SUNDAY KIND OF (SNOWY) LOVE

5 Feb

Domenica mattina, ti svegli appena dopo le sette ma ti senti sufficientemente in forma.

Primo pensiero: com’è la situazione metereologica del posto e del cuore in riva al mondo? Sbirci dalla finestra: qualche altro centimetro di neve è caduto, di questi tempi l’animo singhiozza, ma  il non vedere oltre la coltre ha un effetto anestetizzante sui blues, così per qualche secondo ti rigiri nel grembo di madre neve, imbarazzato un po’ dai risvolti poetici e un po’ stucchevoli dei tuoi pensieri.

(white sunday in Borgo Massenzio – foto di TT)

Secondo pensiero: cosa ascoltare? ETTA JAMES,  digipack della Universal/Chess del 2000 di AT LAST, album pubblicato il 15 novembre 1960.

Terzo pensiero: fame. Thè, Spremuta, pasta diplomatica, pasta di frutta, banana. Il caffè non ho voglia di farmelo. Ci pensa la groupie. Meno male. Ci verso anche uno spruzzo di Southern Comfort…non sono nemmeno le otto, ma non importa, sono un uomo di blues, se la dispepsia mi lascia in pace io il Southern Comfort lo bevo quando ne ho voglia.

Quarto pensiero: raccolta differenziata rifiuti, sfamare i gatti, fare la rotta. Moonboot, sciarpa, cappello. Il sacco bianco per la plastica, il contenitore verde delle lattine e del vetro, il contenitore marrone dell’umido, il contenitore blu della carta, il contenitore nero del secco non riciclabile. Il tutto posizionato con assonanza cromatica  (il nero e il blu naturalmente vicini) sul ponticello. Il gatto Patuzzo non si vede, sono settimane che torna a casa ogni due / tre giorni con sempre una ferita in più. ..ama fare a botte il ragazzo. Spavve, Raissa e Ragni si strusciano alle mie gambe,benchè la ciotola dell’acqua fosse in garage, c’è un velo di ghiaccio sulla superficie dell’acqua. Pala e per un’ora libero il cortile dalla nuova neve.

Girozolo intorno al posto in riva al mondo, il cielo è velato, un sole magro come me cerca di affacciarsi, una densa foschia confonde il cielo con la neve, nei campi parecchie orme di lepri.

(Borgo Massenzio white haze – foto di TT)

(Borgo Massenzio: in the icy – foto di TT)

Quinto pensiero: L’Inter. Come Leonardo lo scarso (ops…scorso) anno in una settimana il principe Ranieri ha sputtanato l’ottimo lavoro fatto negli ultimi due mesi: fuori dalla Coppetta Italia e in campionato da potenzialmente terzi a quinti con distanze ormai siderali dalla squadra innominabile,  quella col presidentino dalla faccia poco intelligente che ieri ha dichiarato con orgoglio “Giraudo è come un padre per me”. Oggi siamo a Roma, contro una squadra che mi è sempre stata simpatica, malgrado le zuffe degli ultimi anni. Anche Luis Enrique mi è simpatico, ma dobbiamo vincere… come sempre capita da quando Josè se ne è andato, ho una grande insicurezza a tal riguardo. Beh, cambio album di Etta James, mi serve qualcosa di meno morbido. A pranzo un cinegiappo e poi vediamo che succede.

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