Video: LED ZEPPELIN Los Angeles Forum 24 march1975

2 Lug

Su questo blog ne siamo consci, i LED ZEPPELIN hanno finito di essere tali, ovvero quelli dell’immaginario collettivo, il 29/07/1973, dopo di quella data (l’ultima del tour del 1973), JIMMY PAGE non è più stato lo stesso, e probabilmente anche ROBERT PLANT, però … la fighinaggine non li ha mai abbandonati.

LED ZEPPELIN Los Angeles Forum 24/03/1975

 LED ZEPPELIN 3-24-75 b LEZ ZEPPELIN 3-24-75

 

 

 

23 Risposte to “Video: LED ZEPPELIN Los Angeles Forum 24 march1975”

  1. lucatod 02/07/2014 a 14:39 #

    Gran bella testimonianza del mito in azione .
    Spero ancora nella pubblicazione video ufficiale (oltre che audio………) di altro materiale live . C’è tanta roba da Earls Court (reperibile su dvd non ufficiale ma con alcune lacune tecniche) , dal tour USA del 77 (si dice che esistano diversi spettacoli filmati per essere proiettati sul palco) e Kneworth che aspetta solo di essere ripescata e ripulita a dovere come era stato fatto nel 2003 . Mi chiedo come si possano lasciare interi concerti alla mercé del mercato clandestino , se Page ha pubblicato lo show alla O2 , può pubblicare anche questi . Insomma si deve fare quel che si può , ma farlo !
    Ultimamente , band come Stones (o Who) , hanno pubblicato in dvd o br , spettacoli che nel corso degli anni , erano venuti a galla i pessima qualità . Oggi si possono godere con un buon , se non ottimo audio e risoluzione video . Ladies And getleman per esempio , ma anche Live In Texas del 1978 .. che è una vera delizia per gli occhi e orecchie .
    Spero che DVD , abbia un seguito (non necessariamente lo stesso lavoro riconvertito su br) , Versioni come STH da Seattle 77 (lo so il concerto è sgangherato) , meritano davvero di essere restaurate …

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  2. bodhran 02/07/2014 a 15:21 #

    Eh si, siamo già nella fase “calante”. Ma come ha detto JPJ “We knew we were good. At our best, we thought we could be a match for any band on the planet. And at our worst, we were better than most of them”

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  3. Mirko 03/07/2014 a 11:14 #

    Sono rientrato ieri da Londra, completamente accecato, confuso e stordito dopo l’incontro (non casuale!) con mr.Page :) Ho ancora gli occhi a cuoricino, non riesco a commentare niente se non con una passione stravolgente, un picco d’amore mai cosi alto per loro… credo mi durerà a lungo questo effetto da ragazzino adolescente alla sua prima cotta!

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  4. mikebravo 03/07/2014 a 11:57 #

    Cavolo, che fortuna hai avuto Mirko !!!!!!!!!!!!
    Sembra passi la vita nei negozi di dischi.
    Un po’ come me.
    E non tocca mai una chitarra.
    Un po’ come me.

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    • Mirko 04/07/2014 a 10:41 #

      4 giorni a Londra, e 5 minuti al giorno passati con ansia sotto casa speranzoso…. Direi piu che fortunato! L’ho trovato abbastanza stranito, stanco, non mi ha voluto autografare un “battipenna” Gibson che mi porto dietro da sempre in queste occasioni, a fatica sono riuscito a farmi fare un autografo su un pezzo di carta, perchè a suo dire, non rilascia autografi… Ha iniziato a rilassarsi quando, Lui (!!!) ha chiesto una foto con la mia compagna, abbracciandosela e ridendo compiaciuto.

      Sempre il solito ^_^

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  5. Fausto "Tom" Tomelleri 04/07/2014 a 12:12 #

    Sei fortunato che non ti ha fatto pagare l’autografo e la foto con la Tua ragazza….sempre migliaia di km below Robert Plant… di lui si può dire che “the soul of the man was created below & behind…led wallet…Tom

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  6. mikebravo 04/07/2014 a 12:27 #

    Non ti ha voluto fotografare il battipenna perché ormai rifugge tutto
    quello che ha a che fare con la chitarra.
    Almeno le donne gli interessano ancora, sembra.

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  7. mikebravo 04/07/2014 a 12:27 #

    Rettifico AUTOGRAFARE, pardon….

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  8. lucatod 04/07/2014 a 14:49 #

    Comunque non è l’unico a non autografare chitarre (il battipenna appunto…) , questo perché nel corso degli anni in molti hanno fatto un vero e proprio business attorno ai cimeli rock . Molte star della musica sono contrarie . Un altro esempio è Don Felder Ex chitarra solista degli EAGLES , anche lui è piuttosto riluttante ad autografare chitarre e materiale vario . Credo che l’importante sia averlo incontrato e immortalato con una bella foto . Io ci sono passato un paio di volte , atteso giusto qualche minuto , ma m’ero fatto l’idea di una casa disabitata …

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    • Mirko 05/07/2014 a 12:06 #

      Sulla casa disabitata, identica sensazione… Finchè all’ultimo tentativo prima della partenza non ho trovato il cancelletto aperto :) Infatti dopo 3 minuti l’ho visto da lontano avvicinarsi. Ho “rischiato” di trovarlo su strada e rincasare insieme a lui :)))

      In ogni caso, istanti indimenticabili che mi porterò dentro per tutta la vita, insieme alle foto e alla dedica su carta, con la tremarella che dopo ore non riusciva ad abbandonarmi…

      Spero di replicare sabato prossimo con Plant, viene a Roma, ci riprovo, le altre volte purtroppo è stato sempre abbastanza furastico, sarebbe una doppietta assurda in pochi giorni!

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  9. mikebravo 07/07/2014 a 08:45 #

    Avra’ la colf o fa vita da scapolo e si cucina da solo?
    Niente guardie del corpo ?
    In effetti tutte le ultime segnalazioni parlano di un Jimmy avvicinabile e
    umano, non rockstar.
    Per me non é piu’ il dark lord.
    Me lo immagino col figlioccio paolo ( anche lui nato il 9 gennaio )
    in un pub a bere una birra parlando del suo nuovo album, con nutini
    che gli dice AVEVI PROMESSO DI PRODURRE IL MIO………..
    A parte gli scherzi, pistoia 1984 é stata la mia grande occasione per
    un autografo.
    Ho fallito per poco sia nel pomeriggio che dopo il concerto.
    Poi con famiglia al seguito non avevo ampia liberta’.
    Con un pass ero entrato nel retropalco dove ho salutato Ginger Baker
    che allora viveva a Pistoia.
    Jimmy nel frattempo flirtava con una ragazza.
    Poi mi hanno cacciato.
    Nel pomeriggio invece si era affacciato al palazzo del comune e dalle
    transenne ( a 7 – 8 metri ) l’abbiamo chiamato ma lui ha salutato e
    spaventato dalle nostre invocazioni é tornato dentro.
    John paul Jones a Modigliana mi ha autografato alla grande,ci ho
    parlato e l’ho fotograto.
    A Pistoia mi ha autografato Jason Bonham ma aveva una brutta faccia
    e non ho chiesto altro perché al mio naso ci tengo.
    Tim ha avuto l’immensa fortuna di incontrare Plant.
    E gli ha pure rifiutato una maglietta.
    La deplantizzazione é cominciata li’ a Sottomarina di Chioggia.

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    • Mirko 07/07/2014 a 10:56 #

      J.P.Jones è il numero uno, sul palco e non! Anni fa per la tournee di Zooma, scese dal palco a fine concerto, autografi e foto… Uno di casa! Simpatico e disponibile!
      Con Plant ho pessimi trascorsi: a Sanremo (Most High) l’ho avvicinato 2 volte con molta educazione, insieme e Page, mi hanno concesso solo un sorriso mentre erano in auto ad un semaforo rosso, e poi ero presente ad una intervista radio con pochissime persone, in un luogo chiuso senza nessuna calca, ma niente di niente.
      Idem a Milano al filaforum, il nulla piu totale.
      Qui a Roma nel 2003 il top: a fine concerto grazie ad un pass ero praticamente dietro la porta del camerino, notte fonda, eravamo solo 2 persone, cacciati via con testuali parole “Mr.Plant sta sorseggiando del vino con degli amici e non vuole essere disturbato…”.

      Nonostante questo, sabato voglio dargli un’altra chance :)))))

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  10. bodhran 07/07/2014 a 12:28 #

    Io ho incontrato JPJ nel 1994, dopo il concerto con Diamanda Galas, a Roma. Mentre la signora si era probabilmente ritirata nella cripta portatile, lui si dimostrò gentilissimo, con tutto che io ero abbastanza impacciato per l’emozione. Ricordo che storse il naso quando gli allungai una copia di Oh Jimmy per l’autografo (forse avrebbe preferito un Oh JPJ…), poi si mise a sfogliarlo, smentì una delle news, ma fu davvero cordiale. Chissà se ora mi farebbe lo stesso effetto ritrovarmi a tu per tu con qualcuno di loro.

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  11. lucatod 07/07/2014 a 13:01 #

    Esattamente 34 anni fa , i LED ZEPPELIN tenevano quello che sarebbe stato il loro ultimo concerto , Eissporthalle , Berlino . Lo show caratterizzato da alcuni problemi (in particolare durante il medley White Summer/Black Mountain Side) , vede omessa dalla scaletta Achilles Last Stand , in favore di una lunga versione di WLL . Da notare che questo è stato il concerto più lungo dell’intero tour , oltre a presentare la più estesa versione di Stairway To Heaven (circa 15 minuti) di sempre . L’assolo di Jimmy , passa dal sublime al patetico , ma comunque interessante almeno dal punto di vista emotivo .
    Mi chiedo , come sarebbe stata un ipotetica scaletta del successivo tour USA , che il gruppo si accingeva ad intraprendere .
    Tra i pezzi probabilmente inclusi , Carouselambra e Wearing And Tearing …………

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  12. mikebravo 08/07/2014 a 08:06 #

    Certo che la notte del Vigorelli 1971, noi italiani l’abbiamo pagata cara.
    Esclusi per 10 anni dalla possibilita’ di goderci almeno una o forse due
    volte i led zeppelin dal vivo.
    Nella peggoire delle ipotesi, almeno il tour 1980 ci avrebbe toccati, che
    ne so, con una data a milano.
    i Led zeppelin al cantagiro con i Ricchi e Poveri……, solo in Italia poteva
    succedere.
    E pensare che gruppi come i Genesis trovarono il successo prima nel
    nostro paese che in UK.

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  13. mikebravo 08/07/2014 a 08:07 #

    Certo che la notte del Vigorelli 1971, noi italiani l’abbiamo pagata cara.
    Esclusi per 10 anni dalla possibilita’ di goderci almeno una o forse due
    volte i led zeppelin dal vivo.
    Nella peggiore delle ipotesi, almeno il tour 1980 ci avrebbe toccati, che
    ne so, con una data a milano.
    i Led zeppelin al cantagiro con i Ricchi e Poveri……, solo in Italia poteva
    succedere.
    E pensare che gruppi come i Genesis trovarono il successo prima nel
    nostro paese che in UK.

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  14. lucatod 08/07/2014 a 11:46 #

    Hai ragione , l’idea d’inserire i LZ all’interno di un evento nostrano come il Cantagiro è stata assurda e ridicola . Un occasione sprecata . Dieci anni di tempo , avrebbero dovuto rimarginare le ferite , e invece , niente .
    E’ anche vero che l’Over Europe , un mini tour dal nome altisonante visto che toccava solo Germania , Austria ,Olanda , Belgio e Svizzera , escludendo tra le altre , Francia e Italia passò quasi in sordina (anche se ovviamente andò completamente esaurito) presso la stampa e il grande pubblico . Le sedi erano troppo piccole per un gruppo che mancava sette anni dalla scena europea , al posto di riconquistare il vecchio continente , optarono per un breve giro di riscaldamento in vista di un più importante ritorno in USA (da sempre il loro mercato principale) .

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  15. Tom 08/07/2014 a 12:10 #

    Cantagiro e Led Zeppelin ci stavano come i peperoni a colazione, è vero, però io mi ricordo che il 01.10.1970 al concerto dei Rolling Stones al Palasport di Milano cadde un’intera vetrata di 15-20 mtq ad opera di gruppi di teste di cazzo al grido “musica è gratis” (costo del ticket 1.500 LIRE, lo conservo ancora) ed il 30-06-1971 al concerto dei Grand Funk Railroad + Humble Pie con Frampton, al Vigorelli, (cioè 5 giorni prima dei LZ) passammo la sera a piangere tutti per i gas lacrimogeni sparati dalla Polizia sempre per colpa delle teste di cui sopra, tanto che rinunciammo a tornare per i LZ.
    Forse erano gruppuscoli pagati appositamente per riuscire a togliere la musica rock dall’Italia, strategia della tensione o vecchi residuati DC incancreniti da secoli di oscurantismo cattolico-fascista…hallelujiah Tom

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    • mikebravo 08/07/2014 a 14:46 #

      In verita’ Tom devo ammettere che pur non aderendo a questi
      gruppi, li ho sfruttati per vedere concerti gratis.
      Non ho mai spaccato vetrate o tirato sassi.
      In un periodo della mia vita, ancora studente e non lavoratore,
      l’unico modo per vedere tanti concerti, ed allora a bologna , passavano tutti, è stato questo.
      Arrivare al palasport Azzarita all’ora del concerto, studiare la situazione,
      evitare qualche carica di polizia e qualche lacrimogeno, attendere un’ora, e parafrasando gli area, mentre gli arrabbiati sfollavano,
      i portoghesi restavano.
      Pian piano filava anche la polizia e le porte si aprivano.
      Perché prima le manganellate e poi dopo le porte aperte?
      Mah, l’Italia é un paese di contraddizioni.
      Che questi gruppi agissero per allontanare la musica non credo.
      Anche se magari l’effetto è stato quello.
      E’ un po’ come la lotta per il sei politico.
      Allora le cose andavano cosi’.
      Al liceo i professori una mattina accettavano il sei politico, ed il
      giorno dopo interrogavano a sorpresa affibbiando dei gran tre.

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      • Fausto "Tom" Tomelleri 08/07/2014 a 17:18 #

        Un tipo di paese per il quale i vecchi bluemen ed i Grateful Dead intonerebbero quel famoso inno……”Death, have no mercy in this land….” amen Tom

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  16. mikebravo 09/07/2014 a 08:22 #

    Un paese dove gli Yardbirds con Jeff Beck hanno suonato ubriachi a
    Sanremo nel 1966 una canzone stupida come PAFF BUM, presentati
    da Mike Bongiorno come i GALLINACCI.
    Nel senso di brutte galline oppure si riferiva al
    CANTHARELLUS CIBARIUS ( detto galletto o gallinaccio) ??????
    Caso analogo per Page e Plant sempre a Sanremo nel 1998.
    Raimondo Vianello vedendoli entrare sul palco, disse all’altra presentatrice
    CHI SONO QUESTI TIPI ? PRESENTALI TU!! con aria schifata e girando la
    schiena.
    Molto meglio Simona Ventura A QUELLI CHE con Robert Plant.
    Si getto’ letteralmente ai suoi piedi e gli si avvinghio’ alle gambe.
    Professionale anche Fazio sempre con Robert Plant
    a CHE TEMPO FA.

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  17. Tom 09/07/2014 a 09:17 #

    Non solo PAFF BUM ma eseguirono poi sempre più sconvolti anche QUESTA VOLTA di Bobby Solo…..super song!!!
    Rimane un mistero come abbiano dato 2 canzoni ai “Gallinacci”, EFFICACE traduzione del vecchio Mike, che di sicuro conosceva l’anglo-americano ma forse non sapeva di Charlie “Yardbird” Parker o di certo slang british…..o magari era meglio non dirlo…..
    La sVentura forse mirava più in alto…memore dei vecchi tempi….Tom

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    • mikebravo 09/07/2014 a 14:06 #

      Ho il 45 gg e QUESTA VOLTA, un pezzo stomachevole e sdolcinato,
      vede la languida interpretazione di un KEITH RELF in uno pseudo
      italiano da vero psycho-gay!!!!!
      il pezzo, che mi pare orchestrato, lascia udire qualche giro di basso
      di PAUL SAMWELL-SMITH, l’unica cosa yardbirds-related.
      Al confronto era molto meglio Paff bum.
      Certo che Giorgio Golmesky ebbe una bella idea a portarli a
      Sanremo…………………………………
      ……..si narra che si rifecero in un locale esibendo il loro repertorio
      classico………..
      Chissa’ se esistono foto di dalla con i gallinacci, dato che erano
      in coppia ?

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