AL KOOPER’s hot 100

23 Nov

Picca mi invia il link che trovate qui sotto insieme ad una veloce considerazione. D’accordo con lui. Scegliere HIGHWAY dei FREE poi la dice lunga…

“Le 100 migliori robe musicali secondo Mr AL KOOPER. Interessante, almeno non c’è la solita roba da liste…Inoltre ci sono sia i Free che i Little Feat, quindi Al è ‘accolito del sinodo’ onorario. Kiss. Picca”

Al Kooper 1973

Al Kooper 1973

14 Risposte to “AL KOOPER’s hot 100”

  1. lucatod 23/11/2013 a 18:44 #

    Una lista bella interessante e perlopiù poco scontata , poi certo la maggior parte dei titoli ovvi , non potevano non essere inclusi . Non ho visto Dark Side ma Atom Heart ; SGT REVOLVER , PET S.. , anche GRACELAND e meritatamente STICKY FINGERS ! Per quanto riguarda lo strombazzatissimo THE NIGHTFLY di Donald Fagen , ascoltandolo mi sono sempre chiesto – ma non sarà stato un pochino sopravvalutato ? D’accordo la pulizia audio e tutto il resto ma la musica non mi pare tanto innovativa o particolarmente avvincente . specifico , non sono un suo fan e non ho mai seguito gli Steely dan , quindi mi sarò perso qualcosa …

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    • picca 23/11/2013 a 19:03 #

      I produttori di ogni parte del globo eiaculano per quelle sonorità alla Nighfly, e visto che Al è pure stimato produttore…
      Molto pepato da parte di Koop preferire i Chicago ai BS&T, band fondata da lui ma che non deve avergli lasciato buoni ricordi.

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  2. alexdoc 24/11/2013 a 15:29 #

    Come ho scritto di recente su Fb, e forse anche qui, non stravedo per i Beach Boys. Per il resto ho gusti molto compatibili, anche su Fagen (si vede che senza esserlo, potrei essere produttore anch’io “ad honorem”…). :D

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  3. lucatod 24/11/2013 a 16:38 #

    Non bisogna essere un produttore per apprezzare quell’album , perché è piuttosto orecchiabile , e di facile ascolto . Non ho detto che fa cagare , perché anche io ce l’ho e lo conosco a memoria , ma che forse dico FORSE per i Miei gusti è un pochino sopravvalutato dalla stampa .

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  4. alexdoc 24/11/2013 a 16:56 #

    Calma, era solo una battuta derivata dalla frase di Picca sui produttori. Non é necessario che un album sia innovativo (e “Nightfly” non lo é per niente) per essere di qualità stellare. Però il fatto che tu, non certo un suo fan, conosca a memoria quel disco racconta già tutto il suo valore e i suoi meriti, non serve aggiungere altro.

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  5. lucatod 24/11/2013 a 17:13 #

    Conosco a memoria album che non sono certo di qualità stellare , te ne potrei elencare centinaia , ma si tratta di gusti personali . Poi Alex ovviamente non ce l’ho mica con te , ma spesso un certo tipo di riviste (rolling stone) affibbia ad un LP (o artista) meriti che effettivamente non ha . Quando sento parlare di Nightfly sembra che sia un capolavoro assoluto , mentre a me pare solo un ottimo album . Dicevo poco innovativo , perché è ritenuto innovativo per via della registrazione e così via , sarà ma a me da semplice ascoltatore tutto questo non arriva . Sono le stesse riviste che citano album dei Talking Heads o Devo , grandi innovazioni e cavolate varie , le stesse che ti demoliscono dei bellissimi dischi come TANGO IN THE NIGHT , soltanto perché meno intellettuali o non so cosa .

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  6. alexdoc 24/11/2013 a 17:30 #

    No, non é questione di qualità, é che non é da tutti i dischi farsi conoscere a memoria da gente che non é fan di quell’artista o di quel genere, questo lo devi ammettere. Quelle riviste una decina d’anni fa mi facevano arrabbiare, adesso ho adottato la tecnica denominata “non ti curar di lor, ma guarda e passa”, e non me ne può fregare di meno di quel che pensano, ammesso e non concesso che pensino. Io mi baso solo sulle mie orecchie, le quali gradiscono Fagen da solo o col compare Walter Becker (ma non perché “innovativo”, che per me non é, ma perché mi piace e basta), “Tango in the night” (ne abbiamo già parlato in un post sugli album ritenuti a torto pessimi, guai a chi me lo tocca!) e i Talking Heads (i Devo invece non li ho mai capiti, e non intendo sforzarmi di farlo).

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  7. lucatod 24/11/2013 a 17:53 #

    Credimi conosco a memoria dischi di gruppi/solisti dei quali non ho mai approfondito , perché non mi interessava andare oltre uno o due LP . Che c’è di strano , se una canzone o un album ti piace , ti piace e basta . Tu dici che le tue orecchie gradiscono Fagen solo o con la band , io ho detto la stessa cosa , mi piace quel disco (se vai a vedere non ho mai detto che non vale nulla) ma lo reputo sopravvalutato , che male c’è ? Un album può essere ottimo , anche senza essere un capolavoro … almeno per il sottoscritto ..
    Quelle riviste le ho abbandonate pure io , non hanno proprio senso .

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  8. timtirelli 24/11/2013 a 23:25 #

    Vedo che quel tipo di riviste e quel tipo di atteggiamento che fa sorvolare sempre e comunque sull’importanza di certi album e artisti (e di conseguenza ne sopravvaluta altri) ha infastidito parecchio di noi. Io non me la sono ancora levato tutta di dosso questo astio verso di loro, ma cerco di fregarmene, tanto molto spesso sono giornali e atteggiamenti noiosamente snob e meno importanti di ciò che vogliono farci credere.

    Detto questo, quando è uscito THE NIGHTFLY ero una ragazzo e ricordo che se ne parlò con molta enfasi. Lo comprò il mio amico Biccio, dunque ascoltammo l’album in diretta per diverso tempo. Un po’ troppo elettronico per i miei gusti di allora, oggi credo che sia una raffinato momento di musica elegante e notturna che faceva da perfetta colonna sonora a città come New York by night. Nello stesso anno uscì NIGHT AND DAY di JOE JACKSON album per certi versi simile (sebbene più sanguigno e meno elettronico) e anch’esso faceva riferimento, almeno secondo me, alla New York notturna. Album che ho amato moltissimo, più di THE NIGHTFLIGHT. Non so se l’album di DONALD FAGEN sia un capolavoro come hanno sempre cercato di vendercelo, quel che so che a volte la sera lo ascolto volentieri e questo mi basta. Con esso anche certe cose degli STEELY DAN. Concludendo thumbs up per THE NIGHTFLY…certo, per me i capolavori forse sono altri.

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    • lucatod 25/11/2013 a 00:21 #

      Tim hai colto perfettamente quello che provo per quel disco , aggiungo che The Nightfly , è stata la mia colonna sonora ideale di parecchi romanzi di Philip K. Dick , il mio autore preferito .

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  9. alexdoc 24/11/2013 a 23:31 #

    Io so solo che ho amato entrambi allo stesso modo, ma riconosco anch’io che quello di Joe, il suo album migliore (ma ne ha fatti altri di belli), é stato molto più ingiustamente dimenticato. Ma non é che hanno sopravvalutato l’altro, per me hanno sottovalutato “Night and day”. Bellissimo il tuo lapsus freudzeppeliniano finale “The Nightflight”. :D

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  10. mikebravo 25/11/2013 a 12:24 #

    Al Kooper si ricorda di Jimi, Jimmy, Eric ma non di Jeff.
    Le curiosita’ presenti nella lista dei 100, ZOMBIES, KING’S X !?!?
    Li conosco bene e per me non meritavano di essere tra i 100.
    Nessun disco dei Cream e Black Sabbath ?
    Riguardo i Beach Boys, Brian Wilson é un genio.
    Molti Beatles e pochi Rolling? Preferisco anch’io i Beatles.
    Interessante l’inclusione di A CAPPELLA di TODD RUNDGREN,
    un album dove tutti gli strumenti sono fatti con la voce.
    A Modena ho avuto la fortuna di salire su un palco a forma di navicella
    con Todd Rundgren .
    Prestava la sua chitarra a tutti quelli che volevano fare un assolo sulle basi.
    Io l’ho rifiutata non sapendo suonare e lui mi ha regalato un preservativo.

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  11. alexdoc 25/11/2013 a 14:20 #

    Sì. alcune inclusioni sono strane, “da addetto ai lavori” direi. Sono un fan di Rundgren, ma non avrei mai scelto quell’album del 1985, una particolarità spesso fine a se stessa, con belle canzoni che registrate con suoni di veri strumenti e non con la sola voce che li riproduceva sarebbero state molto meglio, su tutte l’irresistibile “Something To Fall Back On”, Hall & Oatesiana al 100%, il loro pezzo che non hanno mai scritto. Ma lui é sempre stato una strana bestia, amante degli esercizi di stile, come l’album “Faithful” (1976) che come da titolo rileggeva, o meglio ricopiava alcuni brani classici di Beatles, Dylan, Hendrix e Beach Boys, più veri del vero, più “originali” dell’originale. Più che di cover si trattava di un caso voluto, e mai più ripetuto, di “clonazione” sonora.

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  12. mikebravo 25/11/2013 a 21:26 #

    Si’, c’era anche HAPPENINGS TEN YEARS AGO in quel disco.
    Rundgren amava talmente gli Yardbirds che il suo primo gruppo
    si chiamo’ NAZZ dalla canzone dei gallinacci NAZZ ARE BLUE.

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