Il solstizio d’inverno, i confratelli del blues e la LOVE BEACH Appreciation Society

21 Dic

Suona la sveglia, benché ieri sera sia andato a letto verso le tre mi sento in forma. Strano. Faccio mente locale…uhm..ieri sera ho cenato tardi e ho anche bevuto un prosecchino ma mi sento bene. Niente dispepsia all’orizzonte, davvero singolare. Accendo Radio Capital, faccio per alzarmi ma Pàlmir salta sul letto, si struscia su di me, mi mette le zampine intorno al collo e si abbandona col muso ben a contatto col mio viso. Quando è in modalità sentimentale Pàlmir è irresistibile. Stiamo abbracciati per un quarto d’ora, gli recito il testo di TAKE A PEBBLE, lui si addormenta. Mi alzo e mi preparo.

Il gatto Palmiro - foto di TT

Il gatto Palmiro – foto di TT

Scendo, pioviggina, ma in mezzo scendono grossi fiocchi di neve. Che sorpresa, oggi è il mio compleanno e la neve è un regalo inaspettato e graditissimo. Mi arrivano i primi messaggi…Biccio, Lasìmo, Laròby…quest’ultima mi scrive “Auguri. Se sei nato nel giorno più figo dell’anno, un motivo ci sarà.” Rido di gusto.

Entro nella blues mobile, con più mi allontano dalla Regium County più la neve inizia a scendere fitta. A Saint Littlewoman (San Donnino insomma) è già uno spettacolo, e per renderlo ancora più affascinante lo abbino a TRILOGY degli ELP…quando parte THE SHERIFF come sempre mi torna in mente Biccio, era un pezzo che ci faceva impazzire…

Neve a San Donnino - foto di TT

Neve a San Donnino – foto di TT

Il tempo di arrivare a Stonecity e la nevicata si fa decisa e sul crinale della mia anima si posa un coltre di candore; arrivo in ufficio e mi bevo un thè incollato alla finestra, vedere scendere la neve è una delle cose che amo di più al mondo (insieme agli Emerson Lake & Palmer…lo avrete capito)…

Neve a Stonecity dall'ufficio di Nonantolaslim - foto di TT

Neve a Stonecity dall’ufficio di Nonantolaslim – foto di TT

Vorrei che oggi fosse un giorno di relativa calma in ufficio, ma non è così… eppure, tra un acquisto di foto tratte da image bank per un cliente, la preparazione di alcuni preventivi e gli aggiornamenti dei miei amati schemi excel, non mi pesa…oggi sono girato bene, il vento soffia nella direzione giusta, le mie vele sono gonfie, il cuore batte in 4/4 con la stessa determinazione della grancassa di JOHN HENRY BONHAM e sono sicuro che le stelle prima o poi torneranno a riempire i miei sogni.

Oggi è il primo giorno d’inverno, ieri sera ho festeggiato con i confratelli la festa del winter solstice, il dies natalis solis invicti. Degli 11 che siamo, eravamo presenti solo in sette, i 4 assenti erano dispensati con benedizione del sottoscritto: Sutus in saletta a prepararsi per un concerto imminente, Mix alle prese con i momenti difficili della vita, Lorenz segregato in ufficio fino a tarda ora e Lorenzo Stevens prigioniero delle feste scolastiche delle sue figlie nelle anguste galere della Bocciofila di Viale Verdi.

Arrivo al Kata per primo, metto a punto il pentacolo, la tavola rotonda, spezzo il pane, verso il vino, preparo un bel piatto di ostriche blu. Nel breve volgere di qualche minuto arrivano Picca, Liso, Jaypee, Athos, Riff. Per ultimo, come sempre, March..entra al Kata come RONNIE VAN ZANT entrava nel suo saloon preferito.

Ci infiliamo i cappucci…iniziamo il rito:

MAGISTER TIMOTHEUS: “Just take a pebble

I CONFRATELLI: “and cast it to the sea

MAGISTER TIMOTHEUS: “Then watch the ripples”

I CONFRATELLI: “that unfold into me

TUTTI INSIEME: “My face spill so gently into your eyes, disturbing the waters of our lives

La messa nera poi volge al termine…

MAGISTER TIMOTHEUS: “Sia lodato Jimmy Page

I CONFRATELLI: “Sempre sia lodato

Espletato il rito, tutti in libertà.

I Confratelli del blues, da sx a dx: Picca, Liso, Riff, Jaypee, Tim, Athos

I Confratelli del blues, da sx a dx: Picca, Liso, Riff, Jaypee, Tim, Athos

Sandrino del Kata ci porta le pizze, le birre (per loro), l’acqua fuori frigo (per me). Tocchiamo più o meno un dozzina di temi musicali, Picca ci illumina con le sue tesi affascinanti e ci scambiamo opinioni sulla più grande passione che abbiamo: la musica rock nella sua complessa natura. Li vedo parlare, ascoltare, intervenire e mentre questo accade mi accorgo che salta fuori spesso il nome LOVE BEACH. I miei continui rimandi a questo album bistrattato degli ELP deve aver influenzato involontariaente le brillanti menti dei miei amici. Liso mi dice: “tutte le volte che tiri fuori LOVE BEACH nel tuo blog, io finisco per ascoltarmene un pezzetto…ce la sto facendo, pian piano sono sicuro che verrà a piacermi”. Picca, anch’egli consapevole che LOVE BEACH sia un album da giustificare, aggiunge “si fanno album belli quando anche gli altri fanno album belli“. Ha ragione, i grandi gruppi alla fine dei settanta erano un po’ in crisi e tutti hanno fatto album sottotono…la situazione ambientale, l’umore del periodo…tutti elementi che concorrono alla cosa.

Mi diverte questa cosa, involontariamente ho trasformato i miei amici in una LOVE BEACH appreciation society, oramai tutti stanno al gioco…anche quando dico “miglior disco della storia del rock MORE MILES PER HOUR di JOHN MILES. ”

ELP Love Beach John Mile MMPH

Arriva poi il momento di scambiarci un segno di blues: ognuno ha un pacchetto, un pensiero, un regalo per gli altri. Anche qui mi chiedo se non abbia esagerato con questa cosa di tener fede ad un rito di 5000 anni fa…lo scambiarsi un piccolo dono come augurio di un prospero anno nuovo…oramai tutti hanno qualcosa per tutti…spero che nessuno si senta in dovere, perché noi uomini di blues questa cosa la facciamo con piacere, col cuore…e poi, tra l’altro, è anche una cosa molto divertente.

Devo però confessare una cosa ai ragazzi: nel mio WINTER ALBUM 2012 c’è un errore: la copertina prevede 13 brani, in realtà sono solo 12. THE GIRL FROM THE NORTH COUNTRY di BOB DYLAN non è stata accettata da ASHAMPO BURNING STUDIO 10 e quindi non è presente sui 24 CD che avevo preparato. Per un momento ho anche pensato di rifare le 24 cover, ma poi mi son detto “Ma sa diit, i van ben acsè”. Anche questo è un segno dei tempi che cambiano: il Tim di alcuni anni fa non avrebbe potuto accettare la cosa.

Tim The Winter Album 2011

Bella serata comunque e mi chiedo se l’essere in forma di oggi sia dovuto in massima parte all’aver condiviso i blues con i confratelli.

Esco dall’ufficio, non nevica più ma va bene lo stesso. Arrivo alla domus saurea, mi godo l’atmosfera del focolare tra un cofanetto appena arrivato e un bel piatto di riso ai mirtilli…eh sì la groupie sa come prendermi. 40 e passa auguri su facebook, tra cui quelli di due nuovi amici: Donato Zoppo (rock journalist extraordinarie) e quella gran figa di Barbara Baraldi (bravissima scrittice & gothic girl).

Ora davanti qualche giorno di festa, tra Brian, lucine ad intermittenza e le canzoncine di natale tipo il VIOLIN BOW SOLO e BACH BEFORE THE MAST . Buona festa del solstizo d’inverno, che il Dark Lord ci benedica tutti.

Il Dark Lord davanti alla Boleskine house

Il Dark Lord davanti alla Boleskine house

5 Risposte to “Il solstizio d’inverno, i confratelli del blues e la LOVE BEACH Appreciation Society”

  1. Pigi 21/12/2012 a 23:43 #

    Ho gia’ fatto gli auguri a Stefano (fratello di Biccio) e mi sono reso conto che non ho il tuo numero di telefono…Ore 23.43, ancora valgono!!!

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  2. LucaT. 22/12/2012 a 11:09 #

    Beh anche se sono in ritardo , ti faccio comunque tanti auguri , continua così sei un grande !!

    Le discussioni su LOVE BEACH sono sempre molto interessanti .

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  3. picca 22/12/2012 a 18:06 #

    Sappiano tutti gli altri che la foto della cena del solstizio ci penalizza non poco, al contrario di quella di Love Beach dove Emerson sfoggia una palla destra da applauso.

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    • Eli 22/12/2012 a 18:55 #

      Effettivamente nella foto del Kata siete venuti un po’ strani…
      Non vi vedo da una vita ma…Timo sembra che abbia la barba tinta, JP sembra un ergastolano che cerca di darsi un contegno, al Riff le luci dietro hanno tagliato la testa e sembra bloccato dalla cervicale, Lisoni sembra Mixi biondo e Picca sembra un venditore di rose da ristoranti sorpreso dalla finanza. Ne farei un’altra! :-)
      Ah Picca, complimenti per il blog Figadein, mi fa troppo ridere.

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      • picca 22/12/2012 a 21:22 #

        …e Bottazzi sembra James Joyce

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