DETROIT TALES: “la rock and roll damnation e Trilogy che piace alle garage rock girls” di Paolo Barone

30 Ott

Il nostro Michigan Boy è solito mandarmi riflessioni che spesso mi solleticano. Cose tra me e lui, senza tanti filtri, constatazioni tra amici… ma si sa, mi piace quel che ha da raccontare Paolino Barone e così finisco per chiedergli se posso usare la cosa per il blog. Polbi è tollerante, tornisce il tutto, cancella i nomi e mi da l’ok. Che pazienza che ha il mio amico.

L’altra siamo andati a vedere un nostro caro amico canadese Bloodshot Bill, che presentava il suo one man show in un club rock di Detroit.

Mentre eravamo con lui a fare due chiacchiere nel patio esterno del club, (incredibile ma vero fa caldo qui in questi giorni) riconosco una mia cara amica seduta ad un tavolo in disparte, in una zona praticamente buia, illuminata solo dalla luce dei lampioni della strada. Vado a salutarla e la trovo in compagnia di altre tre ragazze: la sua compagna, la cantante di una band locale (che ha anche avuto un certo successo internazionale, si chiamano Detroit Cobras, se vi capita dategli uno sguardo), e un altra persona, totalmente in ombra, ma non so perche’ mi sembra di conoscerla. Dopo un caloroso saluto a lei e alle altre due, vengo presentato alla terza tipa, ora la riconosco senza dubbio: E’ la batterista di una band/duo molto, ma molto famosa. Anche mia moglie la conosce e scambiano un paio di battute, poi noi torniamo alle nostre cose e le tre ragazze vengono via con noi lasciando la drummer sola al tavolo, nella semi oscurita’.

Dove lei rimarra’ a lungo, fumando una sigaretta dopo l’altra, bevendo un paio di bicchieri, scrivendo cose sul suo smartphone, sola, triste, ingrassata, depressa.

Praticamente incapace di comunicare, di parlare per piu’ di un minuto.

Per poi a un certo punto sparire, lasciando un po’ a tutti una sensazione di disagio, mitigata soltanto dalla forza del nostro amico che ne frattempo suona un concerto infuocato, coinvolgendo tutti i presenti.

Una volta a casa mi viene spontanea una riflessione.

Ma e’ mai possibile che questo sia il prezzo da pagare per la fama ed il successo nel mondo del rock?!? Da sempre, Elvis, Stones, Beatles, LZ, Pistols, Nirvana, J. Winter, un elenco infinito di anime in pena divorate da mille problemi, infelici, depressi, spesso finiti male, anzi, quasi sempre finiti male.

In fondo la band in cui suonava questa ragazza e’ stata  l’ultima band rock ad avere un successo di massa internazionale, lei e’ giovane, ha un pacco di soldi, potrebbe fare quello che cazzo vuole, o semplicemente godersi il successo raggiunto….no, me la ritrovo in un club di Detroit all’una di notte in quelle condizioni. No alle hawaii a godersi la vita….Ma perche???

Esiste una rock & roll damnation, una maledizione da scontare in cambio del successo e della fama???

Il mo amico Bill gira il mondo da solo con lachitarra, suonando dove capita e racimolando qualche soldo. Ha inciso diversi dischi che si vende da solo ai concerti. A casa ha una bimba di sette mesi, una moglie carina, dei genitori anziani, una vita non comoda. Ma e’, per quanto possibile, felice. Anzi, e’ una delle persone piu’ felici che conosco. Successo a dir poco di nicchia, soldi zero, fama sottozero, ma contento…Gli auguro dal cuore di restare cosi, il diventare una stella, a quanto pare, ha un prezzo troppo alto da pagare.

Ieri in macchina sulla I-75 stremato dalle solite banalita’ classic rock fm americane ( suonano sempre le stesse cose, da incubo! ) ho messo Trilogy. Mia moglie (ricordo che la moglie di Polbi e la leader dei DEMOLITION DOLL ROD ndtim) si e’ svegliata e pensavo che lo tirasse dal finestrino, ma invece mi dice, “bello questo disco, ma chi sono? ” “ELP”  rispondo io. “Ah”, dice lei, che ti assicuro non ha la minima idea di chi siano. “Mi piace sembra un incontro fra Frank Zappa ed Ennio Morricone, potrebbe essere una bella colonna sonora per un film….e’ proprio un disco particolare”. Mah, vai a capire i misteri…

Ho anche scoperto che ama cantare a palla con la radio in macchina una canzone della ELO, una un po’ rock, non mi ricordo come cazzo si chiama…!
Per il resto passo i miei giorni fra computer, malinconie in salsa Big Star, nipoti, parenti vari, halloween, e viaggi cosmici sulla nave pirata Hawkwind…
Hanno aperto un nuovo, enorme, negozio di dischi a cento metri da casa mia, 90% vinile il resto cd in via di esaurimento scorte. ieri ho preso master of reality del 71 con poster originale incluso a 26 dollari…non male dai.

Nei prossimi giorni dovrei andare a vedere Rocky Erickson e forse riesco a beccare anche Rodriguez. Del quale forse non hai sentito mai parlare (Peppe videtti lungo articolo su repubblica a luglio) ma poi spero di raccontarti qualcosa io….Un altro dei miei bellissimi perdenti del rock.
E per finire volevo dirti che ho scovato un manuale di istruzioni per il synt korg degli anni 70 che Margaret ha in cantina/sala prove. Una specie di moog, dal quale mi diverto a tirare fuori suoni pazzeschi….Diventero’ anch’io un corriere cosmico da grande?!?!?!

13 Risposte to “DETROIT TALES: “la rock and roll damnation e Trilogy che piace alle garage rock girls” di Paolo Barone”

  1. alexdoc 30/10/2012 a 15:57 #

    Conosco bene i Detroit Cobras, ebbero un certo successo qui nel 2005 con “Cha cha twist” (era finita pure in uno spot pubblicitario). Ottima cover band di pezzi d’epoca dimenticati, bravissima la cantante. Vedo che Paolo non vuole fare nomi per cui li eviterò anch’io, anche se come tutti penso di avere capito chi sia la batterista. Rocky Erickson é un grandissimo, e “True love can cast out all evil”, l’album del suo ritorno discografico suonato con gli Okkervil River dopo 14 anni di silenzio, é uno dei miei tre dischi preferiti del 2010. Sixto Rodriguez é un altro dei misteriosi “beautiful losers” a me tanto cari. Salutami entrambi, “Michigan Boy” (futuro “corriere cosmico”?) ;D

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  2. Paolo Barone 30/10/2012 a 17:04 #

    Grande Alex!
    La cantante dei Cobras oltre che brava e’ anche una pazza assoluta simpaticissima, sono contento che ti piacciano, meritano un po’ di attenzione in più.
    True love cast out all evil e’ veramente un disco fantastico, incredibile se pensi a quello che ha passato negli anni precedenti, assolutamente incredibile, come del resto tutta la vita del nostro. Purtroppo la mia carriera di corriere cosmico mi sa che non decolla…!

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  3. Beppe R 01/11/2012 a 19:07 #

    Roky Erickson (Roky senza “C” è il nome corretto), flippatissimo cantante dei pionieri texani del rock lisergico 13th Floor Elevators che si credeva “posseduto” dai Marziani, ebbe un momento di folgorante revival nel 1980, quando fu pubblicato il solitario Roky Erickson & The Aliens su CBS. Benchè io fossi il “metallaro di Rockerilla”, spettò proprio a me parlarne sulle colonne di quella rivista, e lo ricordo orgogliosamente. Per pura coincidenza la vostra citazione di Roky coincide con l’uscita di un articolo sull’Horror Rock da parte di Record Collector (novembre, n.407): un articolo che cita solo Alice Cooper e Black Widow fra le fonti proto-metal e prog della “musica dell’orrore”, ma che in modo stimolante coinvolge fra gli altri Arthur Brown, Screaming Lord Sutch e The Cramps, in un’ottica più rock’n’roll. E qui si parla proprio del disco di RE & The Aliens, perchè il vocalist era davvero malato di film horror e di fantascienza. Stranamente viene omessa però l’originale versione dell’LP (ahi, ahi…) ma si allude ad una ristampa del medesimo, “I Think Of Demons”, edita da Edsel nell’87. Comunque sia, il disco è farcito di brani ossessivamente macabri e dai titoli eloquenti, basti citare “I Walked with A Zombie”, Cold Night for Alligators” e “Night Of The Vampire”! E lasciatemi ricordare l’epic-rock psichedelico dell’assalto d’apertura, “Two-Headed Dog”, ed ancor più affascinante, lo strepitoso singolo “Creature With The Atom Brain”, degno erede delle esperienze acide degli Elevators…Detto questo, Barone è sempre molto bravo quando ci regala i suoi racconti di vita rock americana, e se ha comprato a 26 dollari l’edizione originale di M.O.R. dei Sabbath con box e poster è pure fortunato!

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  4. Giancarlo T. 01/11/2012 a 22:23 #

    Beppe “All hallow eve” Riva, quando sente odore di sangue e Mefisto si tuffa… ;) senza che nessuno la prenda male, vorrei permettermi di dire che ho dovuto attendere la metà del passaggio tra i miei 56 ed i 57 per sentir definire gli ELP un incrocio tra Zappa e Morricone. E mi viene il dubbio che la simpaticissima signora non abbi mai ascoltato né Frankie né Ennio. Oltre a Emerson, Lake e Palmer. Sono solo stupito che il mio sodale non abbia chiamato gli Swat al leggerlo… :D

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  5. Beppe R 02/11/2012 a 17:00 #

    Caro Giancarlo, la tua vena sarcastica si acuisce in attesa di Inter-Juve…Ma si potrà giocare in uno stadio dove è concesso tutto ai padroni di casa? Mi sa che si rischia di vedere più sangue lì che in certi dischi che piacciono a me. Però dandomi del “sanguinario”, sempre cattivello sei, mi fai passare per un sostenitore della progenie death-metal, che è lungi, molto lungi, dal mio essere. Quando invece si tratta di rock & horror fantasiosamente classici, allora credo di poter dire la mia…In questo caso, più che al diavoletto volevo rendere omaggio ad un disco misconosciuto ed eroico come quello citato di Roky Erickson. Per quanto riguarda gli ELP, che tu ben sai quanto io ami, non ho trovato irriverente ma “creativo” l’incrocio proposto dalla simpaticissima signora. Che peraltro, ascoltava gli ELP per la prima volta. Tu sai che Emerson ammirava Zappa ed ha pure scritto colonne sonore…Quindi può essere un’ipotesi azzardata, ma non priva di fondamento e a mio avviso rispettosa della ELP grandeur. Però dovresti anche aggiungere: non toccatemi Zappa, o voi incolti e impreparati, altrimenti finite sul rogo! Infatti neanch’io che ascoltai con grande piacere “King Kong” con Jean-Luc Ponty, “Hot Rats” e “Chunga’s Revenge” in tempo reale ne accenno a te. Ognuno ha le proprie divinità, lo capisco…

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  6. Beppe R 02/11/2012 a 17:28 #

    Ah scusate, abituato come l’Avv. Prisco a metter davanti sempre e solo l’Inter, ho scritto Inter-Juve ma notoriamente si gioca a Torino, e la location incriminata è ovviamente lo Juventus Stadium, “lo stadio che cambia il calcio”. Come lo cambi, lo lascio dire agli altri…

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  7. timtirelli 02/11/2012 a 18:43 #

    Nemmeno a me la descrizione degli ELP da parte di Lady Barone è parsa scandalosa. Per una pura garage rock girl che non bazzica affatto certi quartieri musicali la cosa ha un certo senso…

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  8. Giancarlo T. 02/11/2012 a 21:38 #

    Juventus Stadium…pronunciatelo con rispetto, dato che sicuramente sarete i primi ad espugnarlo. L’inteL vince sempre in trasferta quest’anno. Che vi devo di’ ? A me l’accostamento Zappa/Morricone /ELP m’è parso estremamente creativo. Magari riascoltando Trilogy scoprirò qualcosa di nuovo. Invidio Paolo, comunque: 26 dollari o meno per Masters Of Reality … solo per il fatto di girare per l’America, libero di farlo. Goditela… ;)

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  9. Paolo Barone 02/11/2012 a 22:33 #

    Grazie Giancarlo! Cerco di godermela per quello che posso, non sono qui per turismo e non sempre e’ uno spasso, anzi. Comunque, certo, appena posso approfitto e grazie per il tuo augurio. Ora come ora sto cercando di capire se mi fanno entrare a vedere il soundcheck di Roky Erickson, con lui sono giustamente iperprotettivi…Comunque stasera al concerto quando farà (se la farà) Creature with the atom brain manderò un saluto a Beppe. Grazie anche a te per aver ricordato un disco bellissimo, magari chi non lo conosce potrebbe essere invogliato dal tuo post ad esplorare. Per il resto…Erano solo delle chiacchiere private in libertà fra me e Tim, giusto per farci due risate, tutto qui!

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  10. Giancarlo T. 06/11/2012 a 13:23 #

    Paolino…spero tu abbia afferrato il mio dozzinale desidero di scherzo. Nessuna volontà di polemica…sai, anche se sono uno zappiano integralista, riesco ancora a ironizzarci su, spero… ;)
    Continuo a invidiarti anche se tu fossi negli States fare il cavatore di marmo. Se ti capitasse di vedere un buon concerto, mangiati un qualcosa di dolce e pensa a me…

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    • Paolo Barone 08/11/2012 a 15:50 #

      La volonta’ di scherzare e’ reciproca e si capisce bene, no problem!

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  11. Beppe R 06/11/2012 a 18:14 #

    Pregiatissomo GC, ti conoscevo come profeta del rock, ma non immaginavo che il tuo ruolo di veggente potesse estendersi anche oltre…”Sarete i primi ad espugnare lo Juventus Stadium”. E’ andata proprio cosi! Però ti prego, non svelarci profezie a cui non sarei (saremmo) preparato/i.

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  12. Giancarlo T. 07/11/2012 a 17:48 #

    Beh, almeno una…fraterno amico Beppe, uomo che nulla e nessuno potrà mai strappare dal mio cuore, te la posso dare: “Ibis Redibis Non Morieris in Praescriptio”. Purtroppo, come la Sibilla Cumana, non c’è l’uso delle virgole per cui non saprai mai come andrà a finire.

    PS : Giusto per semplicità: la Sibilla non usando le virgole dava responsi incomprensibili. Mettendo una virgola dopo Ibis e redibis significava che Non morieris in bello …non morirai in guerra…mettendola dopo il “non”, il significato cambiava in …andrai, non tornerai, morirai in guerra

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