INTERVALLO: Muddy Waters “Corinne Corinna” 1966

21 Apr

Dall’album BRASS AND THE BLUES (1966).

Muddy Waters - Muddy, Brass And The Blues - Front

2 Risposte to “INTERVALLO: Muddy Waters “Corinne Corinna” 1966”

  1. mikebravo 22/04/2015 a 07:52 #

    Una cosa che mi ha sempre divertito leggendo di musica rock é la problematica che tanti artisti hanno dovuto affrontare per suonare la loro musica.
    Puristi e progressisti.
    Anche Muddy waters quando venne per la prima volta in inghilterra con la sua band
    a dir poco favolosa ( con little walter il john coltrane dell’armonica ) fu criticato per il
    forte impatto elettrico del suo sound.
    Era il 1958.
    Quando torno’ per la seconda volta, sei anni dopo, si presento’ con l’acustica.
    Del resto lo stesso Waters, quando Hendrix ando’ agli chess studios per omaggiarlo,
    consiglio’ al giovane chitarrista di non allontanarsi dalla tradizione.
    Anche Dylan fu stroncato in occasione della svolta elettrica.
    Puristi e progressisti.
    Eric Clapton il purista per antonomasia.
    Lascio gli yardbirds per una canzone, ed il gruppo ( progressista ) decollo’ con Beck.

    Non ne ho la certezza ma credo che Waters abbia suonato a Bologna in occasione di
    un festival jazz negli anni settanta.
    Sicuramente me lo sono perso nel’estate 1980 alla prima edizione del festival blues
    di pistoia.

    Un disco come Little games degli Yardbirds omaggia Muddy Waters alla maniera di
    Page and company.
    Prendendo Rollin’ and Tumblin’, dandogli un nuovo titolo, dandogli un nuovo testo
    e firmandola DREJA / MC CARTHY/ PAGE / RELF.

    DRINKIN’ MUDDY WATERS!!!!!!!!

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  2. mikebravo 23/04/2015 a 13:31 #

    Se Muddy Waters ed i suoi musicisti hanno portato in giro per
    il mondo il loro blues elettrico ed i bianchi hanno recepito il
    messaggio, é divertente notare che in inghilterra la triade
    composta da eric jeff e jimmy proveniva dal Surrey, una delle
    contee piu’ altoborghesi.
    il grande rivale di Muddy Waters fu Howlin’ Wolf piu’ purista
    ed attaccato alla tradizione tanto di ritenere il wah-wah
    impuro.
    Ma anche Howlin wolf ebbe la svolta elettrica con un album
    che presento’ nelle note con le parole ” questo é il nuovo album
    di howlin wolf ma non gli piace.
    Lo stesso mayall che accolse lo transfugo eric clapton era un
    purista che piu’ tardi trasgredi’ introducendo i fiati nei suoi
    albums.
    Resta il fatto che l’eric clapton dei cream non è piu’ un purista
    ma il chitarrista progressivo piu’ grande finché non sbarca
    jimi hendrix.
    E jimy è nero, ha il blues nel sangue e nell’anima ed una tecnica
    paurosa.
    jimy é iper-progressivo.
    E nel blues, nonostante tanti imitatori, rimane inimitato.

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