L’angolo della posta: STEVE HOFFMAN’S REMIX WISH

27 Ott
Steve Hoffman: audio engineer di Los Angeles famoso per le rimasterizzazioni di album musicali. Io e Picca – più per curiosità e interesse nell’ambito costume & società che altro – ne frequentiamo il forum, dove audiofili di tutto il mondo si ritrovano a discutere. Gli audiofili sono quelli che comprano i dischi principalmente per la qualità audio o del remastering più che per la musica in sé.
Stavolta sono io che chiedo e Picca, magistralmente, risponde.
Scrive Tim: “Senti, ma Steve Hoffman dice che gli piacerebbe rimixare i dischi dei LZ perchè secondo lui il missaggio originale è scarso,ma tu sei d’accordo? Capisco anche io che ci sono certe cose fatte in fretta dove qualcosa distorce o sbava, ma mi ha sorpreso quello che ha scritto.”

Risponde l’esperto (Picca):Rimixare significa rifare il disco, quindi mi pare una pazzia. Si va su un territorio etico, tipo photoshoppare il Cenacolo di Leonardo così è più gradevole. L’arte invecchia, c’è poco da fare, l’artista ne deve essere cosciente e accettare le ingiurie del tempo. Pompare i dischi rimasterizzando è un conto, si cerca di soddisfare l’orecchio del fruitore digitale dandogli più dinamismo, ma remixare significa pigliare le piste e cambiare il sound, mi pare. Gli Zeps su vinile suonano da Dio per quanto mi riguarda, e anche i cd non sono male rispetto a tutto quello uscito all’epoca. Per SH remixare sarebbe la sua chance di avvicinarsi il più possibile alla fase creativa di un gruppo che probabilmente gli piace molto. Ho sentito i Genesis e i Doors remixati e mi sono sembrate due semi-ciofeche. Comunque se si entra nel campo audiofilo non si finisce più. Recentemente ho messo a confronto gli Zeps giappo del cofanetto nero con gli Zeps giappo pre-remaster e dei vinyl rips scaricati in flac dal web, e i vinili sono il top per il mio orecchio. Ma ti accorgi che non stai ascoltando Page ma i fruscii di sottofondo e le distorsioni dei cymbals. Pugnette, insomma.

PS:Poi magari a SH piacerebbe sentire Page col suono di Steve Lukather o di Robben Ford, vallo a sapere…”

 


Una Risposta to “L’angolo della posta: STEVE HOFFMAN’S REMIX WISH”

  1. Paolo Barone 28/10/2011 a 02:57 #

    Ben detto.
    Ma quante cazzate ci tocca sentire?!? Remixare i LZ??? E che senso puo’ avere???
    Secondo me un disco e’ un opera compiuta e finita. Piace o non piace, ma e’ come pensare ad un film e pensare di rifare il montaggio. Ma ci rendiamo conto dell’assurdità’ della cosa?! Arriva uno in gamba e dice, a me i film di Fellini piacciono, ma si poteva fare di meglio, quasi quasi li vorrei rimontare! E certo, come no…
    Ma con tutta la musica bella, vecchia e nuova, che c’e’ al mondo, a questi non viene niente di meglio che pensare a ste’ cose.
    Pippe mentali. E anche a loro modo pericolose e deleterie.

    Mi piace

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