IL BLOG DEL GATTO PALMIRO – Un natale da gatti

30 Dic

Gli umani sono strani, per il solstizio d’inverno mettono in scena un teatrino davvero singolare: iniziano a portare in casa degli alberi, ad addobbarli con delle palline, ad accendere lucine a intermittenza, a ricostruire scenette di eventi immaginari con capanne, muschio e palme, a mettere pacchetti sotto l’albero; non bastasse pretendono che noi gatti si faccia i bravi e si eviti di disfare tutto…io tengo a freno l’istinto perché ho compassione di Tyrrell e la Terry, però…

Domus Saurea late december 2015

Domus Saurea late december 2015

Anche noi gatti festeggiamo il solstizio d’inverno, ci accorgiamo delle impercettibili differenze di questi giorni che tornano ad allungarsi e così ringraziamo il Sol Invictus, il dio sole, l’unico che in qualche modo consideriamo; non siamo così folli da pensare che ci sia un dio gatto, né tanto meno crediamo negli dei degli umani, né nel dio cane, quello dei nostri avversari da cortile, e così via. A noi poi basta un leggero strofinamento del muso per augurarci il meglio per la nuova stagione.

In questi giorni di festa con Tyrrell a casa me la spasso: stiamo a letto accovacciati l’uno vicino all’altro fino alle otto, poi facciamo colazione e quindi mi dedico alla mia sgambettata mattutina, anche se devo dire che in inverno non mi piace stare fuori, troppo freddo e l’erba umida che mi bagna la pancia, così dopo mezz’oretta sarei già pronto per rientrare in casa, ma se Tyrrell è intento a suonare o ad ascoltare qualche disco e non mi vede attraverso la porta di vetro, io mi rifugio in garage insieme alla mia amica amica Ragni…

Garage blues - Domus Saurea late december 2015

Garage blues – Domus Saurea late december 2015

 

…quando finalmente Tyrrell viene alla porta e mi chiama  io mi getto a pietto sulla scala ed entro in casa…

e mi metto ad asciugare dinnanzi alla stufa…

Domus Saurea late december 2015

Domus Saurea late december 2015

Tyrrell poi mi viene vicino, mi bacia, mi osserva, mi scruta…certo che alcuni umani per noi gatti hanno una passione davvero forte. Anche io soppeso il mio umano in questi giorni, lo vedo stare a stento in equilibrio tra gioia e malinconia, spesso precipita verso l’abisso del blues e tocca a me tirarlo su. Guarda se mi doveva capitare un umano con questa inclinazione… d’altra parte uno che per natale si autoregala il box set SOUND TRACK di quello stregone di JIMMY POIGE, una maglietta del “caprone” (come lo chiama la Terry) e si scambia suggerimenti crowleyani con Picca circa i regali da fare il prossimo anno, è chiaro che poi ha il blues…

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Immaginette sacre: AC

Immaginette sacre: AC

Però poveretto, a volte il blues è davvero feroce. Sentivo che raccontava alla Terry che in occasione del “sinodo” – come chiama lui le cene che ogni tanto organizza con gli illuminati del blues – del 21 dicembre è successo qualcosa di spiacevole; si era ritrovato con i suoi amici in un agriturismo nascosto tra gli alberi del St. Ambrogio bridge, lì nel riverside del Panàro, un posto adatto alla combriccola, in sintonia con l’iconografia dell’Emilia contadina del passato…

agriturismo Peri al verde - St. Ambrogio Bridge

agriturismo Peri al verde – St. Ambrogio Bridge

… una bella tavolata di amici, cena a menù fisso, mica roba per vegetariani, celiaci, fighetti da brodo: salame, tortelloni, gramigna con la salsiccia, cotechino, arrosto, lambrusco. Si scherza, si parla di musica, di calcio, di fighe, di massimi sistemi (che io – da gatto – devo ancora capire cosa sono) e verso le 23,30 ci si scambia un regalo. Uno di loro, Riff, sempre il più generoso, aveva lasciato due borse di regali giù in macchina e va a prenderli. Torna con una faccia funerea: vetro rotto e regali rubati. Tyrrell e gli amici corrono giù solo per constatare che anche la macchina di Mixi è nelle stesse condizioni. Sentivo Tyrrell raccontare che un cappa di ombre scure e pesanti calò immediatamente. Tyrrell è razionale e cerca di fare in modo che tutti prendano quella faccenda come uno degli inevitabili fastidi a cui la vita ci mette di fronte, ma nelle ore e nei giorni successivi l’ho visto traballare. Credo si domandi se non sia un segno del blues e se dunque la lunga stagione dei sinodi con gli amici sia finita. Faccio fatica a comprendere, ma credo di intuire che un furto gli umani possano anche contemplarlo, ma che vengano rubati regali di natale nelle notti a ridosso del 25 dicembre è un peso spirituale difficile da sopportare per loro. Chissà chi è stato, due turisti svedesi in vena di marachelle? Due tedeschi ubriachi? Canadesi in cerca di sensazioni forti? Mah, gli umani arrivano spesso a conclusioni spicciole così come sempre sarà di certo colpa di centrafricani, nordafricani, rom o gente dell’est. Chissà cosa se ne faranno i ladri di biografie in inglese degli ALLMAN BROTHERS, di edizioni speciali di dischi di LEVON HELM , TERRY REID e JESS RODEN? Mah.

Come se non bastasse due giorni dopo scoppia un incendio alla BOLESKINE HOUSE, una delle houses of the holy a cui Tyrrell e i suoi amici fanno riferimento…

Boleskine House - Burning down

Boleskine House – Burning down

Boleskine House burning down

Tyrrell perciò è confuso in questi giorni, musicalmente si perde nel bel cofanetto che gli ha regalato la Terry per il compleanno, 80 cd a base di LEONARD BERNSTEIN…

Box set Leonard Bernstein

vedo il mio umano offrire con gioia il petto al maestrale portato da BACH, VIVALDI, BEETHOVEN, COPLAND, MOZART, TCHAIKOVSKY, GERSHWIN, HOLST, ROSSINI, MUSSORGSKY e altri giganti; io di solito ascolto musica più frivola tipo gli ASIA, ma trovo stupefacente scoprire questi umani padroni assoluti dell’aria sonora.

Tyrrell poi cerca sempre di prestare l’orecchio a quello che postano i suoi amici su facebook, nell’estremo tentativo di restare attaccato al presente.

L’altro ieri legge il post di un amico che include un clip di youtube di steve wilson “prog o meno…il miglior pezzo dell’anno , un altro loro amico commenta poco dopo “Prog o meno, il più grande genio musicale dei nostri tempi” …

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Tyrrell lo ascolta tre volte, scuote la testa e, pur rispettando i gusti dei suoi amici, tira una madonna e dice “se questo è il miglior pezzo dell’anno e quello il più grande genio musicale dei nostri tempi siamo a posto” e sconfitto si rifugia in LIFE IN THE OLD DOG YET, la versione di EDDIE EDWARDS di DESTROYER, CLEVELAND 28/4/1977 dove in NO QUARTER i ragazzi si divertono a improvvisare LO SCHIACCIANOCI in versione EMERSON LAKE AND PALMER…

◊ ◊ ◊

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Sentendosi in colpa poi si butta su ELECTRO SHOCK degli EELS, di cui discute da un po’ col suo amico liutaio FRANCESCO BEDINI…

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Il giorno di santo Stefano scambia gli auguri con alcuni amici: STEFANO PICCAGLIANI di Mutina, STEFANO MALAGUTI di Ninentyland, STEFANO ZELATA di Roma, STEFANO SILENZI di Gainesville Florida, STEFANO TALLARICO di Boston, persino con LOLLO STEFANI sempre da Mutina. Santo Stefano è considerato il primo martire cristiano, chissà perché TYRRELL è così sensibile al suo onomastico…

Per quanto il mio umano sia come sempre un po’ confuso, io, il suo gatto, sto bene, o meglio benino: la TERRY mi ha regalato il bluray degli ASIA FANTASIA LIVE IN TOKYO 2007, e dopo essermelo sparato tutto ho iniziato a farmi qualche domanda anche io.

Domus Saurea late december 2015

Domus Saurea late december 2015

Quattro musicisti imbolsiti, esibizioni prive di dinamica, feeling quasi assente, ritmiche quadrate e senza scintille, finale imbarazzante con WETTON che introduce HEAT OF THE MOMENT con “it’s party time” con una verve da famiglia Adams a un pubblico di ragionieri, consulenti di borsa e revisori contabili ormai più bolliti che il gruppo stesso. E’ scesa la dazed&confusaggine anche a me…

Domus Saurea late december 2015

dazed&confusaggine at Domus Saurea late december 2015

Così, imblusito, mi ascolto il WINTER ALBUM 2015 di TYRRELL, che  non mi sembra niente male.

The winter album

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Non credo Tyrrell mi darà altro spazio sul blog da qui alla fine dell’anno, auguro dunque ai miei e nostri lettori tutto il meglio, che la nuova stagione sia propizia. Let’s Rock, pussycat.

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Io al computer

Io al computer

4 Risposte to “IL BLOG DEL GATTO PALMIRO – Un natale da gatti”

  1. Francesco Boccia 30/12/2015 a 23:41 #

    Tim, hai messo gli Scorpions a fianco agli Zeppelin, che gioia per me.L’accoppiamento dei due pezzi, a mio parere, funziona a meraviglia (tra l’altro sono molto legato a Lady Starlight perchè era presente nel primo lp da me acquistato, una raccolta di cinque ballads degli Scorpions anni 80). Bellissima e poetica anche la copertina del Winter Album 2015.

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  2. mikebravo 31/12/2015 a 13:39 #

    Auguri di un felice 2016 a tous les amis du blog!!!
    Auguri a Tim Tyrrell, e Saura Troisieme!!!!!!!
    Auguri a pagina e pianta!!!!!!!!!!!!!!!!!
    E che dalla pianta si produca carta per nuove pagine…….
    mikebravo ( alfabeto nato )

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  3. lucatod 31/12/2015 a 14:58 #

    Non so chi di noi due sia più masochista , se te con Soundtracks oppure io con i bootleg Over Europe ?
    ieri stavo riguardando su youtube un filmato dal roxy bar annata 1993 , me lo ricordavo ancora bene , Robert completamente stravolto (non capisco se ubriaco , drogato non credo , forse pieno di se?) e Red ronnie a preparargli caffè uno dietro l’altro . Breve set acustico , qualche rispolverata al repertorio Zeppelin , e qualche buffoneria di troppo . Però bei ricordi dai ..
    Un augurio a tutto lo Slim. Tim’s lonely hearts club Blog/blues band ….

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  4. mikebravo 26/01/2016 a 21:29 #

    Domenica ero dalle parti di modena per borlenghi con mia moglie.
    Al ritorno, poco dopo fossalta, ho svoltato da peri al verde.
    Il parcheggio era zeppo di macchine ed erano le 15,30.
    Un signore che fumava una sigaretta si é presentato.
    Stava con 2 amici ed era il proprietario.
    Ha detto che il posto si chiama AL VERDE perché tale é la sua
    situazione finanziaria.
    Io ho detto BEL POSTO.
    Lui ha parlato di una torre di avvistamento d’epoca romana
    all’interno della casa principale.
    Poi ha parlato dei templari sempre riferendosi all’edificio
    dove mangiammo noi quella sera.
    Ci ha invitato a visitare la tenuta fino al fiume panaro.

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