Quando la neve cade fitta e i venti di Thor soffiano freddo freddo freddo…

12 Feb

Lunedì mattina ore 06,30. Sento che la groupie si alza e il mio primo pensiero è quello di chiederle “Fiocca?”. Lei ride e annuisce. Lo si sapeva da un paio di giorni che le condizioni metereologiche di oggi sarebbero state perfette per una copiosa nevicata sul nord Italia, ma meglio assicurarsene. Scendo, cade una neve sottile, la campagna è appena imbiancata.

prima neve alla Domus Saurea - foto di TT

prima neve alla Domus Saurea – foto di TT

La neve è poca dunque ma non mi preoccupo, la sento arrivare.

Lunedì ore 10: dalla grande finestra del mio ufficio a Stonecity osservo la neve cadere. Lo fa in modo costante, determinato, preciso…sarà una bella nevicata. Bello lavorare con in sottofondo un vecchio bootleg dei FIRM  mentre lì fuori scende la neve…

Verso la mezza scendo a fare due passi…

Stonecity - Puccini boulevard - foto di TT

Stonecity – Puccini boulevard – foto di TT

Mi sento bene, canto TOGHETER dei FIRM tra me e me e mi godo il momento…

Stonecity con la neve - foto di TT

Stonecity con la neve – foto di TT

Verso le 16 io e le mie colleghe decidiamo di partire verso casa, in poche ore son caduti 25/30cm, potrebbe diventare difficile lasciare Stonecity.

Leaving Stonecity - foto di TT

Leaving Stonecity (Saint Litte Antony place) – foto di TT

Scendo lentamente verso la bassa senza particolari problemi, le strade non solo malaccio. Alle 17 arrivo nel posto in riva al mondo. Faccio la rotta; mentre son lì con la pala e i moonboot l’atmosfera cambia: la neve perde il fascino che di solito ha a dicembre/inizio gennaio, cala una aria pesante e metallica, dal dolce candore di TOGETHER dei FIRM si passa al fragore silente del mistero dell’universo. Mi sporgo sulla campagna, neve e foschia…

Neve e foschia a Borgo Massenzio - foto di TT

Neve e foschia a Borgo Massenzio – foto di TT

La sera si fa avanti…vado alla macchina, infilo un dischetto nel car stereo, lo faccio partire mentre contemplo i campi imbiancati…entro in un’altra dimensione

Close the door, put out the light.
You know they won’t be home tonight.
The snow falls hard and don’t you know?
The winds of Thor are blowing cold cold cold…
They’re wearing steel that’s bright and true
They carry news that must get through.

They choose the path where no-one goes.

They hold no quarter.

Walking side by side with death, The devil mocks their every step
The snow drives back the foot that’s slow, The dogs of doom are howling more
They carry news that must get through, To build a dream for me and you

They choose the path where no-one goes.

They hold no quarter. They ask no quarter.
The pain, the pain without quarter.
They ask no quarter.
The dogs of doom are howling more!

Mi faccio rapire dal momento, dalle suggestioni, sono certo di sentire i cani del destino abbaiare e di vedere il diavolo che scimmiotta i miei passi nella neve…quando poi al minuto 05:08 parte l’assolo di PAGE mi perdo completamente in quell’orizzonte bianco e misterioso…cristo, quanto cazzo  erano fighi i LED ZEPPELIN.

Ritorno in me quando la groupie entra in derapata in cortile, la speed queen non si smentisce mai.

La sera la passo senza SKY, segnale assente. Con la groupie allora ci guardiamo YESSONGS, altra musica con cui sconfinare in altre galassie…

Scambio poi messaggi (sms/facebook/email) con chi ama la neve come me (tipo Graziella BBQueen e Lalàlli), mi bevo una tisana-di quelle-diJaypee calda, mi ascolto qualcosa d’altro, leggo, aspetto la mezzanotte. Mi infilo nel letto contento. La neve è una delle mie dimensioni ideali.

Martedì, in moonboot, riparto per il lavoro. Prima di lasciare la stradina lunga e tortuosa del posto in riva a mondo, mi fermo a contemplare le vigne che sonnecchiano sotto la neve…

le vigne che sonnecchiano lungo la stradina lunga e tortuosa del posto in riva al mondo - foto di TT

le vigne che sonnecchiano lungo la stradina lunga e tortuosa del posto in riva al mondo – foto di TT

Le strade sono pulite, ai loro bordi un buon argine di neve, mi sparo un bootleg dei BOSTON del 1976…

Boston live 1976

Boston live in Agora 1976 rear

Sotto la neve Stonecity sembra una superfiga, a maggior ragione al ritmo degli AEROSMITH a Boston nel 1978…

Aerosmith-BostonBootleg78-Front

Aerosmith-BostonBootleg78-Back

Stonecity superfiga sotto la neve - foto di TT

Stonecity superfiga sotto la neve – foto di TT

Prima di salire in ufficio mi fermo cinque minuti in macchina, voglio concludere alla grande questa prima parte di mattina…infilo il cd, chiudo gli occhi…mi sembra di vederli i miei eroi lì sotto alla neve…

ELP In Snow

ELP In Snow

2 Risposte to “Quando la neve cade fitta e i venti di Thor soffiano freddo freddo freddo…”

  1. lara 15/02/2013 a 08:21 #

    hey Tim, su fb mi ha contattata un musicista ”produttore” in piccolo k dice di conoscere my Jimmy, lui l’ha incontrato il 25 agosto 2011, ha le foto, e dice k potrebbe farmelo conoscere….. insiste k my Jimmy a Londra alloggia nella tower house…. ma dicono tutti k non ci vive nessuno ed e’ decadente! se nelle prossime settimane mi dice k me lo presenta tu prepara la tua band e la tua grupie, se ti va andiamo a sgamare il nostro caro vecchio amico Leopold! bacio. latinilara@tiscali.it

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    • picca 15/02/2013 a 09:06 #

      Vuole approfittare delle tue parti intime. Sappilo.

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