NEWS: Van Halen – Simon Kirke and Bad Company – Robert Plant & Patty Griffin – Robert Plant & Alfie Boe

7 Nov

VAN HALEN

(Eddie VH e David Lee Roth)

Il 30 novembre i VAN HALEN dovrebbero apparire alle nomination per i GRAMMY e nell’occasione fare un annuncio. Immaginiamo relativo all’uscita dell’album (Febbraio 2012) e al susseguente tour. Il condizionale è d’obbligo, con quel matto di Edward Van Halen non si puo’ mai sapere. Speriamo.

SIMON KIRKE (Bad Company)

(Simon Kirke  battersita di Free e della Bad Company- photo of Lucy Piller)

Uno stralcio da una intervista rilasciata da Simon un paio di settimane fa:

From the beginning, Bad Company produced their own albums, which seems a bit bold for a new band, even though all of you had made a name for yourselves individually. During the classic period with Paul Rodgers, was there ever any pressure to adhere to the traditional system and bring in a producer?

No. Honestly, there wasn’t. We were with Peter Grant and Led Zeppelin on their label, Swan Song. Of course, Zeppelin marched to their own drum – they had engineers, very good ones – Ron Nevison and Chris Kimsey, they were good guys and they worked with us. I know Ron Nevison would have liked to have been thought of as a producer, but quite honestly, they couldn’t have added that much to the tracks.

We were so hellbent on being a success. The songs were written by us, mainly Mick Ralphs and Paul Rodgers. We had it all down when we went into the studio. And to really have someone come in and meddle just wasn’t going to happen. There’s two ways of looking at it – either the guy is a meddler, or he contributes and it’s a lonely job, being a producer.

I never felt that Bad Company needed a producer, until we lost the original lineup. I thought Terry Thomas, who produced ‘Holy Water’ and a couple of others, I thought he did a great job. But all of the sudden, it became less personal and a little bit more business like. A good producer is a catalyst.

He will suggest, try this, try that – that’s the operative role of a producer – try. I’ve helped a few people along the way and I’ve always tried to maintain that, you know, just try that – if it doesn’t work, it doesn’t work, but let’s see how it goes. A good producer is worth his weight in gold, but a bad one will just screw things up.

You have some interesting perspective on John Bonham as a drummer, having shared the stage with him. Drummer to drummer, what’s your take on Bonham?

He’s a wonderful drummer. I mean, he had great feel, apart from his attack and he was a wonderful friend. You’ve only got to listen to his drum solo on ‘Coda,’ there’s some really almost jazzy stuff. I think hands down, he’s certainly one of the all-time great hard rock drummers. And he could do stuff with his right foot that some guys can’t do with two feet. He kept great time, his fills were amazing.

I happened to watch ‘Song Remains the Same,’ the live double DVD and I forgot what a great band they were together. They played so well together and they all shared the stage. They weren’t on these huge stages like the Stones or the Floyd, they played in a little tight group. Bonham and Page were so rockin’ together. He was a wonderful player and I miss him to this day.

(Simon Kirke – photo Carl Dunn)

One of your early songwriting credits was a big one, with the song ‘Bad Company.’ What do you remember about recording that song and recording that album, which ended up to be a landmark debut album for you guys?

Yeah, it did, didn’t it? We’d just joined Swan Song Records and we’d been playing these dozen songs as our little showcase for months and months and we were ready to go into the studio, but nothing was available. But then we got a call from Peter Grant, who said that John Paul Jones had the flu.

They and Zeppelin had booked this country house in Suffolk called Headley Grange and since John was ill, it was ready to go, but nobody was playing. Did we want to take that week, and we said yeah. We all went down to Headley Grange and the mobile unit, the studio, was out on the lawn, a sixteen track [recorder].

I think we did all of the backing tracks in about five days. We started off with ‘Can’t Get Enough’ and we finished with ‘Bad Company,’ with Paul doing the vocals live on the lawn outside, full moon and all. It was just a great time. We had a ball making it. We’d rehearsed the songs so many times that it just poured out of us and became a great album.

ROBERT PLANT & PATTY GRIFFIN:

(La Band Of Joy: RP e Patty al centro)

Giunge voce che Robert Plant avrebbe sposato Patty Griffin, musicista del suo gruppo Band Of Joy. Robert vive as Austin (texas) attualnente. Sembra che i due siano innamoratissimi. Nulla di ufficiale, per ora.

ROBERT PLANT & ALFIE BOE

Ecco, quando succedono queste cose capisci che il mondo non ha futuro: Robert Plant che canta su SONG TO THE SIREN di  Tim Buckley nella merdosissima versione di Alfie Boe, un Andrea Bocelli qualunque inglese. Plant canticchia qualcosa subito dopo il 50esimo secondo. RP aveva registrato la sua personale (e niente male) versione sull’album DREAMLAND. La Decca (etichetta di Boe) dice che i due collaboreranno nel prossimo futuro (si parla anche di possibili date insieme).

Dio del rock, front man hard rock per eccellenza, quarta parte della più grande rock band di tutti i tempi, ugola d’oro del rock che dava ogni centimetro del suo amore alle ragazzine, autore  insieme a Jimmy Poige di capolavori assoluti (e questa non è la solita frase fatta)…beh, questo qui, dopo aver passato gli ultimi anni alle prese con del bluegrass cagacazzo adesso si mette gorgheggiare arie operistiche. Non c’è proprio più speranza. Che qualcuno inventi una macchina del tempo in fretta e mi riporti nel 1973, il 3 giugno, davanti al LA Forum…cazzo!

Los Angeles Forum 3 giugno 1973

Mostra Mercato del disco 5-6 Novembre 2011 Bologna Palanord

7 Nov

Dal nostro inviato Picca (aggiornamenti tramite sms):

  • Sto andando alla fiera del disco a Bologna. Cerchi qualcosa? (Sì, il cd digipack mini LP della Akarma dei MOBY DICK).
  • Vecchio…dischi rari? Dischi rari un cazzo. Erano rari una volta, quando si vendevano i dischi sul serio. Adesso si trova tutto. Vuoi il terzo Zep edizione malese? C’è.
  • Figa zero, comunque.
  • Comunque il venditore di dischi è insopportabile. Appena ti avvicini rompe il cazzo e ti offre il secondo degli AMON DUUL
  • Una rarità che ho cercato per anni l’ho già vista 80 volte in altrettanti banchi.
  • Per ora un best dei Journey a 5 euro. La caccia continua.
  • Avrei comprato tutti gli shm-cd giappo presenti, anche quelli dei Pavlov’s Dog: Poi ho pensato che ho un figlio e sono scappato via.

JIMMY PAGE on stage with ROY HARPER – London 5 nov 2011

6 Nov

“The Same Old Rock” – pezzo su cui Jimmy aveva suonato già nel 1971,dall’album di Roy Harper “Stormcock”.

(JP & RH London 5 nov 2011 – photo courtesy of Tight But Loose)

(JP & RH – London 2010 – photo Ross Halfin)

(JP & RH London 5 nov 2011 – photo courtesy of Tight But Loose)

CD Japan Remasters obsession, The Speed Queen e il senso di Tim per il blues.

6 Nov

Sono in preda ad una ossessione da rimasterizzazione giapponese…K2HD, SHMCD, o anche semplici cd  made in japan…ormai non ho più limiti. ROD STEWART, EAGLES, JOHN MAYALl, CINDERELLA, SCORPIONS, HOUND DOG TAYLOR, BAD CO, VAN HALEN, ABBA, NEIL YOUNG, DEF LEPPARD, HEAVEN AND HELL, UFO, QUEEN, CLAPTON…tutta roba che ho già ma che pare io non possa farne a meno in queste versioni di questi tempi. E il carrello di CD JAPAN è già pieno, dopo aver appena svuotato quello di AMAZON UK (ordine da 250 euro). Di questi tempi, ordine da 250 euro. Devo essere impazzito.

In macchina me li sparo a canna, per quanto discreto il car stereo, si sentirà davvero la differenza? Magari in cuffia con lo stereo da casa, ma in macchina? Ho notato però che il japanese remaster 2011 del primo della BAD COMPANY è differente da quello classico di alcuni anni fa. La chitarra si sente meno, mi pare. Soprattutto la solista. Mah.

Questo è uno di quegli album incisi sulla mia anima ed è un disco molto bello, pieno di pezzi memorabili (per chi ama il genere hardrokblues di stampo inglese)…è buffo però:  i pezzi che mi ascolto più volentieri sono i meno conosciuti: THE WAY I CHOOSE e DON’T LET ME DOWN.

I want all your love today 
Just to keep me from fading away 

Terzo sabato consecutivo in cui il rapporto con Brian è eccellente. Domenica scorsa lo ho avuto qui con me: brodo, bollito, salsine, gelato, caffè corretto con grappa fatta in casa. Brian era su di giri. Gli ho dato il colpo di grazia quando gli ho fatto bagnare il becco in due dita di Southern Comfort. Ci siamo guardati insieme il film SALT su Sky con Angelina Jolie. Commento  – in dialetto – di Brian “Che artèsta! Sl’è brèva! Brèva e bèla!”.

Ieri in centro a Ninentyland l’ho messo alla prova con una frase un po’ forte: “Oh, Brian, vè: a gh’è sol di nìgher” (Ci sono solo dei negri). Lui subito pronto e risoluto: “Beh, sa vol dir, sono tutti miei fratelli”. Brian è un vecchio molto aperto e progressista per queste cose. Ancora: lo provoco e gli chiedo chi capisce di più tra i suoi due figli e prima che lui possa rispondere gli dico “io naturalmente” e lui, “No, l’Elisa“. Gli faccio ripetere la cosa due volte e lui non esita; poi aggiunge “Le donne capiscono di più degli uomini“. Sogghigno: mi vanto di avere un padre che ragiona così su queste tematiche.

(Brian ieri al Minibar – foto di TT)

Ieri era il compleanno della SpeedQueen: cena in un elegante ristorante giapponese di Regium Lepidi e poi di corsa a Mantova alla pista indoor di kart dove la virago della velocità sfoga le sue voglie motoristiche. Vederla correre è sempre uno spettacolo.

(Shibuya – foto di TT)

(The Speed Queen a Mantova – foto di TT)

Viaggiare in autostrada al sabato sera mi piace; sulla Brennero non c’è traffico, lampioni  giallo-zafferano, autogrill finalmente vivibili, CRUSADE di John Mayall che rende l’abitacolo della blues mobile ancora più accogliente,  nostalgia, un velo di malinconia, l’attraversare la notte nera in cerca di una guiding light…insomma…il senso di Tim per il blues.

(TT: Drive My Car)

DYLAN DOG 302 – Il delitto perfetto (Bonelli novembre 2011)

5 Nov

Soggetto e sceneggiatura: Luigi Mignacco / Disegni: Bruno Brindisi / Copertina: Angelo Stano

Bella copertina, bel numero. Ho sentito in giro che – dopo un buon inizio – non è  piaciuta la storia divisa in tre ipotesi, ma io me la sono goduta. Dentro c’è Lisbeth Salander e il suo amico hacker. Bel numero. DD sa ancora sorprendermi.

Intervista a Henry Smith – roadie dei Led Zeppelin 1968/73 – (courtesy of BACKPAGE Magazine 3/11/2011)

4 Nov

The Roadie & Led Zeppelin  An Interview with Henry ‘The Horse’ Smith on The Early Days of Zeppelin

Vi segnalo questa bella intervista a HENRY SMITH, roadie dei Led Zep nel periodo 1968/73:

http://www.backpagemagazine.com/2011/11/03/the-roadie-led-zeppelin/

SHANGHAI DEVIL 1 – Il trafficante d’oppio (Bonelli ottobre 2011)

4 Nov

Soggetto e sceneggiatura Gianfranco Manfredi / Disegni Massimo Rotundo / Copertina Corrado Mastantuono.

Nuova miniserie della Bonelli che vede protagonista Ugo Pastore, già apparso in Volto Nascosto.  Cina, Shanghai fine ottocento. Numero questo che apre una prima finestra senza concedere troppo all’avventura. Pastore appare politicamente corretto verso la Cina e il suo popolo a differenza degli spietati uomini d’affari europei. Lettura gradevole. Stiamo a vedere come evolve.

OUT ON THE TILES: i Led Zeppelin e le piastrelle ceramiche

3 Nov

Stamattina stavo guardando una rivista interna di una azienda ceramica della zona, una sorta di catalogo novità di settembre, mese in cui a Bologna c’è il Cersaie, la fiera di settore più importante al mondo. Sfoglio e noto che l’ideatore ha disseminato la rivista di riferimenti a noi cari:

Oltre alle foto qui sopra, compaiono anche foto di F.Zappa e Kiss. E l’albergo fotografato verso la fine si chiama LYNOTT HOTEL.

INTERVALLO: Together For McGovern

1 Nov

 

http://it.wikipedia.org/wiki/George_McGovern

http://en.wikipedia.org/wiki/George_McGovern_presidential_campaign,_1972

Dal nostro corrispondente a Detroit, Polbi: Ian Hunter live at the Magic Bag, Ferndale MI 29 oct 2011

31 Ott

Qui tutto più’ o meno bene, sul fronte più sto per partire in macchina con M per la Florida. Ritirero’ questo riconoscimento alla carriera alla fiera subacquea di Orlando e se riesco faro’ un tuffo nella sorgente di Ginne Spring. Mio vecchio sogno, speriamo bene…Poi, sempre sul fronte bene, andremo a NYC per un paio di giorni che si preannunciano di pura follia. Ti dirò’ più’ in la’.

(Ian Hunter Live 2011)

Ieri sono andato a veder I. Hunter. Che ti devo dire. .. delusione totale. Sono uscito dopo una mezzora, sono andato al bar accanto dove una nostra amica festeggiava il compleanno, sono rientrato per il finale e sono riandato via prima dei bis. Ho detto tutto. Monocorde, scontato che più scontato non si può. Sembrava suonassero sempre la stessa canzone, statico, prevedibile, innocuo, inutile. Cover banalissime, tipo Stand By Me. Locale piccolo, meta’ del Vox più’ o meno, strapieno. Tutti, dico tutti, passati i cinquanta, la maggior parte passati i sessanta. Entusiasmo, nei limiti dell’eta’, a mille. Lui in ottima forma, voce splendida, sembra impossibile che abbia settanta anni o giù di lì..Cameriere del locale da urlo, delle fiche che tremava la terra al loro passaggio. Sono ancora sotto shock.

(il Magic Bag di Ferndale, MI)

Insomma sembrava una festa privata di persone di una certa eta’, con un ottimo piano-bar, e tutti un po’ alticci a fare il karaoke pensando ai bei tempi andati. Che tristezza cosmica.
Al bar con un buon dj r’n’r’ mi sono divertito molto di più’…

(Ian Hunter con i MOTT THE HOOPLE nel 1973)

Ho un paio di idee di cose che vorrei scrivere ma per il momento non ho tempo, ma prometto che tra poco arriveranno. Vi penso sempre, e come non potrei… che qui suonano i Bad Co. ogni cinque minuti e leggo il grande Blog ogni giorno. Per conto mio, appena posso, ascolto High Tide, Danny Gerrard, Electric Wizard e Zeps live ’69.

Sto ascoltando molto anche i Big Star, band che tu mi hai presentato anni fa con il loro secondo disco e della quale sono diventato un fan. Ho anche scoperto delle cose su di loro assolutamente inedite, e personali…ti racconterò’ appena posso

Vi abbraccio, vado a preparare le zucche di Halloween con i nipoti, sperando che gli adulti trovino un po’ di pace.
A proposito, un giorno vi dirò’ quanto mi diverto con i miei tre nipoti americani e con la mia nipote romana…
Baci, Unclepolbi

-Paolo Barone 2011 – (C)