JEFF BECK GROUP – Fillmore West San Francisco 24 July 1968 (Radio Broadcast From Wolfang’s Vault – 2013) – TTTTT

2 Mar

AAA - master fronte lungo

TITLE: Fillmore West San Francisco 24 July 1968

LABEL: no label (radio broadcast from the Bill Graham’s Vault)

TYPE: very good sounboard

SOUND QUALITY: TTTTT-

PERFORMANCE TTTTT

BAND MOOD: TTTT

Nuova versione di questo storico concerto presa dagli archivi dell’indimenticabile grande BILL GRAHAM. Siamo nel 1968 e per l’epoca questo è un ottimo soundboard. La sezione ritmica è in secondo piano, la chitarra di JB è invece molto presente. Il concerto è magnifico, uno dei massimi esempi dell’ hard rock blues inglese. Non è il JEFF BECK chitarristicamente perfetto post 1974, qui le sbavature sono evidenti, certi passaggi sono sporchi e lasciati al caso, ma ragazzi questo è il rock, quello vero, quello intenso, quello che va difeso se occorre con la vita. La versione di YOU SHOOK ME è quella che preferisco in assoluto, meglio anche di quella dei LED ZEPPELIN (un po’ troppo greve, lunga e monotona). Il JEFF BECK GROUP del periodo era una bomba, l’accoppiata ROD STEWART/JEFF BECK  era straordinaria. Blues sporco, viscerale, geniale, come solo gli inglesi hanno saputo fare alla fine degli anni sessanta. La chitarra di LET ME LOVE YOU è entusiasmante, l’abecedario per il chitarrismo a venire. Si, il JBG era i LED ZEPPELIN prima dei LED ZEPPELIN (certo, con un sezione ritmica più discreta), peccato sia imploso, d’altra parte JEFF BECK era instabile, non era un compositore e probabilmente non aveva maturato la visione che invece PAGE aveva già dal 1967.

Jeff Beck Group - Fillmore West 24 july 1969

MORNING DEW è piena di creatività seppur a tratti caotica. BECK ti lascia di stucco alla ricerca com’è di sperimentazioni continue sulla Gibson Les Paul. JEFF’S BOOGIE è un’altro piccolo monumeto eretto al chitarrismo rock. Diventerà leggendaria nella versione live di BECK BOGERT & APPICE nel LIVE (pubblicato solo in Giappone), questa, sebbene più ingenua, resta comunque un episodio fighissimo. Quando sento suonare la chitarra in questo modo mi vien voglia di vendere le mie e darmi alla coltivazione di tulipani…

Tulipani 2

Lo so, sto usando molte iperbole, ma questo è il “mio” rock, il mio ambiente naturale, perdonatemi l’eccesso d’entusiasmo. THE SUN IS SHINING è il classico del blues riproposto alla BECK. L’interplay tra BECK  e STEWART, l’assolo di BECK che ti fa smettere di respirare, il senso del blues che ammettiamolo, in campo “bianco”, solo gli inglesi riuscivano ad avere (HENDRIX è l’eccezione)…ah che spettacolo. E’ qui che si sente il genio del chitarrista, la lead guitar che non fa il solito assolino blues ma che cerca altre strade, altri territori, che confinano sempre con quello del blues ma che regalano viste mozzafiato e orizzonti più ampi. Lo stesso vale per PAGE. Ecco poi perché sono ancora 2 dei 4 chitarristi rock più importanti del periodo pre VAN HALEN.

Immancabile HI HO SILVER LINING la canzonetta che il produttore impose a JB nel 1967 e che fu un grande hit. La canta JEFF BECK con risultati comici, ma la chitarra distorta e le svisate sono di nuovo spettacolari. Va beh, mi fermo qui, ma potrei andare a vanti per ore a tessere le lodi ai live del JBG di questo periodo. JEFF BECK IS GOD!

Sleepy Jeff Beck

Sleepy Jeff Beck

FME680614-PC

5 Risposte to “JEFF BECK GROUP – Fillmore West San Francisco 24 July 1968 (Radio Broadcast From Wolfang’s Vault – 2013) – TTTTT”

  1. lucatod 02/03/2013 a 15:37 #

    IL JBG è stata una band formidabile , sono d’accordo con quanto hai scritto , la sezione ritmica non è certo paragonabile a quella del Dirigibile , ma questo è il Jeff Beck che preferisco in assoluto , il suono sporco e poco curato della sua chitarra e la voce rauca di Rod (che assieme al compare Ronnie , mi stanno simpaticamente sulle balle) , anticipano la strada percorsa con maggiore successo dai primi Led Zeppelin .
    Però preferisco la versione zeppeliana di YSM , magari la versione incasinata del 31 agosto 1969 al Texas International Pop Festival . Detto questo , Jeff s’è conservato musicalmente meglio rispetto al suo vecchio (e arrugginito) compagno di merende .

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  2. Eli 02/03/2013 a 16:21 #

    Qui Jeff Beck è una botta di emozioni e adrenalina, parte e tac! Arriva dove vuole lassù. Fantastico. Rod (che amo particolarmente) però secondo me dà il meglio di sé in altri momenti. Anche io preferisco You shook me in versione Zepps, unica e irripetibile, senza nulla togliere alla versione JBG.

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  3. mauro bortolini 04/03/2013 a 13:05 #

    Concordo con Tim !!!!!!
    Un gigante della 6 corde!!!!!!!!!
    Leggevo sul libro di Tim proprio l’altro giorno di jeff che ammetteva che i led zeppelin erano meglio impacchettati del JBG.
    Comunque Jeff Beck lo ascolto con grande piacere anche nel 2013.
    Ammetto invece, e non lapidatemi per questo, di fare un po’ fatica
    a riascoltare i vecchi dischi di BOC e AEROSMITH.
    E dire che li ho amati tanto, si vede che sto’ invecchiando.
    O sono invecchiati anche loro.
    Senz’altro sono affetto da un BLUES del riascolto.

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  4. mikebravo 11/11/2013 a 21:52 #

    In questi giorni ho affrontato un lungo viaggio in auto.
    Ho portato come 2 cd di Jeff Beck, WHO ELSE e
    YOU HAD IT COMING che conoscevo gia’.
    Ho avuto modo di ascoltarli piu’ volte sparandoli al massimo.
    Beh, in questi due album sia che suoni blues, sia che suoni
    techno, sia che suoni heavy metal o altro ancora …..jeff beck
    vola mille miglia alto su ogni terrestre che si cimenti con la
    chitarra.

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  5. mikebravo 11/09/2014 a 18:42 #

    Il libro piu’ bello che ho letto in questi ultimi anni si intitola
    TRUTH.. di dave thompson.
    Incentrato sulla prima fase della carriera di Beck ( anche se arriva ai tempi
    piu’ recenti ), mi ha dato modo di conoscere a fondo particolari inediti.
    TUTTO QUELLO CHE hammer of the gods non racconta.
    Infatti jimmy page appare continuamente nelle pagine del libro.
    E non solo jimmy.
    Quando il jeff beck group va in tour in america,riceve ben presto la visita
    di jimi hendrix che sta registrando electric ladyland.
    jimi inizia una jam con wood e waller a cui si unisce anche jeff.
    Tra i brani foxy lady.
    Successivamente incrociano clapton che é in tour con i cream.
    Jam di hendrix con clapton supportati dal jeff beck group.
    Qualche sera dopo alvin lee e buddy miles si uniscono a beck ed hendrix
    per hey joe , wild thing e good morning little schoolgirl.
    Un’altra notte hendrix accompagna beck al basso in ain’t superstious e
    durante il brano si scambiano piu’ volte gli strumenti.

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