A DAY AT THE RACES: Misano 2011

5 Set

Sapevo che  prima o poi questa cosa mi sarebbe toccata: accompagnare Lasàurit ad un gara della MOTO GP. Il mio interesse per le moto (soprattutto da cross) svanì nel momento esatto in cui scoprii definitivamente la musica rock. Fino ad allora compravo riviste di Motocross, fantasticavo di comprare uno SWM (o Svum, come la chiamavamo noi) e di diventare un campione. Dopo l’arrivo del rock, l’interesse scemò quasi del tutto, solo con l’avvento di Valentino – più di 12 anni fa – tornai ad interessarmi, ma in  modo molto blando. Contemporaneamente iniziai a provare un certo fastidio per i motociclisti, soprattutto per i bikers. Mi è bastato suonare qualche volta in motoraduni per sentirmi lontano anni luce da quelle persone.

A furia di stare con Lasaùrit però il mio corpo ha assorbito alcune leggi ben precise: la Yamaha è la moto più toga, Valentino è il numero uno (ma questo già lo sapevo), la Ducati fa cagare, Simoncelli è un grande, Biaggi una merda.

Sveglia alle 5, colazione, cappellino giallo e si parte. Grazie al poco traffico e al piedino pesante della SpeedQueen (guida lei, io sonnecchio), alle 7,50 siamo a Misano. Alle 8,15 siamo alla tribuna Brutapela, quella dove si assiepano tutti i fan di Valentino. All’entrata ci consegnano dei gadget.

(Tim nella tribuna Brutapela)

Non faccio nemmeno in tempo ad ambientarmi che è già ora del Warm Up delle 125. Poco dopo tocca alla Moto 2 e infine alla MotoGP. Ogni volta che Valentino passa davanti a noi la folla impazzisce. Lo vedo passare e salutare i suoi amati tifosi, mi vengono i brividi. Roba da matti. Quando lo speaker del circuito non parla, passano il Rolling Stones: BROWN SUGAR, MISS YOU, DON’T STOP…  Credevo di annoiarmi e invece la cosa non è male. Mangio qualche panino e scambio sms con Picca, Liso, Jay, Lorenz, Lalalli e Riff. Con il Dickey Betts di Quariegh ci battibecchiamo per una buona mezzoretta. Riff ….diciamo così…non è amante degli spagnoli e della Spagna, quindi tifa contro tutti i piloti iberici, mentre io mi sento vicino a quelle genti e quindi (Lorenzo a parte) ho in simpatia Terol, Marquez, Pedrosa e compagnia. Sono gli inglesi a non starmi simpatici (che invece Riff adora). Terol vince la 125, Marquez la Moto 2 e Riff da in escandescenze, mentre io gli ridacchio alle spalle.

(Tim a Misano)

(Tribuna Brutapela – Misano 4/9/2011 – Foto di TT)

Quando parte la MotoGP la cosa si fa davvero interessante. Anche per un non appassionato come me lo spettacolo è elettrizzante. Lorenzo, Pedrosa, Stoner, Sic, Dovizioso…non è niente male vederli in azione, e che rombi che fanno quelle moto. Poi c’è Vale. Sebbene quest’anno guidi una moto lofi e non salga mai sul podio, la gente lo ama in modo commovente e anche io partecipo al rito: ogni volta che passa e la gente gli fa un gran festa sento salire le lacrime. Incredibile. Che belle sensazioni però.

(nelle due foto: Vale – Misano 2011 – foto di TT)

Verso la fine Sic e Dovi mettono in scena un gran bel duello, chi la spunta è il Sich. Valentino arriva settimo. Vince Lorenzo davanti a Pedrosa e Stoner. Rossi viene sotto alla tribuna a salutarci.

(Vale passa a salutare e la tribuna in festa – foto di TT)

La corsa finisce alle 14,40, alle 14,58 siamo al parcheggio e alle 15,11 siamo in autostrada. Sono basito, temevo di perdere almeno un ora nell’imbottigliamento. Vigili dovunque, percorsi alternativi, indicazioni ogni 100 metri, che super organizzazione. Questa è l’eccellenza emiliano-romagnola. In autostrada ci sono rallentamenti, penso dovuti al rientro, esco a Faenza e mi faccio la strada normale. Dal car stereo esce JEFF BECK LIVE AND EXCLUSIVE FROM THE GRAMMY MUSEUM, i GENESIS e COME E’ PROFONDO IL MARE di LUCIO DALLA.

MotoGP a Misano…bella esperienza.

JEFF BECK – ROCK ‘N’ ROLL PARTY HONORING LES PAUL (Atco – 2011) – JJJJ1/2

4 Set

ARTISTA:JEFF BECK 
TITOLO: ROCK ‘N’ROLL PARTY HONORING LES PAUL (2011) – JJJJ1/2
ETICHETTA: ATCO
 DISC :
CONFEZIONE: JJ

Les Paul (Lester William Polsfuss – 9 giugno 1915 / 12 agosto 2009) chitarrista americano, pioniere delle registrazioni multitraccia, dell’overdubbing e di vari effetti e creatore della più bella chitarra elettrica mai creata da essere umano: la Gibson Les Paul. Lui e Robert Johnson sono i padri putativi dei chitarristi illuminati. Les Paul, un mito. Senza dubbio.

(Jeff Beck, Les Paul e Jimmy Page a New York nel 1987)

Per onorare questo gigante della chitarra scomparso a 94 anni nel 2009, Jeff Beck la scorsa estate ha suonato un concerto tributo nel club di New York dove Les Paul era solito suonare quasi tutte le settimane.  Ora nel 2011 esce la registrazione di quel concerto.

(la Gibson Les Paul Jeff Beck signature)

(il fighissimo Jeff Beck degli anni settanta con la sua Les Paul)

L’album parte un po’ in sordina ma non appena IMELDA MAY sale sul palco la serata si accende e si inizia a fare sul serio. Le canzoni provengono dagli anni cinquanta e sessanta, parecchie delle quali portate al successo dallo stesso Les Paul e cantate oggi da Imelda May con l’aiuto di basi vocali pre-registrate per imitare le tecniche di registrazione usate sui pezzi cantati da Mary Ford moglie di Les.

Il materiale è una riuscita miscela di easy jazz-pop, di country, di rock and roll e rhythm and blues. Oltre alla brava Imelda tra gli ospiti segnalo il grande BRIAN SETZER. I  pezzi più riusciti: CRY ME A RIVER, HOW HIGH THE MOON, BYE BYE BLUES, THE WORLD IS WAITING FOR THE SUNRISE, VAJA CON DIOS, TIGER RAG, PETER GUNN THEME, APACHE, SLEEP WALK e WALKING IN THE SAND.

(Brian Setzer & Jeff Beck)

(Jeff Beck e Imelda May: tributo a Les Paul)


 

BOOTLEG: GENESIS – Madison Square Garden New York July 29 1978

3 Set

(Genesis a New York il 29 luglio 1978)

ARTIST: GENESIS

TITLE :Madison Square Garden New York July 29 1978

LABEL: No (The Lostbrook Tape Serie – volume 52)

SOURCE: excellent audience

PERFORMANCE: JJJJ1/2

SOUND QUALITY: JJJJ1/2

DISC:2

A quante pare la fonte di questa registrazione è iniziata a circolare solo a a fine luglio di quest’anno, si tratta di una audience recording di ottima qualità che permette di gustarsi a dovere questo bel concerto dei Genesis. Il tour è quello di AND THEN THERE WERE THREE, album del 1978 e ultimo capitolo dei Genesis di qualità. Da lì in poi Phil Collins (a quanto pare appoggiato anche da Tony Banks) trasformerà i Genesis in un gruppo di musica piuttosto commerciale, responsabile di singoli carini ma di album spesso insopportabili.  Sarà anche l’effetto Madison Square Garden, ma l’atmosfera del concerto sembra elettrizzante. Collins, Banks, Rutherford con l’aiuto di Chester Thompson alla batteria e di Daryl Stuermer alla chitarra e occasionalmente al basso ci regalano gran belle versioni di pezzi riuscitissimi. Questo tour – sebbene senza Steve Hackett e naturalmente Peter Gabriel – mi è sempre piaciuto un bel po’, in scaletta c’erano pezzi splendidi: BURNING ROPE, RIPPLES, ONE FOR THE VINE, SAY IT’S ALRIGHT JOE, THE CINEMA SHOW, AFTERGLOW. Riascoltarli, seppur in qualità bootleg, è bellissimo. FOLLOW YOU FOLLOW ME dal vivo non è mai venuta benissimo, difficile replicare il lavoro di chitarra della versione da studio e anche questa volta il brano soffre un po’. Per I KNOW WHAT I LIKE sale sul palco PETER GABRIEL, ma PHIL COLLINS non gli lascia troppo spazio. Ad ogni modo, bel bootleg.

Per una passeggiata lungo il boulevard nostalgia, aggiungo il link qui sotto tratto dall’album del tour in questione.

BLOG PEOPLE

2 Set

LITTLE GIRL & the CUSTARD PIE

(Lasàurit negli anni settanta – più o meno al tempo di PHYSICAL GRAFFITI)

L’angolo della posta: Mauro Zarate Moby Dick …Dick…Dick…Dick…Dick

1 Set

Scrive PICCA: “Ma Peter Grant l’avrebbe preso Zarate?”

Risponde l’esperto: “Caro amico, sì l’avrebbe preso e gli avrebbe fatto la cura che fece a John Bonham: quando il batterista di Redditch arrivò nei Led Zeppelin, nei primi tempi era solito fare un po’ troppe cose alla batteria nei vari pezzi. Page provò a dirgli di fare cose semplici ma Bonham continuò imperterrito a suonarsi addosso, allora gli si avvicinò Peter Grant e gli disse – Ragazzo, fai quello che ti dice Page o ti sbatto fuori dal gruppo a calci in culo -.  Ora, Gasperini probabilmente non ha il  carattere del ruolo adatto, ma con Mou non ci sarebbero stati problemi.”

 

 

 

 

 

 

 

 

L’angolo della posta: la telecaster di Keith Richards

1 Set

Scrive POLBI: “Ho passato due notti perso nei labirinti sonori dei VAN DER GRAF GENERATOR, poi, a un passo dalla follia, la Telecaster di Keith Richards mi ha indicato la strada di casa. Che esperienza ragazzi, che esperienza.

Risponde l’esperto: “Caro amico, mi stupisco se ripenso alle affettuose critiche che mi fai riguardo il mio amore per gli ELP, quando ti perdi per giorni interi con i VAN DER GRAF…ad ogni modo la Telecaster di Keith Richards è un approdo sicuro per molti di noi. Bentornato allora.”

BLOG PEOPLE

31 Ago

YOUNG BOY BLUES

( LORENZ – 1988)

Diego Forlàn nuovo centravanti dell’Inter

30 Ago

Dopo due anni  di Samuel Et’o’o, arriva a sostituirlo Diego Forlàn.

E’ un po’ come passare da Peta Wilson dei tempi d’oro alla ragazza che lavora al supermercato sotto casa, o come direbbe Picca … mettersi ad ascoltare NEBRASKA dopo aver ascoltato BORN TO RUN, o come passare da THE SONG REMAINS THE SAME (l’album) a RAISING SAND di Robert Plant.

Mah.

BLOG PEOPLE

29 Ago

NEW RO(CK)MANTIC

(Jaypee – con gli occhiali da sole – nel 1985)

AVVENTURA, SALTY DOG & SATISFACTION GUARANTEED: la confraternita del blues is back in town

28 Ago

La assemblea della C0ngregazione degli Illuminati del Blues di fine estate si tiene alla FestaReggio e anche quest’anno ci troviamo intorno alle venti davanti al ristorante del pesce ADRIATICO. Luogo proletario e perfetto per chi vuole agire indisturbato. Arriviamo alla spicciolata dai 4 punti cardinali: io da solem orientem (sole nascente, Est), Riff da solem occidentem (sole morente, Ovest), Jaypee e Sutus da meridiem (mezzogiorno, l’ora in cui il  sole si trova a Sud) e Picca e Liso da Septem triones (sette tori da traino, ovvero le sette stelle che formano la costellazione dell’orsa maggiore, che indica il Nord ai navigatori).

Fra la gente che arriva e che va, ci mettiamo in circolo ed espletiamo il rito dell’incontro: Magister Timoteus (io) si pone al centro di un pentacolo immaginario ma ben chiaro nella nostra mente,  gli altri cinque intorno a indicare le punte della stella. Magister inizia il lento salmodiare “Mystery surrounds me, and I wonder where I’m going There’s a cloud above me and it seems to hide the way” a cui tutti rispondono con “I’m going straight ahead, ‘cos it’s the only way I know I wanna leave the past, and leave just for today”.

Dopodiché la tensione si scioglie e i confratelli possono abbracciarsi.

La lauta cena a base di pesce, vino bianco e acqua naturale fuori frigo, ci vede disquisire a lungo su WHEELS OF FIRE dei CREAM. Io e Paolino arriviamo ala conclusione che dopo aver preferito il secondo disco (live) per lunghi anni, è ora il primo disco (da studio) a brillare maggiormente. AS YOU SAID in particolare.

Digestivo dopocena al bar MOJITO, strano bar dove per preparare qualche Mojito  – appunto –  impiegano 40 minuti. Sarà il rum bianco ghiacciato ma Jaypee riesce ad associare le date giuste ad alcuni avvenimenti fondamentali della storia del mondo (concerti dei Led Zeppelin). Tappa allo spazio bancarella dei dischi dove ci sono anche parecchi vinili. Ci lasciamo travolgere dalla nostalgia alla vista di copertine di dischi che ci hanno fatto diventare gli uomini blues che siamo…JOHNNY WINTER, WHO, CROSBY STILLS AND NASH, QUICKSILVER MESSENGER SERVICE, (bootleg di) EMERSON LAKE AND PALMER, ROBERT JOHNSON, PROCOL HARUM…Procol Harum…A Salty Dog….ci viene in mente la sigla di AVVENTURA, un programma della TV DEI RAGAZZI di quando eravamo bimbetti o poco più, le buste sorpresa di fumetti nelle edicole del mare, Mr NO…il 45 giri di Music di John Miles , quello di C’EST LA VIE degli ELP e HONKY TONK TRAIN BLUES di Keith Emerson sigla del programma ODEON TV.

In Libreria ci dirigiamo subito al reparto musica, poi a quello dei fumetti. Discutiamo dei romamzi di Glenn Cooper. Alla festa c’è una bancarella che si chiama ARTICOLI DA REGALO RUSSI, fantastichiamo di trovare gadget della Armata Rossa, ma è in massima parte chincaglieria. Jaypee si prova un cappello.

(Jay e il cappello russo)

(Liso, Picca, Tim, Jay, Sutus, Riff)

Verso l’una ci dirigiamo al parcheggio dove distribuisco ai confratelli, a mo’ di eucarestia, un DVD bootleg di Paul Rodgers…

Qualche altra chiacchiera rock, una sfida di Picca (“se con la Cattiva Compagnia mettete sotto SATISFACTION GUARANTEED dei FIRM, la vengo a cantare io dal vivo”) ed è tempo dei saluti. Magister Timoteus risale sull’altare laico e si lancia nella chiosa finale per chiudere ufficialmente la serata: “Confratelli, andate in pace, la messa (nera) è finita, vi benedico nel nome di Emerson, Lake e Palmer”.

(Riff, Paolino, Tim, Picca, Sutus e Jaypee che imita il ministro Brunetta)