Intervallo: THE YARDBIRDS “Glimpses” live at the Fillmore July 1967

20 Nov

Personnel: Keith Relf (vocals), Jim McCarty (drums & vocals), Chris Dreja (bass), Jimmy Page (guitar).

SAN FRANCISCO, Fillmore Auditorium, July 1967

We had a song called “Glimpses” [on the Yardbirds’ 1967 album, Little Games]. It featured the [violin] bow, and when it was played in concert, I had tapes that played all this stuff — the Staten Island Ferry, locomotives, shock sounds — with textures from the bow. – Jimmy Page

THE YARDBIRDS 1967 - da sx a dx Dreja, Page, McCarty, Relf

THE YARDBIRDS 1967 – da sx a dx Dreja, Page, McCarty, Relf

yardbirds fillmore 67

14 Risposte to “Intervallo: THE YARDBIRDS “Glimpses” live at the Fillmore July 1967”

  1. mikebravo 21/11/2013 a 08:20 #

    Yardbirds in pieno trip pscichedelico.
    Glimpses. con cori da monaci orientali, si riallaccia
    a brani come STILL I’M SAD ma con una vena
    lisergica che trasforma dal vivo il gruppo.
    Brani con lunghe improvvisazioni, armoniche e
    chitarre che decollano verso spazi siderali.
    Keith Relf, in certi momenti, é un sacerdote che celebra
    un rito pagano.
    Page, meno tecnico di Beck,é come dice l’ultimo MOJO,
    un supremo visionario.
    Glimpses avrebbe fatto bella figura nella colonna sonora
    di APOCALYPSE NOW.

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  2. mikebravo 21/11/2013 a 14:55 #

    Beh, lo so che per molti gli yardbirds sono for your love ed altri
    2/3 successi, niente di piu’.
    In realta’ senza questo gruppo che nel 2013 ha festeggiato 50
    anni, vi scordereste opere come bluesbreakers with eric clapton,
    fresh cream , disraeli gears, wheels of fire, truth, led 1, 2, 3 4 etc,
    renaissance, illusion etc.
    Industrie come fender e gibson non avrebbero venduto tonnellate
    di chitarre.
    Industrie come atlantic non avrebbero venduto milioni e milioni
    di dischi di rock bianco.
    Nessun gruppo al mondo puo’ vantare un albero genealogico
    come quello degli yardbirds.

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  3. Rise 21/11/2013 a 14:56 #

    Haha, Glimpses mi ricorda sempre della musica di DANCE OF THE VAMPIRES (aka FEARLESS VAMPIRE KILLERS) di Roman Polanski: http://www.youtube.com/watch?v=UYti1PVJESs

    :-)

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    • picca 21/11/2013 a 16:05 #

      Cazzo…ha copiato pure quella?

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  4. Massimo 21/11/2013 a 16:47 #

    complimenti per il blog, lo sto leggendo tutto pian piano.. Scusa se sono OT, ma ho letto il regolamento scherzoso in cui dici che si parla bene (tra le altre cose) anche di Rough Diamond dei Bad Company.. ti prego, aiutami a trovarci qualcosa di bello, dato che avevo anche comprato il CD originale. Adoro i Bad Company, i Free, Paul Rodgers, ma sopratutto.. i FIRM!

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    • timtirelli 21/11/2013 a 18:58 #

      Benvenuto Massimo, ancor di più se ami anche tu BAD CO, FREE e FIRM. Spero di vederti qualche volta coinvolto nei commenti e nelle discussioni che ogni tanto facciamo. ROUGH DIAMONDS…prima o poi mi deciderò a parlarne sul serio (insieme a LOVE BEACH degli ELP). Naturalmente non è un album riuscitissimo, o perlomeno non è all’altezza dei precedenti, ma quel hard rock neutro da facile ascolto riesco a godermelo comunque. ELECTRIC LAND è un gran pezzo. CROSS COUNTRY BOY mi ha sempre entusiasmato. BALLAD OF THE BAND e OLD MEXICO me le gusto col disimpegno che ho in certi momenti. Altre piccole scintille le trovo qua e là, come ad esempio in RACETRACK.
      Ad ogni modo, ne riparleremo.
      Grazie ancora per i complimenti, dunque, e …benvenuto in cattiva compagnia.

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  5. mikebravo 21/11/2013 a 20:18 #

    Magnifico Rise…..polansky…..sharon tate…….manson……beausoleil..
    ……..lucifer rising………kenneth anger……ed il cerchio si chiude……..
    perché tutto torna a Jimmy page……come al solito…..

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  6. bodhran 23/11/2013 a 11:19 #

    Che gran periodo quegli ultimi anni ’60, magari naif rispetto a tutta la “struttura” che si è formata dopo ma pieno di curiosità, di azzardi, di avventure in territori sconosciuti che nei decenni successivi si sono via via diradati. In 5-6 anni è stato detto quasi tutto e del non detto tanto è stato seminato.

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  7. mikebravo 02/09/2014 a 18:53 #

    Sabato 4 settembre gli YARDBIRDS in concerto a CATANZARO……..lo imparo
    oggi……..Domenica BIG BROTHER and the holding company……….
    Membri originali dei gallinacci JIM MC CARTHY e TOP TOPHAM, il primo
    chitarrista in assoluto del gruppo in ordine di tempo…chiaramente.
    Trasferta proibitiva per me…..
    Me li sono persi al BIG MAMA di roma molti anni fa e c’era ancora CHRIS
    DREJA…….e me li perdo anche stavolta…….
    intanto JEFF BECK é tornato a suonare.

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  8. mikebravo 17/10/2014 a 08:09 #

    In questi giorni sto ascoltando BIRDLAND, l’ultimo vero tentativo di album
    degli yardbirds ( 2003 ).
    Birdland ( come yardbird ) era uno dei soprannomi di charlie parker ed il
    titolo dato all’ album vuole cercare continuita’ col passato.
    Cosa certo non facile.
    A rendere omaggio al vecchio gruppo come ospiti compaiono BRIAN MAY,
    JEFF BECK, STEVE VAI, JOE SATRIANI, JEFF BAXTER, SLASH, STEVE
    LUKATHER e altri ancora.
    7 sono le canzoni nuove, 8 i brani del vecchio repertorio rivisitati dalle
    chitarre ospiti.
    Il brano DREAM WITHIN A DREAM di jim mc carthy vale l’ascolto
    dell’album.

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  9. mikebravo 27/10/2014 a 08:17 #

    E finalmente ho visto gli yardbirds con jim mc carhy e top topham.
    Il 24 ottobre scorso vicino a verona.
    C.eri anche tu ,Tom ?

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    • Tom 27/10/2014 a 08:54 #

      No, purtroppo, anche se abito a 300 metri dal club, ma mi hanno riferito che valeva la pena esserci. Come è stato?… facci sapere qualcosa se ti va…Tom

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      • mikebravo 27/10/2014 a 13:28 #

        Sono arrivato al club il giardino verso le 17.
        Con mia moglie sono entrato nel locale.
        Ho visto un uomo che parlava in inglese con uno di spalle.
        Lui si é girato ed io ho detto a mia moglie E’ JIM MC CARTHY!!
        Lui ha sorriso
        Gli stringo la mano e dico “… yardbirds renaissance illusion…”.
        Quarant’anni che lo ascolto e dico solo quello…..
        Lui sorride cordialmente e risponde “nice to meet you”.
        Mia moglie ci scatta una foto assieme.
        Nel frattempo scorgo un uomo molto alto coi capelli lunghi.
        Guardo Mc Carthy e dico, indicandolo, ” TOP TOPHAM ? ”
        Lui lo chiama e altra foto assieme ai due grandi.
        Anche Top mi stringe la mano e dice ” nice to meet you”.
        Poi sbucano bassista e cantante.
        Io li battezzo subito ” you bass guitar and you harmonica player”
        Altra foto in tre.
        Loro mormorano qualcosa che non capiamo.
        Forse ridono del nostro inglese.
        L’altro chitarrista non si vede.
        Quando usciamo io sto ancora volando.
        Mia moglie mi dice AL POSTO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO!!

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  10. mikebravo 27/10/2014 a 19:35 #

    Alla sera verso le 20 siamo di nuovo al club di lugagnano di sona (verona),
    un posto dove hanno suonato in questi ultimi anni, nomi come carl palmer.
    Ad aprire verso le 22 sono i black mama,un trio di verona.
    Poi é l’ora di jim mc carthy ed i suoi yardbirds che presentano alla solista
    un giovane chitarrista oltre a top topham.
    Jim mc carthy con la sua batteria é il fulcro del suono.
    Appare concentrato, ispirato e deciso come il sound del gruppo che non fa
    rimpiangere i vecchi yardbirds.
    Topham prende 2 assoli, per il resto si limita alla ritmica, il cantante é anche
    un buon armonicista.
    Gli assoli in puzzles, happenings ten years ago, dazed and confused, over
    under sideways down, train kept a rollin sono del giovane chitarrista che
    appare molto ispirato.
    Dazed and confused è dura e tirata.
    Al termine é un’ovazione con i 5 che inchinano al pubblico.

    Vedere gli yardbirds é stata per me un’emozione grandissima che attendevo
    da troppo tempo.
    Penso che l’ultima versione del gruppo punti a chiarire un concetto.
    Prima di cream, di led zeppelin , blue cheer, jeff beck group, mc5, sono venuti loro
    con le 3 famosissime chitarre,( senza dimenticare TOP TOPHAM ).
    Ogni enciclopedia sull’hard o sull’heavy dovrebbe dedicare l’introduzione
    agli inventori dei 2 generi, perché se l’heavy segue all’hard , l’hard segue
    agli yardbirds.
    Ed é un vero peccato che le enciclopedie sul rock duro che possiedo alla
    lettera Y non riportino nessun gruppo.

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