Free Appreciation Society Magazine – Issue136

26 Mag

E’ uscito il nuovo numero della fanzine sui FREE & Related del nostro caro amico DAVID CLAYTON. Questo n. 136 è dedicato a PAUL KOSSOFF nel 40esimo anniversario della sua scomparsa.

FAS n 136

44 pagine a colori dedicate in massima parte alla riproposizione di vecchie interviste dell’epoca fatte a Koss. All’interno inoltre le recensioni della raccolta ROCK AND ROLL FANTASY – The Very Best Of Bad Company e di una nuova edizione (non si capisce se legittima o no) di FREE AT LAST, il giochetto di una versione alternativa di THE FREE STORY (la prima compilation dei FREE uscita milioni di anni fa) e  le considerazioni relativa alle registrazioni dei FREE al Blackbird di Ginevra il 13/02/1970 e all’Electric Circus di Losanna il 14/02/1970 apparse per la prima volta qualche mese fa su youtube.

Per maggiori dettagli:

fasarticle@aol.com.

7 Risposte to “Free Appreciation Society Magazine – Issue136”

  1. Tom 30/05/2016 a 13:15 #

    ….peccato per i due live svizzeri, a dir poco inascoltabili, ma non esiste nient’altro oltre i due live ufficiali (Free Live ed il cd 04 di Songs of Yesterday boxset)?

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    • timtirelli 30/05/2016 a 16:00 #

      Inascoltabili? Mi sembra Tom che tu abbia poca dimestichezza con i bootleg.

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  2. Tom 31/05/2016 a 14:53 #

    Probabile, forse è la voce un pò troppo lontana o vicina non lo so, o il riverbero o chissachè…non saprei o forse perchè sono l’unico gruppo che veramente mi manca da 43 anni (insieme a Hendrix)…. il resto ve li regalo!!

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  3. timtirelli 31/05/2016 a 19:56 #

    Tom, i bootleg sono spesso “audience”, dunque registrati dal pubblico con mezzi di fortuna. Se teniamo conto che qui siamo nel 1970, che un fan ha registrato il concerto presumibilmente con un registratore portatile, beh la qualità è assai soddisfacente. Chiaro che se sei solito non ascoltare bootleg e i live te li gusti solo da registrazioni ufficiali non puoi che storcere il naso, ma ti assicuro che la qualità non è affatto male. Non dimentichiamo poi che i bootleg sono la più grande testimonianza del Rock. Giovani appassionati che hanno tramandato quel che successe negli concerti e negli anni che contavano nel Rock. Naturalmente ci sono anche bootleg di qualità superiore. Contattami privatamente. Ciao.

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    • Tom 01/06/2016 a 00:34 #

      In effetti sono pochissimi i gruppi di cui ho ascoltato dei bootleg (i soliti idoli rock-blues) Stones, Hendrix, Cream, Free, e moltissimi degli Zeppelin anni 69-73, a mio modesto avviso i migliori per qualità di suono, cito a caso con i nomi in mio possesso : PB, Plays Pure Blues Texas, Cracker Jack Blues, Paris Olympia 69, Denmark Radio, London 69, etc.etc. ascoltabilissimi quasi tutti. O mi sbaglio, Tim?

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      • Tom 01/06/2016 a 00:39 #

        P.S. Ne ho un paio dei Free ma purtroppo sono deludenti a dir poco.

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  4. timtirelli 01/06/2016 a 09:09 #

    Tom, a livello di qualità audio i bootleg migliori dei LZ sono quelli del 1975, peccato che fossero già i LZ da “orizzonti perduti”…in più a te da quel periodo non interessano più tanto. Dei Free qualcosa di buono c’è. Sentiamoci privatamente.

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