OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.12 – July1988

6 Ott

ITALIAN

Luglio 1988- Primo numero in grande formato, tipo tabloid. Buona parte della fanza è ora in quello che doveva (e deve ) essere un pessimo inglese, ma tant’è…. La mia corrispondente giapponese di allora KAYKO KATO (responsabile della fanzine PLANT OUT) ci racconta due cose del suo incontro con RP, SHARON THOMAS (responsabile della FIRM fanzine FROM THE HEART … TO THE HEART) recensisce il concerto di RP a Mansfield del 20/05/1988. Io recensisco, all’insopportabile maniera del Tim di allora, OUTRIDER. Al di là di tutto ricordo nitidamente la sera che descrivo, quel sabato sera del giugno 1988 in cui rincasai col disco di Page sottobraccio. Chiuso in camera, in cuffia, ad ascoltare il disco solista di JIMMY PAGE. Gran bei ricordi. Naturalmente OUTRIDER non era Album Of The Year, ma allora ero carico e sicuro che fosse l’apripista, appunto, di una serie di album solisti di JIMMY POIGE. SUSAN HEDRICK, la mia big sister americana, ci racconta quel che c’è di nuovo nel mondo dei nastri dal vivo dei LZ e per ultimo analizzo la performance dei LZ all’ATLANTIC 40th ANNIVERSARY. Di nuovo pieno di imbarazzo vi presento dunque OH JIMMY 12.

PS: grazie a Bodhran.

(broken) ENGLISH

July 1988 – First issue in the big size, almost a tabloid. Much of the fanzine is now in what was supposed to (and should) be a very bad English, thus it is …. My Japanese correspendent then was KAYKO KATO (in charge of the fanzine PLANT OUT) tells us two things about his meeting with RP, SHARON THOMAS (the head of the FIRM fanzine FROM THE HEART … TO THE HEART) reviews the RP concert in Mansfield on 20/05/1988. I write a review, in the intolerable manner of 1988 Tim, of OUTRIDER. Beyond all I remember vividly the night that I describe, that saturday night in June 1988 when I came home with the album under my arm. I went in my room, closed the door, and with headphones, I listened to the solo album of JIMMY PAGE. Great memories. Of course it was not the Album Of The Year, but then I was cocky and I was sure it was the outrider, in fact, of a series of solo albums of JIMMY “POIGE”. SUSAN HEDRICK, my american big sister, tells us what’s new in the world of live tapes of  LZ and then I analyze the performances of the LZ at Atlantic 40th ANNIVERSARY. Again full of embarrassment, therefore, I present you JIMMY OH 12.

 

OH JIMMY N12 cover

FILE PDF OH JIMMY 12:

OH JIMMY N12

 

 

8 Risposte to “OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.12 – July1988”

  1. lucatod 06/10/2014 a 12:41 #

    Sicuramente eri più magnanimo nei confronti del nostro Darklord , tuttavia nemmeno cieco o sordo come un Dave Lewis , con tutto il rispetto parlando , spesso insopportabilmente ossequioso . Un po di sana critica non fa mai male .
    OUTRIDER è un album che inizialmente ho apprezzato tanto , e non faccio fatica a capire l’entusiasmo dei fan per un disco dal suono più quadrato , rispetto ai lavori precedenti . Quadrato si , anche troppo . tant’è che oggi a parte qualche pezzo , faccio fatica ad ascoltarlo , quei suoni hard tipici del periodo e il cantato forzato di John Miles (che ho preferito al servizio di Alan Parsons) alla lunga annoiano . Il contributo di Plant è veramente poca roba .
    La reunion per i 40 anni dell’Atlantic è stata l’ennesima occasione sprecata , meglio il Live Aid , che con i suoi alti(pochi) e bassi (tanti) perlomeno era emozionante .

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    • timtirelli 06/10/2014 a 15:44 #

      Questa cosa di Dave Lewis sta saltando fuori spesso ultimamente, oggi tu, ieri Polbi, l’altro giorno io sul forum del club di cui faccio parte.
      DAVE LEWIS oggi è insopportabile, ogni cosa che fanno i LZ o gli ex membri dei LZ è sempre degno di iperbole. Non si può continuare ad essere un fan di 15 anni quando ne hai 58. E’ un povero sempliciotto e alla fine rende un pessimo servizio alla comunità dei Led Zeppelin. Se sei un fan minimamente illuminato non puoi prenderlo sul serio.

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  2. bodhran 06/10/2014 a 13:51 #

    Macchè imbarazzo, l’idea di poter riascoltare JP rendeva Outrider disco “morale” dell’anno”.

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  3. Paolo Barone 06/10/2014 a 16:07 #

    Kayko, Sharon, Susan….ma che fine hanno fatto? Le senti ancora, sono ancora fan totali come prima, si sono perse appresso ad altri suoni..? Mah!

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  4. mikebravo 07/10/2014 a 07:48 #

    Gran bel numero… me lo ricordo ancora!!!!!!
    Riguardo l’anno 1988 e l’album solista di Jimmy, allora aveva 44 anni.
    A 32 anni il suo apice chitarristico, la costruzione piu’ ambiziosa,
    Achilles last stand.
    Nelle interviste di quei tempi dichiara che il suo lavoro di chitarra in
    Presence rappresenta il suo meglio sino ad allora.
    E’ talmente soddisfatto che parla di progetti futuri con orchestrazioni di
    chitarre sovraincise, etc , etc.
    Al sottoscritto Achilles last stand fece capire, se ce n’era bisogno, di
    cosa fosse capace quell’uomo.
    Il suo brano piu’ ardito, senz’altro.
    Nel 1988 aspettai con ansia Outrider.
    Mi ricordavo le sue parole del 1976 e mi aspettavo qualcosa di grande.
    Non che l’album non mi piacque, ma era il primo album solista di
    Jimmy Page!!!!!!
    Era logico attendersi molto di piu’.
    Credo che lui si sia reso conto per primo della normalita’ dell’album.
    Questo, credo abbia condizionato fortemente il resto della sua carriera.
    Tanto che aspettiamo da 26 anni il secondo album solista.

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  5. lucatod 07/10/2014 a 20:38 #

    Il fatto che OUTRIDER non abbia avuto un successore me la spiego all’incirca in questo modo :
    Pur avendo un ottima voce , David Gilmour ha impiegato 22 anni prima di pubblicare il suo terzo album da solista . Per il resto ha preferito (e a ragione direi) rispolverare il glorioso marchio di fabbrica PINK FLOYD . Tour mondiali , incassi record e via dicendo …
    Tony Iommi nel corso della sua carriera , ha pubblicato un solo album come solista anche se dovrebbero essere due (riguardo a Seventh Star , sappiamo tutti com’è andata) , per il resto pure lui ha continuato a mantenere il suo brand . Poi Ozzy torna e sono di nuovo soldoni …
    Jimmy Page (che come Iommi non possiede doti canore) , ha semplicemente evitato di passare la vita alla ricerca di un “replicante” di Robert Plant (anche se con Coverdale c’è andato vicino) con il quale condividere anche una leadership sul piano compositivo .
    Per uno come lui non deve mica essere stato facile , il suo credo probabilmente è questo “se non riunisco i Led Zeppelin , non me lo fa fare nessuno” , oltre al fatto che senza Robert, i LZ non sarebbero stati proponibili al grande pubblico .
    Non ha saputo gestire la sua carriera come solista , ma nemmeno si è interessato a farlo , perché ha sempre sperato che prima o poi il Dirigibile avrebbe ripreso il volo , magari con un lo sponsor della coca cola incollato sopra . Ma per fortuna gli è andata male .

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  6. Marco Colasante 08/10/2014 a 12:20 #

    Questi numeri di OH JIMMY devo averli ancora, conservati da qualche parte…averli in pdf da una parte mi fa piacere, dall’altra dà un po’ noia all’animo di collezionista che sotto sotto c’è in me.

    Curioso che “OH JIMMY” in inglese diventi “JIMMY OH” :-)

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