LINK – Neil Young’s Pono Music, il lettore musicale ad altissima definizione che spopola su Kickstarter (video)

27 Mar

E’ un po’ che seguo con interesse le notizie relative a questo nuovo lettore musicale; l’altra sera ero a cena con Picca e, curiosi, ci siamo scambiati le news che avevamo su questo PONO; stamattina Bodhran mi manda il link che riporto qui sotto… non posso dunque che riversare la buona novella sul blog. Noi siamo apertamente contro gli mp3 e la concezione che la musica debba essere ascoltata a bassa definizione. Il grande NEIL YOUNG, con coraggio, ha messo in piedi questa cosa che per dimensioni e concezioni va contro le stolte politiche dei nostri tempi.

Neil Young's PONO

Orsù dunque, tutti con Neil! Tiriamo fuori un po’ di coraggio, buttiamo nel cesso ipod e lettori mp3, ripuliamo i nostri computer da quei pericolosissimi file a bassa definizione, spendiamo 300 dollari e  torniamo a godere come si deve della musica, la nostra vera ed unica padrona.  LET THE MUSIC BE YOUR MASTER!

In NEIL YOUNG we trust

http://mobile.hdblog.it/2014/03/14/pono-music-il-lettore-musicale-ad-altissima-definizione-che-spopola-su-kickstarter-video/

17 Risposte to “LINK – Neil Young’s Pono Music, il lettore musicale ad altissima definizione che spopola su Kickstarter (video)”

  1. bodhran 27/03/2014 a 15:47 #

    Fa pensare che un progetto come questo venga finanziato tramite kickstarter, ci si aspetterebbe l’intervento massiccio delle case discografiche, a difesa della musica, o sono un ingaruibile ingenuo? E invece tocca farlo ad un vispo quasi settantenne supportato da un manipolo di musicisti. O tempora o mores, direbbe quel rockettaro di Cicerone

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  2. lucatod 27/03/2014 a 15:53 #

    Dai commenti che ho letto nel link , questo PONO non è ritenuto un grande affare dai sostenitori del formato mp3 .
    Quando si tratta di ascoltare musica con delle cuffiette sinceramente non ci trovo tanta differenza , piuttosto la sento sul mio impianto domestico . In quel caso mp3 fedeli all’originale un’accidenti , la differenza altroché se si sente ! Generalmente il suono tende ad essere piuttosto alto rispetto al flac e più secco . Però se viaggi in metro e via dicendo è un altro discorso . Io non ho mai acquistato un ipod , generalmente preferisco ascoltare la musica in casa con calma , altrimenti in auto … ma non è la stessa cosa .

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  3. Paolo Barone 27/03/2014 a 16:23 #

    Scusate la totale ingoranza, ma qualcuno ancora scarica musica? E che senso ha con tutta la disponibilità che c’e’ in rete di ascoltare in streaming? Mi sfugge qualcosa. Ho appena preso due nuovi album in vinile, Foxygen e Bill Callahan, e dentro avevano una card con il codice per scaricarli gratuitamente. Ma se sono disponibilissimi in rete senza scaricare nulla, che senso ha scaricarli??? Niente, non ne capisco una mazza di queste cose….

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  4. timtirelli 27/03/2014 a 16:50 #

    Polbi, ammesso e non concesso che lo streaming funzioni senza interruzioni (cosa rara visto le connessioni italiane), trattasi sempre di mp3, quindi di un file musicale a cui – per renderlo più leggero – è stato lasciato un decimo (ripeto un decimo) del corpo iniziale. Esempio spartano: un pezzo di 4/5 minuti in versione wav pesa 50mb, in versione mp3 ne pesa 5 di mb (quando va bene).

    Altro esempio: quando ascolti la radio in macchina la musica che esce è supercompressa, Se il dj, scusate … lo speaker, passa WHOLE LOTTA LOVE, puoi alzare il volume finché vuoi ma manca il corpo, il groove, l’anima del pezzo. Se subito dopo metti su LZ II rimasterizzato senti che la differenza è notevole.

    E’ come guardare una partita di calcio sulla Rai dopo che ti sei abituato all’HD di Sky. E’ come farsi una pippa dopo aver scopato con quella bellissima commessa afroamericana del supermercato lì a Detroit di cui mi dicevi, è come avere come allenatore CLAUDIO RANIERI e non vincere un cazzo dopo aver avuto lo SPECIAL ONE che ti ha fatto vincere il triplete.

    Ora, senza sfociare nel mondo degli audiofili che ogni tanto, come dice Picca, invece di ascoltare la musica stanno a sentire solo la pulizia del suono, se c’è del fruscio, etc etc, e quindi senza arrivare alla musica ad altissima risoluzione (quella a 24 bit), io credo che la musica vada ascoltata nel migliore modo possibile.

    Se sono in metropolitana, o a fare footing (come si diceva come quando ero giovane io), o sulla barchetto nel laghetto del parchetto a contemplare i cigni (neri naturalmente), io credo sia un imperativo morale – in caso si voglia abbinare musica all’attività che stiamo facendo – ascoltarla in qualità alta.
    Ben venga dunque questo PONO. In spiaggia, al mare, mentre meditabondo contemplo l’orizzonte, mi sembrerà finalmente di essere seduto lì in mezzo a Pagey, Planty e Jonesy mentre suonano ANDANDO IN CALIFORNIA.

    FLAC o muerte!

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  5. picca 27/03/2014 a 17:05 #

    Con Pono si potrebbe ma soprattutto si dovrebbe, secondo la concezione di Nello, ascoltare musica ad altissima risoluzione, molto più dei 1441 kbpts del WAV, che sarebbe il formato delle normali canzoni su CD. Quindi il problema è la capienza della scheda flash che dovrebbe essere di 64 gb, più 64 giga (128 complessivi) che si possono aggiungere con una mini flash card. L’odiato mp3 (o ACC apple) esiste soltanto in quanto file compresso quindi leggero e poco spazioso, così che in un Ipod da 16 giga o in Iphone da 16 giga ci stiano migliaia di canzoni. Il problema poi è dato dalla batteria, nel senso che io ho un Ipod da 140 gigabytes e se avesse una batteria più resistente mi potrei ascoltare i cd invece di comprimerli, ma se lo faccio il baracchino si scarica in mezz’ora e quindi vai con gli mp3. Inoltre se uno si scarica un disco in High resolution (che dovrebbero venderti su Pono online e staremo a vedere quanto cazzo ce lo fanno pagare) e si ritrova con 1 lp di 10 canzoni del peso di un giga, a quel punto caro Neil mi devi anche dire con quale cazzo di cuffie da un miliardo dovrei ascoltare i brani, con quali casse da un triliardo dotare il mio computer eccetera (se metto su CD i brani ad alta risoluzione sono costretto a comprimerli in Wav e quindi siamo daccapo). Ricordo a tutti gli audiomani che Neil Young ha fatto fortuna nei late ’60s quando la gente ascoltava musica in orripilanti compatti Philco o Phonola con casse inglobate e unica puntina di merda che durava una vita. L’mp3 farà cagare ma è il corrispettivo moderno delle cassette Agfa o Basf che si infilavano nel walkman, nulla di più. Adesso si dice che i ragazzi ascoltano la musica male nei trombini mp3 o dal computer, ma ricordo a tutti che quando avevo 15 anni ad ascoltare la musica seriamente e ha rompere il cazzo ai genitori per comprare lo stereo bello eravamo diciamo il 7% della popolazione adolescente di allora. Il rimanente 93% si faceva due bobine di merda registrate su Punto Radio e via andare, altro che high resolution.

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  6. timtirelli 27/03/2014 a 17:29 #

    Naturalmente non sono d’accordo, in passato tutti gli amanti della musica si sono fatti un impianto stereo decente. Certo, uno si adattava alle possibilità che aveva, ma lo scopo era di farsi un bell’impianto hi-fi, altroché. E quando il sabato sera, invece di andare a figa, andavi contento dal tuo amico con l’impianto stereo della madonna (per i canoni di allora) ad ascoltare il primo di AL DI MEOLA o LZ III era una goduria ascoltare la chitarra delle dio del jazz/rock, o l’acustica stellare di THAT’S THE WAY in tutto il loro splendore audio.
    E comunque anche il fruitore medio di musica tendeva ad interessarsi alla qualità audio. Probabilmente Picca vivevamo in due realtà parallele. Tutti, quando potevano, preferivano le cassette al cromo invece delle basf arancioni o verdi. Usavano soprattutto quest’ultime, ma se non altro c’era il desiderio di migliorare. C’era la consapevolezza del fattore hi-fi in una fetta maggiore della popolazione.

    E comunque siamo nel 2014, tutti hanno la possibilità di comprarsi qualcosa con cui ascoltare bene la musica e non capisco perché per quanto riguarda TV, schermi, Film. DVD, Bluray tutti sono incoraggiati ad acquistare oggetti in HD, mentre per quanto riguarda la musica è il contrario.

    Rispetto alle possibilità che i ragazzi hanno oggi, ascoltano la musica in maniera vergognosa. Questo cazzo di APPLE con i suoi ipod del cazzo ha dato la stura a tutta una serie di pessimi lettori mp3, dove puoi immagazzinare 50.000 brani a bassa risoluzione e rovinarti la vita felicemente.

    Ognuno è libero di ascoltare la musica come crede, ma THIS BLOG SUPPORTS HIGH RESOLUTION MUSIC.

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    • picca 27/03/2014 a 20:36 #

      Il 7% di cui parlo io si riferisce agli amanti della musica che si sono fatti l’impianto. Se uno vuole l’impianto figo se lo fa anche adesso, il mondo è pieno di amplificatori giradischi lettori cd casse eccetera. La consapevolezza hi-fi è stata una moda, ricordo gente che aveva impianti da tre milioni e 4 lp. La grandissima diffusione è sempre passata per supporti che facevano più o meno cagare, a parte forse quei dementi che si montavano i subwoofer e il pre-ampli sulla Ritmo da rally per ascoltare la techno.

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  7. lucatod 27/03/2014 a 18:31 #

    Credo che un lettore del genere sia destinato ad una fascia troppo ristretta , anche se sono uno sostenitore del flac , io non lo acquisterei semplicemente perché quando sono a spasso la mia pignoleria diminuisce notevolmente . Non oso immaginare i sostenitori del mp3 ………
    Sono d’accordo sul fatto che al giorno d’oggi molti ragazzini e non solo , ascoltano la musica tramite web , cellulare ipod e altre cagate varie , il punto è dove lo fanno .
    Fuori ci può anche stare (almeno per quanto mi riguarda) , ma in casa , senza cadere nel pozzo senza fondo del mondo audiofilo , la musica andrebbe ascoltata con un adeguato impianto stereo . Nonostante sia più economico acquistarne uno senza rimetterci stipendio e tredicesima , la gente tende a buttare soldi per ste cose portatili . Diciamo che non viene messa in secondo piano soltanto la qualità del formato audio , ma il supporto in generale viene dai più completamente ignorato . A me capita di parlare con colleghi o conoscenti di svariate età , e salvo pochissime eccezioni , la musica NON LA COMPRANO PROPRIO , a quella provvede il web .

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  8. Paolo Barone 27/03/2014 a 23:09 #

    Il punto e’ proprio questo. La musica non la compra più nessuno. Tranne noi super appassionati che abbiamo un impianto stereo a casa e compriamo vinili, box set, edizioni speciali e sempre meno cd.
    Ma il resto del mondo non ci pensa più, i soldi che spendevano per l’hi-fi oggi li buttano sui telefonini, ipad, e cose del genere.
    Per questo resto perplesso con questa cosa di Neil Young. Ma chi se la compra? Io no di certo, che me ne devo fare?
    Forse mi sfugge qualcosa…

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    • picca 28/03/2014 a 09:47 #

      ‘La musica oggi non la compra più nessuno’. Direi piuttosto che l’industria discografica si è suicidata. La musica non vende più come ai bei tempi (commercialmente parlando) di Hotel California, Saturday Night Fever o Thriller, ma quella è stata l’eccezione, non la regola. Quando uscivano i dischi che noi ossessionati amiamo di più non è che si vendessero poi così tanto. A parte in qualche caso di incurabili appassionati, a casa dei miei cugini più grandi amanti del rock c’erano 20 o 30 lp. King Crimson, La Mucca dei Pink Floyd, Led Zep II, CS&N, un best di James Taylor, un Cat Stevens, qualche 45 giri e magari un po’ di cassette registrate…A 16 anni io compravo 20 o 30 dischi l’anno mentre molti ragazzi ne compravano 2 o 3 solo per aver qualcosa da mettere sul piatto ai festini. Eppure non si lamentava nessuno, anzi. Poi a metà dei 70’s è cominciata la stagione dei grandi best sellers e l’industria, com’è logico, si è tarata su quelle cifre di vendita. Prima del boom uno come Otis Redding mica vendeva milioni di copie, nemmeno Janis o i Free. I musicisti guadagnavano discretamente, vita bohemienne, grandi trombate e allure fascinosa al massimo. Andare ai concerti costava 5 dollari e ti vedevi (al Fillmore) Miles Davis, Neil Young e i Mountain la stessa sera. Ad un certo punto si è deciso che avere successo significava diventare degli sceicchi col jet privato (il jet dei Led Zep era a noleggio, giusto Tim?) e 80 ville in giro per il mondo, quotazioni in Borsa e 20 avvocati pronti a spennare. Sono nate 40’000 radio che mettevano tutte la stessa cosa, MTV (il vero disastro visto dal nostro punto di vista) che si è messa ad imporre i musicisti per motivi diversi dalla musica (leggiti ‘I Want My MTV’ e capirai che il macello è cominciato lì), il CD che per qualche misteriosa ragione doveva costare il doppio del vinile (e adesso per qualche misteriosa ragione è il vinile a costare il doppio del cd, Psychedelic Pill in vinile del tanto preoccupato Neil costa 50 euro), un miliardo di etichette indipendenti che hanno invaso gli scaffali con dischi registrati da cognati e sfigati vari giustificati da una discutibilissima ‘distanza’ dalle major, ma soprattutto si è preteso che TUTTI dovessero acquistare musica e che quindi si dovessero vendere milioni e milioni di copie per parlare di ‘successo’. Quanto vendeva uno come Iggy Pop secondo te nel 76? Un càz, però aveva una storia, una personalità, un suo piccolo mercato, e sono 40 anni che vive e lotta insieme a noi. Poi è arrivata (altro disastro) la Grande Distribuzione, con le Case che facevano, e tuttora fanno, sconti e promozioni a gruppi come Comet o Media world i quali non hanno personale attrezzato, mettono i dischi tanto riempire uno spazio vuoto e fanno gestire gli acquisti a ‘manager’ che vengono dalla Nestlè o dalla Buitoni (la musica da Feltrinelli viene gestita da gente ex-Esselunga) e si limitano a farcire gli scaffali di ‘fenomeni’ come Jonas Brothers, Violetta, Katy Perry o Lady Gaga che non vendono più niente e che, giustamente, esistono in quanto downlodabili, a pagamento o aumma aumma, visto il valore pari allo zero della loro offerta artistica (così come negli anni ’70 giravano le cassette registrate). Secondo me l’unico merito della Apple e degli altri coinvolti nel bizness dell’mp3 è quello di aver creato dispositivi di grande capienza, così da permetterti di portarti in giro un corposo numero di dischi in un baracchino tascabile (sei in vacanza? Improvvisamente vuoi ascoltarti The Crazy World Of Arthur Brown? Eccolo). In cambio rinunci ad un bel po’ di qualità ma se non ci fosse l’Ipod io non riuscirei quasi mai ad ascoltare musica per meri motivi logistici. Saludos

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  9. mikebravo 28/03/2014 a 08:22 #

    I IAscolto cd in auto da pochi mesi perché il sony a cassette l’ho
    dovuto pensionare.
    A casa ho un ottimo impianto stereo.
    Ho anche una potente macchina lavadischi importata dagli USA.
    Non possiedo mp3 o ipod e non mi interessano affatto.
    Non scarico musica.
    Non sono un audiofilo.
    Credo di conoscere solo a Bologna 25-30 posti in cui si vendono
    cd, vinili e dvd.
    Questo é quello che mi interessa.

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  10. timtirelli 28/03/2014 a 09:48 #

    Se la compra chi vuole ascoltare la musica in modo soddisfacente quando non è in casa davanti ad un impianto, in macchina o davanti ad un pc. E’ un oggetto che avrà la sua nicchia di mercato, esattamente come i box set e le deluxe edition, che continuano ad uscire benchè nessuno, come dici tu Polbi, compri più cd, Di SKYDOG cofanetto piuttosto costoso di DUANE ALLMAN ne hanno stampate inizialmente 10.000 copie. E’ una tiratura modestissima, ma le hanno vendute tutte e adesso lo hanno ristampato.

    Non vedo perché non dovrebbero farlo uscire, d’altra parte è un lettore di file musicali, e tra le innumerevoli offerte di pessimi lettori mp3/ipod è giusto che ce ne sia uno che punta alla riproduzione ad alta qualità per chi è un più esigente. Inoltre il prezzo è contenuto e non si discosta da quello degli altri lettori.

    Ma scusa, quindi non dovrebbero più fabbricare cose un po’ particolari? Devono fare solo cose per il retail puro e semplice? Solo roba per centri commerciali? Solo oggetti che si vendono alla grande?
    Beh, allora eliminiamo anche la produzione di vinile che – seppur in soddisfacente ascesa in questi ultimi anni – vengono comprati dallo 0,1% della popolazione. Con essi smettiamo di produrre pure i giradischi.

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  11. bodhran 28/03/2014 a 09:55 #

    Credo che qualcuno che lo comprerà c’è, d’altra parte la musica è (ora più che mai) business, quasi esclusivamente business, comprese le riedizioni chic in vinili di 180 gr di album storici (anzi, noi appassionati siamo proprio i primi polli da spennare). Quindi secondo me c’è spazio anche per chi vuole ascoltare musica in cuffia ma “assolutamente non in mp3”, non fosse che per distinguersi. E’ un prodotto come altri, con la differenza che si preoccupa di fornire un prodotto “di qualità”; secondo me quindi un mercato ce l’ha, di nicchia magari, ma ce l’ha.
    Poi continueranno ad aver la meglio i prodotti che costano meno e che contengono “di più”, è evidentemente che l’orecchio medio non avverte la differenza tra musica compressa o meno, e penso che così fosse ance in passato.
    Abbiamo anche passato anni in cui tanta gente la musica la ascoltava accendendo la tv e guardando Videomusic prima e MTV poi. Una ricerca letta non ricordo più di dove l’anno scorso diceva come la musica “pop” (intendendo quindi anche il rock) negli ultimi anni ha subito una drastica riduzione della gamma di suoni usati: qual’è quindi l’uovo e la gallina? Dischi omologati perchè le persone ascoltano la musica da fonti bislacche ed è inutile rischiare di sfornare un prodotto che poi non viene apprezzato? O la musica è cambiata per altri motivi e lettori mp3 e simili sono semplicemente i prodotti adeguati a questa cosa?
    Personalmente mi ritrovo sia a scaricare musica che ascoltarla anche in mp3 in cuffia quando vado e torno dal lavoro. E preferisco poi comprarmi un vinile rispetto ad un cd, perchè mi piacciono di più, ascoltandolo su un hi-fi normale (credo anche poco hi-fi).
    Trovo gli mp3 un comodo sistema per decidere se comprare o meno un album (vista la pochezza di tante recensioni che sbandierano come capolavori album che poi non si rivelano alle mie orecchie così interessanti da essere acquistati), e c’è poca differenza dai tempi in cui mi copiavo dagli amici un album su una cassetta, per ascoltarlo, anche sul walkman mentre andavo a scuola, e poi decidere se comprarlo o meno.

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  12. timtirelli 28/03/2014 a 10:08 #

    Sono molto colpito dall’indifferenza che mostrate verso questa cosa in particolare e la qualità audio in generale. Mi piaceva pensare che su questo blog si fosse più sensibili a queste faccende. Pazienza.Termino dunque i miei interventi con questo ultimo commento. Andrà a cercare sollievo sul forum di Steve Hoffman, magari là qualche anima gemella la trovo.

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  13. Fausto "Tom" Tomelleri 28/03/2014 a 10:16 #

    Le vie del signore (della musica) sono infinite, gente….capisco le vostre elucubrazioni sterefoniche ma io ho sentito per la prima volta “Good Times Bad Times” di von Zeppelin allo stadio da un radiolina transistor AM di valore infimo e sono ancora a bocca aperta come allora, pur avendola sentita 2 miliardi di volte in tutte le salse (lp-mc7-stereo8-cd-radio-tv-mp3-flac-,in bici,moto,auto,letto,piedi,treno,bus,nuoto…non ha perso nulla del fascino,
    Robert Johnson ed i suoi blues del 1937-38 come lo recepiamo, stereo o mono di infima qualità per i tempi nostri? Vale di meno del Clapton attuale, con superproduzioni?
    Voglio dire che tutto aiuta alla causa, poi c’è gente che oggi viaggia con delle orrende autolettighe,autoambulanze e carri funebri solo perchè fa moda e magari vanno solo a Rimini ad agosto ed allo stadio a vedere il milan perdere, la juve rubare e l’Inter…sempre comunque in serie A..ho divagato, ciao Tom

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  14. picca 28/03/2014 a 10:27 #

    http://www.twitlonger.com/show/n_1s154jt

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  15. Paolo Barone 28/03/2014 a 15:14 #

    Io dicevo sul serio che non capivo a cosa servisse quest’oggetto!
    Non sono affatto indifferente alla riproduzione sonora, anzi. Non solo mi godo i miei impiantini hi-fi, ma quando posso compro anche qualcosina per migliorarli. Mi interessa anche molto l’ascolto “creativo” e ne abbiamo parlato in questo Blog mesi fa.
    E’ proprio che non avevo capito cosa ci si dovesse fare con questo attrezzo…Ora lo so, e’ praticamente un ipod di alta qualità. Bene, a me continua a non interessare, così come non mi interessa l’ipod, ma almeno ora so cosa e’ e cosa ci si fa!

    Picca bellissimo il tuo intervento sull’industria discografica.
    Credo anche io che MTV sia stata il vero disastro dal quale ancora facciamo fatica a riprenderci.

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