OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.7 – february 1987

29 Apr

Per il settimo numero credo di non aver potuto contare sull’aiuto grafico di DOM GIARDINI (logo a parte),la copertina infatti non è un granché. Nell’introduzione cito MELVILLE (MOBY DICK, of course), all’interno della fanza il resoconto del secondo viaggio a Londra che feci, i testi con traduzione di ITTOD courtesy di LAURA FAGLIONI (ancora una volta mi basta scriverne il nome per provare un grande dolore), i risultati del referendum del 1986. Inoltre, lettere dei lettori, notizie, qualcosa sui bootleg. In terza di copertina recensisco (con troppa generosità) 3RD DEGREE di JOHNNY WINTER e demolisco senza pietà la BAD COMPANY senza RODGERS.

OH JIMMY 7   001

PDF OH JIMMY N.7

OH JIMMY N7

2 Risposte to “OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.7 – february 1987”

  1. lucatod 29/04/2014 a 16:20 #

    La visita presso la Tower House di Jimmy Page è una tappa obbligatoria per ogni fan che si rispetti in viaggio a londra . Io ci sono andato durante il mio primo viaggio in quella bellissima città , che poi ho avuto modo di rivisitare quasi ogni anno , ma è stato quello che ricordo con più piacere . La zona dove si trova “la casa” londinese di Jimmy è veramente bella come la descrivi , lontano dal trambusto delle zone più centrali o popolari . Non ho provato ad entrare (il cancello era chiuso , il muro basso ma non volevo essere preso a calci) e sinceramente mi è sembrata disabitata e un pochino trascurata .
    Però che emozione , ho sperato di vederlo arrivare ……….. e invece niente , così ho proseguito la camminata verso la famosa dimora di Freddie Mercury .

    BAD-CO senza Paul Rodgers ? Che tristezza . I dischi successivi saranno anche peggio .

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  2. mikebravo 29/04/2014 a 16:26 #

    La fanzine é sempre bella e ricorda i tempi in cui eravamo ancora freschi
    dello splendore zeppelin.
    Mylett, Lewis e Tirelli hanno contribuito con libri e fanzine, a mantenere
    vivo il culto zeppelin che dura tuttora ed é stupefacente pensare che
    un gruppo scioltosi nel 1980 riesca ancora ad interessare le nuove
    generazioni che si avvicinano al rock.
    Ed andando ancora piu’ indietro, ai settanta, non c’erano libri o fanzine.
    Solo qualche rivista.
    Erano i loro dischi che parlavano da soli.
    E come si facevano capire……………………

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