Bluesin’ away aspettando CELEBRATION DAY

14 Ott

Mi accorgo ogni giorno di più che sono in quell’età in cui si ha bisogno degli amici, di tenere saldi i rapporti, di fare quadrato.  Non ci sono cazzi, ho bisogno di loro, non solo dal punto di vista fisico, ma dal punto di vista spirituale e di contatto. Ho la necessità di sentirli tramite telefono, sms, email, social network o blog quasi quotidianamente. Oltre al piacere di confrontarmi con gente con cui ho affinità elettive, credo sia il bisogno atavico di sentirmi meno solo in questo sconfinato universo, a maggior ragione adesso che gli anni sembrano bruciare alla svelta.

Mi trovo di giovedì in ufficio di primo pomeriggio, sto inserendo dei dati in uno schema excel, fuori un cielo plumbeo e pesante che contrasta con la temperatura tutto sommato mite, la pioggia che va e viene. Cerco di trovare un po’ di sollievo nel famoso  Bernard Purdie shuffle ( quello che pare abbia ispirato Bonham per FOOL IN THE RAIN) ascoltandomi in sottofondo gli STEELY DAN di Home Again…

Poi mi sintonizzo tramite sms sulle frequenze di Liso e Picca. Liso è a Roma ad un convegno per un paio di giorni e ha i maroni già trifolati. Picca sta andando al lavoro a piedi con ipod e cuffiette, quando gli è partita in random CARAVAN di VAN MORRISON dall’ULTIMO VALZER si è commosso come un bambino.

Inserisco i miei dati, sbuffo, la pioggia continua a cadere, penso ad un’email di Biccio in cui mi diceva – dopo aver ascoltato per radio un pezzo di IVAN GRAZIANI e di essersi intenerito – ” Mi prenderai per pazzo ma perché non ci rimettiamo a suonare insieme?”. Biccio, il Tony Banks delle campagne modenesi, carne della mia carne… chissà se mai succederà qualcosa, intanto – in onore del nostro comune passato – ho già il nome pronto: LA BANDA DEL SALICE PIANGENTE.

Venerdì pranzo con Jaypee: il Leon Wilkeson di Soliera ha appena cambiato posto di lavoro – robetta mica semplice di questo tempi e alla nostra età – mi ragguaglia sulla cosa e sul fatto che ha scritto un testo in inglese per un pezzo commissionato a Lorenz (il guitar god di Little Vineyard) che funga da auto tributo ad uno dei due gruppi in cui suonano. Jaypee che si mette a scrivere i testi. Ci mancava anche questa! Me lo fa leggere… la prima strofa è scomodissima e il resto funziona… Mogol e Pete Sinfield gli fanno una sega. Pizza da Rock a Stonecity, Giuditta per me e Gitana per lui. Acqua naturale fuori frigo e coca cola. Me lo spupazzo ancora un po’ nel nome del blues e del rock e poi lo lascio andare.

(Jaypee & Tim – foto di Kerlo)

Prima che apra la porta gli passo un bootleg dei LZ (San Francisco 27-4-69 versione della Liquid Mercury), un bootleg degli Heart (Cleveland 76), un bootleg di Ivan Graziani (San Giuliano Milanese 1979) e una copia di LA FUTURA, l’ultimo degli ZZTOP. Gli dico di ascoltare il quarto pezzo. Non aggiungo altro.

Poco dopo mi arriva una sua email: “OVER YOU va ascoltata all’imbrunire, quando le cose assumono forme ambigue e ombre silenziose ti accompagnano nel posto dei ricordi.”

Già, OVER YOU è uno dei nostri pezzi, una di quelle ballad bluesate, sporche di quell’olio che la coppa della tua vita inizia a perdere.

Sabato mattina, vado da Brian, mi sono addormentato alle 4, non sono esattamente un fiore. Di nuovo il cielo scuro e cupo, ma è quella cupezza alla nostra portata, di quella che la infili nella borsa e il giorno vien da sé. Mi ascolto SANTANA. Sono dentro ad uno dei miei buraccioni, da quando Paolino Lisoni quest’estate dal mare mi mandò a dire via sms che stava ascoltando CARAVANSERAI non riesco a togliermi Carletto dalla testa. Sono tornate a galla tutte le mie pulsioni trascendentali e jazz rock su cui sognavo a 18 anni. Ci si mette poi Donato con una delle sue risposte all’intervista dell’altro giorno (” Lotus dei Santana: un triplo live che è come un salto nell’alto dei cieli e un tuffo nel magma della materia”)… non ci voleva altro: nonostante i tempi grami ho riempito il carrello di Amazon con i CD del periodo che mi interessa in versione rimasterizzata. Son quasi tutti album che ho, ma naturalmente non posso più vivere senza le upgrade version. Stamattina c’è WELCOME che gira sul car stereo. FLAME-SKY, Carlos e JOHN MCLAUGHLIN che suonano insieme, penso a Liso, lancio la blues mobile sulla tangenzialina campagnola e inizio la rotta verso galassie inesplorate.

 

Pomeriggio, ho sonno, penso a domani che sono di turno da Brian, prima di coricarmi mi bevo un caffè corretto Southern Comfort… mossa sbagliata, il sonno non arriva. Mi alzo, il cielo alterna soleggiate improvvise a dritti e rovesci d’acqua. Nello studiolo al pc. Ieri sera a Londra e l’altro giorno a NYC si sono tenute le due premiere di CELEBRATION DAY, il film sulla reunion del 2007 dei LZ. Guardo le foto su facebook scattate dai miei amici americani ed inglesi. Vedo il mio amico di lunga data (27 anni) Billy Fletcher e sua moglie Alison abbracciati a Page e Jones, leggo i commenti del mio amico newyorkese Bill McCue (anch’egli inizialmente poco tenero verso la reunion)… sembra che il film sia spettacolare, che i LZ abbiano suonato bene, che i bootleg apparsi sino ad ora non rendano giustizia. Anche con gli errorini lasciati e qualche edit per sistemare certe cosette (ricordate lo scazzo in DAZED AND CONFUSED?) pare che il filmato sia una meraviglia e che i LZ ne escano bene.

(LZ in NYC)

(LZ premiere ieri a Londra – Foto Tight But loose)

Tramite il mio amico Massimiliano Pizzimenti scovo il clip di STAIRWAY filmato al cinema da uno spettatore. Tenendo conto che STH è stato il pezzo suonato con meno convinzione sono molto risollevato, non è mica male.

 

Penso a mercoledì quando buona parte della Congregazione del Blues si troverà al cinema UCI di Reggio per assistere all’evento. L’eccitazione sale ma con essa anche il blues di non essere stato a Londra o a New York e di non avere le stesse oppurtunità dei miei amici inglesi e americani. Mi commisero pensando alla mia condizione di fan dei LZ perso nelle campagne reggiane. Per distrarmi un attimo scendo e mi perdo nelle impressioni di ottobre, tra la corteccia bagnata degli alberelli e la bruma che si preannuncia.

(In dla bàsora in ùtober in dal post in riva al mond – foto di TT)

Rientro in casa, sul fuoco il pentolone pieno d’acqua con la carne e le verdure per fare il brodo, quell’odore è così familiare e così emiliano che l’animo si distende, il piombo zeppelin si scioglie e si raffredda in un rivolo di pensieri leggeri e al tempo stesso profondi. Dopotutto non è mica male blueseggiare la propria vita nelle campagne reggiane. Davanti allo stereo, BORBOLETTA… vai Carlos.

 

8 Risposte to “Bluesin’ away aspettando CELEBRATION DAY”

  1. Luca82 14/10/2012 a 12:08 #

    Sitting In The Stand Of The Sports Arena
    Waiting For The Show To Begin
    Red Lights, Green Lights, Strawberry Wine,
    A Good Friend Of Mine, Follows The Stars,
    Venus And Mars
    Are Alright Tonight …
    Venerdì mattina prima di andare a lavoro , mi sono portato dietro questo cd che non ascoltavo da un po di tempo , uno dei miei preferiti della band di Paul . In questo speciale blog c’è qualche altro pazzo come me o sono l’unico ?

    Il video di STH rende meglio del mio (odiatissimo) bootleg audience , anche se non ho percepito nulla di diverso , sono sicuro che mercoledì avremo tutti a che fare con qualcosa di , non dico musicalmente , emotivamente straordinario … ne sono sicuro .

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    • picca 15/10/2012 a 07:12 #

      Il medley Venus/Rock Show/Jet da WOA è uno degli apici della creatività umana.

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  2. timtirelli 15/10/2012 a 09:49 #

    Luca, come vedi non sei il solo, Picca è un grandissimo estimatore degli Wings e anche il sottoscritto li ama davvero tanto.

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  3. Luca82 15/10/2012 a 11:51 #

    Non solo CELEBRATION DAY …
    Ieri notte su Amazon , ho capito che novembre/dicembre saranno mesi “interessanti” dal punto di vista delle “spese interessanti” : il 13 novembre verrà ripubblicata l’intera discografia dei Beatles in vinile . Dato che per anni ho dovuto lasciare perdere parte dei loro LP , visti i prezzi esorbitanti su Ebay (90 euro per il white album in pessime condizioni) , questa sarà la volta buona di completare la mia collezione una volta per tutte . (Con calma s’intende) .

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  4. Massimiliano Pizzimenti 15/10/2012 a 11:54 #

    MINCHIA, onore essere citato nel più bel blog di sognatori rockers!

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  5. Lorenzo Stefani 16/10/2012 a 01:12 #

    Beh, questa è la più lunga e completa intervista al Dark Lord che abbia letto negli ultimi anni, si va dagli aspetti tecnici delle chitarre che usa (da Coverdale-Page in avanti), alla reunion con relative rehearsals e ai soliti accenni (poco credibili) a futuri progetti; ma parla anche degli Yardbirds, di Paul Rodgers, dei primissimi tempi post Zep con due Yes & other stuff like that. Enjoy!
    http://staticmultimedia.com/music/features-interviews/jimmy-page-i-wasnt-so-much-a-trained-musician-i-sort-of-learned-as-i-went-along
    Ciao

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  6. mauro bortolini 17/10/2012 a 08:28 #

    Finalmente stasera tutti al cinema!!!!!
    E’ bello seguire l’avvicinarsi del grande momento sui vari blog zeppeliniani.
    E meno male che ci sono ACHILLES LAST STAND , TIGHT BUT LOOSE
    and, last but not least, TIM TIRELLI.
    A loro siamo grati per il sostegno alla causa.
    Ed é una causa bellissima.

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  7. mauro bortolini 17/10/2012 a 23:21 #

    Commento a caldo al ritorno dallo spettacolo delle 20.00.
    Sala gremita, pubblico giovane, molte magliette col dirigibile.
    Io sono un po’ teso, come il gruppo del resto per le prime canzoni.
    La prima canzone che scuote é FOR YOUR LIFE.
    La prima che mi meraviglia é IN MY TIME OF DYING, esecuzione perfetta.
    Il culmine del concerto é KASHMIR.
    Grandissima anche NO QUARTER-
    Buona THE SONG REMAIN THE SAME.
    DAZED AND CONFUSED bene o male mi affascina sempre.
    SINCE i’VE BEEN LOVING YOU buona esecuzione con jimmy che
    tira gli assoli con fatica.
    Buoni i bis anche se WHOLE LOTTA LOVE é un po’ tirata via,
    Punto dolente l’assolo di Jimmy in STAIRWAY TO HEAVEN, scarso molto.
    ROBERT c’é tutto,voce e presenza scenica VOTO 10.
    JOHN PAUL grandissimo al basso ed alle tastiere VOTO 10
    JASON se la cava e canta pure in MISTY MOUNTAIN HOP voto 8.
    JIMMY .fatica sugli assoli ( ma se é vero che si era rotto un dito in 3 parti)
    in alcune canzoni VOTO 10 E LODE in altre ( vedi STAIRWAY) VOTO 6 .
    VOTO ALLE FACCE CHE FA 4.
    QUALCHE SUA ESPRESSIONE CHE RICORDA GLI ANTICHI SPLENDORI
    durante MISTY MOUNTAIN HOP.
    Se fossero andati in tournée nel 2008 il mondo sarebbe migliore.
    Risultato finale : un gruppo di vecchietti che é ancora il migliore gruppo
    al mondo.

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