The Winstons: The Winstons (2016) & Roberto Dell’Era live in Siena – di Bodhran

26 Apr

Il nostro Bodharn ci parla di un gruppo, THE WINSTONS, di cui si vocifera parecchio oggi nei sotterranei musicali italiani. 

Io il panorama musicale italiano rock degli ultimi anni l’ho sempre capito poco, o meglio, ho sempre capito poco quanto esista veramente. Scartati alcuni grossi nomi che, checché se ne dica, io non riesco a considerare rock, cosa resta? L’indie, che se ne sta lì, continuamente in bilico tra i generi, sempre col timore di essere pop(olare), quasi con la paura di sfornare grandi pezzi.

Quest’anno, a smuovere le acque, è uscito l’omonimo album dei Winstons, progetto che unisce Enrico Gabrielli (Calibro 35, Der Maurer, tanti altrio, oltre all’attività di compositore di musica classica) Roberto Dell’Era (Afterhours) e Lino Gitto. È un gran bel disco rock. Con una caratteristica: che, non fosse per una produzione più pulita e per la data sulla copertina, potrebbe essere uscito a cavallo tra ‘60 e ’70, per la gioia di chi ama la psichedelia, il progressive, Canterbury e dintorni.

winstons cover

Certo non è una “novità”, ma nel rock è dal 1969 che il bello non è nella novità. È un album di genere (per chi conosce Enrico Gabrielli sa che fare i dischi di genere è un po’ una sua specialità, Calibro 35 su tutti con i loro album di colonne sonore poliziottesche) ma non fa il verso a qualcuno in particolare, fa il verso a tutto un genere. Sarà perché non sono un esperto del genere ma The Winstons mi sembra il risultato della sfida, riuscita, di “comporre musica alla maniera di” ma con idee proprie; per lo più strumentale, dentro vi si ritrova di tutto: echi di Soft Machine, ELP, King Crimson, e tanta libertà, nella composizione e nell’esecuzione. I brani cantati invece sono quasi radiofonici, ovviamente tarando tutto a 40 anni fa.

Winstons

Winstons

Per farvi un’idea l’album potete ascoltarlo qui https://thewinstons.bandcamp.com/releases

Ci tenevo ad andarli a vedere dal vivo, chi l’ha fatto mi ha detto essere un’esperienza migliore di quella dell’album, ma questa maledetta abitudine di far iniziare i concerti nei club alle 23 passate me li ha fatti perdere, anche se li avevo sotto il naso.

Nemmeno una settimana e ho saputo di una data di Roberto Dell’Era (aka Dellera) a Siena. E allora sedev’essere che sia. Di sicuro sapevo che non avrei ascoltato brani dei Winstons ma dei due album che Dellera ha all’attivo come solista: Colonna Sonora Originale, del 2011 e Stare bene è pericoloso, del 2015.

Dellera a Siena

Dellera a Siena

Sono dischi sempre dal gusto molto 60s, rispetto ai Winstons c’è meno psichedelia “estrema”, più “beat” e ricerca della melodia e, sempre secondo il mio parere, sono entrambi godibilissimi.

Il Cacio & Pere è un pub piccolo a Siena, non c’è un palco ma una piccola pedana con una saletta in cuivengono tolti i tavolini e si stringono in piedi una cinquantina di persone. Le annunciate 22.00 sforano dibrutto (davvero, qualcuno sa spiegarmi il perché? E’ solo il mio fisico che non regge più o c’è un motivo serio nel costringere chi suona e canta a mangiare prima e ad iniziare a suonare quando si rischia di essere stanchi?). Gibson con 3 pedali, ampli, un microfono e via per un’ora di fila. Sicuramente con la band i concerti sono di maggior impatto ciò nonostante è stato un bel concerto (unico neo, l’impianto: davvero troppo piccolo e inadeguato, anche per un set così minimale).

Dellera foto Beat Nic

Dellera foto Beat Nic

La dimensione così intima poi ha due vantaggi: primo, se un pezzo regge lo senti proprio se suonato “voce e chitarra”, inoltre io continuo a trovare impagabile il gusto che dà vedere suonare qualcuno da vicino, così come quello di suonare avendo il pubblico addosso e poterlo guardare negli occhi.

Qui di seguito una mia selezione per un primo ascolto di Dellera: Il motivo di SIMA, Oceano Pacifico Blue, Le Parole, Testa Floreale, Non Ho Più Niente Da Dire.

Bodhran ©2016

 

2 Risposte to “The Winstons: The Winstons (2016) & Roberto Dell’Era live in Siena – di Bodhran”

  1. Paolo Barone 27/04/2016 a 02:22 #

    Grazie per questa segnalazione bodhran! Si, come dici bene tu Canterbury & Psichedelia, quindi nulla di nuovo…ma chi se ne importa, ho ascoltato il disco e mi e’ piaciuto molto! Non li conoscevo e probabilmente non li avrei mai scoperti, bravo, ottima scelta.

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  2. Daniele Castacane 27/04/2016 a 18:53 #

    Gruppo segnalatomi da un amico vicinissimo al mondo prog e della buona musica in generale, ascoltati e piaciuti da prima su YouTube, visti poi in concerto, già per ben due volte nelle vicinanze di Milano e, di conseguenza, acquistato il loro album d’esordio sia in cd che in vinile. Che dire, trio dalla proposta musicale molto interessante che diventa addirittura entusiasmante durante le loro performance dal vivo, è altresì lodevole la collaborazione tra la band e la casa discografica – anch’essa nostrana – AMS Records, da entrambi i lati si percepisce la voglia di fare bene, assolutamente consigliati!

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