressione di beatitudine ed esclamò “Ah, le chitarre di Some Girls“. Sì, in qualche pezzo le due chitarre si fondono a meraviglia, ma mi sorprendo nel riscoprire che nei pezzi rock sono quasi inascoltabili, uno scatenazzamento indistinguibile. Ancora una volta maledico Ron Wood.

In tema Rolling ripenso all’altro giorno: stavo prendendo un caffè in compagnia del mio collega JL quando questi mi fa “Ma senti Tim, sei tu vero nella foto che c’è nel tuo Winter Album?” JL è un discreto amante della musica rock, ma è un po’ troppo giovane per distinguere il KEITH RICHARDS negli anni settanta dietro a degli occhiali da sole. Sorrido e mi lascio scappare un “Magari, JL, magari”. Per un momento mi gaso anche, essere paragonato a Keith Richards nel momento del suo maggior fighinaggio mi riempie di orgoglio, ma poi, cerco con la mente una immagine di me da giovane, rammento una foto e capisco che proprio non posso competere (ma in definitiva, chi può competere con il Keith di quegli anni?).

(Il fighissimo Keith Richards negli anni settanta)

(Tim Tirelli come KR? Nah.)

Nella nebbia il tempo si dilata, finisce Some Girls e metto su ROCK THE HOUSE LIVE degli Heart. Certo non sono quelli degli anni settanta, ma certi pezzi me li sento volentieri.

E’ poi la volta di TRASLOCANDO (prodotto da Ivano Fossati) di LOREDANA BERTE’. Mi son preso il cofanetto economico  ORIGINAL ALBUM SERIE, i suoi  5 album più riusciti. Chi ha la mia età è cresciuto ascoltando nei juke box, per radio e per tv le sue canzoni. Io le ho spesso trovate gradevoli e Loredana era un tipetto mica male oltre che gran figa. Mi chiedo cosa direbbe Polbi se fosse qui con me…gli HEART periodo commerciale e Loredana Bertè. Temo si butterebbe giù dalla macchina.

Trovo Brian già vestito, non ricordava che avrei dovuto lavarlo, si rammarica di perdere colpi…non deve essere facile trovarsi vecchi e un po’ spaesati. Non sono disposto benissimo ma cerco di rassicurarlo e di tranquillizzarlo. Gli asciugo i capelli, lo aiuto a vestirsi, a sistemarsi il maglione, la sciarpa, il giaccone…il mio vecchio mi fa tenerezza. In macchina come spesso succede Brian prende quota, il solo pensiero di veder gente, di chiacchierare lo rende euforico. Lo porto a fare le sue giocatine al superenalotto in centro a Ninetyland e poi al K2 per il solito caffè con pasta.

(Brian e sullo sfondo la Abbey of Thelema..ehm, of Ninentyland – foto di TT).

Passo da Lasìmo a prendere ancora un po’ di mie cose e poi sosta al minibar. Pizzetta e spremuta, due parole sul derby di domani sera con Angelo.Verso mezzogiorno riporto Brian all’ovile. Due chiacchiere padre-figlio, un occhio a Repubblica e poi me vado.

Vedrò Brian anche domani, mi sembra felice della cosa. “Ma chi fa da magnèr Tim?” “Ci penso io, Brian, non ti preoccupare, vedrai che leccornìa che ti preparo.” “Brèv” mi dice Brian. Poveretto, ancora non sa che non saprò fargli altro che Quattro Salti In Padella.

In centro a Mutina mi soffermo davanti alla FONTE D’ABISSO. Questa semplice fontanina mi affascina. FONTE D’ABISSO…noi uomini di blues di abissi ne sappiamo qualcosa…

(La Fonte D’Abisso e Piazza Roma – foto di TT)

Incontro Julia, come sempre finiamo per parlare di cose profonde. Mi viene in mente un libro di Dan Brown, dove si racconta di studi circa la possibilità di far accadere certe cose se molte persone pensano quella cosa contemporaneamente. Mentre torno mi chiama Dan, mi scuso per il 5 a 0 di sabato scorso. Parliamo degli SHEEPDOGS, un gruppo che dovrebbe battere più o meno le stesse strade dei nostri amati TISHAMINGO…

Il pensiero del derby di domani sera si fa sempre più pressante. Ho paura e non mi piace aver paura delle altre squadre, soprattutto del Milan e della J**e. Ripenso all’ultimo derby, qualche mese fa, c’era Leonardo in panca, ero fiducioso, ci siamo beccati tre pappine. Inizio a tremolare. Penso a qualcosa di allegro..I misteri di CAZZENGER di Crozza ad esempio…il mistero del carrello della spesa: è vero che ne esiste uno che va dritto?

A pranzo mi sparo una Corona e a fine pasto correggo il tutto con tre dita di Southern Comfort…posso finalmente crollare sul divano e sognare bandiere nerazzurre al vento. Forza ragazzi, regalatemi un sogno, cazzo.

9 gennaio 2012: mi è arrivata la DEATH WISH II Collectors Edition, Jimmy Page compie 68 anni e Tony Iommi non sta bene.

9 Gen

Oggi Jimmy Poige compie 68 anni, con Doc come sempre ci scambiamo gli auguri di Natale. Anche Picca ci si mette, mi manda un’email con la foto che ho messo qui sopra e con scritto “Buona Natività”. Poi mi lamento se qualcuno continua a prendermi in giro per la passione che ho per i LZ.

Stamattina sono stato in posta a Stonecity a ritirare DEATH WISH II COLLECTOR EDITION in vinile. Ho la copia numero 485/1000. L’imballaggio è da terzo mondo, mi chiedo come siano messi quelli che gestiscono il merchandising di Page, anzi mi chiedo come sia messo Jimmy Page, visto anche che l’album dei ricordi che appare quotidianamente sul suo sito contiene errori grossolani. Ora dovrei parlare di questa nuova ed esclusiva edizione, Filippo su facebook mi manda ogni tanto un messaggio a tal proposito…ma non riesco ad aprire l’articolo in questione e a metterlo sul piatto. Il retro copertina è diverso rispetto all’originale del 1982, so che le note interne sono aggiornate, vedo che c’è un pezzo in più intitolato MAIN TITLE…ma non riesco a tagliare il cellofan, sono bloccato…e sono preoccupato: non sono mai stato così, ho sempre “vissuto” queste genere di oggetti ma adesso non ce la faccio. Me lo passo tra le mani, do una occhiata al documento allegato … intestazione con simbolo JP, col nome Jimmy Page, numero dell’ordine, data della spedizione, Shipping Address Stefano Tirelli etc etc…ma nulla da fare, non lo apro. Ho fatto una veloce ricerca in internet ma non ci sono foto nè clip relativi a MAIN TITLE su youtube. Magari è il MainTheme che gira già da un po’ ma…

Tutte questo mentre apprendo che a Tony Iommi hanno diagnosticato un cancro http://www.classicrockmagazine.com/news/iommi-has-early-stages-of-cancer/.

Your 2011 in blogging …

2 Gen

Mi ha scritto WORDPRESS per il sunto dell’anno appena passato circa il blog. Alcuno statistiche le sapevo già:

The busiest day of the year was dicembre 1st with 422 views…già, il giorno con più contatti è stato il primo dicembre con 422 visite. Niente male eh?

Più interessante scoprire che oltre all’Italia il blog è toccato anche da altre nazioni. Certo, lo so, capiteranno per caso, non è che l’italiano si parli poi in tanti posti, ad ogni modo:

Top countries: Italy, The United States e France.

EUROPE: Italy 91,6% / France 1,2% / Germania 1% / UK 1% / Spain 0,8 %

NORTH AMERICA: Usa 85,9% / Canada 7,6% / Mexico 4,4% / Costa Rica 1,5 % / El Salvador 0,4 %

SOUTH AMERICA: Brazil 51,8% / Argentina 22,4% /Colombia 6,7% / Venezuela 5,8% / Perù 5,2 %

AFRICA: Uganda 41,7% / Egypt 31,3% / Algeria 14,6% / South Africa 8,3%

ASIA: Japan 59,8% / South Korea% / Arab Emirates 6,5% / Indonesia 6,3% / Thailand 6,3%

OCEANIA: Australia 94% / New Caledonia 3% / New Zeland 1,5% / Guam 1,5%

Mi chiedo che faccia faranno quegli sventurati provenienti dall’isola di Guam, dalla Nuova Caledonia e da El Salvador nel vedere le foto di Brian dopo il secondo bicchierino di Southern Comfort. Grandioso poi il fatto che in Uganda io sia ormai una celebrità. :-)

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  •  Sara Crewe 102 comments
  • saurafumi 96 commentsFollowing
  •  Paolo Barone 87 comments
  •  mauro 84 comments
  •  picca 64 comments
Grazie quindi a Miss Crewe, a Polbi, a MikeBravo/Mauro Bortolini oltre che a Picca e Lasàurit. Un grazie anche a tutti quelli che non sono nella top 5 ma che comunque scrivono e commentano quando hanno qualcosa da dire.
Sono soddisfatto, la piccola comunità che è nata intorno al blog mi piace un casino, tutti amanti della musica buona e menti illuminate.
Ieri ho ricevuto via sms molti auguri di buon anno,un paio dedicati al blog:
BEPPE RIVA: “Auguri al blog delle meraviglie…Giancarlo Trombetti, Picca, Polbi e ovvio il grande TT che grazie a questi campioni è da leggere tutti i dì del 2012.”
RIFF: “Buonanno a te e a Lasàurit e tanti auguri al blog. Il blog è un rifugio sicuro di conoscenza e di saggezza. Non c’è persona a cui abbia suggerito di visitarlo che non sia rimasto colpito e entusiasmato. Lunga vita al blog. Viva il blog, viva Tim Tirelli, viva il rock, viva la **** e gli Emerson Lake and Palmer. Zio pork. E così sia.”
Oltre a questo paio di simpatici sms mi giungono spesso feedback pieni di affetto e riconoscenza. Grazie ancora blues boys & blues girls. I love you all.
Il 2012 è cominciato con l’ascolto di:
  • BILLY JOEL – “Piano Man” (1973 Legacy Edition 2010)
  • LOREDANA BERTE’ “Normale O Super” (1977 Original Album Series 2010)
  • JIM STEINMAN “Bad For Good” (1981)
  • LUCIO DALLA – FRANCESCO DE GREGORI “Banana Republic” (1979)
  • CHRIS REA “Santo Spirito Blues” (2011 Box Set)
  • PINK FLOYD “Pulse” (1995)
  • ELP “The Ultimate Collection” (2004)
  • THIN LIZZY “Black Rose” (1979 Deluxe Edition 2011)
  • MICHAEL SCHENKER GROUP “Walk The Stage – The Officiale Bootleg Box Set” (Live 1980/93 – 2009 Box Set)
  • JOHNY WINTER ” White Hot & Blue” (1978 BGO remaster 2007)
  • BRUCE SPRINSTEEN “Born In The Usa” (1984 – Mini Lp japan edition 2005)
  • LED ZEPPELIN “3rd Night Wild Beach Party – Long Beach 27 giugno 1972” (bootleg audience / Godfather 2011)

Mini ritrovo della Congregazione degli Illuminati del blues al concerto dei TACCHINI SELVAGGI al Barricada.

30 Dic

Mini ritrovo della confraternita ieri sera al Barricada di Dinazzano (RE): un paio di email, un paio di sms ed eccoci riuniti intorno ad un tavolo io, Picca, Liso, Riff e Lorenz. Suto sta nel tavolo della band insieme a tutta la cricca dei TACCHINI SELVAGGI.

Mentre tre di noi cenano e io mi sorseggio un thè, si parla del fatto che sul forum di STEVE HOFFMAN si dice che a parità di rimasterizzazione, non vi è nessuna differenza tra un cd stampato su materiale normale e uno su materiale speciale, gli SHM-CD (giapponesi) di cui sono tanto ghiotto. Subito mi tappo le orecchie, non voglio sentire questa cosa visto che mi sto procurando con sacrifici molti SHM-CD, Picca sorride ma ha una faccia che dice “Eh, vecchio, ti toccherà accettarla questa cosa”.

(Mini congregazione: da sx a dx Tim, Picca, Liso e Riff – fuori campo Lorenz e Lagiòrgia – foto di LS)

Cerco di pensare ad altro, come ad esempio al regalo che Lorenz mi ha appena fatto: un quadro su tela diviso in tre parti dei LZ (Plant e Page on stage nel 1975). Roba da rimanere a bocca aperta, eccolo qui sotto nel visual approntato dal venditore:

Certo che ho degli amici speciali. So di che pasta siam fatti, ma a volte mi sorprendo del bene che ci vogliamo l’un l’altro.

Partono i Tacchini e il loro “country sudista” prende quota. Non esattamente my cup of tea, ma i ragazzi (e ragazze vista che Lasàurit ci suona il basso), ci sanno fare e lo show risulta come spesso capita energico e convincente. Suto e Mauro alle chitarre e alle voci, Lasàurit al basso e Daniele alla batteria. Mi godo l’elegante picchiare di quest’ultimo, gli assoli e il canto di Suto e Mauro e soprattutto i puntuali, perfetti e riconoscibilissimi giri di basso della mia bassista preferita.

Mauro dedica HOT DOG del LZ alla conftaternita del blues…noi ci alziamo in piedi e inchiniamo la testa in segno di riverenza.

(I Tacchini ieri sera al Barricada: da sx a dx Mauro, Sutus e Lasàurit. Fuoricampo, Daniele. – foto di TT)

E’ un giovedì sera, siamo tutti un po’ cotti, Lorenz e Giorgia ci lasciano per primi, seguiti da Picca e Liso. Io e il Riff decidiamo di rimanere quasi sino alla fine. Io e lui, seduti su due sgabelli e appoggiato ad uno di questi tavolini alti a sorseggiare bourbon (lui) e acqua minerale naturale fuori frigo (io…porca troia) e a parlare, pensate un po’, di Emerson Lake And Palmer.

(Riff & Tim: blues brothers – autoscatto)

I Tacchini tornano sul palco per i bis, ma io e Riff dobbiamo andare. Thank you Wild Turkeys, Dinazzano…goodnight.

Durissima stamattina alzarsi alle sette, ma si deve andare. Doccia, colazione e via che si parte in macchina in mezzo alla campagna tutta brinata. Nel car stereo IAN HUNTER a tutto volume…Good Morning Emilia.

Al dè ed San Stéeven e il cesto di cd

26 Dic

SABATO: tortelloni di zucca, tortelloni verdi, pesci puttanini, stortino, tonno, lambrusco, frutta, caffè.

DOMENICA: cappelletti in brodo, zampone, purè, Bonarda, Sassonero Merlot, panettone all’amarena, Riccadonna, caffè, southern comfort.

LUNEDI’: cappelletti in brodo, bollito, arrosto, coniglio, lambrusco, zuppa inglese, torta, caffè, liquore alla liquerizia, grappa fatta in casa.

Non v’è dubbio, ho passato le feste in Emilia.

Domenica Brian e Lalalli erano qui nel posto in riva al mondo, Brian ben disposto rende il natale confortevole. Al secondo bicchierino di Southern Comfort siamo crollati in divano a guardare vecchi cartoni animati di Walt Disney. Natale in famiglia ma sereno.

(Brian dopo un bicchiere di Bonarda e uno di Merlot – foto di TT)

(Brian dopo il primo bicchierino di Southern Comfort – foto di TT)

(Brian dopo il secondo bicchierino di Southern Comfort – foto di TT)

(La allegra famigliola versione Dazed & Confused: Tim, Brian & Lalalli – foto di Lasàurit)

E siamo arrivati ad oggi o meglio a stasera, al dè ed San Stéeven…il giorno di Santo Stefano. Graditissimi auguri di buon onomastico da parte di Tommy (che in queste occasioni mi chiama Steven Tyrel), Lasìmo e Picca (“L’unico onomastico sensato”) al quale naturalmente contraccambio l’augurio.

Oltre a bellissimi altri regali la festa del sole mi ha portato un cesto pieno di CD, in buona parte regalati da me stesso. E’ una gioia dipanare le nuove edizioni, eliminare dagli scaffali le vecchie … insomma sfaccendare con un cesto pieno di CD…

(Tim’s cd basket – foto di TT)

Aggiorno le liste in excel, aggiungo le nuove voci, tolgo le vecchie, edizioni speciali vanno ad appoggiarsi alle altre mentre in sottofondo LEADBELLY canta i suoi blues. Passa Lasàurit…”Uh, mi piace Leadbelly”… vuole una copia del cd… la guardo mentre si allontana e mi dico che non è mica facile trovare una groupie che ami Panciadipiombo. Il cd finisce e, lo sapete, in questo periodo non ascolto altro, ancora loro…signore e signori gli EMERSON, LAKE and PALMER. Stavolta è il momento di WORKS Volume I. Il PIANO CONCERTO No.1 penetra nell’aria, un respiro maestoso che avvolge la mia anima, quel pianoforte che ti suggestiona e ti ustiona, che ti rende schiavo della musica, musica da cui non puoi staccarti. Arrivano poi le ballate di Lake  e per ultima, forse la più bella mai scritta…CLOSER TO BELIEVING…ed è lì a testimoniare che NELLA CORTE DEL RE CREMISI è un disco solista di LAKE.

Tre giorni passati ad ascoltare un natale niente male e a festeggiare il più grande gruppo rock della storia. Domani al lavoro e poi bisognerà aspettare un altro anno prima di ritrovare le impressioni e l’incanto del solstizio d’inverno, della festa del sole…ma il ricordo di questo appena passato mi renderà sopportabile l’attesa perché tra un anno so che ricomincerò di nuovo dall’inizio…from the beginning appunto…

I am closer to believing 
Than I ever was before 
On the crest of this elation 
Must I crash upon the shore 
And with the driftwood of acquaintance 
Light the fire to love once more 
I am wind blown…I am times. 

To be closer to believing 
To be just a breath away 
On the death of inspiration 
I would buy back yesterday 
But there’s no crueller illusion 
There’s no sharper coin to pay 
As I reach out… It slips away 

From the opium of custom 
to the ledges of extremes 
Don’t believe it till you’ve held it 
Life is seldom what it seems 
But lay your heart upon the table 
And in the shuffling of dreams 
Remember who on earth you are 

I need me 
You need you 
We want us 

But of course you know I love you 
Or what else am I here for 
Only you not face to face 
But side by side for evermore 
And I need to be here with you 
For without you what am I 
Just another fool out searching 
For some heaven in the sky 
Take me closer to believing 
Take me forward lead me on 
Through collision and confusion 
While there’s life beneath the sun 
You are the reason I continue 
So near for so long 
So close yet so far away 

I need me 
You need you 
We want us to live forever 
Don’t let the curtain fall 
Measure after measure 
Of writing on the wall 
That burns so brightly 
It blinds us all 

I need me 
You need you 
We want us to be together 
On Sundays in the rain 
Closer than forever 
Against or with the grain 
To ride the storms of love again 

So be closer to believing 
Though your world is torn apart 
For a moment changes all things 
And to end is but to start 
And if your journey’s unrewarded 
May your God lift up your heart 
You are windblown 
But you are mine 

“Hallelujah Noel be it Heaven or Hell the Christmas you get you deserve”

24 Dic

Beh, eccola qua la vigilia, che ve ne pare? Come state? Sono almeno 4 giorni che sono immerso in questo stato emotivo, niente di cristiano e religioso per carità, e non sono nemmeno schiavo del consumismo, ma celebro – come ho già scritto – l’antico rito della festa del sole. Mi piace comprare qualcosa per i miei amici, le mie groupie, la mia stirpe o per qualcuno che condivide il mio viaggio e quindi qualche affinità elettiva, qualcosa che  funga da buon auspicio per la nuova stagione che sta arrivando.

Ci sono quelli che  rifiutano ogni addobbo, ogni orpello, ogni odore di questa festa…e ci sono quelli che si immergono nella ipocrisia del consumismo e del buonismo cristiano, io non so se sto in mezzo …in fondo non mi interessa, so solo che la festa del sole la sento molto, la mia malinconia spesso sconfina nella nostalgia, ripenso a mia madre, agli amici assenti, al  mistero di questa porca vita, ma ritorno bambino al fiutare l’odore dei tortelli dolci con la marmellata, col fatto di avere qualche pacchetto sotto l’albero che aprirò domattina, nell’adattare il battito del mio cuore a quello delle lucine ad intermittenza.

La colonna sonora di questo periodo è fatta – da sempre – soprattutto di (e mi vengono i brividi solo nello scriverne i nomi) EMERSON, LAKE & PALMER. Curioso come io trovi la musica in questione adattissima a questa feste ma anche alle caldi sere estive. Il PIANO CONCERTO, THE ENDLESS ENIGMA e la FUGUE relativa, i QUADRI AD UNA ESPOSIZIONE, le soavi ballate di Greg Lake e il piano di Keith Emerson…argomento su cui tornerò perchè quando Emerson suona il piano mi si aprono davanti orizzonti, dirupi e vallate di suggestioni cosmiche.

Sto forse un po’ rompendo il cazzo con ‘sti ELP, i miei amici forse non ne potranno più, ma sono parte di me, io sono come sono anche grazie a loro.

Primo natale in compagnia del blog, anche in questo momento, con la lucina sulla scrivania, la stufa di fuoco accesa, la campagna fredda lì fuori e voi che pur lontani siete sintonizzati su queste onde di blues. Così, miei cari amici, compagni, confratelli e consorelle, uomini e donne di blues, il vostro affezionato Tim Tirelli vi ringrazia per i bellissimi mesi fin qui passati insieme, vi da appuntamento ai prossimi rock and roll post e vi benedice, appunto, nel nome di Emerson, Lake e Palmer. La messa (nera) è finita, andate in pace. Buona festa del sole.

I Believe in Father Christmas – Greg Lake – 1975

They said there’ll be snow at Christmas

They said there’ll be peace on Earth

But instead it just kept on raining

A veil of tears for the Virgin’s birth

I remember one Christmas morning

A winters light and a distant choir

And the peal of a bell and that Christmas Tree smell

And their eyes full of tinsel and fire

They sold me a dream of Christmas

They sold me a Silent Night

And they told me a fairy story

‘Till I believed in the Israelite

And I believed in Father Christmas

And I looked at the sky with excited eyes

‘Till I woke with a yawn in the first light of dawn

And I saw him and through his disguise

I wish you a hopeful Christmas

I wish you a brave New Year

All anguish pain and sadness

Leave your heart and let your road be clear

They said there’ll be snow at Christmas

They said there’ll be peace on Earth

Hallelujah Noel be it Heaven or Hell

The Christmas you get you deserve.

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Dicevano ci sarà neve a Natale

Dicevano ci sarà pace sulla Terra

Ma invece continuava a piovere

Un velo di lacrime per la nascita (di Gesù) dalla vergine.

Io ricordo una mattina di Natale

Una luce invernale ed un coro lontano

Rintocchi lontani di una campana e quel profumo di albero di Natale

Ed i loro occhi pieni di addobbi  e di fuoco.

Mi hanno venduto un sogno di Natale

Mi hanno venduto una notte silente

Mi hanno raccontato una favola

Fino a farmi credere nell’israelita

E ho creduto in Babbo Natale

Ed ho guardato il cielo con occhi eccitati

Fino a svegliarmi con uno sbadiglio, alle prime luci dell’alba

E vedere oltre il suo travestimento

Vi auguro un Natale pieno di speranza

Vi auguro un felice anno nuovo pieno di coraggio

Ogni angoscia, dolore e tristezza

lasci il vostro cuore e  che il vostro cammino sia limpido e chiaro.

Dicevano ci sarà neve a Natale

Dicevano ci sarà pace sulla Terra

Alleluia Noel, che si tratti di Paradiso o Inferno

Il natale che abbiamo è ciò che ci meritiamo.

(libera traduzione di Tim Tirelli)

The Winter Solstice part two…LED ZEPPELIN Four Blocks In The Snow New York 12-02-1975 e il PINK FLOYD “Dark Side Of The Moon” Immersion Box Set

21 Dic

Seconda parte del solstizio passata in soffitta a sistemare le mie cose. Mi ascolto al volume giusto l’ormai mitologico bootleg dei LED ZEPPELIN “Flying Circus” New York Nassau Coliseum 12 febbraio 1975 nella versione matrix (soundboard + audience) chiamata FOUR BLOCKS IN THE SNOW. Arrivo a NO QUARTER e come sempre divento preda della sindrome di Stendhal. Come ho già detto, per perdersi in un bootleg del 1975 dei LZ bisogna superare il fatto che non sono quelli del 1971, che il tour partì malissimo con Plant con la bronchite e Page con un dito rotto e con le droghe pesanti a rendere il tutto sfuocato.  Questo del 12 febbraio tuttavia è un bootleg unico, perché la qualità audio è eccellente e pur tra leedifficoltà Page e Plant cercano di dare il meglio di loro stessi. L’assolo di NO QUARTER mi porta in altre dimensioni e quando Jones inizia a variare la tonalità Jimmy si perde, insiste sul Re minore, si perde e si ritrova…l’effetto – almeno per me – è cosmico. Ascoltato ad alto volume o in cuffia, questo bootleg e questo pezzo in particolare ti portano via. Letteralmente.

Ritorno sulla terra, Emi (amica di mia madre) mi chiama per farmi gli auguri, controllo il cellulino altri sms da Dan, Carletto, Lorenz, LinkAnto…controllo la posta e vedo che Doc mi ha inviato un’email delle sue:

“Love u pal, take a good care of urself & ur missus, and let’s celebrate, for Page’s sake,’till the juice runs down ur skinny legs, Zio pover…and ‘till the Levee Breaks ! Yours truly, the Only One, DoC,  diving deep down the river of whiskey blues, searching for the dogs of doom…deepest than ever, my friend, life is tough…”.

Polbi mi chiama da Detroit, ah il nostro Michigan boy! Lo ringrazio per il bel libro che mi ha regalato sui chitarristi blues…

Arriva poi Lasàurit e mi regala il PINK FLOYD “Dark Side Of The Moon” Immersion box set. Mi tremano le gambe, mi batte il cuore…6 dischetti ed una confezione straordinaria…sciarpa, biglie di marmo, vario merchandising, un photo book, un booklet e tante altre cosine. Una meraviglia. Lo abbraccio questo box set, me lo tengo stretto al cuore. .. la mia bassista preferita mi vizia. Lo so.

Se solo l’Inter stasera mi regalasse altri tre punticini, giocando male s’intende, sarebbe il solstizio perfetto.

The Winter Solstice and The Congregation of the Enlightened Men of the Blues

21 Dic

Eccolo qui l’inverno, cielo coperto, brina nei campi e malinconia confortevole nell’animo. Oggi mi son preso un giorno di ferie, compio gli anni (e poi non ci si sorprenda se la meno col fatto che sono un uomo di blues…son nato in una fredda stazione ferroviaria nella notte più lunga dell’anno…che altro sarei potuto diventare?) e non mi dispiace stare un giorno con me stesso, ascoltare musica, scribacchiare qualcosa per il blog, crogiolarmi della nostalgia tipica di questo periodo legato alla festa del solstizio d’inverno, insomma quello che l’altra gente chiama natale. C’è ancora EMERSON PLAYS EMERSON sullo stereo…BALLAD FOR A COMMON MAN e quel piano che pur non dando risposte ai grandi quesiti della vita te la rende sopportabile.

Tra un po’ metterò il WINTER ALBUM di quest’anno.

Sfoglio facebook e mi accorgo che già un sacco di persone mi hanno fatto gli auguri. Laròby poi mi telefona mentre ordina una pasta con la marmellata in chissà quale bar di Milano, Lalàlli, Biccio, Riff e March mi mandano affettuosi messaggi. A proposito di March, il suo regalo mi ha fatto sorridere, trattasi del libro di Patrick Graham IL VANGELO SECONDO SATANA…Suto mi ha fatto avere un bel quadro-locandina dei BEATLES e Lasìmo un paio di CD giapponesi versione ristampa mini Lp appena usciti: EDGAR WINTER “SHOCK TREATMENT e COVERDALE-PAGE in versione Blu-spec CD…queste persone conoscono il loro pollo, non c’è dubbio.

Marco C, romano di Toscana, mi manda invece un dirigibile di auguri…

Ieri sera assemblea della CONGREGAZIONE DEGLI ILLUMINATI DEL BLUES. Esco dall’ufficio verso le 19,30, ho tutto il tempo che voglio, ma voglio arrivare presto e fare le cose con calma. In macchina alterno un ottimo bootleg del 1975 degli AEROSMITH e i DICKEY BETTS’ GREAT SOUTHERN…

Alle 20,10 sono già al mio posto. Sandro del Kata e la sua collega indaffarati, io lì al tavolo, da solo, a pensare al Madison Square Garden. C’è un albero di natale fatto con dei long playing e c’è quella gran figa di Tina Turner sullo schermo…

(Ieri sera al Kata – particolare: albero di dischi e quella sex bomb di Tina – foto di TT)

Gli altri arrivano alla spicciolata: Mixi, March, Jaypee, Liso, Suto e quindi Picca, Riff e Lorenz. Siamo in nove, ci siamo tutti. Ci mettiamo in cerchio e intoniamo i sacri versi di mastro Gregorio Lago:

Are you confused
To the point in your mind
Though you’re blind
Can’t you see you’re wrong
Won’t you refuse
To be used
Even though you may know
I can see you’re wrong
Please, please, please open your eyes
Please, please, please don’t give me lies

I rule all of the earth
Witnessed my birth
Cried at the sight of a man
And still I don’t know who I am

Ci togliamo il cappuccio, la tensione si scioglie e ci prepariamo a passare insieme quella che diventerà una gran serata. Pizza e birre (per gli altri, io naturalmente ordino la mia fedele compagna ACQUA NATURALE FUORI FRIGO…). Ci raccontiamo a vicenda, ci abbracciamo, ci tocchiamo (virilmente s’intende, non siamo mica finocchi)…bello stare in compagnia degli illuminati del blues. Qualche battuta sul calcio, poche perché se no Lorenz si rompe e Liso potrebbe innervosirsi (unico milanista tra un schiera di interisti), ma Lorenz è ancora un adepto del primo livello, quindi dovrebbe tacere e subire…ma siamo magnanimi, quindi solo veloci accenni alla mia teoria del BARCELLONA come esponente dell’anti calcio, alla modesta Inter di questa stagione e al Milan che sta vincendo 2 a 0 col Cagliari.

Parliamo del fatto che secondo noi i KING CRIMSON sono sopravvalutati. Hanno fatto un bellissimo primo album, importante e suggestivo ma noi pensiamo (su concetto di Picca) che fosse essenzialmente un album di Greg Lake. Infatti, aggiungo io, andatosene Lake, che altri album fondamentali per la storia del rock hanno pubblicato? Nessuno. Per non parlare degli album davvero bruttini fatti con Tony Levin e compagnia. Che bello poter parlare di queste cose senza che nessuno si scandalizzi.

Da lì arriviamo a TRILOGY degli EMERSON LAKE AND PALMER, Paolino Lisoni pronuncia le parole magiche THE ENDLESS ENIGMA, Picca urla “in piedi” in segno di reverenza e tutti ci alziamo con gli occhi lucidi di commozione e rispetto per questa suite che è così bella che ci fa girar la testa.

Adempiamo poi al dovere civico di tirare qualche madonna e quindi passiamo al momento dello scambio dei doni. Io li guardo i miei amici, allegri, sorridenti, pieni di blues e di voglia di stare insieme. Un pacchetto a te, due a me, eccone altri per tutti…il rito vecchio 5000 anni di scambiarsi un augurio di buon auspicio per la nuova stagione che verrà, festeggiando il sole che da oggi torna a splendere di più grazie all’allungarsi delle giornate. I miei amici…Paolino Lisoni cresciuto con Dylan che ora si infiamma per gli ELP e che mi scrive che riguardo JOHN MILES ho ragione io, Picca che si è fatto tutta la discografia dei FREE e di EDGAR e JOHNNY WINTER, March che sta pensando di rimettere insieme insieme i TRENI LOCALI mentre io, Jaypee e Mixi non sappiamo se scherza oppure no, sempre March che ci parla della sua nuova vita a Roma, Riff che arriva trafelato dopo un impiccio (come direbbe Polbi) di lavoro ma che si presenta vestito di tutto punto con le sue camicine fighissime modello DICKEY BETTS, Suto che sorride al pensiero che giovedì 29 ci si possa ritrovare al concerto dei TACCHINI SELVAGGI a Dinazzano, Lorenz che mi spaventa ipotizzando di andare a vivere in Nuova Zelanda (Don’t Live me this way, bro’!), i miei amici..quelli con cui discuter di negozi di dischi ormai rarissimi, di Amazon, di cd in special edition, quelli con cui posso parlare di ENDLESS ENIGMA appunto o dei WHITE TRASH di Edgar Winter o del nuovo vinile di DEATH WISH II che deve arrivarmi direttamente dal sito di Page senza essere preso per un tipo strano.

(The  brothers of the Confraternity of the Blues, da sx a dx circumnavigando il tavolo: March, Mixi, Tim, Riff, Liso, Picca, Sutus, Lorenz, Jaypee – foto di Elkata)

Come farei senza di loro? Certo, ci sono sempre Trombetti, Riva e molti altri con cui parlarne ma il contatto fisico e visivo è determinante e io in mezzo ai miei amici mi sento al sicuro, al riparo dai rigori della musicaccia che si sente oggi in giro e dei blues che questa porca vita ci fa arrivare puntualmente tutti i giorni

Che il signore dell’oscurità, il Dark Lord, ci benedica tutti fratelli e viva i Led Zeppelin, viva l’Inter, viva il sol dell’avvenire.

Riorganizzazione dei cd blues

18 Dic

Una delle cose peggiori  che un uomo di blues deve affrontare è il cambiar vita, perché questo significa  anche dover risistemare e riorganizzare i cd.

Lasciare il nido, avere il batticuore, annaspare tra un  miscuglio di sentimenti, tatuarsi i dolori per la vita lasciata dietro di sé, dire addio a persone a cui si è voluto bene…grama la vita per un uomo di blues in quelle condizioni…

Poi, dopo aver dormito per diciamo un sei mesi in un rifugio provvisorio, inizi a pensare che un nuovo inizio non dico sia possibile ma perlomeno (faticosamente) ipotizzabile. Trovi un altro nido che ti pare caldo e confortevole, un nido dove accatastare momentaneamente buona parte delle tue cose…ma arriva il giorno in cui queste cose le dovrai risistemare e giunto alla voce CD, inizia la tragedia.

Togliere i CD dal posto provvisorio ma stabile in cui li avevi ficcati  mica è un lavoro semplice. Inizi un giovedì sera a ridosso del natale e il venerdì hai più o meno finito, ma il vedere i tuoi cd ammucchiati senza (apparente) senso di continuità è una fitta continua al fianco.

(I miei cd al freddo e al gelo – foto di TT)

Sei lì che li rassicuri circa la provvisorietà di quella situazione, che te li coccoli, con Lasàurit lì dietro che ti dice “Sembra New York”…una New York di CD…

(Ancora ii miei cd al freddo e al gelo – foto di TT)

Lasàurit, oltre ad essere la mia bassista preferita (Scusa Jaypee, lo sai…non sei più tu…ma sei sempre al secondo posto)…una di quelle che per addormentarti ti suona come ninna nanna le linee di basso di CUSTARD PIE dei LED ZEPPELIN, era anche nipote di un genio della carpenteria, Nonno Inigo, e da lui deve aver ereditato la manualità straordinaria di cui è dotata.

Io, capace tutt’al più di scrivere qualche semplice canzoncina e magari qualche articolo miserello, fungo da aiutante un po’ “nessi” e la guardo montare col suo tocco magico i nuovi scaffali “Besta” (i migliori per i CD) dell’Ikea (naturalmente), i faretti e assicurare il tutto ai muri.

Arriva così il momento di riposizionare i CD nella nuova sistemazione. Ordine alfabetico, ordine per classi (Led Zeppelin & Related / Rock Inglese / Progressive / Rock Americano / Blues & Rock And Roll neri / Musica Italiana…) o un misto delle due come era fino ad ora? Tre scaffali in ordine alfabetico, uno con i LZ & Related, il Blues e gli italiani. Ok, deciso. Cerchi di  far tutto per bene, di non farti sfuggire nulla, hai buone capacità organizzative come recita il tuo curriculum, non farai casino…ma arrivato alla lettera M…JOHN MILES, STEVE MILLER BAND, JONI MITCHELL, MONTROSE, GARY MOORE, MORRICONE, VAN MORRISON, MOTLEY CRUE, MOTT THE HOOPLE, MOTORHEAD, MOUNTAIN, MR BIG e ALANNAH MYLES ti accorgi che quando hai messo a posto la lettera H ti sei scordato di inserire i 24 cd degli HEART che avevi proprio davanti al naso. Là, a post! Rifar scalare di un ripiano tutto con la schiena che è  ormai un pezzo di legno fossilizzato.

Passi il sabato sera così, dopo aver accudito e portato in giro Brian (oggi oltre alla pasta, il caffè e il crodino anche spremuta d’arancia con un Brian contento con un bambino) e adempiuto ai soliti impegni, verso mezzanotte contempli – tutto soddisfatto – il tuo nuovo angolo CD.

(L’angolo Cd di TT – foto di un esausto TT)

Guardi di nuovo la tua nuova discoteca, pensi che hai più di 2500 dischetti, appoggi lo sguardo sul reparto “Deluxe & Digipack Edition”, pensi agli altri 555 cd ( LZ & Jimmy Page Bootleg) che hai nel sottotetto, vorresti qui anche loro…ma lo spazio è quello che è…”perciò accontentati e sarai un signore negli affari d’amore (per i CD)” come cantava il  grandissimo IVAN GRAZIANI.