DON HENLEY le canta a ROBERT PLANT / Don Henley Shoots Back at Robert Plant

28 Mag

Quel gran simpaticone di Robert Plant nella recente intervista rilasciata a Rolling Stone aveva detto che gli EAGLES si erano riuniti non per lo sbadalucco di soldi ricevuti in offerta, ma perché si annoiavano.

L’altro giorno il grande DON HENLEY ha risposto, sempre su Rolling Stone:

No, io non mi annoio mai. La verità è che ci divertiamo nel fare i tour. E’ dura per signori della nostra età, ma il fatto è che è un lavoro fantastico e un modo meraviglioso di guadagnarsi da vivere girando il mondo…mi piacerebbe che i LED ZEPPELIN tornassero insieme, erano uno delle migliori band di tutti i tutti tempi, ma credo che Robert sia preoccupato di non riuscire più a raggiungere certe note e di non poter sbottonare più la camicetta…” Vai così, DON, diglielo a quel fighetto, che giri le feste paesane con la sua band di sfigati e non rompa il cazzo.

ENGLISH VERSION

That great funny guy Robert Plant in the recent interview with Rolling Stone said that the Eagles reunited “… not because they were paid a fortune. It’s not about the money. It’s because they’re bored. I’m not bored.” The other day the great DON HENLEY responded, always on Rolling Stones:

No, I am never bored. The truth is, we enjoy doing it. It is hard work, especially for gentlemen of our age but the fact is it’s a fantastic job and it’s a wonderful way to make a living and see the world and get to travel and we take our kids with us … I really wish [Led Zeppelin] would get back together because they were one of the greatest bands of all time…I think maybe Robert is worried about hitting those notes. He may not be able to unbutton his shirt any more.”

Go, Don, go, tell it like it is to that old dandy who plays village festilvals with his band of losers, tell him also to piss off.

The Eagle

The Eagle

The Sparrow

The Sparrow

Nelle due foto:  in alto l’aquila, in basso il passero…

 

21 Risposte to “DON HENLEY le canta a ROBERT PLANT / Don Henley Shoots Back at Robert Plant”

  1. Fausto "Tom" Tomelleri 28/05/2014 a 11:22 #

    …sic transit gloria mundi…!!!! ciao a tutti, hallelujiah, Tom

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  2. lucatod 28/05/2014 a 13:37 #

    Diciamo che a Robert Plant , le band da reunion non sono mai andate a genio . Parlo di certi commenti su Pink Floyd , Rolling Stones e Eagles , fatti già a metà anni ’90 ; i primi due li ha descritti come un grande circo e i secondi li definiva “morti” .
    Questo suo atteggiamento mi faceva parecchio incazzare . Per non parlare di questo suo prendere le distanze dal dirigibile , con certe discutibili “rivisitazioni” dei vecchi pezzi che in realtà non mi sono mai garbate . Però col senno di poi , ho cominciato a rispettare certe sue scelte , si tratta comunque di una leggenda che ha scelto (per usare parole sue) di non fare remake , preferendo un basso profilo (anche troppo!) con spettacoli molto lontani dal suo status di rock star . Quando nel 2008 , ha annunciato di non volerne sapere di rimettere insieme la band , io ho tirato un sospiro di sollievo . Celebration Day , nemmeno mi ricordo di averlo sullo scaffale .Ovviamente vederlo sul palco con Jimmy e John Paul , sarebbe stata una grande cosa , ma il fatto di riconoscere i propri limiti , a parer mio , è ammirevole . Fosse stato per Page ( che a malapena riesce a chiudere un pezzo senza fare cazzate) i LZ sarebbero una ditta come gli Eagles , tour , milioni di dollari ma creatività zero . Gli Eagles che preferisco sono quelli che hanno chiuso la loro carriera nel 1980 , poi anche se capaci di ricreare quel suono , hanno smesso di essere una vera band . Henley ha pure avuto una bella carriera solista , ma al portafoglio non si comanda .
    Comunque non sono d’accordo con Robert , non è la noia , sono i soldi . Ma non ci vedo nulla di male , beati loro …

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  3. mikebravo 28/05/2014 a 14:57 #

    L’undiciluglio saro’ al festival del blues a vedere robert plant.
    E sara’ la quinta volta (1990- 1993-2000-2005 ) escludendo le 2
    con page.
    In tutta sincerita’ sono sempre uscito dai suoi concerti con la netta
    impressione di aver partecipato ad un rito che aveva un altissimo
    contenuto zeppeliniano.
    E credo che il concerto del 1990, due file sotto il palco,sia il piu’
    bel concerto a cui ho assistito o per lo meno l’unico in cui
    ho pianto per la commozione.
    Anche a Pistoia 1993 la folla impazzi’ me compreso.
    Nel 2005, l’ultima volta che l’ho visto,sulle rive dell’arno in piena,
    piccolo il teatro, grandissima la performance.
    Nel 1990 fece solo cover di canzoni famose ma con classe e dedizione.
    Credo che 34 anni di carriera solista a ottimo livello gli consentano di
    dire quello che ha detto.
    Lui in questi 34 anni ha scritto molto e di suo.
    Gli eagles, che ho visto a verona nel 2006, negli ultimi trentacinque
    anni hanno inciso UN SOLO ALBUM IN STUDIO ( pero’ è doppio…).
    Cavolo, che vena ispirativa………………..
    Avrebbero potuto intitolarlo:
    WE’RE ONLY IN IT FOR THE MONEY…..
    Ma non sarebbe stato originale.

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  4. lucatod 28/05/2014 a 15:27 #

    Mike , io il 12 luglio sarò a Roma . Ho visto Robert una sola volta (2000) e ovviamente poter assistere al concerto del cantante dei LZ è un evento che , per quanto mi riguarda , va aldilà della qualità dello spettacolo . Non sarei obbiettivo .
    Credo che non si possa paragonare un concerto degli Eagles con gli spettacoli che porta Robert in giro per il mondo . E’ chiaro che il gruppo di Henley & Frey lo fa a scopo commerciale per fare più denaro possibile (così come i Kiss , Black Sabbath e Rolling Stones ) , Plant lo fa (credo) per passione e basta . Anche come solista , potrebbe fare molti più soldi suonando gli Zeppelin con una band più tosta , invece si circonda di anonimi comprimari con il quale rilegge a modo suo solo alcuni pezzi della sua vecchia band e qualche vecchio blues , scelta che trovo davvero coraggiosa oltre che rara .
    L’ultimo album degli Eagles tuttavia non è da buttare , qualcosa di buono c’è (giusto due o tre pezzi) , e mi piacerebbe davvero avere l’occasione di vedere un loro concerto , oltretutto durante questo tour è presente in qualità di ospite Bernie Leadon .

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  5. Francesco Boccia 28/05/2014 a 15:57 #

    Accidenti, questo si che è un tema caldo.
    Lo dico chiaramente, soprattutto a me stesso, in un ipotetico referendum sulla reunion dei Led Zeppelin sarei costretto a votare per il “NO”.
    Intendiamoci, sarei il primo a comprare i biglietti di un loro concerto o ad acquistare un eventuale disco, ma per me loro rappresentano gli anni Settanta (insieme all’Olanda di Cruijff) e mi piace ricordarli così, con Bonzo alla batteria e con la coppia Grant, – Cole a guardare loro le spalle.
    Oggi Page si lamenta perché Plant non vuole tornare a bordo, ma a metà anni 90 lui stesso avrebbe potuto, per dirla alla John Belushi, “rimettere insieme la band”. Lui e Plant erano già insieme e JPJ, se non sbaglio, ha dichiarato, più volte, che si sarebbe aggregato ben volentieri. Inoltre, di Jason si sentiva parlare già da qualche anno. Perché Page non lo fece allora ?
    Secondo me lui è rimasto schiacciato dal peso del dirigibile, questo è anche comprensibile, ne è stato l’ideatore e la guida, Penso sia destinato per tutta la vita al ruolo di custode della memoria storica degli Zeppelin.
    Per me hanno un posto nella storia, accanto ai miti greci, fianco a fianco con i grandi che hanno costruito il percorso dell’umanità. Io li lascerei lì, in alto, molto in alto…

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  6. mikebravo 28/05/2014 a 16:18 #

    Penso che page, pluridivorziato ( anche da plant ) e pluri miliardario,
    pizzicato in foto pubblicate su facebook mentre compra dischi o
    dispensa autografi o scatta foto con fans, stia vivendo il momento
    piu’ normale della sua straordinaria vita.
    E non sia piu’ nella fase de IL DESERTO DEI TARTARI o de
    ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO.
    Penso si sia fatto una buona ragione.

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  7. lucatod 28/05/2014 a 16:43 #

    Francesco , sono d’accordo con te . Però la mancata reunion del gruppo dei ’90 , non è dovuta a Jimmy Page (che avrebbe fatto di tutto per rimetterla in piedi), ma a Robert Plant , che ha preferito una semplice collaborazione col suo antico compagno . Probabilmente ha voluto rivitalizzare la sua carriera (e magari il suo conto in banca) , senza dover per forza ricorrere alla ricostituzione dei LED ZEPPELIN .
    Jimmy ormai è un monumento , e a lui piace esserlo , anche perché ha messo troppa ruggine . A questo punto , penso sia difficile per lui levarla via e rimettersi on the road con una sua ipotetica band .

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  8. Fausto Tom Tomelleri 28/05/2014 a 19:07 #

    La cosa più saggia – secondo me – l’hanno fatta dicendo fine dopo la morte di Bonham, inutile vivere di ricordi, pur essendo ancora giovani, gia tirava aria di crisi, e el resto 10-12 anni ai vertici non sono pochi…
    La loro scelta avrebbero dovuto farla in tanti (Stones compresi), le reunion di ieri, oggi e domani sanno tanto di ridicolo e patetico, la musica rock vuole sangue giovane ed entusiasmo, se poi sei pieno di dollari ed altro…..addio fighi……ciao Tom

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    • mikebravo 29/05/2014 a 08:19 #

      Fondamentalmente é cosi’. Le reunion spesso e volentieri cadono nel
      patetico.
      Ed anche se fatte non solo per i soldi ma per accontentare se stessi e i fans, presentano vecchie rockstars deformate dall’eta’ avanzata
      e dalle varie dipendenze.
      Quello che fecero ai primi novanta i 4 membri originali dei Velvet U.
      é stata l’eccezione che conferma la regola.
      Si presentarono in buona forma ed in ottima ispirazione per far vivere
      alle nuove generazioni la loro musica.

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  9. bodhran 29/05/2014 a 21:43 #

    anch’io mi “schiero” come attitudine con quella di Plant. Al di là delle motivazioni (ricordo bene la conferenza stampa dei Living Colour nel 2001, alla domanda sui motivi della reunion la risposta fu secca: “money”, e fecero un concerto pazzesco) che possono essere anche sovrapponibili (money più voglia di risuonare, ad es.), al di là di episodi che mi sono sembrati più del riproporre il repertorio (i King Crimson a metà anni ’90 o i Soundgarden di un paio di anni fa) apprezzo di più artisti che nel bene e nel male ci provano . Plant ne è l’esempio, così come non mi entusiasma l’ultimo progetto ho trovato molto molto belli sia band of Joy che l’avventura con la Krauss. Di tante reunion possibli poi, quella dei Led Zeppelin proprio no, con tutto che avrei fatto carte false per essere a Londra nel 2007. E non per i pezzi abbassati di tono (frecciatina davvero gratuita da parte dell’aquilotto… da che pupito mi permetto di dire, gli Eagles?… vabbè….) ma perchè gli Zeppelin sono IL rock, non il rock’n’roll; e quella è roba a cui serve un’energia che non ci può (giustamente) essere a 70 anni. Altre cose me le godo (penso a cosa resta degli Who, ma mi immagino godibli anche i Pearl Jam tra 10 anni, ma quell’alchimia unica no. Bravi Plant e JPJ a provarci, Page… concordo con il primo post di Luca, si accontenterebbe delle folle oceaniche a creatività zero,, peccato non se la sia rischiata un po’ di più.

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  10. Paolo Barone 30/05/2014 a 04:55 #

    Fatemi sparare due cazzate su questa cosa….
    A parlare degli altri e delle loro ragioni si sbaglia sempre, e il nostro Plant poteva tranquillamente risparmiarsi i commenti inutili su Eagles, Stones ecc…
    Detto questo, ha tutta la mia comprensione e rispetto per non voler ricreare quello che non c’e’ più. La riunione a Londra, a rivederla oggi, e’ stata un piccolo miracolo forse ormai irripetibile. Povero (?) Plant, il tempo passa e si puo’ benissimo capire il suo disagio a dover essere “Robertplant” alla sua eta’. Ha la dignità, l’intelligenza e il portafoglio abbastanza pieno da poterlo capire e non provarci nemmeno. Forza ragazzi, i LZ avevano bisogno di quella presenza e di quella voce, non si puo’ più fare e basta, il tempo e’ passato mettiamoci una pietra sopra. Godiamoci le ristampe i bootleg e quant’altro, anche i concerti dei singoli membri, ma la reunion no dai, non e’ cosa, mi sembra che siamo tutti (o quasi) d’accordo, meglio così! In genere queste cose non funzionano mai. Certo i Velvet Underground per qualche data sono stati grandiosi, e addirittura i Nirvana senza Cobain alla R’n’R’ Hall of Fame hanno fatto un concerto magico. Ma purtroppo non e’ quasi mai così. La morte di Bonham ha chiuso quella storia meravigliosa e tragica in maniera dolorosamente perfetta. Si sono risparmiati un declino inevitabile che li avrebbe travolti negli anni ottanta, e la febbre da reunion degli anni seguenti. Le carriere soliste dei tre rimasti sono in fin dei conti più che dignitose, Page & Plant ci hanno regalato anche qualche concerto memorabile negli anni novanta. Se tutto si fermasse così, sarebbe un esempio che potrebbe farci riflettere su come non rovinare quello che di bello si e’ fatto nella vita. Page con i capelli bianchi, sorridente e sereno che va in giro beato lasciando la chitarra a casa, vale almeno quanto Keith Richards che ogni sera e’ in tour in qualche parte del mondo. Due modi diversi ma altrettanto belli di affrontare il tempo che passa.

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  11. timtirelli 30/05/2014 a 14:05 #

    Vedo che tutti vi soffermate sull’aspetto che a me sinceramente interessa meno. RP non mi piace da tanto tempo ma è una cosa mia personale, lui è liberissimo di fare, musicalmente, quello che gli va, anche se a me proprio non piace.
    Io sono contro la reunion dei LZ. Semmai andava fatta nel 1990, al tempo dell’uscita del primo cofanetto.
    Quello che mi disturba è il suo pontificare, il sentirsi superiore perché ha scelto strade meno ovvie, il dire no alla reunion dei LZ ma aggiungendo puntualmente “però, vediamo”, il non poterne più di sentirsi fare la stessa domanda ma continuando a lanciare dei teaser.
    Ha veramente rotto il cazzo. Senza i LZ RP non sarebbe nessuno, nessuno dei suoi album da solista ha una minima valenza nella storia del Rock, e mi riferisco al Rock nell’accezione più nobile naturalmente, anche se alcuni di essi ci piacciono molto.
    Questo blog, dunque, è un luogo deplantizzato!

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  12. mikebravo 30/05/2014 a 14:31 #

    Benissimo.deplantizziamo il blog, pero’ permettetemi di mandare a cagare
    don henley ed i suoi aquilotti.
    Tra l’altro l’aquila mi ricorda squadre di basket che non sopporto
    ( perdono jeff beck di averla messa in copertina di un suo lavoro).
    Inoltre se gli eagles non fossero esistiti, la storia del rock ne avrebbe
    risentito minimamente.
    E quando l’aquila viene lasciata librare all’inizio di un incontro all’olimpico,
    dato che é di razza americana, mi fa pensare che Don henley sia un
    aquilotto laziale non un’aquila reale.

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  13. mikebravo 30/05/2014 a 14:39 #

    Aggiungo qualcosa rispondendo a Tim.
    Senza i LZ RP non sarebbe nessuno. Verissimo.
    Ma cosa sarebbero stati i LZ senza RP?

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  14. lucatod 30/05/2014 a 15:17 #

    Il punto è proprio questo , sono più di 30 anni che Plant si sente ripetere sempre la stessa domanda , alla quale spesso ha risposto pure in malo modo . Lui ci scherza pure sopra , prendendosi gioco degli sciocchi che ancora ci credono , è piuttosto chiaro .
    Il suo pontificare ci può stare , come ci può stare l’osservazione di Don Henley (che ha più di un fondo di verità) . Credo che a rompere il cazzo siano i media , che hanno ingigantito oltremisura un concerto benefico di sette anni fa , riprendendo periodicamente con la solfa LZ reunion .. BASTAAA !!! Anche le cifre sono esagerate , credo si sia perso un certo senso della misura . Lui non si è lasciato incastrare da sta immondezza , e per quanto mi riguarda , lo rispetto molto (anche se da solista non si può certo dire che abbia fatto non so cosa).

    Non so quanto possano avere rivoluzionato la storia del rock , ma gli EAGLES (quelli dei ’70s) , sono stati uno dei più grandi gruppi americani di sempre , hanno pubblicato alcuni dei dischi più belli del periodo , scritto pezzi immortali , e tra le loro file , si sono schierati dei grandissimi musicisti (Felder , Walsh , Leadon e Maisner) e un cantante /compositore che avrebbe meritato più attenzione , Don Henley .

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  15. mikebravo 30/05/2014 a 19:44 #

    E’ chiaro che a molti piacciono gli Eagles, a me no.
    Mi sforzo anche con tutta la buona volonta’ di ascoltarli.
    Di recente ho risentito l’album Hotel california ma senza godimenti.
    Il concerto a verona nel 2006 é stato gradevole ma nulla piu’.
    Quello degli who l’anno dopo sempre all’arena mi ha fatto riassaporare
    il vero rock, quello che ti fa schizzare in piedi, ti fa urlare, ti fa cantare,
    ti fa piangere.
    Il concerto degli Eagles aveva una platea seduta, composta.
    Si’, tanti applausi ma che mi é rimasto di quella sera?

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  16. lucatod 30/05/2014 a 20:50 #

    Ovvio , non discuto i tuoi gusti ci mancherebbe altro , ma secondo me anche gli Eagles meritano un loro posticino di diritto nella storia del rock , così come Springsteen (del quale a me piace giusto qualche album) , Queen , Aerosmith e altri nomi emersi nei ’70s (dopo il dirigibile per intenderci) . Che piacciano o meno , hanno descritto l’america di quel periodo come pochi e un album come Hotel California , non ha nulla da invidiare ai dischi dei più grandi . E’ solo la mia opinione .

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  17. bodhran 01/06/2014 a 10:15 #

    Faccio un altro intervento per rispondere alla comprensibile anitpatia di Tim rispetto alla saccenza di Plant. Più che schierarsi con l’uno o con l’altro forse in questa faccenda c’è anche tutto quello che noi fan “non sappiamo”. Gli ultimi capitoli del libro di Barney Hoskyns da questo punto di vista sono abbastanza illuminanti: almeno dalle testimonianze riportate Plant & Page sono diventati via via due mondi paralleli, di certo uniti dalla musica dei Led Zeppelin ma probabilmente anche divisi dai Led Zeppelin. Forse è psicologia da due soldi ma dal ’77 in poi Plant pare aver separato essere un musicista ed essere quell’immagine di rockstar, anche se di certo a momenti alterni (magari quando gli fa comodo). Non mi ricordo più chi nel libro dice che sarebbe bello se i due facessero una chiacchierata a viso aperto (o una roba simile) per poter affrontare non tanto una reunion musicale ma forse umana. Ma se son cose private a noi ci toccano solo le puntute interviste dell’uno e il silenzio musicale dell’altro. Per quel che mi riguarda, continuo ad essere un grande fan della musica, in generale, ma molto, molto meno fan delle persone.

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  18. mikebravo 02/06/2014 a 19:12 #

    Io ho pensato per due decenni che led zeppelin fossero solo Jimmy Page.
    Poi dal 1990 sono entrato nella convinzione che Plant non fosse solo la bella
    voce dei Led Zeppelin che nella costruzione musicale contribuiva solo ai testi,
    ma molto di piu’.
    E’ la sua carriera solista che mi ha portato a questa convinzione.
    E se Page ha scelto Plant, è Plant che gli ha fatto conoscere John Bonham.
    E se davvero si vuole deplantizzare il blog allora diciamo tutti in coro come
    ha detto Keith Richards, Page é un bravo chitarrista ma non sopporto la
    voce di Plant, mi infastidisce.

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  19. mikebravo 06/06/2014 a 18:57 #

    Ah…….inizio a vederci piu’ chiaro…….alla faccia della deplantizzazione del blog…..
    Tim e jimmy si sono alleati…………jimmy ha deplantizzato il dischetto delle bonus
    tracks di led zeppelin II ed in che modo……..Jimmy ha maturato questa vendetta
    per anni e anni……..ed ora…….deplantizza……deplantizza.
    Ascoltare per credere…………Tim e jimmy si sono alleati…………………………..

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  20. mikebravo 09/06/2014 a 08:35 #

    Il bonus cd di L Z ha 8 canzoni di cui 4 strumentali.
    Ma anche in Whole lotta love, la mitica Whole lotta love, Jimmy Page opera
    la vendetta e procede alla deplantizzazione in modo ancora piu’ subdolo.
    Il pastiche centrale non c’é nella versione presentata e si ode Robert pronunciare
    3 o 4 volte la parola LOVE senza alcuna enfasi o eccitazione, in modo quasi
    imbarazzante per una canzone che rappresenta una scopata in musica.

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