Donato Zoppo: “King Crimson: Islands – Testi commentati” (Arcana)

9 Ott

Il nostro amico DONATO ZOPPO ha appena pubblicato per l’ARCANA questo volume sui KING CRIMSON. Sembra succulento. Ne riparleremo.

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KING CRIMSON

Islands. Testi commentati

Arcana TXT

pp. 380

22,00 euro

Le beibe beibe a gambe spalancate care ai Led Zeppelin, i pruriti e gli sberleffi di casa Zappa, i diavolacci su di giri a zonzo con i Black Sabbath, i mattoni in caduta sui Pink Floyd, le strade di tuono per raggiungere Springsteen: i King Crimson sono davvero lontani.

Uomini schizoidi, divinità marine, risvegli di principi e isole lontane, lingue di allodola, grandi ingannatori e incubi rossi, chiacchiere da elefante, nevrotiche e uomini modello, dinosauri, luci in costruzione e curve pericolose. Altro che musica leggera. Qui ci sono anomalie dentro altre anomalie, una matrioska rock tutta da smontare.

Se il progressive rappresenta una grande “deviazione” nella storia popular, i King Crimson – che del prog sono stati gli artefici e tuttora la massima incarnazione – sono una cellula impazzita a dir poco sorprendente. Hanno inventato un genere, se ne sono distaccati senza abbracciare i suoi opposti, hanno un padre-padrone-fondatore-demiurgo senza il quale non esisterebbero, ma i testi delle varie incarnazioni del Re Cremisi sono opera di personalità esterne come Peter Sinfield e Richard Palmer-James, o di un alter ego conflittuale e pacifico come Adrian Belew.

Un gruppo/progetto che cammina tra esoterismo e humour, letterature e surrealtà, razionalismo e follia, allegorie e clare loqui. Un’isola nel mare magno del rock, una piccola unità collettiva dove si parla con il vento e si attende il ritorno di me, Neal e Jack.

www.arcanaedizioni.com

9 Risposte to “Donato Zoppo: “King Crimson: Islands – Testi commentati” (Arcana)”

  1. bodhran 10/10/2013 a 11:39 #

    Se è bello come la presentazione è da prendere assolutamente.
    Un gruppo che non ha mai avuto paura di fare un passo più in là, non si è chiuso nei clichè, si è rinnovato e ha contribuito a fare crescere la Musica.
    Stiamo a vedere cosa ci proporranno con l’ultima formazione annunciata da Fripp il 6 settembre con queste parole: “So, King Crimson is in motion. This is a very different reformation to what has gone before: seven players, four English and three American, with three drummers. The Seven-Headed Beast of Crim is in Go! mode.”

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    • Donato Zoppo 10/10/2013 a 17:29 #

      Ciao Bodhran,
      grazie a te e Tim per l’interesse nei confronti del mio libro,
      che come ogni volume della collana TXT di Arcana è al crocevia tra saggio scientifico e scrittura folleggiante… :-)
      Anche a me incuriosisce molto la KC mark 8,
      se Fripp l’avesse annunciata anche una settimana prima
      ne avrei parlato nel libro…
      DZ

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  2. Baccio 10/10/2013 a 19:02 #

    Sto ascoltando adesso i District 97 che sono in tour negli Usa con John Wetton e suonano (benissimo) il repertorio classico dei King Crimson oltre a composizioni proprie.
    Consigliati!

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  3. The Ghost Of BR 10/10/2013 a 19:08 #

    Eh si, straordinari i King Crimson: gruppo pivot ed “inventore” del progressive, in costante crescita evolutiva dalla loro nascita fino a chissà quale futuro remoto. Per gli osservatori intellettuali del rock, sono intoccabili. Anch’io che fra costoro non risiedo, sono certissimo che il loro esordio, “In The Court Of Crimson King”, sia uno degli album fondamentali della popular music al di là di qualsiasi frontiera ed etichetta. Beh, certo, lasciamo perdere che prima abbiano inciso The Nice, non farebbe molto figo ricordarli quali antesignani del prog, con ‘ste contaminazioni di cattivo gusto farcite di musica classica e jazz, mescolate pure a Bob Dylan; poi c’era quel vanesio di Keith Emerson, che si era permesso di far fuori la chitarra da una formazione “pop” saltellando fra le sue tastiere, che idea! Gli sarà mai perdonata? “In The Court” è eccezionale, confermo, ma il mio limite è che lo considero di gran lunga il miglior album dei Crimso, probabilmente perchè non ho “penetrato” né capito tanto le loro successive trasformazioni. Accidenti, penso anche che Greg Lake sia l’unico cantante che ha contraddistinto in modo indelebile ed eterno le melodie crimsoniane fondate sugli affreschi del mellotron (anche di “In The Wake..”, si, fin li ci arrivo). Neppure John Wetton, che reputo bravissimo, c’è più riuscito, era un po’ difficile farlo con questo Fripp spinto ai confini dell’avanguardia…Ah, Robert Fripp, diletto della critica rock, chi non lo comprende è un emerito fessacchiotto, quasi come i poveri di spirito che amavano le chitarre distorte all’inizio degli ’80, in pieno boom new wave. Insomma, va benissimo che i Troni e le Dominazioni, le moltitudini di cori incessanti cantino lodi sperticate ad un gruppo immortale incurante del trascorrere di ere geologiche però, però…Intanto, auguro sinceramente successo editoriale all’autore, perché pubblicare un libro sui KC resta impresa di tutto rispetto.

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  4. lucatod 11/10/2013 a 00:28 #

    In The Court .. è sicuramente il loro album più conosciuto e probabilmente anche il più bello (non sono un fan in senso stretto) , tuttavia preferisco Red , gran bel disco contenente uno dei pezzi che amo in assoluto – Starless .
    Più che una band .. i KC sono un “progetto” .

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  5. mikebravo 11/10/2013 a 07:49 #

    Credo che, dopo IN THE COURT, su Robert Fripp abbiano operato le
    contaminazioni di KEITH TIPPETT e del jazz-rock emergente di allora
    ( vedi progetto CENTIPEDE a cui partecipano componenti di NUCLEUS.
    SOFT MACHINE e KING CRIMSON.
    Pur in dischi piu’ che validi, subentrano influenze addirittura FREE-JAZZ
    che lasciano talvolta disorientato l’ascoltatore.
    Comunque fragranze di IN THE COURT si avvertono fino ad ISLANDS.
    Poi Fripp dirige i King Crimson verso sperimentazioni di chitarra che danno
    ottimi frutti ma che lasciano a terra i primi fans.

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  6. Paolo Barone 11/10/2013 a 15:50 #

    Non vedo l’ora di prendere questo libro, bravo Donato, bellissima idea!

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  7. Danilo63 11/10/2013 a 18:12 #

    Francamente in Italia un libro sui King Crimson mi meraviglia un pò, anche se dopo il libro sul “Prog” il nome di Donato Zoppo è una garanzia. La meraviglia sta anche nel fatto che qualche anno fa provarono a tradurre la biografia di Sid Smith e dopo il primo volume sui primi quattro album non ne fecero più nulla dato le scarse vendite. C’è da dire che adesso l’editore è Arcana.

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    • Donato Zoppo 11/10/2013 a 18:26 #

      Grazie a tutti voi per l’entusiasmo,
      sono davvero contento.
      Danoilo coglie un aspetto importante: in Italia non c’è mai stato grande interesse editoriale sui KC… i libri di Staiti (82) e Bertrando (84) sono fuori catalogo da decenni, la traduzione del libro di Sid Smith (che ieri ha pubblicato la notizia del mio libro sul sito DGM!) era parziale e non ha avuto seguito, per cui c’era un vuoto da colmare. Nel mio piccolo ho provveduto, anche se parzialmente, ovvero commentando i testi: la musica dei KC avrebbe bisogno di un critico doc per essere analizzata e divulgata per bene.

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