Brian e la brasiliana

8 Ago

Da qualche sabato non porto più Brian a Ninentyland, sto cercando di girare un po’ meno in macchina altrimenti mi sento una trottola…così dopo averlo lavato e preparato lo porto al centro commerciale vicino a casa sua, dove per anni ha bazzicato. Due caffè macchiati e due pastine da Chen Il Chinese poi spesa al Conad.

Brian spinge il carrello mentre io ripongo cibarie; io sempre un po’ scontroso e serio (An s’è mai vest Albert Collins fer la spesa al Conad del Newtower), Brian sorridente e aperto al mondo. Mentre contemplo le merendine meno costose sento che Brian ha una parola per tutti (e dico tutti!) gli avventori del supermercato. Che attaccapezze che è il mio vecchio! Verso la fine delle corsie sono intento a fargli un discreta scorta di primi-già-pronti-solo-da-scaldare, controllo la data di scadenza, il tipo di pasta, etc etc…poi mi volto e vedo Brian che parla amabilmente con una Brasiliana di quarant’ anni più giovane di lui. Evidentemente si conoscevano perché  lei è contenta di vederlo e gli chiede notizie. Dubito che il vecchio Brian ricordi chi sia la mulatta che le sta davanti, cionondimeno non perde l’occasione per parlarle. Parlano fitto fitto per 5 minuti buoni, mentre io impreco scegliendo affettati, integratori, yougurt.

I due piccioncini poi si salutano affettuosamente, dopodiché, col petto gonfio come un galletto, Brian mi segue alla cassa. E’ comunque un salutare continuo e tutte le volte mi interrogo sulla capacità atavica che ha mio padre nell’entrare nella quotidianità delle persone.

Alla cassa, sto pagando mentre dico per la centesima volta “Brian, non disturbare la signora” (e la signora di rimando “Ma si figuri, io e suo padre  ci conosciamo bene, lo lasci pur fare”) quando con la coda dell’occhio vedo che Brian sorride ad una giovane donna (dio, giovane, 35/40 anni) dall’aria disinibita, piuttosto procace, legata dentro ad uno di quei vestitini estivi che ogni tanto fanno girare la testa. La ragazza prima di andare mi tocca una spalla e saluta anche me, ammiccando. Io, serioso, metto la spesa nelle borse ma capisco che, al Conad del Newtower, volendo, con Brian, si cucca.

5 Risposte to “Brian e la brasiliana”

  1. Pol 08/08/2012 a 20:25 #

    Sorbole, Tim, che dongiovanni che è Brian :-) Io e lui andremmo d’accordo…….

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  2. Danilo63 09/08/2012 a 17:46 #

    Il lupo perde il pelo…

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  3. Sara Crewe 10/08/2012 a 17:55 #

    Ma Brian sa che scrivi di lui? Sa che ormai lo conosciamo tutti, e che gli vogliamo bene anche noi? :-)

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    • timtirelli 12/08/2012 a 18:24 #

      Miss Crewe, sì Brian sa che ci sono “i miei amici” che seguono le sue avventure, è per questo che si fa fotografare senza troppi problemi, lo sa nel momento in cui glielo ricordo, poi guarda il cielo e si dimentica tutto. Non ho ben chiaro cosa abbia capito di internet, di computer e di blog, lui per semplificare chiamo il tutto “il tuo libro”. Cmq anche lui ricambia l’affetto, ogni volta che tocco l’argomento.

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  4. Pol 11/08/2012 a 14:02 #

    Infatti, Sara ha ragione: il vero, carismatico protagonista di questo blog è lui!

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