BAD COMPANY “Live 1977 & 1979” (Swan Song / Rhino 2016) – TTTTT

11 Mag

ITALIAN / ENGLISH:

Uno primi ricordi che ho della Bad Company è il disco DESOLATION ALBUM al terzo posto della classifica Usa nella primavera del 1979 sulle pagine di Ciao 2001. Amavo già i Led Zeppelin e i Free, arrivare alla Bad Company dunque fu automatico e piuttosto semplice e fu amore a primo udito. Lo capivo che il Rock della Bad Company non era misterioso e sofisticato come quello dei Led Zeppelin, lo sentivo che non era sofferto e immacolato come quello dei Free, ma la loro semplicità unita ad eleganza e buon gusto mi conquistarono in un batter d’occhio.

Il formato canzone-rock mi si confaceva perfettamente, per quel musicista che ero (e che sono) era assai facile vestire i panni di uno come Mick Ralphs e sentirsi uno di loro in tour lungo le assolate strade dell’Arizona. Il rock inglese di derivazione (più o meno) blues influenzato dai sapori e dagli odori del sud degli Stati Uniti era per me irresistibile. Una sorta di LITTLE FEAT (soprattutto negli ultimi tre album) più accessibili.

E poi quelle sei copertine che ancora oggi emozionano il mio senso visivo…

Bad Company six albums

…di lì a poco arrivai a pensare che la Bad Company fosse il mio gruppo preferito, persino più in alto dei miei amati Led Zeppelin, per la cui casa discografica, la Swan Song, il gruppo incideva.

Mi sono sempre chiesto come mai i fan dei LZ non avessero una predilezione anche per la Bad Company, o almeno un interesse degno di nota, d’altra parte stesso manager, stessa etichetta, i membri delle band amici tra loro… eppure che io sappia sono pochissime le teste di piombo affezionate al gruppo di Ralphs e Rodgers, e dire che sei dischi non sono tanti, un casual fan non faticherebbe molto a farsi la discografia completa (parlo della original Bad Company naturalmente, non la versione sciatta dall’americanismo musicale spinto degli anni ottanta e novanta senza Paul Rodgers e Boz Burrell in formazione).

Credo così di essere il più grande fan italiano del gruppo, e lo dico in tutta l’umiltà, come dato di fatto, avendo circumnavigato e toccato molte sponde del circuito Rock italiano, grazie alla fanzine, alla biografia di Page, agli articoli scritti per diverse riviste nazionali, agli amici giornalisti, non ho mai incontrato o saputo di qualcuno che amasse – in Italia – la Bad Company quanto me.

Perciò non posso che salutare con enorme soddisfazione l’uscita di questo primo grande album dal vivo relativo a registrazioni degli anni settanta. Era ora!

La copertina è semplice, ma tutto sommato funzionale, meglio così che pastrocchi kitsch; confezione digipack molto buona e libretto interno esauriente con eccellenti note di copertina del nostro amico David Clayton. Il missaggio dei nastri originali multitraccia è a cura di Richard Digby Smith 2016.

Bad Company live 1977 - 1979 010Il disco si snoda su due registrazioni, la prima relativa al concerto tenuto al The Summit (una delle più grandi arene indoor degli States di allora, 16000 posti) di Houston il 23/05/1977 e la seconda all’Empire Pool (ora nota come Wembley arena, una delle più capienti in terra di Britannia, 12000 posti, il gruppo riempì tre serate consecutive in quel marzo) di Londra il 9/03/1979. HEY JOE proviene invece dal concerto del 26/06/1979 di Washington tenuto al Capitol Center.

Purtroppo i concerti non sono completi, ma la cosa da sottolineare è che le registrazioni non sono state toccate, niente edit quindi, né abbellimenti, né sovraincisioni, quello che si sente è quello che ha suonato la band all’epoca; inoltre, è bene ricordarlo, il tutto proviene da nastri multitraccia (quei nastri che si usano per registrare una band in concerto quando si ha in mente di trarne poi un album dal vivo) che unito all’ottimo missaggio del 2016 danno all’album una qualità audio stellare.

Sì, Digby Smith ha fatto un lavoro eccellente: ha saputo rendere l’aspetto naturale del Rock nudo e crudo senza farlo apparire slabbrato, ha tenuto il livello del volume del basso alto senza compromettere il risultato finale, ci ha regalato insomma un album live che più live non si può. Giù il cappello per Digby Smith, dobbiamo davvero tanto al suo missaggio.

Il concerto del 1977 è forse quello che m’interessa di più, è preso infatti dall’ultimo tour dei primi quattro intensissimi anni del gruppo ed è il tour dell’album che segna l’inizio del periodo “orizzonti perduti”. Dopo tre fortunatissimi primi album (BAD COMPANY 1974, STRAIGHT SHOOTER 1975, RUN WITH THE PACK 1976) il gruppo segna il passo; la sequenza album-tour-album-tour-album-tour incrina il meccanismo. Alcuni rapporti iniziano ad logorarsi e il gruppo si ritrova in studio per il quarto album un po’ sfasato. Le canzoni scritte non sono tante e ci si arrangia come si può. Detto questo, a me BURNIN’ SKY piace parecchio ed è il disco della Bad Company che ascolto con maggior frequenza. Ho da sempre una predilezione per gli album “obliqui”, quelli un po’ fuori fuoco e a dispetto dell’opinione comune, il quarto album della BC per me è bellissimo.

Bad Company live 1977 - 1979 011

Trovo quindi stupendo il fatto che nella scaletta del primo cd ci siano ben 7 pezzi da quello che allora era l’album appena uscito. Gruppo coraggioso: piuttosto che presentare i grandi classici dei primi tre album e un paio di cose dal nuovo capitolo mettono in esposizione molte delle nuove canzoni. Chapeau!

BURNIN’ SKY apre il disco con potenza, Rock senza fronzoli al contempo grezzo ed elegante. TOO BAD, anch’essa dal quarto album, mantiene le stesse coordinate, Rock pieno di anima. Positivo il fatto che abbiano lasciato gli interventi dei membri della band tra un pezzo e l’altro, rendono il tutto più vero. Grande versione di READY FOR LOVE. Ispirato l’assolo di MICK RALPHS. Non precisa la transizione tra il pezzo e la coda finale, ma l’outro è piena di atmosfera.

HEARTBEAT è suonata a due chitarre, assolo melodico armonizzato, bel lavoro alla solista di Ralphs, il quale sembra avere una marcia in più negli assolo dei pezzi più “obliqui”. MORNING SUN è uno dei miei pezzi preferiti, perfetto per le domeniche mattine primaverili. Strano sentire un pezzo così intimista suonato dal vivo davanti a 16000 persone. Di nuovo Rodgers alla chitarra. L’assolo di Ralphs è delizioso. Ancora Mick Ralphs in bella evidenza alla chitarra ritmica e alla chitarra slide nel bel roccaccio di MAN NEEDS WOMAN, qui il richiamo LITTLE FEAT e assai evidente. Uno dei miei momenti preferiti di questo album. Dopo LEAVING YOU, altro brano di BURNIN’ SKY, e tre classici come SHOOTING STAR, SIMPLE MAN (con l’introduzione dilatata) e MOVIN’ ON, ecco LIKE WATER, pezzo di Rodgers scritto al tempo dei PEACE (il trio che mise in piede dopo il primo scioglimento dei Free). Ancora Ralphs alla chitarra slide, e i risultati sono davvero buoni. Mick esce davvero alla grande nelle cose meno scontate e meno hard rock. Il primo cd si chiude con tre inni della Bad Company: LIVE FOR THE MUSIC, GOOD LOVIN’ GONE BAD e FEEL LIKE MAKIN’ LOVE.

Bad Company live 1977 - 1979 013

DESOLATION ANGELS del 1979 è uno dei due album che ho vissuto in diretta, è il quinto del gruppo, quello che segue ai due anni di silenzio. La band in quel frangente si allontanò un po’ dall’Hard Rock e si diede a un Rock a tutto tondo. Il sound si fece più rifinito, meno “in your face”, ma restò comunque intrigante e vivo. Il nuovo umore musicale si spostò anche nei concerti. Successe anche qualcosa all’interno del gruppo come detto, e tutto sommato lo si capisce dai video che sono apparsi tempo fa su youtube (presi appunto dalle tre date londinesi della BC). Anche in questo caso ci sono parecchi pezzi (sei) tratti dal nuovo album

Bad Company live 1977 - 1979 012

Si aprono le danze con BAD COMPANY…

si prosegue GONE GONE GONE di Boz Burrell seguita da SHOOTING STAR ed è già il tempo di una seconda novità, RHYTHM MACHINE, scritta dalla sezione ritmica Burrell/Kirke. Esecuzione compatta. Paul Rodgers alla chitarra solista. Arriva poi OH ATLANTA, gran pezzo di Ralphs, sempre da DESOLATION ANGELS. Mancano un po’ le finezze chitarristiche presenti sull’album da studio, ma il risultato è comunque buono. La scelta di SHE BRINGS ME LOVE mi è sempre apparsa bizzarra, una sorta di ballata gospel/soul con Paul all’organo, forse non adattissima ad una dimensione live di una band come questa, sebbene il gruppo faccia onore alla canzone. Si torna ai classici con RUN WITH THE PACK, Paul al piano, Mick alla chitarra distorta, Simon e Boz a tenere il ritmo da par loro. Nel finale la celeberrima epica Rodgersiana.

EVIL WIND su DESOLATION ANGELS è una delle mie preferite, con uno degli assoli più riusciti di Mick Ralphs. Qui risalta meno ed è interrotta dall’assolo di batteria. Con HONEY CHILD si va alla deriva verso l’Hard Rock più sempliciotto, seguono ROCK STEADY e quello che all’epoca era il nuovo singolo: ROCK AND ROLL FANTASY

Il perché dell’inclusione di HEY JOE per me rimane un mistero. Rodgers è sempre stato un gran fan di Hendrix e nel 1979 forse aveva ancora un senso proporre una cover (oggi trita e ritrita) come quella, ma la versione che ne fa il gruppo non è granché. Ralphs pasticcia l’introduzione e il gruppo non entra a tempo. Rodgers ci dà di solista ma non è una esibizione memorabile e in più cosa c’entra un pezzo (l’unico) preso da un altro concerto (Washington 1979). Davvero non capisco.

Il concerto chiude con i due più grandi successi della Bad Company, FEEL LIKE MAKIN’ LOVE e CAN’T GET ENOUGH.

In chiusura che dire, era il live che sognavo da tempo ed averlo in qualità audio eccellente e con una produzione “rough and ready” mi  emoziona tanto. Siamo finalmente capace di capire quanto fosse brava la Bad Company dal vivo. Nessun volo pindarico, niente lunghe improvvisazioni, giusto una manciata di canzoni rock piene di passione presentate nel contesto live. Paul Rodgers brilla più che mai, ma non è una novità, è il miglior cantante Rock di sempre. Non mi lascerò andare al solito cliché e scrivere che Mick Ralphs è un chitarrista sottovalutato, ma devo mettere comunque in risalto l’efficacia del suo lavoro. E’ un vero maestro in quello. Ogni sera prima di addormentarmi imi metto a Mick Ralphs per un paio di minuti. Simon Kirke e Boz Burrell non erano al livello di Bonhame Jones, ma erano ugualmente bravi musicisti e furono fondamentali nell’aiutare la band ad avere la giusta vibrazione e il giusto groove. Mai sopre le righe, ogni notte raggiungevano il centro esatto del senso del Rock.

Grazie a chi si è prodigato per fare uscire questo album e alla Rhino/Swan Song.

This is the Bad fucking Company, baby!

 

(Broken) ENGLISH:

One of the first memories I have of Bad Company is DESOLATION ANGELS in the third position on the US charts in the spring of 1979 thru’ the pages of CIAO 2001 (Italian leading rock mag at the era). I was already in love with Led Zeppelin and Free, therefore it was automatic and rather simple to get linked with Bad Company and it was love at the first hearing. I understood that the music of Bad Company was not mysterious and sophisticated as that of Led Zeppelin, I knew that it was not deeply-felt and immaculate as that of Free, but their simplicity combined with elegance and good taste conquered me in a jiffy .

The song-rock format suieted me perfectly, for the musician that I was (and that I am) it was very easy to assume the role of someone like Mick Ralphs and dreaming about being one of them on tour along, say, the sunny highways of Arizona. The British rock derived (more or less) from the blues influenced by the flavors and smells of the southern United States was for me irresistible. A sort of LITTLE FEAT (especially in the last three albums) more accessible.

And then those six artwork of the LP covers that still excite my visual sense …

Soon I came to think that Bad Company were my favorite band, even as high as my beloved Led Zeppelin.

I always wondered why the LZ fans did not have a predilection for Bad Company, or at least an interest worthy of note, after all the two groups had the same managers, the same label, the members of the band were friends with each other … and yet I know very few ledheads who love the group of Rodgers and Ralphs, and let’s say that six records are not many, a casual fan would not struggle to get the whole lot (I’m taking abou the original Bad Company of course, not the watered-down version with the commercial rock attitude of the eighties and nineties without Paul Rodgers and Boz Burrell in the line up).

I guess I am the biggest Italian fan, and I say this in all humility, as a matter of fact, having circumnavigated and touched many Italian banks of the Rock circuit, thanks to the fanzine, to the J. Page biography I did, to the articles I wrote for several national magazines, to music journalists  who are friends, I have never met or heard of someone who loved – in Italy – Bad Company like me.

So I can only praise the release of this first major live album with recordings related to the seventies. About time.

The cover is simple, but all in all functional, better this than a kitsch job; the digipack packaging is very good and has a nice booklet with excellent liner notes by our friend David Clayton. The 2016 mix from the original multitrack tapes is done by Richard Digby Smith.

The abum runs on two recordings, the first relating to the concert held at The Summit (one of the largest indoor arenas of then States, 16,000 seats) of Houston on 23 may 1977 and the second at the Empire Pool (now known as Wembley arena, one of the most capacious in the land of Britannia, 12000 seats, the group filled three consecutive nights in that march) in London on 09 march 1979. HEY JOE comes instead from the 26 june 1979 concert held at Washington Capitol Center.

Unfortunately, the concerts are not complete, but the thing to emphasize is that the recording have not been touched, then no edit, no embellishments, no overdubs, what you hear is what the band played at the time; furthermore, it should be remembered, everything comes from multi-track tapes (those tapes that are used to record a band in concert when they plans to release a live album) that combined with the 2016 excellent mixing give the album a stellar audio quality.

Yes, Digby Smith has done a fantastic job: he knew how to give the natural and bare Rock vibe without getting everything jagged, he kept the volume level of Boz Burrell bass overhead without compromising the whole result, so he gave us a very “lively” live album. Hats off to Digby Smith.

The 1977 concert  is perhaps the one that interests me the most, it is in fact taken from the last tour of the first four intense years of the group and it is the album’s tour that marks the beginning of the “lost horizon” perido pf the band. After three very succesfull first records (BAD COMPANY 1974 STRAIGHT SHOOTER 1975 RUN WITH THE PACK 1976), the group sets the pace;the album-tour-album-tour-album-tour sequence breaks the mechanism. Some relations between members of the band are starting to wear thin and the group finds himself in the studio for the fourth album a little ‘out of phase”. Few songs were already written (mostly by Rodgers) so they tried their best to finish the album. That said, I like BURNIN ‘SKY like a lot and it is the Bad Company album that I listen to more frequently. I have always had a fondness for “oblique” album”s, the ones a bit ‘out of focus’ so despite common opinion, the fourth album of BC for me is beautiful.

I find it so amazing that in  the set list of the first CD there are as many as 7 tunes from what was then the newly released album. Brave group: rather than presenting the great classics of the first three albums and a couple of things from the new chapter they put on display many of the new songs. Chapeau!

BURNIN ‘SKY opens the disc with power, Rock without frills while raw and elegant. TOO BAD, also from the fourth album, has the same coordinates, Rock full of soul. It’s a positive thing that they have left the talks of the members of the band between songs, they makes it more real. Great version of READY FOR LOVE. Inspired solo by Mick Ralphs. The transition between the workpiece and the tail end is not perfect, but the outro is full of atmosphere.

HEARTBEAT is played with two guitars, harmonized melodic guitar licks and great solo by Ralphs , which seems to have an edge in the solos of the less granted pieces. MORNING SUN is one of my favorite songs, it’s perfect for spring sunday mornings. It’s strange to hear a piece so intimate played live in front of 16,000 people. Here we have Rodgers on guitar. The Ralphs solo is delicious. Again Mick Ralphs prominently on rhythm and slide guitar in the beautiful rocker MAN WOMAN NEEDS, the LITTLE FEAT vibe i very clear here. One of my favorite moments of this album. After LEAVING YOU, another piece from BURNIN ‘SKY, three classics like SHOOTING STAR, SIMPLE MAN (with the introduction dilated) and MOVIN’ ON, then LIKE WATER, the piece of Rodgers wrote at the time of PEACE (the trio he put together after the first split of Free). Ralphs still at the slide guitar, and the results are really good. Mick comes out really well on these less obvious and less hard rock things. The first CD closes with three hymns of Bad Company: LIVE FOR THE MUSIC, GOOD LOVIN ‘GONE BAD and FEEL LIKE MAKIN’ LOVE.

DESOLATION ANGELS (1979) is one of two albums that I came acros when they were released, it is the fifth of the group, the one following a two years hiatus. Back then the band  moved away a bit from Hard Rock and prefered a well-rounded Rock. The sound is more polished, it became less “in your face”, but remained nonetheless intriguing and alive. The new musical mood was present also in the live situation. Something happened within the group as mentioned, and all in all you can tell from the videos that have appeared along the years on youtube (they in fact taken from the three 1979 London dates of BC).

Also in this case there are several pieces (six) taken from the new album

The second cd starts with BAD COMPANY, then GONE GONE GONE written by Boz Burrell followed by SHOOTING STAR and it is already time fortime, RHYTHM MACHINE, written by Burrell / Kirke. Solid Rock with Paul Rodgers on lead guitar. Then comes OH ATLANTA, a great tune by Ralphs from DESOLATION ANGELS. I miss a bit the guitar subtleties from the studio version, but the result is still good. The choice of SHE BRINGS ME LOVE has always seemed strange to me, it’s a sort of gospel/soul ballad with Paul on organ, perhaps not perfectly suited to a live dimension of a band like this, although the group do honor to the song. We return to the classics with RUN WITH THE PACK, Paul on piano, Mick on the distorted guitar, Simon and Boz keep up the pace in their own good way. At the end an example of the famous Rodgers epic.

EVIL WIND from DESOLATION ANGELS is one of my favorites studio tracks, it features one of the most well made solos of Mick Ralphs. In the live situation the song does not shine in the same way plus it contains the drums solo that gives a coitus interruptus feel. With HONEY CHILD we are a-drifting toward the simpleton Hard Rock, then we have ROCK STEADY followed by what was then the new single: ROCK AND ROLL FANTASY.

The inclusion of HEY JOE remains a mystery to me. Rodgers has always been a great fan of Hendrix and 1979 probably they still had a way to propose a cover (now hackneyed) like that, but this version is too sloppy to be on a official rlease. Ralphs mulls the introduction and the group does not enter well into the song.  Rodgers plays lead guitar and in the end it not a memorable performance; what does a piece (the only one) taken from another concert (Washington, 1979) I really do not understand.

The concert closes with Bad Company two biggest hits: FEEL LIKE MAKIN ‘LOVE and CAN NOT GET ENOUGH.

I must say it is the live album that I dreamed about for so long, it has excellent sound quality and a “rough and ready” production that excites me so much. We are able to listen how good was Bad Company as a live act. No pindaric flights, no long improvisations, just a collection of passionate rock songs in a live context. Paul Rodgers shines here, but it’s no new issue, he’s the greatest rock singer ever. I won’t write the same old cliché saying that Mick Ralphs is an underrated guitar player, but I have to emphasize anyway his effective work. He is a real hero in that regard. I praise Mick Ralphs every night.  Simone Kirke and Boz Burrell maybe were not at the level of Bonham and Jones, but they were capable musicians for sure and they helped the band to get the right vibe and groove. They were never over the top and they reached every night the exact meaning of Rock music.

Thanks to those who have worked hard to make this thing possible and thanks to Rhino/Swan Song.

This is the Bad fucking Company, baby!

 

5 Risposte to “BAD COMPANY “Live 1977 & 1979” (Swan Song / Rhino 2016) – TTTTT”

  1. lucatod 11/05/2016 a 12:40 #

    Da casual fan quale sono , sono rimasto veramente colpito dal primo cd , il suono è sporco ma nel senso buono , ti senti tra la folla . Atmosfera calda quanto un audience boot ma con ottima qualità audio . Magari lo avesse fatto il Jimmy Page Group ! Il secondo cd un gradino sotto , ma col tempo cambio potrei cambiare opinione .
    La copertina la trovo perfetta , sembra un disco uscito in quel periodo .

    Mi piace

  2. Baccio 11/05/2016 a 17:05 #

    Con quelle belle foto dal vivo sarebbe da avere in vinile!
    Se non sbaglio ne è prevista l’uscita più avanti, vero?

    Mi piace

  3. timtirelli 11/05/2016 a 17:30 #

    LUCA, sì, il cd relativo al 1977 è una bomba sonora.

    BACCIO: è vero, si dice uscirà anche in vinile più avanti. Immagino però che non conterrà tutto quel che c’è su CD. Sono circa 2 ore e mezzo. Non credo faranno uscire un quadruplo.

    La versione in vinile di STRAIGHT SHOOTER deluxe edition uscita lo scorso anno è bellissima, sono riuscito a resistere solo perché non conteneva tutto il materiale bonus.

    Chiaro che dal punto di vista visivo, tattile e spirituale il vinile da la paga al cd.

    Mi piace

  4. Loris 11/05/2016 a 21:10 #

    Porca trota mi ero quasi dimenticato di questa uscita! Domani tappa da jungle records (Conegliano TV, se passate da queste parti fateci un salto, ne vale la pena), biglietti per Pistoia blues (whitesnake night) e naturalmente BAD CO!!!

    Mi piace

  5. lucatod 13/05/2016 a 11:00 #

    Ieri sera ho avuto modo di ascoltarmi per bene il secondo cd , mi rimangio quel gradino sotto . L’audio magari meno bollente però più pulito e scaletta molto godibile . I classici Bad co , run with the pack e rock n roll fantasy li ho riascoltati più e più volte .

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: