Intervallo: LED ZEPPELIN “Day On The Green, Oakland Coliseum Stadium 23 e 24 luglio 1977”

15 Mar

Più che un filmato sui LZ è uno spaccato sui grandi concerti rock degli anni settanta, il cineamatore riprende più il pubblico che il gruppo stesso.

LZ Okland luglio 1977

DAY ON THE GREEN era il nome di una serie di concerti che si sono tenuti dal 1973 in poi a OAKLAND.  I LZ vi suonarono il 23 e il 24 luglio del 1977. Furono gli ultimi loro due concerti in terra americana. Il gruppo era nella fase “orizzonti perduti”, un dinosauro fuori controllo. Lo stage pacchiano con una risibile (almeno agli occhi di oggi) raffigurazione di Stonehenge, Page non certo impeccabile, apatia e violenza. Fu in questa due giorni che Grant, Bonham, Cole e John Bindom pestarono a sangue uno della organizzazione di Bill Graham perchè aveva dato uno scappellotto al figlio di Grant. Graham li denunciò e i quattro nominati furono condannati. Un paio di giorni dopo il figlio di Plant morì improvvisamente per una infezione e la tournè e i LZ per come li conosciamo finirono per sempre. Due dei pochissimi concerti dove i LZ ebbero un paio di opening act: nell’ordine JUDAS PRIEST e i RICK DERRINGER.

I LZ arrivano al minuto 05:55

LZ Oakland 23-07-1977

LZ Oakland 23-07-1977

JP Oakland 24-07-1977

JP Oakland 24-07-1977

JP Oakland 23-07-1977

JP Oakland 23-07-1977

11 Risposte to “Intervallo: LED ZEPPELIN “Day On The Green, Oakland Coliseum Stadium 23 e 24 luglio 1977””

  1. lucatod 15/03/2013 a 23:36 #

    Assolutamente d’accordo , con questi due concerti si chiude per certi versi la carriera dei LED ZEPPELIN che amiamo , Jimmy è completamente devastato (ho altre foto salvate sul PC che sono tutto un programma) pallido , paurosamente dimagrito e con lo sguardo spento .. però cazzo secondo me fa sempre un figurone …
    Sarebbe bello fare uscire dagli archivi qualcosa di questo turbolento periodo , perché si tratta comunque di rock’n roll vissuto con tutti i suoi crismi o per dirla alla EAGLES – Life In The Fast Lane …

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  2. bodhran 16/03/2013 a 14:46 #

    Io nel tempo sono arrivato alla considerazione che il ’77 è già “la fine”: troppa autoreferenzialità, e troppe droghe che minano decisamente le esecuzioni. Forse storicamente si può comprendere, d’altra parte è stata la prima generazione di rockers a confrontarsi realmente con gli stadi, con l’approvazione totale verso “le star”, ma dal mio punto di vista le “pose e le mosse” avevano realmente preso il sopravvento sulla musica, e il lusso e la fama avevano minato le menti di ragazzi che erano nati subito dopo la guerra. insomma forse anch’io avrei fatto come qualcuno nel video, e durante No Quarter mi sarei messo a mangiare il mio panino, e sarei stato allo stadio più per “esserci” che per ascoltare.

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  3. Paolo Barone 17/03/2013 a 13:06 #

    Si, e’ vero. La distanza fra il pubblico e la band era ormai siderale.
    Questo video rende bene l’idea. Il r’n’r’, perlomeno nel suo vero spirito, era orma un ricordo appannato. In questo senso direi che il tour over europe ’80 e’ stato decisamente meglio. Non erano i LZ dei bei tempi, ma almeno si era un po’ tornati ad un senso delle cose. Certo che se si mangiavano i panini durante No Quarter, quando arrivava Moby Dick come un incudine sulle palle, che facevano? Mah!

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    • picca 18/03/2013 a 09:44 #

      Nel libro di Barney Hoskyns Trampled Underfoot c’è scritto che l’assolo di Moby Dick serviva a Plant per ricevere attenzioni backstage da parte di, ahem, groupies inginocchiate. Ho fatto un giro di parole. Non so se vada letta come una boutade iperbolica, certo spiega molte cose…

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  4. mauro bortolini 18/03/2013 a 07:48 #

    Beh, io non sono cosi’ drastico.
    Ho diversi bootlegs del 1977 e del 1980.
    La versione di whole lotta love del 1980 mi piace da impazzire.
    Erano 4 musicisti che, nonostante droga, alcool e altro,
    spaccavano il culo a tutti.
    Difatti stiamo ancora a parlarne trenta e rotti anni dopo.

    Sabato sera ero a Cupra Marittima ed ho mangiato in un
    locale, il Mad Bull, veramente rock ed a mezzo chilometro
    ho visto il famoso camping LED ZEPPELIN……..

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  5. Paolo Barone 18/03/2013 a 10:26 #

    Ecco che abbiamo scoperto cosa faceva Plant durante Moby Dick!
    Lo scrittore Nick Hornby ha raccontato che durante il monumentale assolo di Bonzo, dopo i primi minuti di sfinimento, ha deciso di andare al pub vicino Earl’s Court a farsi una birra e seguire i risultati delle partite…
    E noi? Siete fortunati/e come Plant?! E se no, quanto tempo e’ che non sentiamo una M. Dick live per intero? Quante volte abbiamo ringraziato i cd bootleg per la possibilita’ di passare al brano successivo?!?

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    • picca 18/03/2013 a 21:20 #

      …poi Bonzo si sarà organizzato con le groupies pure lui durante White Summer/Black Mountain Side di Page

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  6. lucatod 18/03/2013 a 11:44 #

    Ma poi perché John Bonham , il più grande batterista rock di tutti i tempi ha smesso di eseguire il suo assolo dal vivo ? La risposta che mi sono dato è che probabilmente non ne aveva più voglia di acrobazie etc. preferendo accostarsi ad uno stile più “sobrio” alla batteria , questo per facilitare le sue performance in vista di un precoce declino fisico che lo porterà addirittura a collassare sul palco di Norimberga nel 1980 . Ma potrebbe anche non essere così :-)

    Effettivamente neppure io sarei così drastico , tant’è che li amo parecchio fino alla fine (a me gli ultimi tour mi affascinano parecchio , pur con i loro numerosi difetti) , però con questi due mega concerti in terra USA , a parer mio , scompare quell’alone selvaggio da conquistatori che ha caratterizzato la band per buona parte della sua carriera , poi certo gli anni migliori erano già passati dai concerti al MSG del ’73 .

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  7. Sara Crewe 18/03/2013 a 18:50 #

    Non è facile crederci, ma non ho mai interrotto “Moby Dick”… quando Bonzo arttacca, io lo lascio andare! ;-)

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  8. mauro bortolini 21/03/2013 a 11:02 #

    Ragazzi, ormai quella dei Led zeppelin é una saga mitica!
    Beato chi se l’é goduta tutta o in parte.
    E chi non se l’é goduta non sapra’ mai cosa si é perso.
    Certo, i Beatles, i Rolling Stones, i Pink Floyd,
    Bob Dylan ……….sono grandissimi ma i Led hanno
    quel qualcosa di magico in piu’.

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    • tiziano 21/03/2013 a 18:45 #

      …si ,erano come “un telegramma urgente indirizzato a una nuova generazione”….dov’è che ho letto questa frase…..

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