Posti in cui siamo già stati: the corner of Jones Street and West 4th Street in Greenwich Village, New York City

16 Mar

(Nella foto: the corner of Jones Street and West 4th Street in Greenwich Village, New York City)

Picca: ho una strana sensazione di deja vu…..


CLOSE TO THE EDGE: Bayern 2 – Inter 3

16 Mar

Vivo l’attesa con una certa ansia indifferente, so che Doc vedrà la partita in un locale insieme ai suoi amici… è spavaldo e lo invidio, io invece sono un po’ rinchiuso in me stesso, anni di figure barbine hanno fiaccato il mio ottimismo, ma sono deciso ad affrontare il nemico crucco a viso aperto. Dennis preferisce non soffrire e se ne va a giocare a calcetto.

Mario arriva alle 20,30, pasticcini in una mano e Ferrari Perlé nell’altra, lo stesso nettare con cui brindammo l’anno passato dopo la vittoria esterna col Chelsea.

Ore 20,51 sms di Picca: Gol! (Eto’o all’improvviso segna, e io e Mario quasi non ce ne accorgiamo).

Ore 20,52 mio sms a Picca: Io amo Eto’o…

Ore 21,23 sms di Picca: Non si mette benissimo. (I crucchi hanno segnato due goal, il primo su erroraccio di Julio C.)

Ore 21,35 mio sms a Picca: Siamo in bambola, ma che cazzo succede? (Io e Mario siamo due stracci buttati sul divano. Stramalediciamo Pandev, sembra un povero lavavetri appena arrivato in una grande città, spaesato, non prende un pallone, la difesa è a tratti imbarazzante… Un pallone ballonzola incredibilmente sulla riga della nostra porta e finisce sul palo, non ci credo non è entrata e Mario esclama “Vecchio, questo è un segno, la vinciamo questa partita!.

Ore 21,36 sms di Picca: Non so, non avendo Sky sto guardando i cartoni con mio figlio.

Ore 21,37 mio sms a Picca: Non hai idea, loro dovrebbero essere a 5 goal, sembriamo drogati. La difesa è inguardabile e Pandev non andrebbe bene nemmeno per la Reggiana…sono basito…

Ore 21,41 sms di Picca: Siamo tornati l’Inter di Tardelli.

Ore 22,38 sms di Picca: Godo (qualche mezzora di sofferenza dopo, Wesley segna il 2 a 2 e Goran Pandev a due minuti dalla fine segna il 3 a 2 per noi).

Ore 22,39 mio sms a Picca:…io sono in autoambulanza verso il policlinico…

Ore 22,40 sms di picca: non ho sofferto, credevo servissero due goal di scarto…

Ore 22,43 sms di Doc: Pandeeeevvvv…Ever onward!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Minchia sono sfigurato…

Ore 22,46 mio sms a Doc: Milano siamo noi, l’Italia siamo noi.

Ha segnato il goal della vittoria a due minuti dal novantesimo Pandev, dopo una prestazione (e due stagioni) fino a quel momento irritante… io e Mario non sappiamo dove stare, dopo essere stati lì  a un passo dal precipizio ci troviamo di nuovo sulla cima…e ha segnato Pandev.  Cristo, il calcio è bellissimo.

PS: Samuel Eto’o miglior giocatore al mondo, non ci sono cazzi!

PS2: apprendiamo poi che Josè Mourinho ha telefonato al Presidente per complimentarsi. Quanto amore che c’è in circolo stasera.

(Nella foto: gli effetti del Ferrari Perlé e dei goal di Goran Pandev)

Recensione Bootleg: AA.VV. Pre-Zep 1964/68

15 Mar

Questo bootleg è molto interessante per un motivo: contiene le due canzoni contenute nel primo singolo del 1964 di John Paul Jones, ovvero BAJA e A FOGGY DAY IN VIETNAM, davvero difficili da reperire.  Il resto è stato pubblicato nel corso degli anni su bootleg o su album ufficiali, parlo delle BBC session del 1968 degli Yardbirds featuring Jimmy Page, del blues apparso sull’album di PJ Proby del 1968 dove tutti e quattro gli Zeppelin sono presenti, del demo della Band Of Joy con Plant e Bonham, dei singoli di Plant pre zep, del singolo di Page del 1965 e così via.

I due pezzi di Jones sono due strumentali in linea con l’Inghilterra del 1964. BAJA (il lato A) non è male …per farvi capire un via di mezzo tra un pezzo degli Shadows (vagamente Apache) e la colonna sonora di un film di 007 degli anni sessanta, più personale e originale rispetto al lato B.

Se siete fan dei Led Zeppelin, questo è da avere, anche se non avete smanie da archivista.

Recensione: Bootleg QUEEN & THIN LIZZY “Live In Seattle 13/03/1977”

15 Mar

SOURCE: master reel / soundboard mono / remaster 2009

PERFORMANCE: JJJJJ

SOUND QUALITY: JJJJ

DISC:2

Ah, mi sarebbe proprio piaciuto vedere una data di questo tour, i THIN LIZZY (con Gary Moore) che aprono lo show seguiti poi dai QUEEN nel loro periodo d’oro. Il bootleg in questione in questa versione rimasterizzata è uscito un paio di anni fa, ma  io ne sono venuto in possesso solo ora. La registrazione non è affatto male, sappiamo che i soundboard mono non lasciano respirare adeguatamente il sound, ma il tutto è comunque godibile. Un luogo comunque diffuso relativo a questo tour  vorrebbe i Queen surclassati dai Thin Lizzy a livello di performance, non è esattamente così: qui i Queen suonano davvero bene e con la carica giusta. Entrambi i gruppi dunque convincono e lasciano testimonianza di quanto bello, vivo ed energico fosse il Rock negli anni settanta. Dalle copertine pubblicate qui sopra potete farvi una idea circa le scalette. Bel bootleg davvero.

Posti in cui siamo già stati: MAPLEDURHAM WATERMILL

15 Mar

(NELLA FOTO: Mapledurham Watermill, Mapledurham, Oxfordshire, England)

Picca continua la sua interessante ricerca circa i posti in cui siamo già stati senza mai esserci stati.

Recensione: EAGLES “Japan Tour 2011” Tokyo March 6,2011 – Bootleg – JJJ

14 Mar

Ottima registrazione audience per questa data giapponese del tour 2011. Nessun tremore particolare: solita esibizione elegante, patinata e per bene. La scaletta non si discosta molto da quella della data a Milano nel giugno 2009 che vidi. Insomma è un po’ il solito tran tran che gli Eagles portano in giro da diverso tempo. Sarei meno benevolo se non fossi così attaccato alle emozioni ricevute durante il concerto di Milano sopracitato. Li vorrei un po’ sporchi e cattivi, ma non sono io che decido e quindi, alla fine, mi vanno bene anche così. Li ho amati troppo in gioventù per farmi guastare il sangue dal loro rock all’acqua di rose attuale.

Posti in cui siamo già stati: GIANT’S CAUSEWAY

14 Mar

(nella foto: Giant’s Causeway, sulla costa settentrionale dell’Irlanda del Nord)

Picca mi manda questa foto e commenta:

“eppure… ho una strana sensazione…come di esserci già stato….eppure…”

Già, chiunque ami il rock, quello buono, c’è già stato.

“…From the houses of the holy, we can watch the white doves go From the door comes Satan’s daughter, and it only goes to show. You know…”

GIAPPONE

13 Mar

Per venire alle cose serie, un post di riflessione  per dire che i nostri pensieri in questi momenti sono con il Giappone e con il suo popolo.

Abbiamo qualche amico laggiù, speriamo di sapere qualcosa presto.

Milan 1 – Bari 1

13 Mar

Già da venerdì sera, dopo l’1 a 1 tra Brescia e Inter, mi sentivo che il Bari a San Siro oggi non avrebbe perso.

Vedevo Dennis disperarsi convinto che ci saremmo trovati a -7, lo sentivo dire “dove siete tenebre consolatrici“, ma continuavo a tenere un profilo basso.

Oggi, benché piova a dirotto, è rispuntato un po’ di sole dunque, la corsa non è ancora finita.

PS – sms di Picca: mi sto reinteressando al campionato italiano.

WE WILL ROCK YOU – JJJJJ

13 Mar

Sabato sera di marzo a Bologna per vedere il musical / rock opera  dei QUEEN “WE WILL ROCK YOU”.

Mario che lo vide al Forum di Assago me ne parlò un gran bene, lo stesso fece Mixi dopo che gli capitò l’occasione di vederlo a Londra.

Io non sapevo bene cosa aspettarmi, i musical non mi hanno mai interessato, ma i QUEEN (quelli degli anni 1975/81) mi sono sempre piaciuti un sacco e in più la mia bassista preferita non voleva perdersi la cosa.

Trovare un parcheggio a Bologna, di sabato sera, in zona PALADOZZA è uno sport estremo, ma io – che sono esile come un giunco ma forte come una quercia – metto in campo tutte le mie capacità psico-fisiche e lo trovo.

Piccolo palasport dall’atmosfera informale e intima, il Paladozza non è affatto male.

Secondo il sito ufficiale della versione italiana:

We Willl Rock You – the Musical è ambientato nel futuro fra 300 anni, in un luogo una volta chiamato “Terra” e ora diventato “Pianeta Mall”, vittima della globalizzazione più totale, un pianeta dove il rock è bandito e i suoi seguaci vivono nascosti. La Global Soft capeggiata dalla spietata Killer Queen e dal suo assistente Khashoggi, cerca di stanare la “resistenza” di un gruppo di Bohemians che si nascondono nel sottosuolo e che, con l’aiuto dello stravagante bibliotecario Pop, tramandano ricordi sbiaditi del tempo glorioso nel quale il rock regnava sovrano sulla terra. Attendono l’arrivo degli eletti che restituiranno la musica al Pianeta, l’ingenuo Galileo e la volitiva Scaramouche, predestinati a ritrovare lo strumento che l’antico Dio della chitarra, ha nascosto in un luogo segreto.

Siamo nel futuro in un luogo che veniva chiamato “Terra”. La globalizzazione è completa. Ovunque i ragazzi guardano gli stessi film, seguono la stessa moda e pensano allo stesso modo. È un mondo sicuro e felice, è il mondo Ga-Ga.

“A meno che tu sia un ribelle. A meno che tu voglia fare del Rock”

Letto così non sembra nemmeno un granché, ma il musical è proprio bello e coinvolgente. Buona la produzione, di livello piuttosto alto, ottime le interpretazione dei brani e ottimi gli attori / cantanti.

Ho avuto più volte i brividi ed è stato molto piacevole lasciarsi andare alla retorica.

Questa la scaletta:

Innuendo Radio Ga-Ga I Want To Break Free Somebody To Love Killer Queen Play The Game Under Pressure A Kind Of Magic I Want It All Headlong No One But You Crazy Little Thing Called Love Fat Bottomed Girls Who Wants To Live Forever Seven Seas Of Rhye Don’t Stop Me Now Another One Bites The Dust Hammer To Fall These Are The Days Of Our Life Bicycle Bicycle Bike Ride/ Headlong We Will Rock You (intro) We Will Rock You We Are The Champions Bohemian Rhapsody.

Una bella serata, uno spettacolo organizzato finalmente molto bene,  gran musica e lo spirito rock che ogni tanto fa capolino per davvero. Ho applaudito convinto quasi tutti i pezzi, e per un tipino un po’ snob come me per cui c’è sempre qualcosa che non va, è davvero cosa rara.