CC live in San Martin On The River, 28 maggio 2012: una serata da operai del rock

2 Giu

Lunedì, giorno dedicato ad uno dei pochi concerti che la CATTIVA riesce a fare. Stavolta siamo a San Martin On The River, nei giardini della Rocca, all’interno della rassegna”Fiera d’Estate”. Siamo lì perché il gestore del bar dell’area sportiva del paese si occupa anche di questa cosa pre-estiva, e ha una predilezione per noi. Predilezione che fatico a capire, facciamo hard rock anni settanta, non propriamente una musica che attira folle di avventori (qui in Italia). Ad ogni modo, ci ha voluti e noi ci siamo.

Uno, nel suo piccolo, ogni volta che c’è un concerto da fare si immagina una situazione ideale, si trastulla con le buone vibrazioni create dalla mente…e ogni volta deve fare a patti con la realtà, con i blues, con la condizione di operai del rock, poetica finché si vuole, ma mica tanto simpatica.

(il palco che sogni)

Il concerto si deve svolgere dalle 19,30 alle 21 (dopo c’è una sfilata di moda…e non la si può mica disturbare). Orario bislacco, ma tant’è…Il rendez vous è alle 15,30 sul posto del concerto, l’impianto non c’è e lo dobbiamo portare (e montare) noi (che non ne abbiamo uno). Chiediamo ai TACCHINI SELVAGGI (thank you boys) un po’ delle loro casse, dei loro microfoni, dei loro cavi, il mixer lo porta la bassista preferita, Lele porta le quattro casse della saletta prove (the little piggery).

Al mattino al lavoro, alle 13 scappi, arrivi nel posto in riva al mondo. La bassista preferita il giorno prima ha fatto il giro del perdono per raccattare tutto e ha la macchina già pronta. Sulla blues mobile due amplificatori, un basso, tre chitarre, la pedaliera e cosette varie. Ti spari un piatto di pasta, ti fai la doccia e cerchi di gestire Brian che è in uno dei suoi giorni più nebbiosi e ti chiama 21 volte (21!) . Alle 15,25 salgo in macchina già spossato. 10 minuti e siamo a San Martin. La location non è niente male, il giardino, la rocca, il sole a picco, Lele e Pol al bar a bersi la prima birra.

Scarichiamo e montiamo. O meglio la bassista preferita in prima linea detta ordini precisi a cui noi ubbidiamo senza riserve. La guardo mentre si adopera incessantemente affinché tutto venga predisposto nel migliore dei modi. Che donna. Siamo sotto il sole, il palco è piccolo, le assi non sono stabili, se Pol si posiziona in riva al palco Lele lì dietro si solleva di qualche centimetro. Partono madonne di un certo peso, ma il mood rimane buono, dopotutto stasera si suona…però che blues! I bagni pubblici inspiegabilmente sono chiusi, così se vuoi far pipì devi andare al bar, ordinare qualcosa e poi procedere con i tuoi bisogni. Verso le 18 abbiamo finito. Arriva Imo, mio cugino, batterista degli Orazero (primo gruppo di Liga). Ci mettiamo a chiacchierare mentre ci portano le pizze. Stasera si mangia prima del solito. Azzardo a bere una birra gelata, confidando che il dio del rock domani tenga lontano il demone della dispepsia.

(Il palco che è – foto di TT)

Lorenz arriva alle 19. Scarichiamo il Marshall e le sue cose. L’asso della chitarra di Little Vineyard salta la cena, un paio di birre ed è a posto. Senza rinfrenscarci ci buttiamo in macchina a cambiarci…mi tolgo la maglietta degli WHITESNAKE…

(dress change – doto di LST)

Come spesso accade in queste situazioni, sul palco non funziona più o meno nulla: non senti Lorenz, dalle spie arriva un convulso intreccio di suoni che non distingui, il suono della tua chitarra fa schifo…ma non ci si sorprende, butti la mano e speri che il chiar di luna batta sulla faccia. In scaletta abbiamo  qualche pezzo nuovo: WOMAN FROM TOKYO, FROM THE BEGINNING, MISSISSIPPI QUEEN. In più un paio di nostri pezzi: BLU e QUEL CHE CANTAI. Nel bel mezzo del buraccione convulso che sentiamo sul palco (non c’è nessuno che sta al mixer e che possa fare qualcosa) un paio di volte l’organizzatore viene ad attaccarci un bigliettino alle casse: “Potete suonare fino alle 23?”.  Ah, che blues.

(CC Live in San Martin: da sx a dx: Lorenz, Pol, Tim, Lasàurit…nascosto Lele – foto di Federica P.)

Mi accorgo poi una volta di più che soffro della sindrome di LEOPOLD…spesso le mie performance di chitarra lasciano a desiderare. Il chitarrista solista della band è l’uomo che non ha bisogno di presentazioni (LORENZ), ma anche io ho i miei spazi…ad esempio HEARTBREAKER e l’assolo non accompagnato. Non suono più spesso come in passato, ma cerco di prepararmi sufficientemente per i concerti…le due settimane prima ti rimetti in forma, nelle prove che precedono la serata te la cavi benino…ma poi sei lì sul palco butti la mano è quello che ne viene fuori è un cosa tipo ATLANTIC 40TH ANNIVERSARY. Ah, sono proprio Jimmy Pèz.

4 Risposte to “CC live in San Martin On The River, 28 maggio 2012: una serata da operai del rock”

  1. picca 02/06/2012 a 21:41 #

    La sfilata di moda era sul vostro stesso palco?

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  2. timtirelli 02/06/2012 a 22:21 #

    :-)

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  3. picca 02/06/2012 a 23:26 #

    Comunque la foto on stage ‘trattata’ è bellissima e sarebbe un bel poster, anzi, popster.

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  4. Pol 04/06/2012 a 18:10 #

    Confermo, bella foto con pose davvero azzeccate da hard rocker consumati(courtesy by LaFede). Mi spiace di coprire sempre Lele….la prossima volta scegliete un vocalist un po’ più piccoletto, tipo Klaus Meine :-D

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