RITORNO ALL’ANALOGICO

4 Mag

Scambio di messaggi (su FB) tra me e l’amico FILIPPO ROSTONI:

PHIL: “ciao Tim, mi è arrivata oggi la vhs americana dei FIRM “Five From Firm”… mannaggia quanto è invisibile in rete, non si trova praticamente da nessuna parte (nessuna copia su ebay, reperita in modo rocambolesco da una terza parte su amazon americano)….ma è possibile? uscì solo negli usa?”

TEAM: “Sì, uscì solo negli Usa. All’epoca diventai matto per averne una copia (non originale). Sono sorpreso che tu ti sia preso la briga di cercare questa vecchia VHS dei FIRM”

PHIL: “….è che ultimamente (forse in rigetto dei download ed mp3) mi piace comprare cose TANGIBILI, che hanno un colore, profumo e sapore. e cosa meglio delle ormai ripudiatissime vhs ? Ho ancora lettore con testine pulite dunque funziona benissimo, e legge i nastri ntsc perfettamente; tra l’altro ci sono davvero tanti titoli hard rock/heavy usciti in vhs mai ristampati in dvd…e…sarà che invecchio ma mi attacco sempre di + a cose materiali, la forma vince…..ciao.” FIRM FIVE FROM FIRM VHS RETRO Firm VHS Firm VHS 3

Filippo che si va a cercare e quindi a comprare, la vecchia (1986) VHS originale dei FIRM! Che mito, ragazzi. Faccio una veloce ricerca: è vero, in internet non si trova. Un’altro di quei misteri che non riesco a capire. Pubblicano deluxe edition, dvd, bluray di album o video mediocri di nomi non proprio di successo, e cose come questa dei FIRM scompaiono dalla faccia della terra. Pur non essendo capitoli essenziali per la storia del Rock, vuoi che non si rientri dalle spese quando hai a che fare con nomi come quelli di PAGE e RODGERS? Ma, lo sappiamo, inutile angustiarsi, quando c’è di mezzo Page i minuti diventano anni, gli anni decenni. E’ in ritardo nel fare uscire le nuove cose dei LZ, figurati cosa può succedere con i FIRM.

Ad ogni modo, ripensavo alla cosa mentre tornavo da BRIAN (a proposito, grazie a tutti quelli che puntualmente mi chiedono notizie del vecchio) anche perché proprio oggi mi è arrivato il vinile di ABBEY ROAD (insieme a qualche altra cosuccia “tangibile) …

ABBEY ROAD in vinile e altri articoletti interessanti - foto di TT

ABBEY ROAD in vinile e altri articoletti interessanti – foto di TT

Così, dopo un buon pranzo e il solito doppio Southern Comfort del sabato, preso dalla bramosia dell’analogico, ho tirato fuori qualche vecchia audiocassetta, ho acceso la vecchia piastra TEAC e mi son lasciato andare…ANALOG RULES!

Vecchie cassette - foto di TT

Vecchie cassette – foto di TT

Vecchie cassette 2 - foto di TT

Vecchie cassette 2 – foto di TT

16 Risposte to “RITORNO ALL’ANALOGICO”

  1. lucatod 05/05/2013 a 00:13 #

    Ho ancora due videoregistratori in perfette condizioni , uno legge addirittura anche il supporto VHS-C , non so se avete presente , perché non hanno avuto parecchio successo.
    Qualche anno fa , ho beccato 5 FROM FIRM su ebay USA per 25 dollari (mi è arrivata un mese e mezzo dopo averla ordinata) in condizioni abbastanza buone , e dal mercato USA ho trovato parecchia altra roba , come Queen We Will Rock You (ora noto come Rock Montreal..) sempre a prezzi accessibili a parte dogane e tempi moooolto lenti .
    I vinili dei Firm , li ho pagati nemmeno dieci sterline (tutti e due) presi quando stavo a Londra , ma devo dire che se ne trovano abbastanza online (infatti ho preso anche i CD no-remastered) . Il problema dei FIRM è che non avendo venduto milioni di copie , sono stati considerati dalla casa discografica e dal DarkLord , come qualcosa da dimenticare .
    Io che li amo , trovo che quel gruppo sia stato il veicolo ideale per il Page del periodo , e continuo a ritenerlo il suo migliore progetto post Zeppelin .

    Parlando di cassette , qualche giorno fa ne ho tirate fuori un casino , e ho cominciato a confrontare album in diversi formati , ad esempio TSRT , in vinile , doppia MC , CD , nuovo CD etc . Le cassette sono state praticamente cancellate nel giro di una decina quindicina d’anni , chissà se prima o poi torneranno come gingilli per collezionisti ? A me fanno una tenerezza …

    Chiudo con gli acquisti su Amazon , ho ricevuto e visionato in due sedute – History Of The Eagles , l’ho trovato davvero interessante , ricco di filmati che non avevo mai visto ; saranno anche grandi musicisti e compositori , ma non deve essere stato facile stare a patti con due megalomani dittatori come Frey e Henley .. che bastardi …

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  2. Paolo Barone 05/05/2013 a 05:54 #

    Io in macchina non ho lettore cd ma un vecchio stereo a cassette.
    Quando in giro ne trovo qualcuna originale che mi piace la prendo non solo come piccolo oggetto da collezionismo, o per passione vintage, ma proprio per sentirla! Mi e’ capitato in questi ultimi anni di vederne in vendita per uno o due euro, così come per venti e passa. La qualità dell’ascolto magari non sarà proprio il massimo dell’hi-fi, ma le emozioni arrivano sempre assolutamente integre, posso garantirlo.
    Un paio di settimane fa, trovandomi a dover affittare una macchina per qualche giorno, salgo a bordo tutto contento con un po’ di cd in mano….Sorpresa! Non c’e’ il lettore cd! Essendo un modello supernuovissimo, prevede solo altri formati più alla moda….E io ovviamente, non avendo proprio idea di cosa realmente siano o di come si possano usare queste cose, l’ho riportata in agenzia e mi sono fatto dare un modello più vecchio, CON lettore cd……Niente da fare, sono sempre due o tre passi indietro…
    Nel frattempo una band romana i Plutonium Baby, miei carissimi amici, hanno fatto uscire il loro nuovo album solo in cassetta. Poche copie numerate, stampate da una piccolissima etichetta italiana, andate esaurite in poco tempo.
    Viviamo tempi schizofrenici.

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  3. bodhran 05/05/2013 a 11:51 #

    Ho smesso di comprare cd da quando, pur conservandoli con attenzione, nel giro di pochi mesi 2-3 album, originali, così, come per magia, si sono sputtanati e sono inascoltabili, sono lì, per bellezza, con le loro piccole copertine: son ritornato ai vinili (dei quali non sto a decantare le tante virtù, compresa la bellezza del fruscio quando si appoggia la puntina). E anche di cassette ne ho un bel po’: bootleg registrati da me, cassette comprate a concerti di band che non avevano nemmeno LP all’attivo.
    Non voglio passare da fichetto purista dell’analogico (ho anche giga di mp3 nel mio computer) ma aver assaggiato la caducità del digitale (non voglio pensare alla fine che potrebbero fare certi dvd originali) e poter ancora mettere sul piatto il mio Ummagumma originale rubato 30 anni ad una cugina più grande mi ha fatto ritornare al passato. Sarà mica segno anche questo dell’intolleranza da invecchiamento?

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  4. tiziano's ( the best guitar in Zianigo) 05/05/2013 a 12:42 #

    …..mi sono sempre chiesto perchè pur avendo i CD ri-masterizzati,quando mi capita di sentire sull’autoradio “strairway to heaven” e “whole lotta love” per esempio, mi danno un’altra sensazione, anche se l’ascolto non è Hi.Fi.Che siano nate per essere ascoltate in questo modo:radio e giradischi…..

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    • picca 05/05/2013 a 18:30 #

      Un giorno ho regalato un giradischi a mio padre, una riedizione di uno di quegli affari col piatto da 45 giri, la puntinazza col braccione di plastica e una cassettina da diffusione incorporata, sicuro che avrebbe fatto cagare. Poi, per provarlo, sono andato a prendere un 45 giri dell?equipe 84, una ristampa, tanto per ridere…
      L’ho messo su e…meraviglia! Suonava da Zeus, da Dio! Un bel sound mono, bello definito, coinvolgente. Poi ho ragionato: il 45 era stato prodotto per suonare bene lì sopra, altro che bitrate a 320, lossless, Deluxe edition, Flac, 180 grammi e remaster.
      Immagino che sentirsi Led Zep III in un vecchio compattone Dual con due cassettine di finto legno sia il massimo.

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  5. lucatod 05/05/2013 a 13:00 #

    Poi su certi album ri-masterizzati ci sarebbe davvero da discutere .. Ormai la discografia di un grande gruppo (alcuni esempi , Beatles , Pink Floyd , Queen , Eagles , Genesis e tra un po Led Zeppelin), viene rivista , ripulita , nuovamente mixata e bla bla bla ogni 10 anni . Secondo me si tratta solamente di operazioni commerciali prive di un autentico desiderio di restaurare la propria produzione . Il risultato il più delle volte è quello di comprimere il suono , senza riuscire a percepire le varie parti strumentali , perlomeno questo è quello che arriva al mio orecchio (pur non essendo particolarmente esigente) . Infatti mi chiedo , che differenza c’è tra i remasters floydiani del 1992/94 da quelli della campagnia why Pink Floyd dello scorso anno ? Lo chiedo perché ho riacquistato alcune copie experience edition (con bonus etc) e le ristampe in vinile dei tre LP più venduti , e non ho trovato nulla di differente , le mie vecchie copie in vinile , sembrerà una cazzata , hanno un suono migliore ! AUTENTICO .

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    • picca 05/05/2013 a 14:05 #

      il remaster di solito è solo aumento di volume+compressione, per fare in modo che dopo aver rippato il cd per l’ipod (o averlo scaricato da Itunes) la musica sia più alta e aggressiva. Studi finanziati dalle major dimostrano che a più volume corrisponde maggior piacere d’ascolto, almeno per l’acquirente medio di musica, il quale rippa a basso bitrate per risparmiare memoria e consumo di batteria. La cosa non è di per se negativa ( certe Sony HF da 90 su cui si registrava in analogico facevano cagare uguale), ma il problema è che è diventata la norma. Naturalmente, visto che bisogna comunque penetrare analmente il prossimo, dall’altra parte scatta la bazza dell ‘Audiophile Edition che costa come un rene e è introvabile oppure del lp a 180 grammi, spesso prodotto partendo da una fonte digitale (come vedere un VHS su cui hanno registrato un DVD) o da un master del cazzo (e poi perchè il vinile dovrebbe mai essere a 180 grammi? Se lo stampassero bene andrebbe da dio anche a 60 o 83 grammi…). La conseguenza è che invece di ascoltare la musica si passa il tempo ad ascoltare fruscii o eventuali distorsioni, della serie ‘cazzo to Muddy Waters, se solo la smettesse di suonare riuscirei a sentire la noise reduction come si deve…’)

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  6. lucatod 05/05/2013 a 14:31 #

    Sono d’accordo , alcune ristampe in vinile fanno veramente cagare e mi riferivo proprio a questo , a me per esempio i vinili remaster dei Beatles e Pink Floyd (perlomeno quelli che ho acquistato) non sono piaciuti , probabilmente perché si tratta di master digitali e non di quelli originali . Poi vabbè , ci sono gli audiofili isterici che non si accontentano di nulla , io che non ho un orecchio fino , me li sono presi ugualmente ma avendo anche le edizioni originali , una certa differenza l’ho percepita .

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  7. Paolo Barone 05/05/2013 a 15:35 #

    Caro Tiziano la tua risposta merita un approfondimento. Mi sono ritrovato anche io a fare simili considerazioni, magari un giorno di questi approfittiamo dello spazio che Tim ci concede su questo Blog e ragioniamo insieme sull’esperienza/e di ascolto.

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    • tiziano's ( the best guitar in Zianigo) 05/05/2013 a 16:55 #

      yes.Il giradischi non ce l’ho più.Ho vissuto i miei anni con un Wilson ,5+5 Watt.(lire 50.000).Fino a qualche mese fa avevo ancora le due casse.Nostalgia).Poi mi sono fatto forza e le ho buttate via.Attualmente ho un impiantino consumer,si dice cosi,penso……pensavo di postare foto ma probabilmente non è possibile

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  8. mikebravo 06/05/2013 a 14:05 #

    Bello questo ritorno alle origini!!!!!! Un primitivo come me costretto nel
    prox futuro alla sostituzione del mangiacassette in auto per un lettore cd
    causa guasto affezionato sony!
    Ancora rintronato per lo zero sei subito dalla squadra del cuore,
    riesco solo a dire che il vinile è l’unico prodotto ritornato con prepotenza
    dal passato.
    Io non l’avevo mai abbandonato ma l’avvento del cd mi aveva lasciato
    DAZED AND CONFUSED.
    Ma conosco piu’ di un collezionista di STEREO OTTO.

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    • Sara Crewe 07/05/2013 a 20:06 #

      Ho ancora la mia collezione di cassette e una radio-lettore-registratore che funziona da dio, e le mie cassette originali, con il mini-libretto o il pieghevole con i testi, non le lascerei per nulla al mondo. E poi… adoro Illustrator e Photoshop, ma non c’è nulla che possa competere con il profumo del legno delle matite, con i colori che puoi toccare con le dita, l’odore della china o del colore a olio… stupidi pixel, non ce la farete mai! :-)

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  9. Nicolina 07/05/2013 a 22:48 #

    Io sono dell’88, però custodisco gelosamente le casse Wharfedale E30 degli anni ’70, un giradischi della stessa epoca e, ovviamente, colleziono vinili (rigorosamente dell’epoca, evito le ristampe). Sono nata nel decennio sbagliato!

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  10. Paolo Barone 08/05/2013 a 01:54 #

    Una cosa che mi piace tantissimo delle cassette e’ che quando le si faceva per qualcuno/a ci si dava da fare per rendere la grafica il meglio possibile, ovviamente a mano e con mille diverse soluzioni. Qualcuno era veramente bravo, e riusciva a tirar fuori grafiche personalissime spesso meglio degli originali! Mi sono ritrovato per le mani una scatola piena di nastri fine ottanta primi novanta, interi album copiati e personali compilation, una copertina più bella e creativa dell’altra.
    Questa cosa mi sembra che il digitale non la consenta. Almeno credo…

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    • Rise 08/05/2013 a 08:16 #

      Ho comprato la copia promozionale del primo LP di Firm e il “Concerto per Campuchea” doppio album da un mercato delle pulci di Brooklyn a marzo – che era solo 6 dollari ciascuno :-)

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      • timtirelli 08/05/2013 a 10:21 #

        Rise! Il tuo italiano è praticamente perfetto! Ad ogni modo, ottima scelta..two very nice LPs.

        (note: Rise è il nostro amico finlandese, amante – insieme alla sua compagna Marie – dell’Italia).

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